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Nuova operazione della Polizia locale di Venezia contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, venerdì scorso a Favaro Veneto, che ha portato all’arresto di un ventenne cittadino albanese.

 

L’uomo, sorvegliato già da una settimana dagli uomini del Nucleo operativo del Servizio Sicurezza urbana, aveva da tempo stabilito la propria base operativa in un B&B di via Altinia, dove, soprattutto nel fine settimana, incontrava alcuni uomini che raggiungevano la struttura ricettiva in auto o in moto e dopo pochi istanti si allontanavano, mentre il giovane rientrava velocemente all’interno del B&B.

 

Scena che si è ripetuta anche venerdì sera, quando il pusher ha incontrato una giovane ed è poi salito sulla sua auto per ripartire in direzione Mestre. Quando il veicolo è stato fermato poco più avanti per un controllo, il pusher ha gettato fuori dal finestrino un involucro, subito recuperato dagli agenti, che conteneva undici grammi di eroina (l’equivalente di una trentina di dosi pronto spaccio) e un bilancino di precisione. All’interno dell’abitacolo sono poi state trovate, grazie anche all’aiuto dell’unità cinofila, altre 23 dosi singole di cocaina già confezionate e 5600 euro in contanti che sono stati sequestrati perché ritenuti provento dell’attività di spaccio.

 

Il pusher è stato arrestato e portato alla Casa circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia. Sabato mattina l’uomo è stato condotto davanti al giudice che ha convalidato il suo arresto e ha disposto la custodia cautelare in carcere fino al 7 novembre, data in cui verrà celebrato il processo.

Riaprono le prenotazioni per il “Festival delle idee – ’900 il grande secolo delle innovazioni”,  in programma dal 24 al 27 ottobre 2019 all’M9 – Museo del ’900 di Mestre. Sono infatti disponibili ulteriori posti per tutti gli eventi in calendario, consultabili su www.festivalidee.it.

 

Un festival ideato per Mestre e il suo territorio, in cui ospiti del mondo della cultura, della scienza, dello sport, dell’imprenditoria, raccontano attraverso la loro voce le “visioni” e le grandi idee del Novecento che hanno determinato le ispirazioni e le contaminazioni del presente.

IL PROGRAMMA COMPLETO

Pupi Avati ripercorre le tappe della sua carriera e le trasformazioni della Settima Arte. Alessio Boni Marcello Prayer dedicano uno spettacolo alla poetica e all’intensità emotiva di Alda Merini. Mogol si fa Cicerone lungo la storia della musica leggera italiana, che così fortemente ha contribuito a creare. Piergiorgio Odifreddi coglie l’anima algebrica e razionale del XX secolo, spiegando le idee, i risultati, i problemi ancora irrisolti della matematica del ’900. Gioele Dix si confronta con il Teatro del secolo scorso tra letteratura e umorismo, da Pirandello a Groucho Marx alla produzione letteraria americana. Carlo Freccero approfondisce l’evoluzione della storia della televisione e come si è evoluto nel tempo il rapporto tra comunicazione, cultura e società. Aldo Grasso racconta settant’anni di televisione, la sua trasformazione da mezzo informativo a mezzo di comunicazione, intrattenimento, con la creazione di gusti e modi di pensare. La scrittrice Premio Strega Melania Gaia Mazzucco introduce i grandi capolavori dell’arte del ’900. Francesca Cavallin con il critico d’arte Massimiliano Sabbion, la simbiosi fra Arte e Fotografia, quando le Immagini diventano Movimento. Philippe Daverio si fa invece narratore della bellezza raccontando le avanguardie del ’900 tra arte e costume. Due appuntamenti con Morgan: assieme al critico d’arte Carlo Vanoni, dedica una lecti ospeciale alla Pop Art che si fa materia sulle copertine di album musicali divenute capolavori; da solo, invece, racconta in musica, con il genio e la competenza che lo contraddistinguono, grandi cantautori e band, da Tenco, a Gaber, dai Beatles a De Andrè.

