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Sabato 7 dicembre, alle ore 17, presso la Piazza Eventi Unieuro del centro commerciale Auchan Porte di Mestre, avrà luogo l’evento “MusicAlive: Christmas and not only” a cura dell’associazione culturale MusicAlive. 

 

Gli allievi dei corsi di chitarra e canto si esibiranno dal vivo per il pubblico del centro, mettendo in pratica tutto quello che imparano quotidianamente grazie al supporto professionale dei docenti che collaborano con l’associazione. Le esibizioni live infatti sono parte integrante del percorso formativo di ciascun allievo, trattandosi di un importante momento di verifica del livello di competenza raggiunto.

 

Il repertorio proposto, scelto insieme da allievi e docenti, spazia dal rock a canzoni pop. I musicisti si esibiranno sul palco dell’area eventi fronte Unieuro e alle loro spalle, sul maxischermo, verranno proiettate le immagini rappresentative dell’attività dell’associazione.

 

La visione del concerto è gratuita e aperta a tutti.

 

 

Associazione culturale Musicalive 

È una scuola di musica fondata nel 2015 con sede a Mestre. Scopo dell’associazione è la divulgazione della cultura musicale attraverso corsi di canto e strumento, individuali e collettivi. L’associazione mette a disposizione dei soci aule confortevoli, insonorizzate e dotate di strumentazione completa e accessori.

Venerdì 6 dicembre, alle ore 18, presso l’area Infopoint Infovox del centro commerciale Auchan Porte di Mestre, avrà luogo la presentazione del nuovo romanzo di Matteo Tiraoro, Il ritmo dell’alba. L’autore dialoga per l’occasione con il dott. Francesco Forcolin. psicologo e psicoterapeuta.

 

Cosa sono le nostre vite se non delle pagine bianche dove ognuno ha la propria storia da raccontare…
Tre albe, tre persone, tre luoghi diversi, un unico romanzo che le racchiude dandogli lo stesso comune denominatore: vivere senza smettere mai di seguire i propri sogni. Paolo, Simone, Alfredo non lo sanno, ma non sono poi così diversi tra loro… Perché il ritmo dell’alba può essere un’avventura mai raccontata, un desiderio mai realizzato, un libro mai cominciato…

 

Matteo Tiraoro è nato a Venezia nel 1977. Ha studiato a Venezia all’Istituto D’Arte. Oggi vive in terraferma. Nonostante gli impegni lavorativi e familiari cerca di coltivare le sue passioni, in particolar modo la musica e la scrittura. La sua formula di pubblicazione è interamente autofinanziata. Non avendo la spinta di una casa editrice alle spalle cerca di promuovere i suoi lavori con presentazioni locali e il passa parola.

 

I suoi romanzi precedenti sono: Clinica mente (2012) romanzo thriller e Il riflesso del Leone (2015) romanzo thriller ambientato tra le calli e i campielli di Venezia.

 

Il ritmo dell’alba è acquistabile presso il punto vendita Feltrinelli all’interno del centro commerciale e l’autore sarà disponibile alla fine dell’incontro per dediche e firma copie.

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Arriva a Venezia centro storico il ciclo di incontri sulla prevenzione promossi dalla Amministrazione comunale, per la divulgazione delle buone prassi e dei corretti stili di vita per la tutela della salute. Gli incontri sono rivolti alla popolazione, ad ingresso libero e gratuito. I medici specialisti che vi partecipano intervengono su temi di particolare interesse in modo chiaro ed aperto alle domande dal pubblico. A moderare gli interventi Marco Ceotto, articolista del magazine Medicina Moderna.

 

Nell’incontro che si terrà venerdì 6 dicembre 2019 alle ore 18 presso la Sala San Leonardo San Leonardo, Cannaregio 1584 · Venezia centro storico si svilupperà il tema “Dal dolore di stomaco al mal di schiena: quando la pancia si gonfia”.
All’incontro interverranno due specialisti del Centro di medicina Mestre: l’omeopata Alessandro Targhetta e l’ortopedico Agostino Bernabei, già conosciuto in provincia per aver fatto parte dell’unità operativa complessa di ortopedia e traumatologia dell’Ospedale di Dolo Ulss 13.

