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Mestre rappresenta l’espansione della bellissima Venezia nella terraferma. Benché la bellissima città lagunare faccia sempre da protagonista, anche Mestre presenta scorci, parchi, vecchie osterie e luoghi di attrazione storico-artistica che meritano di essere scoperti

 

“Una piccola Versailles”: proprio così fu definita la città di Mestre da Carlo Goldoni sul finire del Settecento: oggi non rimane molto di quelle maestose ville, giardini e corsi d’acqua, tuttavia alcuni di questi ultimi valgono la pena di essere visitati, sia a piedi che in bicicletta!

 

Tutto ciò che più conta risiede oggi in Piazza Ferretto, un grazioso e tranquillo centro storico pedonale dove trascorrere piacevolmente un paio d’ore ad ammirare il settecentesco Duomo di San Lorenzo, in stile neoclassico, l’antica Scuola dei Battuti, il Palazzo da Re, il Teatro (oggi cinema) Toniolo e l’adiacente galleria in stile liberty, la fontana di Alberto Viani (uno dei più importanti scultori del Novecento, mestrino di nascita) e la Torre dell’Orologio risalente al 1108, l’unica rimasta delle 11 che un tempo si ergevano lungo le fortificazioni del castello, finendo per guardare le vetrine dei negozi e sedersi ad uno dei tanti localini per un aperitivo.

 

A pochi passi dal centro sorge inoltre l’M9, il primo museo esclusivamente multimediale in Italia, nonché un esempio quasi unico in Europa, che racconta in modo avvincente il Novecento italiano.

 

In direzione opposta si incontrano i siti verdi della città, a partire dai giardini delle Mura, risalenti al Medioevo, con ingresso da via Torre Belfredo. Con un’altra manciata di minuti si arriva al parco di Villa Querini, primo giardino pubblico della città, attraversabile anche in bicicletta, che conserva sculture di pregio nascoste tra il verde.

 

A due chilometri ancora, lungo il Terraglio, sorge inoltre il giardino di villa Tivan, che offre la cappella settecentesca della Santissima Trinità.

 

Un’ultima tappa è parco Piraghetto, sito nelle vicinanze della ferrovia, dove gli spazi alberati si alternano a prati, offrendo anche un laghetto, attrezzi per esercizi a corpo libero, una zona con giochi per bambini, un campo per le bocce e uno per la pallacanestro.

 

Spostandosi ulteriormente dal salotto cittadino in direzione Venezia – meglio se in sella ad una bicicletta – è possibile raggiungere i due grandi parchi di Mestre: Parco San Giuliano e Parco Albanese-Bissuola.

 

Il primo, che affaccia sulla laguna, è il polmone verde della città di Mestre ed è situato nel punto di contatto con Venezia, in prossimità del ponte della Libertà. Palcoscenico di moltissime manifestazioni nazionali, è il più grande parco d’Europa.

 

Il secondo rappresenta invece il luogo ideale per trascorrere una domenica in famiglia, soprattutto d’estate. Al suo interno vi è anche una piscina coperta e un grande impianto sportivo dove è possibile praticare tennis, basket, pallavolo e calcio.

 

Percorrere il tragitto poc’anzi descritto in tutta sicurezza dal traffico urbano non sarebbe possibile senza il tessuto ciclabile oggi presente in città. A Mestre, infatti, la bici è un mezzo di trasporto molto usato, certamente parecchio al di sopra della media italiana (benché ancora al di sotto di quella delle città mitteleuropee).

 

Di conseguenza le rastrelliere per il posteggio delle biciclette sono presenti ormai in abbondanza e non manca nemmeno un grande bici-park, situato nelle vicinanze della stazione ferroviaria.

 

Il BiciPlan portato avanti con impegno dalle varie Amministrazioni comunali che si sono susseguite nel corso degli anni ha infatti portato a compimento un’ottima rete di piste ciclabili. Da segnalare è sicuramente la ciclabile di via Dante, in quanto la più antica di Mestre, nonché la più importante ancora oggi per l’intenso traffico ciclistico cittadino di cui è oggetto.