 

Mauro Corona parla del “suo” Vajont, la montagna che si fa racconto e letteratura, la Natura che si ribella, portando gli spettatori a contatto con un mondo quasi del tutto scomparso. Modera l’incontro il romanziere e sceneggiatore Matteo Strukul.

 

Lo sbarco sulla Luna e uno Spazio che appare sempre più vicino a noi, le nuove tecnologie e la bellezza della Terra “vista da lassù”: a parlarcene, l’astronauta Paolo Nespoli. Nulla è più rivoluzionario della felicità, nulla è più tenace della paura di conquistarla. Con questa paura, che fu dei grandi romanzieri, si confronta a viso aperto Igor Sibaldi, filologo e filosofo, studioso di teologia, mentre letteratura e ambiente, Est e Ovest, unione e contrasto sono il fulcro dell’intervento dello scrittore russo Nicolai Lilin.

 

Con uno sguardo a metà tra passato e presente, Alan Friedman ci porta dentro le storie segrete e le verità shock che infiammano il dibattito politico nazionale e mondiale.

 

Il ’900 è stato anche il secolo delle grandi imprese sportive: Francesco Moser e Sara Simeoni raccontano i loro record e le vittorie più coinvolgenti, i valori fondanti dello sport, il sudore e i sacrifici, e come un intero movimento sta cambiando.

 

Mauro Ferrucci ripercorre invece la storia della musica dance, lui che di questo genere è uno dei più grandi interpreti e produttori internazionali da oltre 30 anni. A conclusione proporrà un dj set con le sue musiche.

 

Il secolo scorso ci ha lasciato su un bordo, fra tradizione e innovazione, il mito del Progresso e quello della Rovina, l’Utopia e la Realtà. Su questi temi si interroga con un reading il giornalista RAI Guido BarlozzettiCarosello: oggi un cult, in passato una piccola opera d’arte quotidiana, in grado di raccontare l’Italia del dopoguerra e prima delle contestazioni: amarcord in compagnia di Marco Melegaro di Sky TG24. Rock ’900 – Conversazioni sulla musica sarà invece l’appuntamento con Giò Alajmo.

 

Due gli appuntamenti per gli amanti del cinema documentario: il regista Fabio Massimo Iaquone presenta Infinito Hack, opera cinematografica sperimentale dedicata a Margherita Hack, mentre A cup of coffee with Marilyn – in anteprima al Festival – è il ritratto di una giovane Oriana Fallaci (impersonata da Miriam Leone) fatto dalla regista Alessandra Gonnella.

 

Il Festival dedica un incontro al food & health e a come sono cambiati dal ‘900 a oggi nutrizione e stili di vita: ne parla Ivan Zangirolami assieme a Ivan Origone, primatista mondiale di velocità sugli sci. Sempre in tema di food, Chef Idea Tino Vettorello: un’attenta analisi sul food e focus sui prodotti e l’arte culinaria del territorio veneto.

 

La nascita delle grandi aziende, l’affermarsi dell’imprenditoria e dei grandi marchi, simbolo di una delle più incisive rivoluzioni della storia: un progresso rapido dei cui momenti significativi ci rendono partecipi gli imprenditori Enrico Zoppas (presidente di Acqua Minerale San Benedetto) e Liviano Tomasi (fondatore di Inglesina Baby), esempi di case history di successo.

“Festival delle idee – ’900 il grande secolo delle innovazioni” è ideato da Marilisa Capuano per l’Associazione Futuro delle Idee, fondato da Tommaso Santini, realizzato con il sostegno della Regione del Veneto, la collaborazione di Fondazione di Venezia, la co-organizzazione di M9 e il patrocinio del Comune di Venezia.

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE

Sul sito  è possibile prenotare i singoli eventi del Festival fino a esaurimento posti disponibili.

