Home / Posts Tagged "Lilt"

Le misure di contenimento del Covid-19 hanno determinato il divieto di svolgimento da parte delle autorità della classica manifestazione al femminile

 

 

Treviso, per quest’anno, non si colorerà di rosa. L’emergenza legata alla pandemia ha determinato la cancellazione dell’edizione 2020 di Treviso in rosa. L’attesa camminata al femminile, dopo un primo rinvio a maggio, era stata riprogrammata per domenica 6 settembre. Ma alla fine l’evento è stato annullato.

 

 

La decisione, dopo il vertice avvenuto ieri in Prefettura tra gli organizzatori e le autorità, è stata ufficializzata ieri mattina con una nota del Comune di Treviso: “Si comunica che, preso atto di quanto rappresentato e osservato dalla Prefettura di Treviso e delle norme attualmente vigenti per il contenimento del contagio da Covid-19, non ci sono le condizioni per lo svolgimento della camminata Treviso in rosa 2020”. “L’Amministrazione comunale – prosegue la nota – esprime rammarico per la cancellazione dell’evento benefico avendo cercato, in accordo con gli Organizzatori, la soluzione migliore per garantire che questo si svolgesse in totale sicurezza e con le necessarie precauzioni. Appuntamento dunque al 2021 per un’edizione all’insegna dello sport e della solidarietà”.

 

 

All’edizione 2020 di Treviso in rosa erano iscritte circa 2.500 donne. All’inizio di luglio quando, in accordo con il Comune di Treviso, era stata rimessa in moto la macchina organizzativa di una manifestazione che nelle due precedenti edizioni aveva registrato numeri record di partecipazione (oltre 17 mila iscritte nel 2019), gli organizzatori avevano elaborato un piano di gestione dell’evento che teneva conto della particolare situazione sanitaria.

 

 

Il conto alla rovescia sarebbe iniziato lunedì 31 agosto, con una consegna dei kit di partecipazione distribuita addirittura su sei giornate. Oltre alla maglietta rosa, ad uno zainetto e al pettorale nominativo, nel pacco gara sarebbe stata inserita una mascherina che le partecipanti avrebbero dovuto indossare il giorno dell’evento.

 

 

Domenica 6 settembre, poi, l’accesso delle partecipanti in piazzale Burchiellati sarebbe avvenuto attraverso sei varchi. A tutte sarebbe stata misurata la temperatura corporea. Gli organizzatori avevano previsto sino a quattro partenze distinte, in modo che ognuna non avrebbe riguardato più di 7-800 donne. Le partenze sarebbero avvenute a distanza di almeno mezz’ora l’una dall’altra e l’assembramento, nonostante l’utilizzo delle mascherine, sarebbe stato evitato grazie all’utilizzo di adesivi apposti sul pavimento della piazza che avrebbero garantito ad ogni partecipante uno spazio di 5 metri quadrati.

 

 

Gli organizzatori: “Stiamo valutando altre iniziative, vorremmo che il 6 settembre fosse comunque una domenica in rosa”   

Sarebbe stata una Treviso in rosa meno festosa e più snella delle precedenti edizioni, ma la speranza che l’evento si potesse ugualmente svolgere, in tutta sicurezza, non ha mai abbandonato gli organizzatori. Ora la delusione è palpabile. “Ci abbiamo creduto sino all’ultimo – spiega Filippo Bellin, in rappresentanza del comitato organizzatore – ma non possiamo che uniformarci alle disposizioni delle autorità. Il nostro impegno a favore della solidarietà resta. Ci ritroveremo al più presto per capire quali iniziative intraprendere, perché ci piacerebbe che domenica 6 settembre, almeno simbolicamente, fosse comunque una domenica in rosa”.

 

 

Photo Credits: @Radini

Un lungo applauso, una standing ovation per la sfilata finale delle 25 modelle “rosa” che hanno dimostrato tutta la loro femminilità e forza mercoledì sera al Parc Hotel “Villa fiorita” di Monastier. Tutto questo in occasione de “La forza in passerella”, l’evento organizzato da “Monastier un giro in piazza” a sostegno della LILT di Treviso con la collaborazione del Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” e il patrocinio del Comune di Monastier e di Treviso.

