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L’obiettivo della Run for Children è importante, Treviso è pronta ad andare di corsa per sostenerlo           

 

L’obiettivo è sempre lo stesso: far vincere la solidarietà. Inizia il conto alla rovescia in vista della terza edizione della Run for Children, manifestazione a carattere ludico-motorio, aperta a tutti, che percorrerà le strade del centro storico di Treviso nella serata di mercoledì 11 settembre.

 

Nata nel 2017 a sostegno del progetto Giocare in corsia

La Run for Children è nata due anni fa per sostenere il progetto della LILT “Giocare in corsia”. E il successo è stato immediato: 1144 partecipanti nel 2017, 1206 l’anno scorso. I volontari di “Giocare in corsia” dal 1994 sono impegnati a portare il gioco nei reparti di pediatria degli ospedali di Treviso e Conegliano. Il sostegno della Run for Children è importante: nelle prime due edizioni la manifestazione ha raccolto e interamente devoluto a “Giocare in corsia” oltre 23 mila euro.

 

«Conosciamo l’impegno dei volontari di “Giocare in corsia” – spiegano Gian Luca Sacilotto e Fabio Simionato, organizzatori della Run for Children insieme alla società sportiva H.Robert Running Team -. Sappiamo con quanta serietà e preparazione operano per portare il sorriso ai piccoli ospiti dei reparti di pediatria di Treviso e Conegliano. Le prime due edizioni della Run for Children sono state un successo, l’atmosfera era bellissima. Pensiamo che l’evento possa crescere ancora: più saremo, l’11 settembre, e più doneremo”.

 

Partenza da Piazza Indipendenza alle 19.30

La partenza della Run for Children avverrà alle 19.30 da Piazza Indipendenza. Il percorso sarà di 8 chilometri e si svilupperà interamente in centro storico. L’interpretazione della Run for Children sarà assolutamente libera: i partecipanti potranno correre o camminare.

 

Iscrizioni già aperte

Le iscrizioni – al costo di 10 euro – sono già aperte in otto punti di raccolta: Farmacia Calmaggiore (via Calmaggiore 24, Treviso), Tato Bar (viale Brigata Treviso 34, Treviso), Cappelletto (Piazza dei Signori 10, Treviso), Farmacia Santarello (via Trento Trieste 23, Zero Branco), Mio Mio Run (via Padre L. Tezza 6, Conegliano), Passsport (via Ortigara 84, Signoressa), LILT – Giocare in corsia (via Ospedale 1, Treviso), Treviso Assicura (viale Vittorio Veneto 3, Treviso).

 

È anche possibile iscriversi online attraverso il portale B4RUN SERVICE all’indirizzo www.b4run.com (pagamento con carta di credito, paypal o bonifico).

 

L’iscrizione comprende l’esclusiva t-shirt ufficiale dell’evento, gadget offerti dalla LILT e dagli sponsor, pettorale simbolico, assicurazione e ristoro finale all’arrivo.

Preziose azioni, portate avanti insieme, per brindare alle donne e alla vita!

 

Pinot Grigio Rosé e Rosé Spumante Brut Bosco del Merlo inaugurano il nuovo impegno dell’azienda verso il sociale, sostenendo i progetti promossi e portati avanti da LILT Treviso.

 

Si chiama “4V Project” l’approccio al vino di Casa Paladin, sintesi di quella passione che anima la nostra famiglia fin dal 1962. Le 4 “V” (Vino, Vite, Verde e Vita) riflettono la filosofia di sostenibilità in tutte le sue tenute, Paladin in Veneto, Bosco del Merlo in Friuli, Castello Bonomi in Franciacorta e Castelvecchi nel Chianti Classico. Si esprime in un percorso che comprende innovazioni profonde portate dentro il sistema complessivo “vigneto-cantina”: perché la qualità di ogni vino non può prescindere da una tensione più ampia verso l’eccellenza, intesa anche come rispetto per la terra madre e responsabilità verso il futuro.

