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Assegnate le prime case “intelligenti” di Campo dei Sassi ad Altobello

Assegnati e inaugurati venerdì mattina i nuovi appartamenti Ater “Campo dei Sassi” ad Altobello a Mestre. Una festa per i residenti del quartiere, accorsi numerosi al taglio del nastro davanti al complesso a forma di

Assegnati e inaugurati venerdì mattina i nuovi appartamenti Ater “Campo dei Sassi” ad Altobello a Mestre. Una festa per i residenti del quartiere, accorsi numerosi al taglio del nastro davanti al complesso a forma di ferro di cavallo, dove si trovano le 37 case “intelligenti” di proprietà dell’Azienda territoriale di edilizia residenziale veneziana: alloggi restaurati, di varie dimensioni, dotati di un’alta tecnologia assistenziale.

 

 

I lavori di ristrutturazione in via Fornace sono terminati a febbraio scorso ed ora l’edificio ospiterà il progetto innovativo di assistenza familiare.

 

A tagliare il nastro il presidente e il vicepresidente dell’Ater di Venezia, Raffaele Speranzon e Fabio Nordio, l’assessore regionale ai Servizi Sociali Manuela Lanzarin e la vicesindaco e assessore alla Casa del Comune di Venezia, Luciana Colle.

 

Tutte le abitazioni sono destinate all’Erp (Edilizia residenziale pubblica), e più precisamente a soggetti fragili, per età e condizioni socio-economiche: 26 abitazioni sono dedicate ad utenti anziani, 6 a soggetti con disabilità, mentre un appartamento è riservato alle “badanti di condominio”, operatrici scelte dai Servizi Sociali del Comune di Venezia che si turneranno nell’assistenza ai residenti, giorno e notte.

Oltre a questi 33 nuovi alloggi, vi sono altri 4 appartamenti restaurati che andranno a famiglie della stessa fascia.

 

Venerdì mattina sono anche state consegnate le chiavi alle prime 13 famiglie aventi diritto, sulla base della graduatoria fornita dal Comune di Venezia grazie ai bandi di assegnazione e assistenza.

 

“Questa ristrutturazione – ha spiegato il presidente dell’Ater Raffaele Speranzon – ha reso oggi possibile la consegna degli alloggi di Campo dei Sassi alle persone più fragili della nostra società. Il piacere e il senso di essere qui oggi, deriva dall’aver dato ascolto proprio alle loro necessità, all’essere riusciti a realizzare un edificio che dà risposte a questi bisogni sia in termini abitativi che assistenziali, di cura della persona. Consentire all’anziano autonomia e allo stesso tempo un tempestivo accudimento era ed è l’obiettivo del progetto, che vanta una progettazione avanzata e soluzioni impiantistiche che vanno dalla domotica all’uso di sistemi alternativi di generazione di energia”.

 

Si tratta del primo edificio dell’Ater con appartamenti strutturati e ammodernati per andare incontro alle esigenze di chi ha problemi di mobilità, così da permetterne l’assistenza in loco.

 

All’inizio della cerimonia è stata ricollocata, nella corte del complesso, una statua raffigurante Papa Giovanni XXIII, che era stata rimossa prima dell’inizio dei lavori, di grande valore simbolico per i residenti che vivono nel quartiere.

 

 

La statua in legno della Val Gardena risale ai primi anni Settanta ed è stata restaurata dal comitato inquilini di Altobello per poi essere ospitata all’interno della chiesa della Madonna Pellegrina, dove è rimasta fino ad oggi. Ad aprire la cerimonia di inaugurazione degli alloggi, venerdì mattina, la processione dei residenti che hanno portato la raffigurazione di Papa Roncalli dalla vicina chiesa al suo luogo originario, “Campo dei Sassi”.

 

 

Dopo la consegna delle chiavi alle prime 13 famiglie, la festa è continuata in via dello Squero, davanti al complesso “Nave 2”, per l’annuale Festa dei Vicini promossa dall’Ater su Iniziativa di Federcasa. Si tratta di un evento ormai consolidato, giunto alla 3^ edizione, per favorire i rapporti di buon vicinato.

 

Durante l’inaugurazione, autorità e residenti hanno potuto visitare l’appartamento dedicato alle badanti di condominio: è munito di due camere da letto, due bagni e cucina, oltre alla “control room”, una sala di controllo che permette di monitorare i sistemi di allarme e velocizzare gli interventi. Il tutto è gestito da un software che permette la visione, su vari schermi, delle immagini di videosorveglianza esterna, ma anche dello stato dei numerosi dispositivi interni agli alloggi: quelli di domotica e quelli di riscaldamento e raffrescamento a terra, quelli anti-allagamento e anti-intruso, oltre ai rilevatori di gas e fumo. Ogni bagno e camera da letto sono infatti dotati di allarmi che, se azionati dai residenti, suoneranno nella “control room”.

 

Per le badanti sarà possibile rispondere alle richieste degli inquilini anche attraverso citofoni collegati tra loro, presenti in tutti gli appartamenti.

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