 

E dopo tutto questo spostarsi, unire il piacere di una pedalata a quello più classico di una buona mangiata in una tipica osteria mestrina è quasi d’obbligo!

 

Proprio in via Dante sorge una delle più storiche, l’Antica Hostaria Dante Alighieri, dove è possibile assaggiare gustosissimi piatti della tradizione veneziana rivisitati in chiave moderna. Un posto che piacerà in particolar modo agli amanti della bicicletta!

 

Questo locale dispone infatti di un parcheggio esclusivo dedicato a chi arriva in sella alle due ruote, attrezzato anche di una presa elettrica per la ricarica e di un kit di prima emergenza.

 

Vicino al ristorante, ai civici 33-35, è stata inoltre da poco inaugurata “L’officina & Bike-Café”, specializzata in manutenzione e riparazione di biciclette.

 

Fonti: https://www.improntenelmondo.it/https://www.venetoinside.com/https://www.anticahostariadantealighieri.it

Durante una perquisizione domiciliare con l’ausilio dei due cani antidroga della Polizia Locale Lapo e Warus, un giovane italiano B.N. (classe 1999) è stato sorpreso a Mestre, con una piccola ma organizzatissima serra per la coltivazione domestica della Marijuana.

 

Il ragazzo, colto all’improvviso dalla visita dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Mestre non ha potuto fare altro che guidare i militari, con alla testa i due “tartufi” canini che già puntavano lo stanzino, verso la serra al cui interno c’erano quattro piante molto ben avviate alla produzione. Nella stanza c’era anche un completo kit di coltivazione con lampade, filtri, ventilatori, timer, essiccatori e sacchetti di sementi pronte ad essere piantate. Per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà per produzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

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Promuovere la lettura, soprattutto tra i più giovani, diventando un punto di aggregazione intorno al quale presentare iniziative culturali. Con questi obiettivi parte da settembre il viaggio del “Bibliobus”, il nuovo servizio di biblioteca mobile promosso dal settore Cultura del Comune di Venezia per far arrivare i libri anche nelle zone più periferiche del territorio comunale. Il progetto, presentato ufficialmente nella mattinata di mercoledì 26 agosto, è finanziato con risorse europee nell’ambito del Programma Operativo Città Metropolitane (Pon Metro). Si tratta, di fatto, della ventiduesima realtà rientrante nella Rete Bibioteche Venezia, che comprende tutte le strutture dedicate alla lettura del Centro storico, della Terraferma e delle Isole.  La grafica che colora il mezzo è stata scelta dai cittadini tra quelle proposte nei mesi scorsi tramite un concorso che si è svolto sulle pagine Facebook istituzionali del Comune di Venezia.

 

Scarica qui date, orari, tappe del Bibliobus.

 

Il “Bibliobus” punta a raggiungere in maniera capillare quelle aree dove non sono presenti biblioteche di prossimità, per soddisfare il bisogno dei cittadini e aumentare il numero di fruitori dei servizi e delle attività della Rete Biblioteche Venezia. Nel “Bibliobus” trovano spazio letture destinate a tutte le fasce d’età, fino ad una capienza massima di 1500 libri da poter prendere in prestito. Proprio come succede nelle biblioteche “classiche”, anche sul pulmino itinerante sarà possibile prendere in prestito i libri, ricevere consigli di lettura e un servizio di orientamento su dove trovare altri testi nelle biblioteche cittadine.

 

 

Gli operatori che gestiscono il “Bibliobus” e la sua collezione, personale dell’Ati CoopCulture e SocioCulturale in collaborazione con il Servizio VEZ-Rete Biblioteche Venezia, sono bibliotecari qualificati in grado di fornire ogni informazione richiesta e hanno a disposizione una postazione collegata on-line al circuito gestionale delle biblioteche per effettuare le operazioni di iscrizione e prestito. Tra le iniziative pensate dal settore Cultura, nei prossimi mesi, in caso di condizioni meteo favorevoli, durante il passaggio del “Bibliobus” saranno organizzati reading, spettacoli con letture animate e laboratori per bambini, con lettori volontari e professionisti.