 

La quarta “V” del progetto 4V sta per Vita e in essa è racchiusa l’intera filosofia di Casa Paladin e di Bosco del Merlo, espressa e veicolata da prodotti a cui si è pensato non semplicemente come prodotti di qualità elevata, ma perché siano comunicatori attenti e rispettosi dei valori della persona legati al suo benessere fisico e psicologico. Questo ci fa muovere verso una sempre maggiore attenzione per il sociale. Ed è ciò che ci ha portati alla decisione di sostenere le attività di LILT Treviso devolvendo parte del ricavato delle vendite di Pinot Grigio Rosé e Rosé Brut Bosco del Merlo all’impegno di questa Associazione nella lotta contro i tumori, in particolare per la prevenzione del tumore al seno, per il potenziamento dell’attività di educazione alla salute e di sensibilizzazione alla diagnosi precoce.

 

Vi invitiamo a seguire il sito per maggiori informazioni sull’iniziativa.

I vincitori del Premio Locanda da Gerry 2019 sono una videomaker che vive a New York e lavora per Vice, uno dei più importanti siti di informazione mondiale, una violinista dal lungo palmares di riconoscimenti, ultimo dei quali l’ingaggio al prestigioso teatro San Carlo di Napoli, e due fratelli che stanno rilanciando un’impresa artigiana dopo la scomparsa del padre.

Li ha scelti nei giorni scorsi la giuria del riconoscimento che dal 2018 premia i talenti “under 35” che si siano distinti nel campo della cultura, dello sport, dell’impresa.

I loro nomi: Elena Grosso, 27 anni di Roncade, Claudia Irene Tessaro, 23 anni di Vallà di Riese e i fratelli Riccardo e Marco Zanesco, 27 e 26 anni di Pederobba.

Le loro storie raccontano la migliore gioventù fatta di coraggio, passione e determinazione. Conosciamoli!

Elena Grosso

Nasce a Roncade, studi al Liceo Canova e al Duca degli Abruzzi, dopo il diploma si trasferisce a Miami (Usa) dove per un anno lavora nella cucina di un ristorante italiano; poi il rientro in Italia e la decisione più coraggiosa: investire nel proprio futuro, d’intesa con la famiglia che la incoraggia a una scelta di vita internazionale. Elena passa una selezione per entrare nella prestigiosa scuola di recitazione Actors Studio, fondata da Elia Kazan nel 1947 a New York, e per due anni si forma in questo “tempio sacro”. Nel frattempo si specializza nella tecnica video e insieme a un socio fonda la Lightofilm, casa di produzione di video e realizza alcuni lavori di successo. Uno di questi, dedicato a un pescatore di Murano, vince numerosi premi. Collabora con Netflix per la realizzazione di un video sulla Juventus. Da alcuni mesi lavora a Vice, uno dei più importanti siti di informazione mondiale, come tecnico al montaggio e alla post produzione.

Claudia Irene Tessaro

Inizia  gli studi  di violino all’età di cinque anni e si diploma a 17 anni con il Massimo dei voti, Lode e Menzione d’Onore nel Conservatorio” A. Steffani” di Castelfranco sotto la guida di Stefano Pagliari. Dal 2013, si perfeziona con Salvatore Accardo, nel 2016 consegue una borsa di studio alla Musikhochschule di LuganoÈ considerata nel panorama nazionale dalla critica un talento emergente del violino, e una raffinata interprete del repertorio violinistico del ‘900.  In ambito orchestrale è risultata idonea alle audizioni indette al Teatro San Carlo di Napoli e dal 2018 ricopre il ruolo di Professore d’orchestra aggiunto; nella stagione 2018-’19 è già stata convocata per alcune produzioni in cartellone . Dal 2015 al 2018 è stata a fianco del maestro Riccardo Muti, come violino di ruolo dei primi, risultando idonea anche come spalla, nell’Orchestra Giovanile L. Cherubini da lui diretta. Suona un violino per lei espressamente costruito del Liutaio Franco Simeoni.