 

 

 

 

 

 

 

Dal “colpo della strega” alla lombalgia cronica, al centro dell’incontro è il mal di schiena, un fenomeno che colpisce l’80% della popolazione almeno una volta nella vita. L’incontro aiuta a capire come prevenirlo e come gestire il dolore nella cronicità. L’incontro affronta anche il tema del dolore intestinale, colite, colon irritabile e pancia gonfia. L’aumento dei disturbi dovuti a queste malattie dipendono dal cambiamento di reazione di stomaco e intestino dovuto ai nuovi fattori climatici, alla diversa alimentazione ma anche al fatto che si è più impegnati dal punto di vista lavorativo e si è più soggetti a situazioni caratterizzate da stress.

 

 

Gli incontri del 2020

GIOVEDÌ 30 GENNAIO 2020, ORE 18.00
Centro Culturale Candiani, sala conferenze
Piazzale Candiani, 7 · Mestre Venezia
I controlli del cuore: tra sport e tempo libero

 

GIOVEDÌ 6 FEBBRAIO 2020, ORE 18.00
Antica Scuola dei Battuti, sala Teatro Mabilia
Via Spalti, 1 · Mestre Venezia
Dalla pelle allo stomaco: come difendere le nostre barriere

 

GIOVEDÌ 5 MARZO 2020, ORE 18.00
Sala San Leonardo
San Leonardo, Cannaregio 1584 · 30121 Venezia
La menopausa: informarsi per non preoccuparsi

 

 

 

Il tour della prevenzione, che si inserisce nel Progetto Città Sane dell’Amministrazione comunale, vede la collaborazione scientifica e organizzativa del Centro di medicina Mestre, la partecipazione dell’Antica Scuola dei Battuti di Mestre, e il patrocinio dell’Ordine dei Medici di Venezia.

Questo pomeriggio, alle ore 17, in Piazza Eventi Unieuro del centro commerciale Auchan Porte di Mestre, si terrà l’evento “Viaggio nell’inferno di Accra” a cura dell’associazione Holy Bakhita e di Veritas spa.

 

Si tratta di un incontro per presentare la realtà dello slum di Accra, capitale del Ghana, in cui opera il missionario laico veneziano Claudio Turina. Verrà descritta la situazione di estrema povertà in cui vivono gli abitanti di Accra sia attraverso la testimonianza di Turina sia attraverso la proiezione di “Salvate Sodoma e Gomorra”, un documento video girato da Ylenia Citino, docente universitaria a Roma e New York.

 

Turina, assieme a un sacerdote indiano, padre Subash, offre assistenza gratuita ai centomila abitanti dello slum di Accra. Sotto l’egida della diocesi locale, i due gestiscono un centro polifunzionale che comprende: un ambulatorio medico, una scuola per adulti analfabeti, un asilo con mensa per i bambini, scuole di avviamento professionale nei settori del taglio e cucito e informatica, corsi di inglese e assistenza in qualsiasi esigenza. Un’isola di umanità in un contesto di degrado assoluto.

 

 

Un reportage sulla vita in Ghana

Gli abitanti dello slum – privo di acqua e di allacciamenti elettrici – vivono di espedienti e lavoretti saltuari. La fonte di “reddito” principale viene dall’immensa discarica che confina con la baraccopoli, dove vengono accatastate migliaia di tonnellate di rifiuti industriali che provengono dall’Europa con navi porta container. Televisori, telefoni, computer, elettrodomestici e tutti gli altri prodotti della civiltà dei consumi che noi gettiamo finiscono in discariche come questa, dove folle di persone disperate li bruciano per ricavare il metallo contenuto e rivenderlo. Un lavoro svolto in condizioni di assoluta mancanza di norme di sicurezza, in mezzo a miasmi tossici.

 

Per illustrare meglio la situazione sarà presente all’incontro anche Andrea Zanotto, referente per Veritas spa in materia di Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche): Zanotto porterà un contributo sulla possibile gestione corretta dei rifiuti. 

 

Modera l’incontro il giornalista Vittorio Pierobon. La partecipazione è aperta a tutti.

Domani mattina (ore 9.30-13), l’assessore al Lavoro e alle Pari opportunità di Treviso Elena Donazzan interverrà al convegno “Smart Working, un nuovo modo di lavorare anche nella piccola impresa” a Mestre, nella sala conferenze Orio Zanetto dell’università Cà Foscari (via Torino, 115).

 

Il convegno farà sintesi del progetto “Veneto in azione”, promosso dalla Regione Veneto con Confartigianato Imprese, Confcommercio, Cisl e Cgil regionali. Il progetto, unico in Italia, ha coinvolto oltre 600 piccole e microimprese del Veneto, per definire una guida operativa che sviluppi flessibilità nell’organizzazione del lavoro.

 

“Lo smart working è innovativo, consente la mobilità e al tempo stesso la condivisione di gruppo, aiuta la produttività aziendale e il benessere delle persone, perché fa leva sulla responsabilizzazione individuale e incentiva la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro – dichiara l’assessore regionale, che domani concluderà i lavori. – È, quindi, uno strumento da esplorare con convinzione e da promuovere, non solo tra le grandi aziende ma anche tra le piccole e medie imprese e, anche nella pubblica amministrazione, dove si continua a guardare con diffidenza a forme flessibili di organizzazione lavorativa”.

 

“L’innovazione nei processi di organizzazione nel personale – sottolinea Elena Donazzan – non vale solo per le grandi aziende, ma può e deve valere anche per dimensioni più piccole che stanno dando prova di grandi investimenti in innovazione tecnologica. L’organizzazione del tempo-lavoro è strettamente correlata all’innovazione degli strumenti di lavoro e in una regione, come il Veneto, che punta alla filiera corta nella produzione questo diventa un elemento di competitività dell’intero sistema”.

In occasione dell’incontro a Roma tra il Presidente Mattarella e il Sindaco Brugnaro, +Mestre+Venezia invia al Presidente Mattarella una lettera aperta per richiamare il Sindaco al rispetto dell’espressione del pensiero dei cittadini, come garantisce la costituzione, anche di quei cittadini che non la pensano come lui.

 

+Mestre+Venezia coglie questa opportunità istituzionale per pubblicare una nuova lettera aperta al Presidente Mattarella firmata da tutti i comitati e le associazioni per il SÌ, per segnalare l’affronto alla democrazia al quale il nostro territorio è soggetto in queste settimane.

 

 

Questo il contenuto della lettera aperta:

 

APPELLO AL SIG. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROF. SERGIO MATTARELLA

 

Egregio Sig. Presidente,

alcuni giorni or sono Le abbiamo indirizzato un appello sulla stampa affinché i cittadini del Comune di Venezia potessero votare INFORMATI al REFERENDUM del 1° dicembre prossimo sull’AUTONOMIA di Venezia e Mestre.

 

In tale appello scrivevamo che la devastazione provocata dalle forze della natura insieme all’ incuria degli uomini ci ha provocato un immenso dolore unito all’onta insopportabile, non solo per i veneziani ma per l’Italia intera, nel constatare che dopo più di 50 anni la città è ancora in grave pericolo.

 

Scrivevamo anche che coltiviamo la speranza che nessuno si sottragga al dovere di chiedersi se il modello di governo di Venezia non sia anch’esso corresponsabile dei risultati drammatici che sono sotto gli occhi di tutti. Perché a nostro avviso la risposta è sicuramente SÌ, esso è corresponsabile.

 

Va quindi riconosciuto il diritto di noi veneziani di decidere per la nostra città. Un diritto negato sin dal 1926.

 

Venezia infatti ha bisogno di un sindaco dedicato a tempo pieno ai propri problemi e non condiviso, ed anzi scelto da Mestre come avviene oggi.

 

E così pure Mestre ha bisogno di un’amministrazione ad essa interamente dedicata e che la liberi dal suo destino di dormitorio low cost, e dai problemi di droga ed impoverimento che l’affliggono.

 

Concludevamo chiedendo rispettosamente il Suo aiuto affinché i cittadini siano correttamente informati ed abbiano gli strumenti informativi necessari per decidere cosa votare nel prossimo referendum del 1° dicembre.

 

Non sapevamo però cosa Ella avrebbe potuto eventualmente fare e ci rimettevamo interamente alla Sua saggezza ed alla Sua rigorosa attenzione per il Suo ruolo istituzionale.

 

Abbiamo tuttavia letto sulla stampa che il prossimo 26 novembre Ella riceverà al Quirinale il sindaco di Venezia e ora sappiamo esattamente cosa chiederLe.

 

Forse Ella non è stato informato che il Sindaco, così come alcuni assessori del Comune hanno invitato ed invitano la cittadinanza a NON VOTARE.

 

Ebbene, Le chiederemmo solo di ricordare al nostro sindaco che un rappresentante delle istituzioni non può e non deve mai invitare a non votare.

 

Le chiederemmo di ricordargli che molti italiani hanno perso la vita per regalarci tale diritto e che alla loro memoria si deve deferenza e rispetto.

 

Le chiederemmo di ricordargli che chi rappresenta le istituzioni, e soprattutto il Comune, dovrebbe invece tendere ad educare i giovani alla democrazia e che l’elemento fondamentale di essa è costituito proprio dall’espressione del voto popolare.

 

Le chiederemmo di ricordargli che le istituzioni devono anche farsi carico di stimolare e rispettare l’espressione del pensiero dei cittadini come garantisce la costituzione, ed anche di quei cittadini che non la pensano come chi le rappresenta.

 

La ringraziamo signor Presidente, e ci auguriamo che anche grazie al Suo prezioso aiuto la cittadinanza di Venezia VOTI, e VOTI INFORMATA al prossimo referendum.

 

Con deferenza.

 

I comitati e le associazioni per il SÌ

L’azione della Polizia Municipale, che è andata casa per casa sotto lo sguardo soddisfatto del Sindaco Brugnaro per far rimuovere i drappi dei sostenitori del SÌ al referendum per l’autonomia di Mestre e Venezia, ha destato un moto irrefrenabile di indignazione sia nei Veneziani che nei Mestrini, indipendentemente dal loro orientamento.

 

Gli abitanti delle due città hanno quindi deciso di protestare contro questa grave limitazione del diritto di parola esponendo lenzuola bianche a finestre e balconi.

 

Lenzuola bianche per rappresentare la censura subita, inaccettabile per una consultazione referendaria in un paese democratico come il nostro.

Lenzuola bianche per esprimere lo sdegno per chi rappresenta le istituzioni democratiche e invece invita A NON VOTARE.

Lenzuola bianche che raccontano il silenzio voluto dall’amministrazione per tentare di zittire il referendum sul futuro di mestrini e veneziani.

Lenzuola bianche che per gli abitanti di laguna e di terra ferma significano una sola cosa: voteremo sì al referendum per ridare dignità e diritto di parola a chi vive nelle due città di Venezia e Mestre.

I sostenitori del SÌ, oltre al divieto dei drappi, hanno dovuto vedere AVM – Azienda Veneziana della Mobilità – finanziata da tutti, e sottolineiamo TUTTI, i contribuenti di Venezia e di Mestre schierarsi arbitrariamente per il NO nella contesa referendaria.

La stessa AVM, governata dal Comune che, diffondendo ipotesi fuorvianti, fa campagna per il NO e rifiuta di vendere spazi pubblicitari a chi sostiene il SÌ.

 

Per non parlare degli spazi messi a disposizione dal Sindaco per apporre i manifesti, praticamente introvabili e in quantità ridicole rispetto alle indicazioni di legge.

Sono tutte ragioni che per +Mestre+Venezia rafforzano le motivazioni a votare SÌ il 1° dicembre.

Appuntamento con il musical al Teatro Corso di Mestre. La Compagnia Neverland presenta in tripla replica – sabato 23 novembre alle ore 21.00 e domenica 24 novembre alle ore 15.00 e 18.00 – la storia di Malefica e la Bella addormentata nel bosco. Un lavoro completamente originale, scritto e diretto da Simona Paterniani con musiche e testi di Stefania Paterniani, che sta facendo registrare numerosi soldout in tutta Italia.

 

Tra imponenti scenografie, effetti speciali e un plot arricchito di nuove avventure, il musical accompagna bambini e famiglie in un viaggio dentro la magia e l’incanto della celebre fiaba dei fratelli Grimm.

 

 

Il musical

Il musical è liberamente tratto dalla fiaba dei fratelli Grimm “La bella addormentata”, la storia della principessa Aurora segnata dal terribile destino inflitto dalla perfida strega del male Malefica.
È una fiaba del passato rivisitata nella storia, arricchita di nuove avventure e personaggi proprio per essere ancora più magica.

 

Malefica e la bella addormentata nel bosco è una favola romantica e avventurosa che allo stesso tempo affronta temi d’importanza sociale come l’amicizia, la fiducia, la speranza, il tradimento, l’amore e il valore della famiglia.

 

Il musical catapulterà il pubblico di bambini e adulti in un’atmosfera suggestiva come quella del bosco incantato tra fate ed elfi danzanti, canterini e vanitosi; e una selva oscura dove vive la perfida strega del male con orchi brutti e stolti, tra magia nera e incantesimi; sarà uno spettacolo esilarante, coinvolgente, incredibilmente magico e commovente, perché l’amore vero alla fine supererà ogni barriera, anche quella del tempo.

 

Due ore di spettacolo per tutta la famiglia, tra imponenti scenografie ed effetti speciali, tutto interamente dal vivo: un’esperienza indimenticabile per i più piccoli ma anche per i grandi.

 

 

Sinossi

In un regno incantato vivono un re e una regina che non possono avere figli. Un bel giorno re Stefano e regina Lili convocano a palazzo Merida, la fata dai poteri straordinari, che purtroppo non può aiutarli perché la sua magia agisce solo su cose e fatti già esistenti; così Merida consiglia ai due sovrani di chiedere aiuto a Malefica la strega dell’oscurità.

 

In preda alla disperazione il re e la regina decidono di andare da Malefica che vive nella selva oscura con il corvo Fosco suo fedele amico, Carabosse la fata traditrice che brama a diventare una vera strega e i troll mangia ciccia. Re Stefano per ottenere l’aiuto di Malefica le promette di non mettere mai più piede nella selva oscura e così neanche un anno dopo nasce Aurora. Per il suo battesimo Aurora viene promessa in sposa al principino Filippo e tra gli ospiti ci sono le tre fate Flora, Fauna e Serenella che sono venute a portare speciali doni alla piccola.

 

Purtroppo però appare Malefica amareggiata per il mancato invito e tremendamente adirata perché il re non aveva rispettato i patti. Così per vendicarsi maledice la principessina proclamando che prima del tramonto del suo sedicesimo compleanno si pungerà un dito con il fuso di un arcolaio e morirà.

 

Fata Fauna però non essendo riuscita ancora a fare il suo dono, per indebolire la maledizione fa in modo che Aurora cada in un sonno profondo dal quale può essere svegliata solo dal bacio del vero amore. Re Stefano ordina che tutti gli arcolai del regno vengano bruciati, ma le fate sanno che non basterà, così per ordine di fata Merida dovranno allevare la piccina privandosi della magia e vivere come umani per sedici anni nella casetta del boscaiolo e con il consenso del re e la regina, cambieranno il nome ad Aurora e la chiameranno Rosaspina. Gli anni passano e malefica è continuamente alla ricerca di Aurora che sembra svanita nel nulla. Aurora ribattezzata Rosaspina cresce felice e spensierata nel bosco fatato e durante la sua permanenza si imbatte in innumerevoli ed esilaranti avventure in compagnia di brutti trolls mangia ciccia e elfi vanitosi saccenti e canterini. Nel giorno del suo sedicesimo compleanno Rosaspina incontra nel bosco il principe Filippo , entrambi colti da grande emozione e innamorati non si dicono i loro nomi ma si danno un appuntamento per quella stessa sera. Quando Rosaspina torna a casa racconta tutto alle zie (fate), che vedendola veramente innamorata le dicono tutta la verità e la riportano al castello. Carabosse vede e sente tutto così corre da Malefica che finalmente può compiere il maleficio preparando una pozione che la trasformerà temporaneamente in una vecchina spaventosa. Aurora chiusa nella camera del castello piange disperata sapendo di non poter rivedere più il suo amore e di essere stata tradita per tutto il tempo. All’improvviso echeggia un canto in tutta la stanza e dall’armadio esce una vecchia che fila il suo arcolaio . Aurora viene subito attratta da questa strana atmosfera e spinta dall’insistente signora tocca il fuso e cade a terra priva di sensi. Il re e la regina vedendo Aurora a terra si disperano così Merida per alleviare il loro dolore decide di addormentarli tutti fino a quando l’incantesimo non si sarà rotto. Intanto Filippo è nel bosco che aspetta la sua amata ma gli si presenta Carabosse che lo vuole rapire ma con l’aiuto delle Fate viene liberato e portato al castello per salvare la principessa. Il principe quando vede Aurora distesa nel letto priva di sensi le da il bacio del vero amore. Malefica è pronta a tutto e non ama le sconfitte così più cattiva che mai decide di uccidere Filippo e impossessarsi dell’intero regno. Durante il combattimento Filippo viene disarmato da Malefica perdendo così la spada magica, ma Aurora si risveglia prende la spada di Filippo e uccide Malefica.

L’incantesimo è rotto e tutto il palazzo si risveglia.

Filippo e Aurora vissero per sempre felici e contenti.

 

 

La compagnia Neverland

La compagnia nasce nel 2006 dalla passione infinita che Simona Paterniani ha verso questa forma d’arte. Il Musical. Dopo diversi viaggi a New York e Londra, Simona, già direttrice artistica di Capogiro Dance & Theatre, fonda la Compagnia Neverland. Il 2016 segna una svolta nella storia della compagnia perché per la prima volta il gruppo si cimenta con un musical completamente originale e inedito.

 

 

Il cast

MALEFICA: Erica Di Malta; AURORA: Sara Paterniani; PRINCIPE FILIPPO: Ottavio Cannizzaro; RE STEFANO: Roberto Serafini; REGINA LILI: Susanna Polzoni; FATA MERIDA: Camilla Allegrucci; FATA FAUNA: Rita Berardi; FATA SERENELLA: Laura Spirio; FATA FLORA: Simona Gugnali; CARABOSSE: Laura Sanchioni; ELFO PIF: Marta Fraticelli; ELFO FANGO: Matteo Pierandi; ELFO BUDDY: Sara Gambelli; ORCO DORIAN: Ilaria Sabatini; ORCO RAUL: Sofia Cacciatore; ENSEMBLE: Arianna Eusebi, Chiara Berloni, Melissa Rinaldi, Arianna Pullo; ROSASPINA: Sofia Giancarli.

Sabato 24 novembre, alle ore 17, in Piazza Eventi Unieuro del centro commerciale Auchan Porte di Mestre, si terrà l’evento “Fatti di Tango!”, a cura dell’Accademia di Tango Argentino Fatti di Tango.  

 

Diretti dal M° Giuseppe Scarparo, gli allievi dei corsi daranno vita a un emozionante evento sulle coinvolgenti note della musica tipica del tango argentino.

 

Saranno distribuiti al pubblico presente gadget e dei buoni validi per 4 lezioni gratuite. 

 

L’Accademia di tango argentino Fatti di tango nasce nel 2008 con l’intento d’insegnare il tango argentino che si balla a Buenos Aires: nella loro sede tutto parla di Argentina, di Buenos Aires, della sua storia e della sua musica. Lo scopo principale dell’associazione è infatti mantenere viva la tradizione del tango argentino, dichiarato patrimonio immateriale dell’umanità, dargli la dignità che merita, perché non sia considerato soltanto un insieme di figure, ma amato e apprezzato per la sua complessità.

Oggi, 17 novembre, alle ore 18, in area Samsung Unieuro del centro commerciale Auchan Porte di Mestre, si terrà l’evento “HDblog Galaxy Fold Tour” in collaborazione con Samsung e HD Blog.

 

Galaxy Fold è il primo smartphone pieghevole di Samsung, nonché uno dei primi al mondo di questo tipo. 

 

Cinque gli appuntamenti fissati in tutta Italia per la presentazione di questo nuovo modello, di cui solo due nel nord Italia (a Milano e a Mestre). Un appuntamento imprescindibile quindi per tutti gli appassionati di tecnologia e telefonia quello di domenica pomeriggio all’interno del punto vendita Unieuro, dove, in area Samsung, un formatore esperto, Giovanni Ferrarese, intervistato e coadiuvato da un blogger del sito HD Blog, presenterà il prodotto.

 

Gli esperti risponderanno a tutte le vostre domande, vi faranno vedere e provare il nuovo smartphone e si potrà discutere sulle ultime novità tecnologiche. Durante l’evento saranno anche offerti alcuni gadget a tutti i presenti e saranno girati alcuni video con chi vorrà partecipare alla prima recensione open di HDblog fatta dagli utenti. 

 

Il nuovo Samsung Galaxy Fold è prenotabile presso il punto vendita Unieuro.

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