 

 

Il “Bibliobus” effettuerà ogni due settimane lo stesso itinerario, diviso in 14 tappe, tra tutti i quartieri della Terraferma con un passaggio anche a Santa Marta. Sono stati già posizionati, nei luoghi dove sosterà il pulmino, dei cartelli segnaletici con il logo che richiama la grafica colorata del mezzo. I primi due mesi, come spiegato dal settore Cultura, serviranno a testare il servizio insieme ai cittadini e raccogliere suggerimenti per apportare eventuali migliorie. Per accedere al prestito è sufficiente un documento per l’iscrizione. Il servizio è interamente gratuito ed è svolto in totale rispetto delle misure anti contagio: sono stati definiti i protocolli di sicurezza per l’accesso contingentato sul “Bibliobus”, con mani igienizzate e mascherina per la scelta dei libri e quarantena del volume tornato dal prestito.

 

 

Ulteriori informazioni sono disponibili sul portale Cultura del Comune di Venezia, ai numeri 041.2746740 – 041.2746741, o direttamente nel Bibliobus dal numero, 3316100604 negli orari in cui è attivo. Fino all’inizio ufficiale dell’attività, previsto per il primo settembre, il “Bibliobus” inizierà il suo tour conoscitivo in città. Cultura Venezia invita i cittadini a mandare le foto dei passaggi del bus a [email protected].

La Polizia locale ha arrestato un cittadino di nazionalità nigeriana per spaccio di stupefacenti al termine di un’operazione antidroga condotta dal Nucleo Operativo, martedì pomeriggio. Intorno alle 16, nella zona compresa tra via Piave, via Dante e via Cappuccina, una pattuglia ha notato a distanza il contatto tra il pusher, già gravato da un precedente per lo stesso reato nei giorni scorsi, con un cittadino italiano. Dopo un breve colloquio tra i due, gli agenti hanno assistito alla consegna da parte dello spacciatore di tre ovuli contenenti eroina in cambio di una banconota da 50 euro. A seguito dello scambio il tossicodipendente è stato bloccato da una pattuglia e costretto a consegnare le dosi appena acquistate, 1,8 grammi di eroina.

 

 

All’uomo è stata inflitta una sanzione per detenzione di sostanze stupefacenti e notificato un daspo per la violazione del Regolamento di Polizia Urbana. Nel frattempo alcuni agenti in servizio in borghese hanno continuato a seguire i movimenti del cittadino africano, G. E. classe 1998, e dopo aver avuto conferma dalla pattuglia che gli ovuli appena venduti contenessero effettivamente sostanza stupefacente hanno raggiunto il pusher all’uscita del sottopasso che congiunge viale Stazione a via Rizzardi, a Marghera. L’uomo è stato quindi identificato e accompagnato negli uffici della Polizia locale per gli atti di rito. A seguito di perquisizione, lo spacciatore è stato trovato in possesso della somma di 50 euro ottenuta pochi minuti prima dal tossicodipendente e quindi accompagnato nella struttura di accoglienza Città Solare, a Mira, come disposto dal sostituto procuratore di turno. Questa mattina, al termine del processo per direttissima, per il nigeriano è scattata una condanna a 6 mesi e il divieto di dimora nel comune di Venezia.

 

Sempre ieri pomeriggio, a Mestre, gli uomini della Polizia locale hanno sanzionato per detenzione di sostanze stupefacenti un cittadino italiano, S. Z. di 53 anni, sorpreso a fare uso di droga nelle vicinanze di via Tasso. Alla vista degli agenti ha tentato invano di nascondere lo stupefacente, risultato poi essere eroina.

Torna l’ormai tradizionale appuntamento di “Libro contro libro”: il mercatino dei testi usati di scuole medie e superiori, promosso dalla Direzione Coesione sociale del Comune, giunto alla sua undicesima edizione, è in programma da martedì 1 a giovedì 3 settembre presso il Palaplip di via San Donà a Mestre, con orario 9.30-12.30 e 14.30-17.00.