 

Il tumore al seno si può combattere e così sulle note di “Combattente” di Fiorella Mannoia ognuna di loro, dopo aver più volte sfilato con abiti e accessori concessi da molti negozi trevigiani e veneziani, ha “portato” le parole che compongono la canzone della cantante romana, a dimostrazione che il tempo scorre inesorabile, per tutte; ci toglie cose ma ce ne aggiunge altre senza cambiarci. E sempre combattendo, giorno dopo giorno, si superano quei limiti che, magari con dolore e sofferenza, ci hanno rafforzato. Una forza che hanno ritrovato e dimostrato ieri sera le 25 modelle d’eccezione di “Cafè Coraggio” di Monastier e le “Trifoglio Rosa” di Mestre, caparbie in tutto, anche nel portare a termine un evento che programmato già lo scorso autunno a causa del Covid è stato prima sospeso e successivamente rinviato a causa del maltempo di venerdì scorso. Ma come spesso accade nelle favole anche “la forza in passerella” ha avuto il suo lieto fine in una calda sera d’estate contagiando dell’entusiasmo, portato dalle 25 “combattenti”, tutti i presenti e gli organizzatori. 

 

 

Hanno sfilato distanziate e ad applaudirle parenti e amici, che sono intervenuti all’aperto nel parco dell’Hotel Villa Fiorita secondo le norme anti Covid, tenendo conto delle presenze dei congiunti. La forza in passerella è stata non solo una sfilata di moda ma la dimostrazione di quanto una donna, anche se colpita dalla malattia, non perde mai la propria femminilità, anzi la rafforza.

 

Hanno collaborato all’iniziativa Stefani Abbigliamento di Monastier, Ghungroo di Treviso, Ellamitz di Treviso, Bellamie di Mestre, Olos di Treviso, Incanto di San Biagio di Callalta, Jolie di Monastier, Nonsolopelle di Monastier, Ottica Monastier, Fioreria Bosa di Monastier, l’ Azienda  Vitivinicola Terre Grosse di Zenson di Piave e “Gli amici del trodetto” che con entusiasmo e forza hanno aiutano nella parte logistica. 

È andato in scena ieri a Oderzo, l’evento “Corri per LILT!” promosso a scopo benefico dalla delegazione opitergina della Onlus con il patrocinio del Comune di Oderzo: un’intera giornata all’insegna della solidarietà con al centro una staffetta corsa sul nastro di un tapis roulant per mettere in moto la ricerca.

 

A disposizione dalle 10 alle 22 nell’area verde di Piazza Grande, il tapis roulant è stato calcato da più di 50 runner che hanno macinato complessivamente 50 chilometri per un totale di 500 euro donati alla LILT dallo sponsor della staffetta, il dottor Lorenzo Bianchi di Cavaretta Assicurazioni srl. Un importo che si aggiunge alle donazioni versate dagli altri sponsor della giornata (Clinica Hebe, Palestra Xystus, Eureka, Point, Centro Life Oderzo).

 

I soldi raccolti ieri saranno destinati a favore delle campagne educative promosse dalla LILT sul territorio per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione per la lotta ai tumori.

In foto, la sindaca di Oderzo Maria Scardellato e la pluricampionessa mondiale di Pattinaggio artistico Silvia Marangoni (madrina della giornata) con le volontarie LILT.

Causa Covid-19, la nota manifestazione podistica “Notte Rosa” salta un giro. Al suo posto quest’anno una staffetta su un tapis roulant allestito in Piazza Grande per la giornata inaugurale delle “Fiere della Maddalena”: un quarto d’ora di corsa ciascuno per mettere in moto la ricerca

 

Quindici minuti di corsa ciascuno per mettere in moto la ricerca. Quest’anno causa Covid-19 la “Notte Rosa” di Oderzo salta un giro e dà appuntamento al 2021, ma l’impegno della LILT per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione per la lotta ai tumori non si ferma. Mercoledì 22 luglio, per la giornata inaugurale dell’edizione 2020 delle “Fiere della Maddalena”, la delegazione opitergina della Onlus organizza “Corri per LILT!”, una staffetta sul nastro di un tapis roulant aperta a chiunque voglia farsi portavoce dello spirito di solidarietà che caratterizza l’associazione: grazie al contributo degli sponsor, infatti, i chilometri macinati in solitaria dai partecipanti verranno ricalcolati in euro da versare a favore delle campagne educative promosse dalla LILT sul territorio.