I possessori delle prenotazioni potranno accedere all’esposizione permanente e alle mostre temporanee di M9 – Museo del ’900 a tariffa ridotta fino al 31 dicembre 2019.

 

CALENDARIO EVENTI

GIOVEDÌ 24 OTTOBRE

Ore 17.00 – Auditorium M9 Inaugurazione del Festival

Presentazione libro “Quattro Venezie per un Nordest” del prof. Paolo Costa

Ore 18.30 – Chiostro M9 – Piergiorgio Odifreddi

Ore 18.30 – Caffè Diemme – Enrico Zoppas

Ore 19.30 – Terzo Piano M9 – Francesca Cavallin con Massimiliano Sabbion

Ore 20.00 – Auditorium M9 – Gioele Dix

Ore 21.30 – Chiostro M9 – Pupi Avati

 

VENERDÌ 25 OTTOBRE

Ore 16.00 – Auditorium M9 – Mogol

Ore 17.00 – Caffè Diemme – Tino Vettorello

Ore 17.30 – Auditorium M9 – Melania Gaia Mazzucco

Ore 18.30 – Terzo Piano M9 – Igor Sibaldi

Ore 18.30 – Chiostro M9 – Alan Friedman

Ore 20.00 – Chiostro M9 – Morgan con Carlo Vanoni

Ore 21.30 – Chiostro M9 – Philippe Daverio

 

SABATO 26 OTTOBRE

Ore 17.30 – Auditorium M9 – Guido Barlozzetti

Ore 18.00 – Terzo Piano M9 – Marco Melegaro

Ore 18.30 – Auditorium M9 – Carlo Freccero

Ore 19.00 – Terzo Piano M9 – Aldo Grasso

Ore 19.00 – Caffè Diemme – Liviano Tomasi

Ore 20.00 – Chiostro M9 – Alessio Boni con Marcello Prayer

Ore 21.30 – Chiostro M9 – Morgan

Ore 23.00 – Chiostro M9 – Mauro Ferrucci

 

DOMENICA 27 OTTOBRE

Ore 17.00 – Caffè Diemme – Tino Vettorello

Ore 17.00 – Terzo Piano M9 – Giò Alajmo

Ore 18.00 – Auditorium M9 – film A cup of coffee with Marilyn

Ore 19.00 – Auditorium M9 – Francesco Moser con Sara Simeoni

Ore 19.30 – Terzo Piano M9 – Nicolai Lilin

Ore 20.30 – Chiostro M9 – Mauro Corona

Ore 20.30 – Auditorium M9 – film Infinito Hack

Ore 21.30 – Chiostro M9 – Paolo Nespoli

Ore 21.30 – Auditorium M9 – Ivan Zangirolami con Ivan Origone

Domenica 20 ottobre, alle ore 17, in piazza Eventi Unieuro del centro commerciale Auchan Porte di Mestre si terrà l’evento “RugbyTots!” a cura dell’associazione sportiva Rugby In Laguna.

 

Il programma Rugbytots propone un percorso di psicomotricità infantile con pallone ovale per bambini e bambine dai 2 ai 7 anni. In un’area delimitata per la sicurezza dei partecipanti, verranno proposti giochi e percorsi con coni di gomma espansa e altro materiale Rugbytots appositamente scelto; lo staff tecnico dell’associazione proporrà ai bimbi esercizi specifici con palloni di spugna utili a sviluppare la coordinazione ed altre capacità motorie di base.

 

Obiettivo dell’associazione è quello di avviare allo sport il maggior numero possibile di piccoli atleti e famiglie, proponendo loro un solo impegno settimanale con la presenza degli stessi genitori durante la lezione! Il “Rugby” funge da motore di sani valori quali lo spirito di squadra, la collaborazione, l’integrazione, la lealtà e la condivisione, tutti insegnamenti fondamentali per la crescita e la formazione psico-sociale dei bambini in tenera età.

 

La partecipazione è gratuita.