 

Nell’Auditorium, in cui verranno adottate tutte le misure sanitarie previste per l’emergenza Covid-19, i ragazzi potranno portare i loro libri scolastici trovando tavoli e sedie per attendere i coetanei interessati al loro acquisto, oppure utilizzare gli appositi pannelli “Cerco-Vendo-Scambio” per lasciare i propri annunci con le liste dei libri che cercano, o di cui non hanno più bisogno.
 

Gli operatori del Comune, che saranno sempre presenti nei momenti di apertura, offriranno indicazioni ed assistenza agli studenti e ai genitori nella gestione degli spazi e degli annunci, mentre le “trattative” per i libri resteranno assolutamente riservate tra i ragazzi e/o i loro familiari.
Per ulteriori informazioni:
Comune di Venezia – Direzione Coesione Sociale
e-mail: [email protected]
Telefono o sms: 348.3901439

 

È stato arrestato e sarà processato oggi, lunedì 24 agosto, in via direttissima, un pregiudicato di origine nigeriana sorpreso nel pomeriggio di sabato a spacciare sostanze stupefacenti nel rione Piave. L’uomo è stato fermato dopo un’operazione della Polizia locale portata avanti da Agenti in abiti civili con la collaborazione del nucleo cinofili e le radiomobili del nucleo pronto impiego.

 

Verso le 15 di sabato Agenti presenti in perlustrazione nella zona hanno notato una persona, già conosciuta come consumatore di sostanze stupefacenti, incontrare in via Dante due spacciatori, vicino al piazzale Bainsizza. Dopo un breve colloquio l’uomo ha consegnato una somma di denaro a uno dei due spacciatori, il quale ha sputato dalla bocca una dose di eroina consegnandola al cliente, che si è subito allontanato dall’area. La scena è stata vista dagli Agenti in borghese che hanno avvisato le radiomobili presenti nelle vicinanze, pronte ad intervenire.

 

Gli Agenti hanno iniziato un inseguimento nei confronti dello spacciatore che è scappato verso via San Michele e, nella fuga, è entrato in alcuni giardini di abitazioni scavalcando le recinzioni. La sua corsa si è bloccata in un primo momento proprio all’interno di un giardino, dove il pusher ha tentato una ulteriore fuga entrando in altre proprietà private. Gli Agenti, anche con l’aiuto di una pattuglia dei Lagunari, hanno circondato il quadrilatero delle abitazioni e stretto il cerchio sullo spacciatore. Ancora una volta il nigeriano, deciso a non arrendersi, ha iniziato una colluttazione con gli Agenti e i militari, risolta con l’uso dello spray. Un lagunare e un Agente sono ricorsi alle cure del pronto soccorso.

 

L’uomo è stato arrestato per spaccio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Su di lui pende anche una denuncia per violazione di domicilio. Lo spacciatore, già al terzo arresto dal suo arrivo in Italia, è stato trattenuto nella camera di sicurezza della questura di Venezia in attesa di presentarsi lunedì davanti al giudice.

Fedeli al nostro spirito divulgativo relativamente alle eccellenze del territorio, questa volta siamo andati alla ricerca di una realtà che tutti noi conosciamo per nome ma che pochi forse hanno avuto l’opportunità di approfondire.

Si tratta dell’arte del bonsai che ha attraversato i confini di tutto il mondo.

 

A pochi chilometri da noi, a Mestre, c’è una realtà molto affascinante che forse non tutti conoscono, ma che noi abbiamo avuto il piacere di incontrare grazie a Decio Pianura, professionalmente legato a questo mondo verde da oltre dieci anni.

 

Originario di Pozzuoli, un paese vicino a Napoli, Decio vive a Mestre, dove si è trasferito diversi anni fa per un impiego nel cantiere navale.

Quando gli chiediamo come si è avvicinato a questa affascinante arte della coltura del bonsai, ci racconta che tutto ha avuto inizio durante un viaggio di lavoro in Giappone, dove si è interessato alla cultura orientale e si è appassionato alla coltura del bonsai.