 

Riccardo e Marco Zanesco

Rappresentano una storia di impresa positiva. All’età di poco più di vent’anni, a causa della prematura scomparsa del padre, Nico, sono costretti a rimboccarsi ancora di più le maniche e a fare la scelta di proseguire nell’azienda di famiglia, la ORVI (Officina Riparazioni Veicoli Industriali) di Pederobba, fondata appunto dal padre nel 1972 con un socio. La scelta è condivisa e incoraggiata dalla famiglia: dalla madre Elisabetta e dalle sorelle Marta, Sara e Serena. Oggi l’azienda di famiglia prosegue nella sua attività, riscuotendo l’apprezzamento dei clienti e del territorio: ha sette dipendenti e ricavi per 1,5 milioni di euro. La storia di Riccardo e Marco, e delle loro famiglie, rappresenta un esempio di talento applicato al mondo dell’impresa.

La cerimonia di consegna del Premio Locanda Da Gerry venerdì 21 giugno nell’omonimo ristorante Da Gerry di Monfumo, nel corso di una serata speciale che renderà omaggio alla tradizione enogastronomica locale per dare il benvenuto all’estate.

L’iniziativa del Premio Locanda da Gerry ha avuto il patrocinio di Confartigianato AsoloMontebelluna e Credito Trevigiano. Il ricavato della serata, attraverso una sottoscrizione libera, andrà a sostenere la Lega italiana per la lotta contro i tumori di Treviso (LILT).

L’anno scorso il Premio Locanda da Gerry era stato attribuito allo chef stellato Francesco Brutto, al designer e progettista Andrea Mocellin e alla campionessa mondiale di scherma Eleonora De Marchi.

La grande manifestazione al femminile organizzata da Trevisatletica e Corritreviso con la partecipazione della LILT, pur penalizzata dal maltempo, ha offerto una mattinata di divertimento e solidarietà che ha coinvolto migliaia di donne 

 

Il bello delle donne è che nessuno può fermarle. Neanche la minaccia della pioggia. Treviso in rosa doveva essere, e Treviso in rosa è stata. Dopo il rinvio di due settimane fa, quando la domenica di brutto tempo avrebbe potuto mettere a rischio l’incolumità delle partecipanti, ieri mattina l’evento al femminile organizzato da Trevisatletica e Corritreviso si è regolarmente disputato.

 

Molte le assenze tra le 17.543 iscritte, ma il tempo tutto sommato ha retto: non è piovuto per una buona porzione della mattinata e solo la parte finale del gruppo è arrivata nella zona arrivo di Piazzale Burchiellati con gli ombrelli aperti. È stata una festa in rosa parzialmente bagnata ma felice, che ha coinvolto migliaia di donne.

 

C’era nonna Anna, classe 1923. La figlia Edi e la nuora Regina l’hanno spinta in carrozzina. Ma il traguardo ha voluto tagliarlo sulle proprie gambe. Poi ha dato appuntamento al prossimo anno: “S’el vol el Signor”.

E c’era la piccola Frida di 4 mesi, che non si è scomposta quando, poco prima del via, l’hanno appoggiata sulle ginocchia di nonna Anna e poi ha dormito beata in braccio a mamma Manola per tutto il tempo della corsa.

 

Treviso in rosa è fatta così: la prendi e la interpreti come vuoi. C’erano bambine spinte sul passeggino da mamme affaticate ma sorridenti. C’erano nonne con le unghie laccate, i cappellini colorati e l’entusiasmo delle ragazzine. C’è chi si è presentata al via con un ombrellone da spiaggia e chi, nonostante il tempo incerto, ha sfoggiato il look delle migliori occasioni.

 

C’erano Leo e Gianluca Pacini, i deejay di Radio Company, che hanno organizzato il riscaldamento a tempo di musica delle atlete, trasformando Piazzale Burchiellati in una gigantesca palestra a cielo aperto. E c’era l’assessore allo Sport Silvia Nizzetto, con il pettorale numero 2, che si è entusiasmata di fronte alla grande marea rosa: “Non c’è sole, ma il sole lo portiamo noi”, ha urlato al microfono. Mentre il sindaco Mario Conte, al suo fianco, sottolineava, insieme alle finalità benefiche di Treviso in rosa, il grande impegno dei volontari, “capaci di fermare la macchina organizzativa due settimane fa, com’era giusto che fosse, e poi di farla ripartire alla grande”.