Non aveva ancora 18 anni, Elena, era bellissima e determinata a sposare quel bel ragazzo romano, di sette anni più grande di lei. Aveva bisogno dell’autorizzazione della madre per arrivare all’altare, essendo orfana di padre. Voleva farlo in fretta, dopo pochi mesi dal giorno in cui l’aveva conosciuto, a Venezia, vicino al famoso Ponte dei Pugni.

 

Non fu un matrimonio riparatore bensì un matrimonio d’amore: i figli vennero poi, due, e anche i nipoti; e vennero anche i giorni bui quando la malattia la colpì, nel febbraio del 1988 a soli quarantacinque anni.

 

Fu un ictus emorragico, dovuto alla pressione alta, e lui, come aveva promesso il giorno del matrimonio, le è sempre stato accanto nella malattia come nella salute. In tutti questi 31 anni Gianfranco Vergani non ha mai smesso di accudirla amorevolmente.

 

Elena era nata a Fiume il 26 agosto del 1943, in terra italiana. La sua famiglia, composta da una vedova con 5 figli di cui lei era la più piccola, scappò a Venezia nel ’47 e trovò rifugio prima nella Domus Civica, e poi, quando furono costruite le case per i profughi giuliani vicino al Cristo Lavoratore, a Marghera.

 

Durante la seconda guerra mondiale, il 13 ottobre del 1944, la motonave Giudecca fu affondata a seguito di un’incursione aerea delle Forze Alleate. L’imbarcazione trasportava forse più di 300 persone, fu attaccata all’altezza di Pellestrina, prima con un mitragliamento poi con una serie di bombe che colpirono la prua, la cabina e la sala macchine. L’ultima bomba praticamente frantumò la barca. Tra le vittime, oltre un centinaio, c’erano civili, soldati italiani, tra cui il papà di Elena, Leandro Longo, e soldati tedeschi, i cui corpi furono requisiti e portati via immediatamente.

 

Pochi furono i superstiti, molti i dispersi.

Ogni seconda domenica di ottobre a Pellestrina si commemora il tragico evento ed Elena era lì anche domenica con Gianfranco. Da quando non riesce più a salire sul vaporetto, si fermano a Chioggia. Hanno pranzato a Chioggia ma poi Elena ha avuto problemi di stomaco. Subito sono rientrati a Mestre. Sembrava fosse una semplice congestione, o un’indigestione. Dopo una notte insonne, la mattina Gianfranco, visto che la moglie continuava a star male, ha preferito chiamare un’ambulanza, subito intervenuta. All’arrivo i medici hanno constatato che le condizioni erano gravi e hanno subito intrapreso le manovre necessarie. Purtroppo hanno dovuto arrendersi poco dopo. Elena ha donato le sue cornee.

 

Tutti gli amici di Mogliano, dove Elena e Gianfranco hanno abitato a lungo, e  l’Amministrazione Comunale si stringono all’amico Vergani con un grande abbraccio.

 

I funerali di Elena si svolgeranno giovedì 17 ottobre alle ore 11 presso la chiesa di San Giuseppe in viale S. Marco a Mestre.

Visti il grande successo di pubblico e la grande richiesta, da oggi sul sito è possibile registrarsi in lista d’attesa per alcuni degli eventi già esauriti

 

Grande successo di pubblico per “Festival delle idee – ’900 il grande secolo delle innovazioni” in programma dal 24 al 27 ottobre all’ M9 – Museo del ’900 di Mestre. Viste le molte richieste pervenute, da oggi, lunedì 14 ottobre, sul sito verranno aperte le liste d’attesa per alcuni degli eventi già esauriti.

 

Al programma si aggiunge, il 27 ottobre (ore 20.30 – Auditorium M9), la proiezione del corto di Fabio Massimo IaquonInfinito Hack, opera sperimentale dedicata a Margherita Hack. Sarà presente il regista.

 

Eventi esauriti e non più prenotabili

Inaugurazione (presentazione libro “Quattro Venezie per un Nordest”), Piergiorgio Odifreddi, Pupi Avati, Enrico Zoppas, Alan Friedman, Morgan (solo), Alessio Boni con Marcello Prryer, Mauro Corona, Paolo Nespoli, Philippe Daverio.

 

Eventi esauriti con apertura liste d’attesa

Melania Mazzucco, Igor Sibaldi, Mauro Ferrucci (incontro e dj set), Morgan con Carlo Vanoni, Francesco Moser con Sara Simeoni, Gioele Dix (ancora prenotabile anche la diretta su maxischermo al Chiostro M9), Mogol (ancora prenotabile anche la diretta su maxischermo al Chiostro M9).

 

Eventi ancora disponibili

Francesca Cavallin con Massimiliano Sabbion, Guido Barlozzetti, Marco Melegaro, Carlo Freccero, Aldo Grasso, Liviano Tomasi, Giò Alajmo, Nicolai Lilin, Infinito Hack (film di Fabio Massimo Iaquone), Tino Vettorello (entrambi gli appuntamenti).

 

Le liste d’attesa non garantiscono automaticamente l’accesso all’evento. Se non si presenteranno agli eventi tutti gli aventi diritto al posto, verrà chiamata a voce la lista d’attesa, secondo l’ordine di prenotazione, 30 minuti prima dell’inizio annunciato dell’evento. Chi non sarà presente al momento della chiamata perderà il diritto all’eventuale posto.

 

Le prenotazioni per le dirette sui maxischermo e l’accesso alla lista d’attesa sono diversi tra loro: chi si prenota per il maxischermo non è automaticamente prenotato per la lista d’attesa e viceversa.

 

I possessori delle prenotazioni (comprese quelle per le proiezioni su maxischermo al Chiostro M9) potranno accedere all’esposizione permanente e alle mostre temporanee di M9 – Museo del ’900 a tariffa ridotta fino al 31 dicembre 2019.

Gravi saranno le conseguenze dell’inquinamento dell’atmosfera che sta causando l’innalzamento delle temperature e lo scioglimento dei ghiacci.

 

Secondo uno studio dell’ENEA, nel 2100 il mare sarà più alto di 1,035 metri o, peggio di 1,45 metri, mettendo a rischio inondazione 40 zone italiane per complessivi 5.684,4 chilometri quadrati.

 

In particolare la zona da Trieste a Ravenna, la foce del Pescara, del Sangro, le zone del Tronto, di Lesina e Taranto, La Spezia, Versilia, Cecina, Follonica, Piombino, una zona dell’isola d’Elba, Grosseto, la pianura Pontina, la foce del Tevere e del Sele, Cagliari, Oristano, Fertilia e altre zone della Sardegna. Metaponto, Gioia Tauro.

 

La parte però più colpita sarà la pianura Padana con 264 chilometri di coste sommerse dal mare. In particolare a Venezia, per effetto anche dell’abbassamento del suolo, il livello del mare si alzerà di circa 1,64 metri e il MOSE dovrà operare per un gran numero di giorni con conseguente chiusura del porto.

 

Sarà un disastro per l’economia della città e del turismo per tutte le spiagge del veneziano.

 

La città di Mestre, almeno la sua parte centrale, sarà salva, visto che si trova a una altezza di 3 metri sul livello del mare.

Il buco al centro di Mestre dove una volta sorgeva l’ospedale Umberto I presto diventerà un supermercato Alì.
La società padovana si è aggiudicata l’area per la somma di 26,5 milioni di euro.
Alì ha intenzione di realizzare in questa area centrale un supermercato, un grande parcheggio ed edifici.
La cosa è ancora in fase di studio, ma una volta realizzata sarà finalmente eliminato questo sito, oggetto di degrado e rifugio di sbandati.

 

Fonte: Venezia Today

Luciano Trevisan, 63 anni, alle 12 di ieri è stato travolto e ucciso da un’auto a Campalto, Mestre.
L’uomo stava attraversando la strada sulle strisce pedonali per gettare la spazzatura quando un veicolo noleggio con conducente lo ha scaraventato a terra violentemente.
Non c’è stato nulla da fare purtroppo, nonostante le cure prodigate dal personale Suem, subito accorso.
Via Orlanda purtroppo è spesso teatro di incidenti, nonostante i limiti di velocità imposti.

 

Fonte: Venezia Today

Domenica 13 ottobre, alle ore 17, in area Infopoint Infovox del centro commerciale Auchan Porte di Mestre si terrà lo show-cooking “Funghi, che passione!” di Marino Rolfi in collaborazione con Daniela Alzani, Presidente del Gruppo Micologico Carpinetum.

 

Rolfi cucinerà dal vivo, davanti agli occhi del pubblico, con uno show-cooking al quale si potrà liberamente assistere per scoprire quali siano i trucchi dello chef nella preparazione di piatti a base di funghi. Ogni ricetta verrà descritta ed accompagnata da spiegazioni in tempo reale, e l’esperta micologa Alzani darà invece chiarimenti sulla ricerca, raccolta e commestibilità delle specie fungine. Ai piatti magistrali dello Chef, quindi, si alterneranno i consigli della micologa in merito a quali funghi utilizzare in cucina, per scoprirne caratteristiche e segreti!

 

Chef Marino Rolfi

È docente e consulente in campo alimentare, è annoverato tra i migliori chef del Veneto e tra i migliori trenta in Italia. Ha partecipato a trasmissioni televisive quali “La prova del cuoco” e tiene ciclicamente rubriche radiofoniche.

 

Gruppo Micologico Carpinetum

Attivo dal 1999 a Mestre Venezia, iscritto all’Associazione Micologica Bresadola e alla Federazione Gruppi Veneti, organizza incontri, visite guidate nei boschi, gruppi di studio, e collabora con Città Metropolitana di Venezia per ricerche, eventi e attività di informazione sul mondo dei funghi. Il suo Presidente, la sig.ra Alzani Daniela, è un’esperta nazionale del settore nonché l’autrice di ritrovamenti di funghi rari per la prima volta in Italia.

Ora che siamo vicini al quinto referendum per la separazione tra Venezia a Mestre desideriamo fare una serie di articoli per dare informazioni sulle origini di Mestre.

 

Come prima cosa, con questo primo articolo, intendiamo delineare la posizione geografica di Mestre.

 

Mestre è località della terra ferma a margine della Laguna di Venezia ed è situata a 3 metri sul livello del mare.

 

È da sempre la porta di accesso a Venezia, un tempo attraverso il Porto di Cavergnago e poi, interratosi questo, attraverso il Porto di Mestre.

 

Le vie d’acqua che solcano la città di Mestre sono il fiume Marzenego che si biforca in due rami che circondano la città: il ramo nord chiamato ramo delle Beccherie o San Lorenzo ed il ramo sud o ramo delle Muneghe o della Campana.

 

Questi due rami si uniscono al ponte di via Colombo formando il canale artificiale chiamato Osellino che sfocia in laguna a Tessera.

 

L’altra via d’acqua che interessa Mestre è il Canal Salso che parte da piazza XXVII ottobre, una volta chiamata piazza Barche, e che sbocca in laguna all’altezza di San Giuliano.

 

Il Canal Salso fu interrato alla fine degli anni 70 per permettere la costruzione della piazza XXVII Ottobre e di via Forte Marghera. La zona della vecchia piazza Barche e del porto fu bombardata nel 1945 e degli edifici preesistenti non rimangono che vecchie foto ed un edificio danneggiato a fianco del Centro Commerciale Coin.

 

Il Canal Salso appare anche in alcuni quadri del canaletto.

 

Domani parleremo delle origini leggendarie e storiche di Mestre.

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