 

Abbandonato quindi il suo impiego nel settore navale, ha deciso di intraprendere un percorso formativo con alcuni illustri maestri bonsaisti: questo per entrare in contatto con la storia e la filosofia del Paese del Sol Levante e apprendere le antiche regole dell’arte del bonsai giapponese tradizionale.

 

Ma non si è fermato qui. Oltre che allievo, Decio è diventato anche maestro e ora tiene numerosi corsi di formazione alla Scuola d’arte bonsai tradizionale.

 

Come ci spiega nel corso della nostra piacevole chiacchierata, l’arte del bonsai – una parola giapponese composta da bon, vaso, e sai, educare o coltivare – trae in realtà le sue vere origini dall’antica Cina, dove si ha modo di credere che le piante venissero coltivate in vaso per uso alimentare o medicinale. Solo in un secondo momento ci si rese conto che le piante così potate assumevano forme molto graziose e questa pratica (che in Cina prende il nome di penjing) cominciò a diffondersi.

 

Al di là del fattore puramente estetico, la coltivazione delle piante in miniatura è così spettacolare poiché fonde botanica, arte e filosofia zen in un’unica unità armonica, dando vita a una vera e propria opera d’arte.

 

Decio ci racconta infatti che coltivare un bonsai non significa solo potarlo e ricordarsi di bagnarlo, bensì accompagnare la pianta lungo tutto il suo processo di crescita.

Amore quotidiano, passione e rispetto della natura sono le parole d’ordine per un bravo bonsaista. E poiché ogni pianta è viva, ci ascolta e percepisce le attenzioni che le rivolgiamo, indispensabile è trasmetterle la nostra personalità, entrarci in sintonia e dedicarle le giuste cure.

 

“Il bonsai è un mezzo per crescere, l’artista riversa sulla pianta i suoi sentimenti più profondi”, dice. “Ogni coltivatore avrà modo di accorgersi che quanto dato alla pianta in qualche modo gli verrà restituito”.

 

Decio, da grande appassionato del suo secondo mestiere, nel 2014 decide di aprire un proprio sito, in cui racconta chi è, dove insegna, le origini del bonsai, e dove mette in vendita le proprie splendide creazioni.

 

Non possedendo infatti un negozio fisico, egli si fa conoscere attraverso il suo e-commerce, le fiere e i mercati a cui partecipa, e i vari workshop che promuove, in cui esorta i suoi studenti a divulgare il più possibile questa affascinante coltura.

 

 

Photo Credits: FB @pianurabonsai

Proseguono le serate dell’edizione 2020 di Cinemoving che per il fine settimana dal 21 al 23 agosto prevede 3 proiezioni in Campo San Polo e una al rione “Pertini” a Mestre. Nel programma spicca la presentazione in anteprima assoluta del docufilm “Tintoretto. L’artista che uccise la pittura” del regista veneziano Erminio Perocco. Si tratta di una produzione internazionale italotedesca della casa veneziana “Kublai Film”, con Gebrueder Beetz, Videe e Zetagroup, in collaborazione con la rete televisiva tedesca arte/ZDF. Alla serata in campo San Polo, in programma domenica alle 21.15, saranno presenti i produttori, il direttore della Fotografia Giovanni Andreotta e il regista Erminio Perocco. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

 

Il film mette in risalto la figura di Tintoretto, grande artefice del Rinascimento italiano, che ha segnato in maniera profonda il volto artistico di Venezia con le sue innovazioni tecniche sulla pittura, le quali hanno avuto una forte influenza sulla storia dell’arte. E’ stato preso a modello da artisti come Peter Paul Rubens e El Greco fino a Max Beckmann e Jackson Pollock. Paul Cezanne lo ha visto come l’idolo della pittura: “La sua opera  – diceva – è immensa, include ogni cosa dalla natura morta fino a Dio; è un’enorme arca di Noè; io mi sarei trasferito a Venezia soltanto per lui!”.