 

È stata la grande domenica della LILT, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, al quale l’edizione 2019 di Treviso in rosa donerà un pulmino attrezzato per il trasporto dei malati. “Abbiamo l’orgoglio di essere al fianco di Treviso in rosa sin dalla prima edizione – ha commentato la vicepresidente della sezione provinciale Nelly Raisi Mantovani -. L’anno scorso, 180 volontari della LILT trevigiana hanno accompagnato 582 persone a svolgere le cure oncologiche in vari ospedali della provincia. Un servizio gratuito e a disposizione di chiunque. Quando Treviso in rosa ci ha chiesto di dare un obiettivo all’edizione 2019, ci è venuto spontaneo pensare all’acquisto di un pulmino attrezzato per potenziare il nostro parco mezzi”.

 

Qualcuna delle partecipanti, dopo il via da Piazzale Burchiellati, ha corso sul serio. Come Katia Menegaldo, di Treviso, la prima a completare il percorso da 5 chilometri, anche se nel finale ha imboccato la strada sbagliata. O come Irene Furlan, di Preganziol, la più veloce sul percorso di 8 chilometri.  “Correre è un po’ come affrontare la malattia – ha detto subito dopo aver tagliato traguardo -. Devi cercare di essere il più forte possibile. E se, strada facendo, trovi qualcuno che cammina al tuo fianco, è tutto più semplice”.

 

Tra le 17.543 iscritte all’edizione 2019 di Treviso in rosa, provenienti da 15 regioni e 17 province, c’erano anche il sindaco di Vedelago Cristina Andretta, il capo di gabinetto della Questura di Treviso, Immacolata Benvenuto, l’ex sindaco di Ponte di Piave, Paola Roma, impegnata in una nuova “corsa” elettorale. E c’erano ben 205 gruppi. Il più numeroso? Quello della LILT, con 935 iscritte. Al secondo posto il Supermercato Maxì di Quinto (724), al terzo la Polisportiva Palextra di Olmi (493). A seguire, Ottica Soluzione Vista di Quarto d’Altino, Palestra Sport Team e Le Rose di Monigo.

 

“La minaccia del maltempo ci ha fatto perdere la partecipazione di almeno due terzi delle iscritte, ma il bilancio della giornata è soddisfacente” – spiega Filippo Bellin, a nome delle società organizzatrici Trevisatletica e Corritreviso -. “Due settimane fa abbiamo fatto la scelta più difficile: rinviare una manifestazione di questa portata a 48 ore dal via. Ma non potevano fare diversamente: il 5 maggio le condizioni meteorologiche erano davvero pessime, molto peggio di oggi. Siamo comunque contenti. La macchina organizzativa ha risposto molto bene. Abbiamo trovato una location ampia e funzionale come Piazzale Burchiellati, che rappresenterà anche il futuro di Treviso in rosa. Il prossimo obiettivo? Le ventimila partecipanti, con il sole possiamo farcela perché, anche quest’anno, abbiamo dovuto rifiutare moltissime iscrizioni”.

 

“In tante si sta meglio che da sole”, scriveva Angelica, una ragazza che non c’è più, ricordata anche quest’anno dal gruppo Tegoine in Pink. Il senso di Treviso in rosa è anche questo: la condivisione. Di una festa, così come di un momento difficile. In tante si sta meglio che da sole, ed è per questo che Treviso in rosa punterà sempre più alto. “Considerando le dimensione della città, siamo senz’altro la corsa in rosa più partecipata d’Italia. Abbiamo un fantastico gruppo di volontari, tante associazioni e aziende che si supportano. In molti casi sono loro stesse a cercarci. Per Treviso in rosa è solo l’inizio”. E anche il sole, in futuro, tornerà a splendere.