 

Tra le protagoniste che saliranno sul tapis roulant sistemato nell’area verde di Piazza Grande e messo a disposizione dalla Palestra Xystus dalle 10 alle 22 ci sarà la pluricampionessa mondiale di Pattinaggio artistico Silvia Marangoni, madrina della giornata.

 

A intrattenere il pubblico, anche l’associazione culturale Theama Teatro, che alle 21 porterà in scena “Parol(e)Note”, uno spettacolo di letture e musiche con Piergiorgio Piccoli, Anna Zago e Aristide Genovese.

 

Iscrizioni

Per iscriversi e prenotare il proprio quarto d’ora di corsa sul tapis roulant inviare una mail a [email protected] o telefonare ai numeri 0422.710264 / 346.4743265.

 

“Corri per LILT!” è un evento organizzato dalla Delegazione LILT di Oderzo con il patrocinio del Comune di Oderzo. Sponsor dell’evento sono Clinica Hebe, Palestra Xystus, Eureka, Centro Life Oderzo. Al termine della serata sarà comunicato l’importo raccolto durante la giornata.

POST TAGS:

A Treviso l’iniziativa toccherà le case di cura “Giovanni XXIII” a Monastier,“Park Villa Napoleon” a Preganziol e l’Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione a Motta di Livenza

 

Le case di cura aderenti ad Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata) si illumineranno di rosa in occasione della prossima festa della donna, dando così il via simbolicamente a una serie di iniziative organizzate dalla sezione giovani della associazione per la prevenzione del carcinoma alla mammella che si snoderanno lungo tutto il 2020. A Treviso l’iniziativa toccherà le case di cura “Giovanni XXIII” a Monastier, “Park Villa Napoleon” a Preganziol e l’“Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione” a Motta di Livenza.

 

Al via #INSIEMEÈPIUFACILE, con la prima iniziativa è “CHECKYOURBREAST

“Questa campagna – spiega la presidente di Aiop giovani Veneto Francesca Puntin – nasce dalla consapevolezza che sui temi importanti come quello della prevenzione al cancro sia necessario fare rete tra noi perché la buona sanità non dipende dalle singole strutture, ma dalla capacità di agire compatti per l’interesse comune. Ed è per questo che #insiemeèpiùfacile si articola in una serie di iniziative rivolte a far conoscere vari temi legati alla salute. La prima, CheckYourBreast, avrà inizio in occasione della festa della donna, è improntata alla prevenzione del cancro alla mammella”.

 

L’iniziativa riguarderà le case di cura del Veneto, del Trentino-Alto Adige e del Friuli-Venezia Giulia, coinvolgendo 33 strutture dal 6 all’8 marzo; inoltre gode del patrocinio dell’associazione Lilt Treviso (Lega Italiana per la lotta contro il tumore) e si avvale della collaborazione di Andos (Associazione donne operate al seno).

 

“Il carcinoma della mammella – spiega presidente di Lilt Treviso, Alessandro Gava – è di gran lunga la neoplasia più frequente nel sesso femminile rappresentando circa un terzo dei tumori della donna. Vi è stato un lento progressivo aumento di questo tumore negli ultimi 20 anni e attualmente nella nostra regione oltre 1000 casi ogni anno vengono diagnosticati in donne giovani, in età pre-screening, per cui è importante seguire un programma di diagnosi precoce basato su indicazioni personalizzate, anche in queste fasce di età”.

 

 

Aiop Giovani, Lilt e Andos insieme contro il tumore al seno

“Come giovani imprenditori abbiamo quindi il dovere di andare ad informare anche le nuove generazioni sull’importanza della prevenzione. Illuminare le strutture di rosa vuole essere anche un modo simbolico per “accendere” quella luce di riflessione su un tema troppo spesso sottovalutato da noi giovani – evidenzia il vicepresidente di Aiop Giovani Veneto Matteo Geretto – I dati, purtroppo, ci dicono che l’età di chi si ammala si sta abbassando e che il cancro al seno rappresenta da solo circa il 29% di tutti i tumori che colpiscono il genere femminile”.