 

Oltre al film del regista Perocco, Cinemoving propone venerdì 21 agosto in Campo San Polo la visione di “Sopravvissuto – The Martian”, fantascientifico di Ridley Scott e sabato 22 agosto “Inside Out”, film d’animazione di Ronnie Del Carmen e Pete Docter. Domenica 23 agosto al rione “Pertini” di Mestre sarà proiettato “Ricomincio da noi”, commedia di Richard Loncraine.
Anche in questi casi la proiezione dei film inizia alle 21.15 e l’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

 

Ulteriori informazioni sul portale del settore Cultura del Comune di Venezia.

15 / 18 ottobre 2020
M9 – MUSEO DEL ’900 Venezia Mestre 

 

Dopo le oltre 8mila presenze dello scorso anno, ritorna all’M9 – Museo del ’900 di Mestre il “Festival delle Idee”, seconda edizione, dal 15 al 18 ottobre 2020.

 

Patrocinato dalla Regione del Veneto e dal Comune di Venezia, per promuovere la cultura quale elemento di crescita e ambito di investimento per progettare il futuro, il Festival è ideato e organizzato da Marilisa Capuano con Tommaso Santini per Associazione Futuro delle Idee, in collaborazione con Fondazione di Venezia, e coorganizzato da M9 – Museo del ‘900.

 

Questa seconda edizione sarà opportunità di rilancio in una fase che ha rivoluzionato la nostra vita e le nostre priorità.

 

Tema del confronto sarà Idee per la Rinascita: esponenti del mondo della cultura, dello sport, della scienza e dell’imprenditoria proporranno la loro “visione di futuro”.

 

I primi ospiti annunciati: Corrado Augias, Fiona May, Jury Chechi, Valeria Parrella, Enrico Vanzina, Telmo Pievani

Il Festival cresce e si espande nel territorio: una sezione, che verrà annunciata successivamente, sarà realizzata anche a Venezia. Tutti gli incontri saranno diffusi anche via streaming per raggiungere un pubblico ancora più ampio.

 

 

GLI OSPITI

 

Telmo Pievani, filosofo, biologo, evoluzionista, metterà il futuro al centro della discussione grazie al punto di vista dei ragazzi della cosiddetta “generazione Greta”, che, con il progetto Planetbook, fotografie d’autore sul tema della crisi ambientale, analizzeranno i problemi e le possibili soluzioni per il bene del nostro pianeta. (15 ottobre).

 

 

 

Sulla memoria del passato, in grado di farci mettere i fatti in prospettiva futura, si focalizzerà invece l’intervento di Corrado Augias, giornalista, scrittore e autore tv (16 ottobre).

 

 

 

 

 

 

A condurci in un viaggio con al centro quattro donne occidentali, simbolo e sintesi di molte altre, in macchina, durante il Ramadan attraverso la Turchia, ci sarà Valeria Parrella, scrittrice, drammaturga, Premio Campiello Opera Prima, finalista al Premio Strega 2020 (16 ottobre).

 

 

 

 

 

Avere consapevolezza del proprio corpo, dei suoi limiti, delle sue potenzialità, poiché il cambiamento e la rinascita nascono dentro di noi ma hanno bisogno di trovare sostegno fuori. E lo Sport, con la sua etica, la sua fatica, la sua disciplina, la sua bellezza, e pure il suo divertimento, rappresenta uno dei sostegni più importanti nel percorso delle nostre vite.

 

 

 

 

 

A fornirci preziosi consigli sui suoi valori, sulla sua etica, ci saranno due campioni, orgoglio della nostra Nazione: Jury Chechi, il “Signore degli anelli”, e Fiona May, la “Regina del salto in lungo” (17 ottobre).

 

 

 

 

 

Rimettersi in gioco, sempre spinti verso nuovi progetti, con la voglia di sperimentare, di rigenerarsi, sempre, nonostante i successi, tanti e grandi, come quelli di Enrico Vanzina, quelli di una famiglia che ha fatto del Cinema il mezzo privilegiato d’espressione, ma non solo: lo sceneggiatore e regista, che è pure uno scrittore, ci narrerà la sua continua rinascita cinematografica insieme alla sua ultima fatica letteraria che parla della persona che con lui, più di tutti, ha condiviso vita e passioni: il fratello Carlo (17 ottobre).

Un progetto dedicato al tema del Festival sarà proposto dallo chef delle star Tino Vettorello, che condividerà la sua esperienza e conoscenza delle materie prime per la creazione di piatti dal sapore antico, ma in grado di cogliere le istanze del vivere contemporaneo.

 

IL TEMA – Idee per la rinascita

“Nascere non basta. È per rinascere che siamo nati. Ogni giorno” (Pablo Neruda).

Il 2020 è stato un anno del tutto particolare, un anno che ha rivoluzionato le nostre priorità e che ci ha portato a guardare il mondo con occhi nuovi, ad aprire lo sguardo sulla nostra vita, sulla nostra quotidianità, sui nostri obiettivi, in modo diverso da quanto succedeva solo qualche mese prima.

 

La seconda edizione del “Festival delle Idee” non poteva dunque che interrogarsi sul “contemporaneo”.

Abbiamo ancora tutti davanti agli occhi le immagini così vivide di Papa Francesco che attraversa in solitudine piazza San Pietro; del Presidente Mattarella che sale le scale per recarsi all’Altare della Patria in un silenzio così pieno di significato nel giorno della Liberazione della Repubblica italiana: momenti toccanti che hanno colpito la nostra anima; mentre le nostre piazze, i monumenti che da sempre attirano cittadini di tutto il mondo, da Piazza San Marco al Duomo di Milano, al Colosseo, ci sono apparsi in una veste nuova, spogliati della nostra presenza, eppure così intrisi di una Bellezza che ha attraversato i secoli e che ancora oggi ci ammalia.

 

Quella Bellezza che da sempre caratterizza il nostro territorio e che rende unica la nostra Italia. E anche la Natura ha ritrovato lo spazio per mostrarsi ai nostri occhi in tutta la sua magnificenza, incantandoci.

 

Una Bellezza che, nonostante tutto, ci attende, sempre, se la sappiamo e la vogliamo cogliere. Su di essa e sull’analisi di un “nuovo domani” si focalizzerà il Festival che, per la sua seconda edizione, si dedicherà alle Idee per la rinascita.

 

Questo il tema che gli ospiti saranno chiamati ad affrontare, declinato sulla visione del Futuro e sul percorso artistico di ogni singolo protagonista della manifestazione. Il racconto intimo e colloquiale continuerà ad essere il filo rosso del Festival, per fornire preziosi consigli e spunti educativi al pubblico e ai giovani, per stupire con analisi e visioni di futuro fuori dagli schemi.

 

Dopo una prima edizione dedicata al ‘900, il grande secolo delle innovazioni, ripercorso con importanti nomi del mondo della Cultura, dello Spettacolo, dello Sport, dell’Imprenditoria, il Festival tornerà con le visioni di apertura, fiducia, voglia di cambiamento che racconteranno le diverse voci dei suoi protagonisti.

 

Questo dopo una prima edizione cui hanno assistito oltre 8mila spettatori, a cui si aggiungono oltre 30mila visite al sito internet del festival e 390mila persone raggiunte con i social network.

 

 

NOVITÀ

Una sezione sarà dedicata alle aziende. Imprenditori presenteranno le loro case history di successo parlando di mecenatismo d’impresa e politiche di investimento nella cultura, due temi in stretta connessione e oggi più che mai linee guida per delineare il futuro dell’imprenditoria.

Gli incontri saranno contingentati nel rispetto delle norme governative per garantire la sicurezza di artisti e pubblico.

 

 

M9 – Museo del ‘900

È il grande museo inaugurato a Venezia Mestre il 1° dicembre 2018, che racconta il Novecento italiano in modo innovativo: le tecnologie impiegate, la vastità e profondità delle informazioni, i suoni, le voci di repertorio, offrono ai visitatori l’incredibile esperienza di immergersi in un passato interattivo. M9 è un polo culturale di respiro internazionale e rappresenta l’intervento più importante della Fondazione di Venezia per contribuire allo sviluppo della terraferma veneziana. Nuovissimo nella concezione e negli spazi, M9 è stato progettato dallo studio berlinese Sauerbruch Hutton e si ispira alle più avanzate esperienze di rigenerazione urbana, proponendo un format nel quale cultura multimediale, architettura sostenibile, tecnologia, servizi per i cittadini viaggiano sullo stesso binario per favorire crescita e benessere della collettività.

www.m9museum.it 

 


Il “Festival delle idee” è patrocinato dalla Regione del Veneto e dal Comune di Venezia, ideato e organizzato da Marilisa Capuano con Tommaso Santini per Associazione Futuro delle Idee, in collaborazione con Fondazione di Venezia, e co-organizzato da M9-Museo del ’900.

Un programma che esplora le diverse anime del jazz e della musica etnica con la presenza di affermati gruppi della scena nazionale e locale. Quattro appuntamenti, tra il 28 luglio e il 4 settembre, caratterizzeranno il cartellone di “Fuori Musica”, rassegna in programma a Mestre promossa dal settore Cultura del Comune di Venezia con la collaborazione di Veneto Jazz. Il programma è stato presentato oggi al Centro culturale Candiani. La rassegna, che prevede un finale misto tra il teatro e la canzone, è realizzata grazie al cofinanziamento dei Fondi Strutturali di Investimento Europei, Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020 (PON Metro).

 

Gli eventi

Si inizia il 28 luglio, all’arena del parco Bissuola, con il soul funk di Licaones, che vede ai fiati Mauro Ottolini (trombone) e Francesco Bearzatti (sassofono), entrambi affermati protagonisti della recente scena del jazz italiano e internazionale.

 

Il 29 luglio, sempre al parco Bissuola, “Mi Linda Dama” propone una interpretazione delle tradizione musicale sefardita, con canti antichi proposti con nuovi arrangiamenti. Il gruppo è composto da Namritha Nori (voce), Giulio Gavardi (chitarra, saz turco, bouzouki), Niccolò Giuliani (percussioni), con ospite speciale Maurizio Camardi (sax soprano, sopranino, duduk) e la ballerina Silvia Cagnazzo.

 

 

Il 3 settembre lo spettacolo si sposta in piazzetta Malipiero a Mestre, con Tragos de Tango (in foto di copertina, ndr), formazione tipica delle origini del tango argentino, formata da Walter Lucherini (bandoneon), Daniele Vianello (contrabbasso) e Lino Brotto (chitarra) che presenteranno in anteprima il nuovo album “Mirada Fatal”. Il giorno dopo nella stessa location esibizione di Sorah Rionda, musicista, cantante, compositrice, arrangiatrice, gaitera e ballerina, con un’intensa attività a Cuba e in tutta Europa. Con Thomas Sinigaglia (fisarmonica) e Luca Nardon (percussioni), presenta il nuovo album “Renacer”, ispirato a Venezia, città dove ha trascorso un periodo della sua vita e alla quale dedica il suo ultimo lavoro.

 

 

Per chiudere l’8 settembre un fuoriprogramma: nel giardino di Villa Erizzo, Veneto Jazz presenta “Memorie di Atlantide”, uno spettacolo di teatro-canzone scritto e interpretato da Giovanni Dell’Olivo, accompagnato sul palco dal suo storico gruppo, il “Collettivo di Lagunaria”. Sul palco si esibiranno in 13 brani: Giovanni Dell’Olivo (chitarra, bouzouki e voce), Alvise Seggi (contrabbasso), Stefano Ottogalli (chitarra), Walter Lucherini (fisarmonica), Serena Catullo (voce), Arianna Moro (performer), con regia di Vito Lupo e Arianna Moro.

 

 

Info

Gli spettacoli sono tutti a ingresso gratuito e si può entrare solo se muniti di mascherina e previa misurazione della temperatura corporea. Sarà possibile accedere alla platea e ai luoghi dello spettacolo dalle 20, un’ora prima dell’inizio delle manifestazioni fissato alle 21. Verrà inoltre richiesta la registrazione all’anagrafica prima di accedere al proprio posto. Per maggiori informazioni consultare il sito www.culturavenezia.it.

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