 

Nel corso del 2018 in Italia sono stati stimati 373.300 nuovi casi di tumore (194.800 uomini e 178.500 donne); con un aumento, in termini assoluti, di 4.300 diagnosi rispetto al 2017.

 

Il tumore più frequente è quello della mammella: nel 2018 sono stimati 52.800 nuovi casi contro i 51.000 dell’anno precedente. In aumento prevalentemente nella fascia di età 45-49, nella quale in alcune regioni è stato ampliato lo screening.

 

A dirlo il rapporto 2018 dell’ Aiom-Airtum che evidenzia come i trend temporali indichino che la mortalità continua a diminuire in maniera significativa in entrambi i sessi come risultato di più fattori. Tra questi la prevenzione primaria ed in particolare la lotta al tabagismo, i progressi terapeutici (chirurgici, farmacologici, radioterapici) e la diffusione degli screening su base nazionale e i miglioramenti diagnostici.

 

Il merito è della maggiore adesione alle campagne di screening e alla prevenzione che sono diventate, senza ombra di dubbio, le “cure” più efficaci.

 

Per questo diventa importante saper riconoscere i primi “segnali” della malattia che arrivano dal nostro corpo e intervenire subito ma anche sottoporsi periodicamente a quegli esami diagnostici che solo se fatti contemporaneamente e con strumentazione all’avanguardia possono fornire una percentuale di diagnosi precisa quasi al 100%.

 

Bisogna saper fare una giusta prevenzione.

 

Per questo motivo la Casa di Cura “Giovanni XXIII” Monastier di Treviso e il Comune San Biagio di Callalta hanno deciso di organizzare per venerdì 10 maggio alle ore 20.30 un incontro aperto a tutta la popolazione dal titolo “Conosci il tuo SENO e gli strumenti per PROTEGGERLO”

 

 

Interverrà il dottor Roberto Busolin Primario di Chirurgia Generale che parlerà de “Il Tumore della mammella oggi” e il dottor Francesco Di Toma Primario di Diagnostica per immagini che illustrerà le “Innovazioni tecnologiche nella prevenzione senologica, mammografie ed ecografie”.

 

Ad anticipare gli interventi dei due medici della Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier la testimonianza di una donna che ha vissuto l’esperienza della diagnosi e della cura del cancro al seno, la “guerriera” Michela Bardi.

Anch’io come tante donne ho avuto paura. Una paura che all’inizio mi ha bloccata. Poi ho capito che dovevo reagire per me e per i miei figli. Ho trasformato la malattia in una forza per dare ancora più valore alla vita. Ho deciso di raccontare la mia esperienza per dare coraggio a tutte quelle donne che come me si trovano ora ad affrontare il periodo difficilissimo della prima diagnosi e della cura. Non mollate donne, non mollate! Perché ce la si può fare. La vita è meravigliosa e ora, come non mai, abbiamo dalla nostra parte la scienza e la tecnologia che stanno facendo “miracoli”.

 

Questa è una parte della testimonianza che la “guerriera” Michela Bardi racconterà venerdì sera a San Biagio. E proprio per infondere “coraggio” alle donne che hanno appena avuto la diagnosi, la Casa di Cura “Giovanni XXIII” in collaborazione con la LILT di Treviso, ha istituito “Cafe’ Coraggio”.

 

 

Un punto di incontro mensile dove donne che hanno superato la malattia raccontano le proprie esperienze e danno suggerimenti su percorsi da seguire per ritornare vincenti. L’appuntamento con “Conosci il tuo SENO e gli strumenti per PROTEGGERLO” è per venerdì 10 maggio presso la Sala Consigliare Piazza W. Tobagi, 2 a San Biagio di Callalta (TV).

 

Seguirà rinfresco.

Il ritmo è giusto, l’obiettivo è da record. Treviso in rosa ha raggiunto le 12.000 iscritte. Ad un mese da domenica 5 maggio, data dell’edizione 2019, la grande corsa al femminile ha tagliato un primo, significativo traguardo. Il riferimento sono le 16.314 iscritte dell’edizione scorsa, ma gli organizzatori puntano ben oltre.