 

Anche l’associazione delle donne operate al seno Andos sarà coinvolta nel progetto: i suoi volontari, assieme a quelli di Lilt, si sono resi disponibili ad incontrare le pazienti lungo tutto il 2020 per dare alle donne informazioni utili a renderle consapevoli delle loro scelte.

 

“Nel corso degli anni la nostra “mission” si è modificata ed integrata con attività di riabilitazione psicologica e soprattutto realizzando campagne di informazione ed educazione sanitaria inerenti la patologia neoplastica mammaria – spiega il vicepresidente nazionale di Andos, Claudio Pagliari. – Il “motore” dell’associazione è rappresentato soprattutto dalle volontarie, donne operate e non, che si attivano presso le varie strutture sanitarie portando la loro testimonianza ed il loro contributo in termini di supporto psicologico”.

 

In campo Calcio Femminile FC Venezia e l’Asd Accademia Spal Ferrara per la gara valida del campionato di serie C

 

Il maltempo non ha fermato la partita della prevenzione che ieri ha visto sfidarsi Venezia Calcio Femminile e Accademia Spal Calcio Femminile sul campo di Marcon a sostegno della LILT di Venezia. Anche se il verdetto del campo è stato favorevole alla squadra di casa (4-2 il risultato finale) la partita della prevenzione ha avuto un unico positivo risultato, quello di aver coinvolto oltre 400 persone nella divulgazione dei corretti stili di vita e informato sull’importanza degli screening per la diagnosi precoce del tumore al seno.

 

Molte delle giocatrici in campo ieri sono protagoniste del video virale #giocadanticipo #scendincampoconlaprevenzione.

 

Scopo del progetto in cui l’evento si inserisce è stato infatti quello di combattere il tumore al seno con la partecipazione. Il progetto è nato in seno al Gruppo Centro di medicina e Casa di cura Villa Maria, rete di strutture sanitarie private e convenzionate da oltre 35 anni, che lo ha pensato e condiviso con tutti i partner.

 

Al pubblico è chiesto di vedere il video e condividerlo, oltre a farsi il selfie della prevenzione per ribadire #giocadanticipo #scendincampoconlaprevenzione hashtag della campagna.

 

La campagna ha fatto leva anche su altri due pilastri: eventi informativi e divulgativi come le partite di calcio. Grazie alla collaborazione, siglata in un preciso protocollo, della lega Nazionale Dilettanti, alcune delle partite di serie C del campionato femminile si giocano in questo campionato proprio nel nome della prevenzione e della LILT. Queste partite si giocano infatti con la finalità di raccogliere fondi per le delegazioni LILT provinciali. La partita di ieri tra Venezia e Spal è stata una di queste.

Appuntamenti calcistici: in campo con la LILT

Nelle scorse settimane si sono giocate per la prevenzione le partite di calcio tra Vicenza – Spal, domenica 13 ottobre, allo stadio di via Baracca; tra Padova – Vicenza, domenica 20 ottobre allo stadio Appiani, e tra Vittorio Veneto – Perugia, domenica 27 ottobre allo stadio Barison Permac.

Domenica 10 novembre alle 14 si giocherà l’ultima partita allo stadio comunale di Villorba, tra Villorba e Belluno.

Combattere il tumore al seno con la partecipazione, facendo in modo che siano sempre più persone a parlarne, spingendo le dirette interessate a fare la diagnosi precoce, superando paure e pigrizia, perché stare ferme non vale, bisogna agire.

 

Nasce da queste considerazioni il progetto di sensibilizzazione del Gruppo Centro di medicina e Casa di cura Villa Maria, rete di strutture sanitarie private e convenzionate da oltre 35 anni, subito sposato dalle Lilt provinciali di Ferrara, Padova, Treviso, Venezia, Vicenza, culminato con la produzione del video “Gioca d’anticipo! scendi in campo con la prevenzione”, dove oltre 70 giocatrici di 6 squadre di diverse categorie di Veneto ed Emilia Romagna ci hanno messo la faccia.

 

Campagna in collaborazione con la lega Nazionale Dilettanti

Al pubblico è chiesto di vedere il video e condividerlo, oltre a farsi il selfie della prevenzione per ribadire i due hashtag ufficiali della campagna: #giocadanticipo #scendincampoconlaprevenzione.

 

La campagna fa leva anche su altri due pilastri: eventi informativi e divulgativi come le partite di calcio. Grazie alla collaborazione, siglata in un preciso protocollo, della lega Nazionale Dilettanti, alcune delle partite di serie C del campionato femminile si giocano in questo campionato proprio nel nome della prevenzione e della Lilt. Queste partite si giocano infatti con la finalità di raccogliere fondi per le delegazioni Lilt provinciali.

 

Domenica 3 novembre, alle 17, allo stadio comunale di Marcon scendono in campo il Calcio Femminile FC Venezia e l’Asd Accademia Spal Ferrara per una gara di campionato di serie C, che vale anche come raccolta fondi pro Lilt di Venezia.

 

Ogni incontro viene aperto dai volontari Lilt presenti per la divulgazione delle buone prassi della diagnosi precoce, che in questo caso significa per la donna in età a rischio sottoporsi all’esame strumentale della mammella, ovvero mammografia, ecografia e visita.

 

È stato presentato ieri il progetto avviato dalla LILT di Treviso con la Casa di Cura “Giovanni XXIII”: si chiama “Cafè Coraggio”. Si tratta dell’istituzione di un punto di incontro, simile ad un salotto, all’interno del Centro Servizi “Villa delle Magnolie”, in cui chi sia stato operato al seno si metta a disposizione di donne che stanno vivendo la malattia.
“L’iniziativa intende offrire un supporto e sostegno nel momento in cui la donna è particolarmente fragile -ha detto Rita De Mattia responsabile della delegazione LILT di Treviso e referente di Cafè Coraggio. – Abbiamo pensato che tramite il confronto con altre donne, che hanno già affrontato questa prova molto difficile, si possa fornire, alle donne alle quali è appena stata diagnosticava, gli strumenti necessari per affrontare il peridoto di cure con maggiore serenità”.
“Ho tre figli e la mia diagnosi è stata fatta 2 anni fa” – racconta con commozione Michele Bardi Volontaria di Cafè Coraggio e donna operata al seno. – “Il mio primo pensiero è andato a loro. Ricordo benissimo che proprio quel giorno il medico mi disse che in quel momento non dovevo pensare a loro ma concentrare la forza su di me. E da lì è partita la volontà di capire cosa mi stava succedendo e di farcela.
È per questo che ora mi sento di condividere la mia esperienza con altre persone che stanno facendo il mio stesso percorso. Per far capire loro che le emozioni e i sentimenti che proviamo sono veramente cose normale”.
Il fine di Cafè Coraggio è di creare un ambiente confidenziale e sincero in cui condividere stati d’animo, esperienze, difficoltà e trasmettere fiducia sui risultati che possono essere raggiunti superando l’inevitabile stato di prostrazione iniziale.
L’iniziativa partirà l’11 novembre e avrà cadenza mensile.
Chi fosse interessato può telefonare allo 0422.896659, dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19.

L’obiettivo della Run for Children è importante, Treviso è pronta ad andare di corsa per sostenerlo           

 

L’obiettivo è sempre lo stesso: far vincere la solidarietà. Inizia il conto alla rovescia in vista della terza edizione della Run for Children, manifestazione a carattere ludico-motorio, aperta a tutti, che percorrerà le strade del centro storico di Treviso nella serata di mercoledì 11 settembre.

 

Nata nel 2017 a sostegno del progetto Giocare in corsia

La Run for Children è nata due anni fa per sostenere il progetto della LILT “Giocare in corsia”. E il successo è stato immediato: 1144 partecipanti nel 2017, 1206 l’anno scorso. I volontari di “Giocare in corsia” dal 1994 sono impegnati a portare il gioco nei reparti di pediatria degli ospedali di Treviso e Conegliano. Il sostegno della Run for Children è importante: nelle prime due edizioni la manifestazione ha raccolto e interamente devoluto a “Giocare in corsia” oltre 23 mila euro.