Dal 31 marzo sono chiuse le iscrizioni per i gruppi, ora si accettano solo adesioni individuali – commenta Filippo Bellin, portavoce del comitato organizzatore rappresentato da due società di atletica cittadine, Trevisatletica e Asd Corritreviso -. La situazione è ancora in piena evoluzione, gli ultimi giorni sono stati davvero frenetici. Ma abbiamo già alcune certezze: i gruppi iscritti sono oltre 160, la crescita complessiva rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è attorno al 20%. La data ufficiale di chiusura delle iscrizioni è il 21 aprile. Migliorare il già straordinario risultato di partecipazione dell’edizione 2018, a questo punto, ci pare il minimo”.

Il successo dell’evento

 

Già l’anno scorso Treviso in rosa aveva decisamente perso la connotazione di corsa locale, per diventare un evento di risonanza nazionale. E la tendenza prosegue. “Sono arrivate iscrizioni da tutto il Triveneto – spiega Bellin – ma anche dalla Lombardia, dall’Emilia-Romagna, persino dal Lazio e dalla Campania. Siamo sorpresi da tanto entusiasmo: considerando anche le iniziative legate all’arrivo del Giro d’Italia, a maggio Treviso sarà davvero la città più rosa d’Italia”.

 

Tra gli oltre 160 gruppi iscritti a Treviso in rosa, ci sono palestre, corsi di yoga e di zumba, appassionate di nordic walking. Ci sono squadre parrocchiali e comunali. Scenderanno in campo scuole e le “quote rosa” di intere aziende. C’è chi domenica 5 maggio festeggerà l’addio al nubilato. E chi approfitterà di Treviso in rosa per riunire le compagne di scuola d’un tempo, per quella che, inevitabilmente, diventerà anche una corsa tra i ricordi.

 

Dopo i grandi numeri dell’edizione 2018, gli organizzatori di Treviso in rosa hanno pianificato alcune importanti novità: la partenza non sarà più in viale Bartolomeo d’Alviano, ma in Piazza del Grano, in modo da poter utilizzare gli ampi spazi di Viale Burchiellati per le fasi precedenti allo start. L’arrivo avverrà sulle mura, ma dal lato opposto rispetto alle precedenti edizioni. E il villaggio rosa che accoglierà la grande festa finale troverà spazio, subito dopo l’arrivo, nell’ampio Piazzale Burchiellati.

 

Due, come sempre, i percorsi: 5 e 8 chilometri. Saranno toccati gli angoli più suggestivi della città. Ma i tracciati quest’anno sono stati parzialmente ridisegnati in modo da avere uno sviluppo che si mantenga interamente dentro il perimetro del centro storico.

 

Treviso in rosa è una festa dedicata a tutte le donne, indipendentemente dall’età e dalla forma fisica, che per una domenica all’anno prendono simpaticamente possesso della città, colorandola di sorrisi, balli e voglia di stare insieme.

 

Ma Treviso in rosa è anche l’occasione per riflettere su tematiche importanti che riguardano la salute e i corretti stili di vita. E non mancherà, come sempre, l’aspetto solidale: al fianco degli organizzatori ci sarà infatti la sezione trevigiana della LILT, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, che anche quest’anno patrocina la manifestazione. L’obiettivo 2019 proposto dalla stessa LILT? L’acquisto di un mezzo attrezzato per il trasporto dei pazienti oncologici. Il conto alla rovescia va avanti. Nel segno dell’entusiasmo.

 

L’iniziativa

La prima edizione di Treviso in rosa si è svolta il 17 maggio 2015 su iniziativa di due società sportive della città, Trevisatletica e Asd Corritreviso, che hanno pensato di organizzare un evento, esclusivamente dedicato alla donne, che facesse da preludio al passaggio in città della Corsa Rosa per eccellenza, il Giro d’Italia.

 

 

La manifestazione nacque in meno di un mese, e fu subito un successo. Tanto che gli organizzatori l’hanno subito trasformata in un appuntamento fisso. La seconda edizione di Treviso in rosa si è disputata nel 2016 e ha coinvolto oltre 4.500 donne, il doppio dell’anno precedente. La terza, nel 2017, ha superato le 11.000 partecipanti.  E’ stato però nel 2018 che Treviso in rosa ha fatto davvero boom: il 6 maggio dell’anno scorso, oltre 16 mila donne (16.314, per la precisione) si sono presentate ai nastri di partenza della corsa, che si è così ritagliata un posto tra le più partecipare kermesse in rosa d’Italia.

 

 

La prossima edizione di Treviso in rosa – la quinta – si svolgerà il 5 maggio 2019. Tra i partner, anche quest’anno, la sezione trevigiana della Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori. A Treviso chi corre rosa, corre solidale. Per ulteriori informazioni: www.trevisoinrosa.it.

Treviso si colora di rosa. Dopo il grande successo dell’anno scorso, quando le partecipanti furono oltre 16mila, domenica 5 maggio torna la Treviso in rosa, la grande manifestazione a passo libero dedicata a tutte le donne.

 

Anche quest’anno, si riconferma il sostegno della sezione trevigiana della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori), pronta a colorare di rosa la città.

 

Un evento da record per colorare insieme la città

Treviso in rosa toccherà gli angoli più suggestivi del capoluogo della Marca: da Piazza Duomo a Piazza dei Signori, da Piazza San Leonardo al Lungosile. L’ultima parte del percorso sarà interamente sulle antiche Mura, mentre l’ampio Piazzale Burchiellati accoglierà la grande festa finale.

Due le distanze: 5 e 8 chilometri. Potrete correre o camminare. Vi aspettiamo da sole o in gruppo. L’anno scorso eravate in tantissime e, grazie al vostro entusiasmo, Treviso in rosa è diventata una delle manifestazioni al femminile più partecipate d’Italia.

 

Di corsa o camminando, sarà una festa davvero per tutte

Treviso in rosa è organizzata da due società sportive: Trevisatletica e Corritreviso.

Non è una gara, è un modo di diverso per stare insieme. La partecipazione è aperta a tutte le donne, indipendentemente dall’età, senza obbligo di certificato medico e di tesseramento sportivo.

Ciascuna potrà interpretare Treviso in rosa a proprio piacimento. O di corsa o semplicemente camminando.

 

T-shirt, zainetto e pettorale con il nome

Tutte le partecipanti alla Treviso in rosa riceveranno una splendida t-shirt in tessuto tecnico, ovviamente di colore rosa, un esclusivo zainetto e altre sorprese.

Per saperne di più e prenotare subito il pettorale, che sarà personalizzato con il proprio nome, si consiglia di visitare il sito. Come sempre: vince chi c’è!

Fondazione Zanetti Onlus e l’associazione LILT Giocare in Corsia propongono domenica 31 marzo 2019 alle ore 17.30, nell’Auditorium di Villa Zanetti a Villorba (Treviso), lo spettacolo L’amore entra senza avvisare.  

 

Un viaggio tra musica, parole, poesia assieme a Edoardo Giommi e Giuseppe Pinarello, rispettivamente voce e chitarra della rock band Quarto Profilo, che si si esibiranno in un concerto in acustico con il contributo del pianista e autore trevigiano Carlo Colombo. L’esibizione sarà accompagnata dalle immagini e da alcune letture a cura dei volontari di LILT Giocare in Corsia.

 

Lo spettacolo è l’esito di una collaborazione nata nel 2015 tra i due rappresentanti del gruppo musicale Quarto Profilo e l’associazione trevigiana Giocare in Corsia, con l’idea di dare voce alla solidarietà attraverso la musica. Proposto e pensato inizialmente per le scuole, porta in scena i temi del viaggio e dell’amore, tra gioia, dolore e passione, ovvero argomenti che riguardano ognuno di noi, per arrivare ad affrontare anche la fragilità e in particolare la disabilità. Un’occasione per comprendere come la musica può non solo dare voce a emozioni e storie, ma può anche trasformarsi in uno strumento innovativo per raccontare il sociale.

 

In uscita con il nuovo album Tra la polvere e il sole, i Quarto Profilo si ispirano al sound degli anni Settanta con tematiche dedicate alle speranze e alle difficoltà, ai sogni e alle inquietudini delle persone, attraverso il linguaggio reale di tutti i giorni e con un gusto poetico. Loro è il brano Soltanto di te diventato l’inno che accompagna le attività di LILT Giocare in Corsia. Impegnata da oltre 20 anni nel proporre attività ricreative dedicate ai piccoli pazienti della Pediatria dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e dell’ospedale di Conegliano, l’associazione oggi può contare sul contributo di oltre 150 volontari che operano ogni giorno per rendere la corsia un luogo a misura di bambino. Da diversi anni l’associazione collabora anche con la Fondazione Zanetti Onlus realizzando iniziative di sensibilizzazione, come l’atteso appuntamento con Fiabe al parco, in programma quest’anno sabato 4 maggio.

 

Al termine dello spettacolo sarà possibile dialogare con gli artisti ed i membri dell’associazione degustando i biscotti che Adriano Mellone, volontario e cuoco professionista, prepara ogni giorno per e con i bambini ricoverati nell’attività che Giocare in Corsia dedica alla cucina e alla pasticceria: il Biscottificio in pigiama.

 

 

Informazioni

Ingresso con offerta responsabile a favore dell’associazione LILT Giocare in Corsia

È gradita la prenotazione: 0422.312680 – [email protected]

 

Continuano a Mogliano gli eventi di “Ottobre in Rosa”, il programma di eventi varato dall’amministrazione comunale, nell’ambito della Campagna nazionale Nastro Rosa, promossa dalla LILT, Lega Italiana per la lotta contro i tumori, dedicata proprio alla prevenzione del tumore al seno.

 

Domani, domenica 21 ottobre, è in programma Incursioni Teatrali. Durante la giornata in Piazza Caduti, a cura della compagnia Attori per caso, prevede recitazione e dono di letture e poesie al femminile sul dolore, ma soprattutto sulla speranza e la rinascita legate alla tematica della manifestazione.

 

Da lunedì 22 e fino al 26 ottobre, al piano terra del Municipio sarà allestita la mostra “In viaggio con Wondy”, che sarà aperta ufficialmente alle 10.00. La lotta di Francesca “Wondy” diventa messaggio di speranza. La vita e la malattia di Francesca Del Rosso in una mostra fotografica, per sensibilizzare sulla cultura della resilienza, sulla capacità di trasformare le difficoltà della vita in opportunità.

 

Il programma di eventi è realizzato in collaborazione con la rete del volontariato e dell’associazionismo cittadino che ha risposto positivamente diventando così uno straordinario volano di informazione per il nostro territorio. Apio, Lilt, Croce Rossa, Polisportiva Mogliano, Pro Loco, Lions Club Mogliano, Unitre, Auser, Soms, A.C.R.A., Lasciamo il segno, Avis e NOW, Nordic outdoor e wellness, assieme al Comune e col patrocinio dell’ULSS Treviso, sono i sostenitori di questa campagna.

L’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Casale sul Sile, in collaborazione con la LILT Onlus Treviso, ha stilato per l’anno 2018 un calendario di prevenzione denominato “Casale si-Cura” e composto da serate informative, visite gratuite e momenti di attività fisica per promuovere la cultura della prevenzione e uno stile di vita salutare.

 

Il prossimo evento si terrà sabato 15 settembre in piazza all’Arma dei Carabinieri, dove dalle 09.00 alle 12.00 verranno eseguite visite senologiche gratuite per la prevenzione del tumore al seno. (La priorità verrà assegnata in base all’ordine di arrivo.)

 

A seguire, sabato 22 settembre, dalle 08.30 alle 11.30, si terrà un incontro di prevenzione del rischio cardio-vascolare presso la farmacia di Conscio, in via Peschiere 38.

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