 

«Conosciamo l’impegno dei volontari di “Giocare in corsia” – spiegano Gian Luca Sacilotto e Fabio Simionato, organizzatori della Run for Children insieme alla società sportiva H.Robert Running Team -. Sappiamo con quanta serietà e preparazione operano per portare il sorriso ai piccoli ospiti dei reparti di pediatria di Treviso e Conegliano. Le prime due edizioni della Run for Children sono state un successo, l’atmosfera era bellissima. Pensiamo che l’evento possa crescere ancora: più saremo, l’11 settembre, e più doneremo”.

 

Partenza da Piazza Indipendenza alle 19.30

La partenza della Run for Children avverrà alle 19.30 da Piazza Indipendenza. Il percorso sarà di 8 chilometri e si svilupperà interamente in centro storico. L’interpretazione della Run for Children sarà assolutamente libera: i partecipanti potranno correre o camminare.

 

Iscrizioni già aperte

Le iscrizioni – al costo di 10 euro – sono già aperte in otto punti di raccolta: Farmacia Calmaggiore (via Calmaggiore 24, Treviso), Tato Bar (viale Brigata Treviso 34, Treviso), Cappelletto (Piazza dei Signori 10, Treviso), Farmacia Santarello (via Trento Trieste 23, Zero Branco), Mio Mio Run (via Padre L. Tezza 6, Conegliano), Passsport (via Ortigara 84, Signoressa), LILT – Giocare in corsia (via Ospedale 1, Treviso), Treviso Assicura (viale Vittorio Veneto 3, Treviso).

 

È anche possibile iscriversi online attraverso il portale B4RUN SERVICE all’indirizzo www.b4run.com (pagamento con carta di credito, paypal o bonifico).

 

L’iscrizione comprende l’esclusiva t-shirt ufficiale dell’evento, gadget offerti dalla LILT e dagli sponsor, pettorale simbolico, assicurazione e ristoro finale all’arrivo.

Preziose azioni, portate avanti insieme, per brindare alle donne e alla vita!

 

Pinot Grigio Rosé e Rosé Spumante Brut Bosco del Merlo inaugurano il nuovo impegno dell’azienda verso il sociale, sostenendo i progetti promossi e portati avanti da LILT Treviso.

 

Si chiama “4V Project” l’approccio al vino di Casa Paladin, sintesi di quella passione che anima la nostra famiglia fin dal 1962. Le 4 “V” (Vino, Vite, Verde e Vita) riflettono la filosofia di sostenibilità in tutte le sue tenute, Paladin in Veneto, Bosco del Merlo in Friuli, Castello Bonomi in Franciacorta e Castelvecchi nel Chianti Classico. Si esprime in un percorso che comprende innovazioni profonde portate dentro il sistema complessivo “vigneto-cantina”: perché la qualità di ogni vino non può prescindere da una tensione più ampia verso l’eccellenza, intesa anche come rispetto per la terra madre e responsabilità verso il futuro.

 

La quarta “V” del progetto 4V sta per Vita e in essa è racchiusa l’intera filosofia di Casa Paladin e di Bosco del Merlo, espressa e veicolata da prodotti a cui si è pensato non semplicemente come prodotti di qualità elevata, ma perché siano comunicatori attenti e rispettosi dei valori della persona legati al suo benessere fisico e psicologico. Questo ci fa muovere verso una sempre maggiore attenzione per il sociale. Ed è ciò che ci ha portati alla decisione di sostenere le attività di LILT Treviso devolvendo parte del ricavato delle vendite di Pinot Grigio Rosé e Rosé Brut Bosco del Merlo all’impegno di questa Associazione nella lotta contro i tumori, in particolare per la prevenzione del tumore al seno, per il potenziamento dell’attività di educazione alla salute e di sensibilizzazione alla diagnosi precoce.

 

Vi invitiamo a seguire il sito per maggiori informazioni sull’iniziativa.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni