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Si inaugura oggi, lunedì 17 giugno, con il primo convegno in programma alle ore 16.30 sul tema “Produrre dai rifiuti: energia sostenibile e non solo. Esperienze e progetti di economia circolare” l’edizione 2019 della “Settimana europea dell’energia sostenibile”.

 

La manifestazione è organizzata dal 2011 dall’associazioneNordEstSudOvest e gode del patrocinio della Commissione Europea, del Ministero dell’ambiente della tutela del territorio e del mare, della Regione del Veneto, dell’ENEA, della Camera di commercio di Venezia Rovigo Delta Lagunare, dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico settentrionale, dell’ANCI, dell’ANCE Venezia, del Comune di Venezia, della Città Metropolitana di Venezia e delle Università Ca’ Foscari e IUAV di Venezia.
Con l’organizzazione della Manifestazione, l’Associazione vuole raggiungere l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini, i soggetti istituzionali, imprenditoriali e associativi e i mezzi di informazione sulle tematiche della produzione e dell’uso intelligente dell’energia, mettendo in evidenza tematiche generali e casi concreti e coinvolgendo a questo proposito le diverse realtà interessate.

 

 

L’edizione 2019 della Settimana sarà ufficialmente la prima manifestazione a Venezia che si propone come Plastic Free: l’associazione NordEstSudOvest che la organizza (dal 17 al 24 giugno) ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare proprio in forza all’impegno a bandire durante i propri eventi in programma bottigliette d’acqua, bicchieri e quant’altro di plastica.

 

 

Di seguito il primo convegno del ciclo 2019.

Lunedì 17 giugno 2019 – ore 16.30
Venezia Mestre, Hotel Tritone Best Western, viale Stazione 16

PRODURRE DAI RIFIUTI: ENERGIA SOSTENIBILE E NON SOLO. ESPERIENZE E PROGETTI DI ECONOMIA CIRCOLARE
Modera Pierantonio Belcaro, Presidente dell’associazione NordEstSudOvest

 

Interventi di:
Silva Papalino
Sportello EuropeDirect del Comune di Venezia
Vladimiro Agostini
Presidente di Veritas s.p.a.
Alberto Ferro
Presidente di Eco-ricicli Veritas s.r.l.
Marco Boaria
Responsabile Risorse e sviluppo di ALDA
Enrico Cancino
CEO di Green Tech Italy Rete d’impresa
Antonio Casotto
Presidente Ethan Group
Massimo Fuccaro
Direttore Generale di NET s.p.a., in rappresentanza anche di CiviESCO s.r.l.
Roberto Galeazzi
Presidente Consorzio VALMAU
Lorenzo Lastella
CEO di Energintech s.r.l.
Elena La Rocca
Consigliera del Comune di Venezia

 

Sarà ufficialmente la prima manifestazione a Venezia che si propone come ‘Plastic Free’. La “Settimana Europea dell’Energia Sostenibile”, presentata negli uffici veneziani del Consiglio d’Europa, ha sfoggiato un prestigioso biglietto da visita: l’associazione NordEstSudOvest che organizza la Settimana (dal 17 al 24 giugno) ha ottenuto il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare proprio in forza a quest’impegno a bandire durante i propri eventi in programma bottigliette d’acqua, bicchieri e quant’altro di plastica.

 

 

Da questo punto di partenza, la Settimana ha deciso di lanciare un ‘sasso nelle stagno’ con un’idea che potrebbe trovare realizzazione nella città storica che ospita 30 milioni di turisti l’anno. Potrebbero essere create, con una sperimentazione ad hoc, delle aree nelle quali siano invitati turisti e residenti a rinunciare all’uso della plastica: un segno di rispetto per la città e per tutto il pianeta.

 

 

È indubbio che negli ultimi anni si è andata consolidando nellʼopinione pubblica la consapevolezza della necessità di fare qualcosa per tutelare il nostro pianeta contro il fenomeno del riscaldamento globale e dall’inquinamento che sta avvelenando i mari e la terra. Il programma della Settimana guarda proprio a questa problematiche ponendole in un’ottica concreta, di quello che può localmente essere fatto.

 

 

Ecco allora il convegno di lunedì 17 (Hotel Tritone Best Western, in viale della stazione a Mestre, ore 16.30) su “Produrre dai rifiuti: energia sostenibile e non solo. Esperienze e progetti di economia circolare” che metterà a confronto operatori pubblici e privati dell’area veneta. Mercoledì 19 a Mestre (Centro culturale Negozio 67, via Piave 67, ore 17,30) con il convegno “Energiapulita, aria pulita: situazione e progetti nellʼarea veneta”, si analizzerà quel che può essere fatto sul risparmio energetico, mentre lunedì 24 (Hotel Bologna, via Piave 214, ore 15,30) si parlerà di “La rigenerazione del patrimonio edilizio costruito: esperienze e progetti con lʼenergia sostenibile”, che non affronterà solamente la questione dell’edilizia residenziale ma, negli interventi di architetti e urbanisti, prenderà in considerazione anche la diffusa realtà degli edifici commerciali e industriali.

 

 

Detto che venerdì 28 a Mestre (Cinema Teatro Kolbe, via Aleardi 156, ora 21,30) verrà proiettato il curioso film documentario “Karamea”, sulla possibilità di vivere diversamente da quanto non si faccia nei Paesi più sviluppati, bisogna ricordare che in collaborazione con l’ufficio Europe Direct del Comune di Venezia da lunedì 17 a venerdì 21 sarà attivo all’interno del Centro culturale Piave 67 un ‘Infopoint’ sull’energia sostenibile.

 

 

Riceviamo e pubblichiamo un breve articolo a firma di Marco Trevisan, che riporta con sguardo critico una delle tante problematiche di Campalto e Tessera
La pagina Facebook Occhio su Campalto da anni segue gli sviluppi e le vicende dell’area campaltina e anche di Tessera. In questi anni, i residenti hanno evidenziato le molteplici problematiche territoriali, attraverso gruppi e associazioni.
Tra queste è evidente un certo malumore per la questione strade e viabilità tra via Orlanda e via Triestina, partendo dai lavori fatti per il bypass dove vi è una mancanza di luminosità nelle ore serale alle problematiche di Tessera evidenziate (anche alla manifestazione della settimana scorsa) dal gruppo Criaave di Cesare Rossi.
In questi anni però gli appelli non sono mancati e anche un lavoro politico sul territorio di rappresentanza concreto, questo grazie ad un gran lavoro fatto da Pellizzer Lionello e Alessandro Baglioni per il Partito Democratico, Gabriele Scaramuzza per Articolo 1, Claudio Giubbilo per il M5s, il coordinatore dei Verdi Metropolitani Gianluigi Bergamo (già conosciuto positivamente nel territorio per l’Associazione ambientalista Verdelitorale e No Grandi Navi a Punta Sabbioni), per non parlare dell’aiuto al territorio grazie ad associazioni come La Salsola (Pino Sartori sempre presente per l’ambiente), WWF e Lipu.
Nonostante queste problematiche, prosegue l’invito indirizzato al Comune, e in particolare al presidente della municipalità Marco Bellato (popolare nel territorio per la sua grande passione per lo sport, in particolare per la bici), di continuare l’opera di ciclo-pedonalizzazione fatta tra Favaro-Dese (molto apprezzato dalla cittadinanza), implementando anche le zone di Campalto e Tessera in unico progetto collegato tra loro.
C’è molta fiducia per un futuro verde con volti nuovi e nativi del territorio, campaltini e di Tessera, per riportare la Laguna ai cittadini.

Sabato 15 giugno, dalle ore 17.00, presso la Piazza Eventi Unieuro del Centro Commerciale Auchan Porte di Mestre si terrà si terrà la presentazione del progetto di interesse sociale con il coinvolgimento del pappagallo Voliamo esagerare, a cura dell’associazione A casa di… di Musestre (TV).

 

Bambini, ragazzi e adulti potranno cimentarsi in attività con i pappagalli, in un contesto di gioco che tiene conto delle esigenze degli animali, e seguiti da figure professionali specifiche e qualificate. Attraverso la stimolazione dei cinque sensi e l’utilizzo di diverse attività artistico-manipolatorie, il laboratorio si prefigge un percorso di crescita sensoriale individuale e di relazione con gli altri bambini e con gli animali.

 

Il progetto nasce nel 2014 e viene promosso sia nelle scuole per l’infanzia sia nei centri per anziani, creando nei vari ambienti gioia, allegria, complicità, stimolando la curiosità e la voglia di interagire con l’animale.

 

I pappagalli utilizzati per i laboratori sono tutti certificati sia dal punto di vista sanitario che comportamentale e periodicamente monitorati dal veterinario e dall’etologo; gli animali non si esibiranno in giochi da circo ma saranno assolutamente naturali e spontanei.

 

La partecipazione ai laboratori è libera e gratuita.

Venerdì 14 giugno, alle ore 17, presso la Piazza Eventi Unieuro del centro commerciale Auchan Porte di Mestre, si terrà il concerto “Musica senza confini!” a cura di associazione Agape Onlus e della scuola di danza Dreaming Dance di Mestre.

 

“Musica senza confini” è un innovativo progetto musicale che, tramite tecnologie più o meno sofisticate, permette a persone con gravi limitazioni motorie o con problemi visivi di suonare e comporre musica.

 

I ragazzi dell’associazione Agape diretti da Manuele Maestri, ideatore del progetto, si esibiranno dal vivo proponendo alcuni successi recenti della musica pop e altri grandi classici. A interagire con loro le ballerine della Dreaming Dance che si esibiranno in alcune sequenze coreografiche per arricchire e accompagnare l’esecuzione musicale. Altre coreografie di danza e ginnastica ritmica verranno eseguite per allietare il pubblico presente.

 

Le due realtà associative infatti collaborano già da parecchi anni e per questo evento hanno deciso di fondere le loro competenze per dare vita ad uno spettacolo unico ed emozionante.

 

 

Associazione Agape

Opera nel settore dell’assistenza e dell’inserimento sociale delle persone disabili, avvalendosi dell’insostituibile servizio di operatori, volontari e giovani del servizio civile. Tra le varie iniziative ed attività sono comprese: la gestione di una casa-famiglia residenziale per disabili e la gestione di un centro socio riabilitativo.

 

Dreaming Dance

È una sezione dell’associazione sportiva Judokwai dedicata alla danza e alla ginnastica ritmica. L’associazione è operativa a Mestre dal 1973 e avvia alla passione sportiva una moltitudine di ragazzi e ragazze ogni anno.

Tre ori per il Gruppo Atletico Coin nella rassegna nazionale juniores e promesse di Rieti: Elena trionfa nell’asta, Rebecca vince l’alto, Camilla s’impone nel triplo, dove arrivano anche l’argento di Fabio Pagan e il bronzo di Chiara Bertuzzi. 

 

Salti d’oro, ma anche d’argento e di bronzo, per il Gruppo Atletico Aristide Coin Venezia 1949. Il bilancio dei campionati italiani juniores e promesse di Rieti è trionfale: la società mestrina, nell’intenso weekend allo stadio Guidobaldi, ha conquistato tre titoli italiani, aggiungendo alle maglie tricolori anche un secondo e un terzo posto.

 

Curiosità: le medaglie sono arrivate tutte dal settore salti, anche se, allargando l’orizzonte, va sottolineato che il Gruppo Atletico Coin ha piazzato ben otto atleti tra i migliori dieci d’Italia nelle varie specialità.

 

La prima maglia tricolore è arrivata grazie alla junior Rebecca Pavan che si è confermata campionessa d’Italia, bissando il titolo vinto l’anno scorso tra le allieve.

 

Rebecca ha saltato 1.80, eguagliando il primato personale stabilito nel 2018 e ottenendo il lasciapassare per i Campionati Europei under 20 che si terranno a metà luglio a Boras, in Svezia.

 

 

Lo standard di partecipazione per la rassegna continentale era invece già in possesso di Camilla Vigato, confermatasi leader nel triplo juniores.

 

Camilla, a Rieti, ha realizzato la seconda misura della carriera, saltando 13.10 e prevalendo al termine di una gara emotivamente molto accesa sulla padovana Veronica Zanon, staccata di un solo centimetro.

 

 

 

Oro anche per Elena Bisotto, presentatasi a Rieti con la miglior misura d’accredito nell’asta promesse (3.98).

 

Elena, che trascorre parte dell’anno negli Stati Uniti per ragioni di studio, ha saltato 3.95, tornando sul podio tricolore dov’era già salita, da juniores, nel 2017.

 

 

Oltre all’oro della Vigato, il salto triplo ha regalato l’argento dello junior Fabio Pagan, atterrato a 15.29, e il bronzo della promessa Chiara Bertuzzi, arrivata al primato stagionale (12.42) nel momento più importante della stagione. Per Pagan anche un bel quarto posto nel lungo con 7.34, seconda misura della carriera. Sia lui che Camilla Vigato, oltre a Rebecca Pavan, hanno ora l’obiettivo fissato sui Campionati Europei under 20. Il traguardo che vale un’annata.

 

 

I risultati degli atleti del Gruppo Atletico Coin ai Tricolori juniores e promesse di Rieti

UOMINI
PROMESSE. Giavellotto: 7. Matteo Orian 56.54. Juniores. Asta: 6. Massimo Zanetti 4.60. Lungo: 4. Fabio Pagan 7.34 (+1.3). Triplo: 2. Pagan 15.29 (+1.3).

DONNE
PROMESSE.
 Asta: 1. Elena Bisotto 3.95. Triplo: 3. Chiara Bertuzzi 12.42 (+1.7). Martello: 11. Margherita Rizzetto 46.31. Giavellotto: 12. Alessia Checchin 38.81. Marcia (10.000 m): 12. Beatrice Andreose 55’24”17. JUNIORES. Alto: 1. Rebecca Pavan 1.80. Triplo: 1. Camilla Vigato 13.10 (+0.2).

 

Nel fine settimana il Gruppo Atletico Coin è stato protagonista anche in campo giovanile, vincendo il bronzo di società nel prestigioso Trofeo Vimar, giunto alla 42^ edizione, che a Marostica coincideva con il campionato regionale individuale ragazzi.

 

Alvise Tomassini è campione regionale ragazzi di lancio del vortex   

Alvise Tomassini ha vinto il titolo veneto nel vortex, lanciando a 56.55. Vanno poi segnalate le terze piazze diAlessia Miniutti e Raffaele Faronato nei 1000 metri (rispettivamente 3’16”95 e 3’09”80) e di Giulia Raimondi nei 60 ostacoli (9”82). Oltre 50 le società in lizza per uno degli appuntamenti più attesi della stagione giovanile: il bronzo del Gruppo Atletico Coin nella graduatoria di club brilla come l’oro.

 

 

Photo Credits: Colombo / Fidal

M9 – Museo del ‘900 organizza a giugno tre giornate di lavoro e studio sulla fotografia contemporanea condotte da Alessandro Cinque e Maurizio Galimberti in occasione della conclusione della mostra L’Italia dei fotografi. 24 storie d’autore, prodotta per M9 dalla Casa dei Tre Oci – Civita Tre Venezie.

 

Dopo il primo incontro di ieri, in cui Alessandro Cinque ha approfondito le scelte narrative e iconografiche che hanno guidato i suoi progetti ma anche le tecniche più efficaci per realizzare un valido fotoreportage, il programma prosegue con due ulteriori appuntamenti.

 

15 giugno, ore 17.30 – 18.30

Maurizio Galimberti. Tra la Polaroid del ’900 e la contemporaneità della Fuji Square

Fotografo italiano tra i più noti e affermati del panorama internazionale, Maurizio Galimberti terrà una lezione sull’evoluzione della fotografia negli ultimi trent’anni. Accostatosi alla fotografia istantanea fin da giovane, nel 1991 Galimberti inizia a collaborare con Polaroid Italia, di cui diventa testimonial ufficiale. Accanto ai lavori composti da istantanee singole, sviluppa la tecnica del mosaico fotografico che applica prima ai ritratti e poi alle immagini del paesaggio architettonico e urbano.

 

16 giugno, ore 17.30 – 19.30

Maurizio Galimberti. Workshop alla scoperta di Instax Square

Galimberti guiderà un workshop in collaborazione con Fuji per provare le nuove macchine fotografiche Instax Square. Illustrerà le qualità delle nuove macchine e le innumerevoli espressioni artistiche che le fotografie istantanee rendono possibili. Presenterà il metodo di lavoro a mosaico che lo ha reso un artista riconosciuto a livello internazionale.

 

 

Cenni biografici

Alessandro Cinque (Orvieto, 1988) Si specializza fin da giovane nel fotogiornalismo, collaborando con diverse ONG che lo portano a viaggiare in giro per il mondo (EMERGENCY, Amnesty International, COSPE). Le sue foto sono apparse su molte testate internazionali: The New York Times, Lens Blog NY Times, MarieClaire, Libèration, Corriere della Sera, Sette, Sunday Times, Africa, Eastwest, Focus.

Nel 2017 ha pubblicato il suo primo libro monografico “INCIPIT” in cui racconta dei reportage compiuti in Uganda, Giappone e Cuba. Nello stesso anno è diventato Ambassador e docente Lica. Nel 2019 ha vinto il prestigioso POYI – Pictures of the Year International per la sezione Reporting Picture Story.

 

Maurizio Galimberti (Como, 1956) Tra i più noti fotografi italiani in attività, è riconosciuto in tutto il mondo per l’uso delle fotocamere istantanee. Fin dai primi anni Ottanta si specializza nell’uso della Polaroid, arrivando a perfezionare la tecnica del mosaico di immagini istantanee (o “ad ali di farfalla” o “a grappolo” come l’ha definita lui stesso) che applica ai ritratti di personaggi famosi e ai paesaggi italiani. Ha lavorato per alcune dei brand italiani più prestigiosi al mondo e a lui sono state dedicate molte mostre personali in Italia e all’estero. È stato invitato alla Biennale di Venezia nel 2017. Da alcuni anni lavora con il marchio Fuji e le fotocamere istantanee Instax Square.

 

 

Info utili

Iscrizione obbligatoria

Costo di partecipazione ai tre incontri più ingresso alla mostra L’Italia dei fotografi. 24 storie d’autore: 80 euro

Riduzione per studenti universitari (previa presentazione regolare iscrizione), iscritti FAI 2019, soci CRA A.C.T.V.: 65 euro

Il pagamento può essere effettuato presso la biglietteria del Museo M9 dal 25 maggio al 6 giugno o con bonifico bancario, scrivendo a [email protected] per ricevere il codice prenotazione da inserire nella causale

Per informazioni e iscrizioni: 041.3036337, [email protected]

Riceviamo e pubblichiamo una nota di considerazione di Daniele Giordano, Segretario confederale CGIL Venezia, sulla situazione del

 

“Apprendiamo dalla stampa delle elevate temperature percepite all’interno dell’Ospedale dell’Angelo con l’arrivo dei primi caldi. Ancora una volta, il principale presidio della Ulss sale agli onori della cronaca non per esempi virtuosi di assistenza ma per le sue gravi difficoltà e carenze strutturali – dichiara Daniele Giordano, Segretario confederale della Cgil veneziana. – Assistiamo a un continuo correre ai ripari per correggere il progetto fallimentare della costruzione di questo ospedale, accompagnato dagli annunci di nuovi progetti per pensare a come ricondurre questa struttura a misura del cittadino/paziente, non ultimo quello di un sistema di climatizzazione diffusa fermo per via dei costi elevatissimi di realizzazione per via della conformazione dell’Ospedale.
Tutto questo dimostra il fallimento del progetto di finanza e ancora una volta dimostra come l’affare l’hanno fatto i costruttori e i progettatori, che stanno beneficiando di una rendita trentennale senza rischi e senza ripercussioni negative sul piano delle responsabilità. Perché, ovviamente tutte queste misure tampone, vengono scaricate sulle casse pubbliche.
È inoltre preoccupante l’assenza di Azienda Zero che, a detta dei suoi ispiratori, avrebbe vigilato sulle inefficienze dei progetti di finanza e posto un argine all’utilizzo delle risorse pubbliche. Come CGIL ci chiediamo come sia possibile che dopo tutte le numerose denunce del Direttore Generale Dal Ben l’Azienda Zero, non abbia ancora aperto un vero e proprio
contenzioso nei confronti dei responsabili di questa situazione.
Continuano a spendere risorse per adeguare una struttura che ha solo 10 anni – conclude – e non si pensa a provvedimenti definitivi che potrebbero mettere fine a questa emorragia di risorse che potrebbero essere spese meglio”.

Assegnati e inaugurati venerdì mattina i nuovi appartamenti Ater “Campo dei Sassi” ad Altobello a Mestre. Una festa per i residenti del quartiere, accorsi numerosi al taglio del nastro davanti al complesso a forma di ferro di cavallo, dove si trovano le 37 case “intelligenti” di proprietà dell’Azienda territoriale di edilizia residenziale veneziana: alloggi restaurati, di varie dimensioni, dotati di un’alta tecnologia assistenziale.

 

 

I lavori di ristrutturazione in via Fornace sono terminati a febbraio scorso ed ora l’edificio ospiterà il progetto innovativo di assistenza familiare.

 

A tagliare il nastro il presidente e il vicepresidente dell’Ater di Venezia, Raffaele Speranzon e Fabio Nordio, l’assessore regionale ai Servizi Sociali Manuela Lanzarin e la vicesindaco e assessore alla Casa del Comune di Venezia, Luciana Colle.

 

Tutte le abitazioni sono destinate all’Erp (Edilizia residenziale pubblica), e più precisamente a soggetti fragili, per età e condizioni socio-economiche: 26 abitazioni sono dedicate ad utenti anziani, 6 a soggetti con disabilità, mentre un appartamento è riservato alle “badanti di condominio”, operatrici scelte dai Servizi Sociali del Comune di Venezia che si turneranno nell’assistenza ai residenti, giorno e notte.

Oltre a questi 33 nuovi alloggi, vi sono altri 4 appartamenti restaurati che andranno a famiglie della stessa fascia.

 

Venerdì mattina sono anche state consegnate le chiavi alle prime 13 famiglie aventi diritto, sulla base della graduatoria fornita dal Comune di Venezia grazie ai bandi di assegnazione e assistenza.

 

“Questa ristrutturazione – ha spiegato il presidente dell’Ater Raffaele Speranzon – ha reso oggi possibile la consegna degli alloggi di Campo dei Sassi alle persone più fragili della nostra società. Il piacere e il senso di essere qui oggi, deriva dall’aver dato ascolto proprio alle loro necessità, all’essere riusciti a realizzare un edificio che dà risposte a questi bisogni sia in termini abitativi che assistenziali, di cura della persona. Consentire all’anziano autonomia e allo stesso tempo un tempestivo accudimento era ed è l’obiettivo del progetto, che vanta una progettazione avanzata e soluzioni impiantistiche che vanno dalla domotica all’uso di sistemi alternativi di generazione di energia”.

 

Si tratta del primo edificio dell’Ater con appartamenti strutturati e ammodernati per andare incontro alle esigenze di chi ha problemi di mobilità, così da permetterne l’assistenza in loco.

 

All’inizio della cerimonia è stata ricollocata, nella corte del complesso, una statua raffigurante Papa Giovanni XXIII, che era stata rimossa prima dell’inizio dei lavori, di grande valore simbolico per i residenti che vivono nel quartiere.

 

 

La statua in legno della Val Gardena risale ai primi anni Settanta ed è stata restaurata dal comitato inquilini di Altobello per poi essere ospitata all’interno della chiesa della Madonna Pellegrina, dove è rimasta fino ad oggi. Ad aprire la cerimonia di inaugurazione degli alloggi, venerdì mattina, la processione dei residenti che hanno portato la raffigurazione di Papa Roncalli dalla vicina chiesa al suo luogo originario, “Campo dei Sassi”.

 

 

Dopo la consegna delle chiavi alle prime 13 famiglie, la festa è continuata in via dello Squero, davanti al complesso “Nave 2”, per l’annuale Festa dei Vicini promossa dall’Ater su Iniziativa di Federcasa. Si tratta di un evento ormai consolidato, giunto alla 3^ edizione, per favorire i rapporti di buon vicinato.

 

Durante l’inaugurazione, autorità e residenti hanno potuto visitare l’appartamento dedicato alle badanti di condominio: è munito di due camere da letto, due bagni e cucina, oltre alla “control room”, una sala di controllo che permette di monitorare i sistemi di allarme e velocizzare gli interventi. Il tutto è gestito da un software che permette la visione, su vari schermi, delle immagini di videosorveglianza esterna, ma anche dello stato dei numerosi dispositivi interni agli alloggi: quelli di domotica e quelli di riscaldamento e raffrescamento a terra, quelli anti-allagamento e anti-intruso, oltre ai rilevatori di gas e fumo. Ogni bagno e camera da letto sono infatti dotati di allarmi che, se azionati dai residenti, suoneranno nella “control room”.

 

Per le badanti sarà possibile rispondere alle richieste degli inquilini anche attraverso citofoni collegati tra loro, presenti in tutti gli appartamenti.

La mostra sarà visitabile fino a mercoledì 19 giugno. L’ingresso è libero

 

Sabato 8 giugno, alle ore 17, presso la Piazza Eventi Unieuro del centro commerciale Auchan Porte di Mestre, si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica “Light Painting – dipingere con la luce” a cura di Alessandro Cirella.

 

Le fotografie esposte sono realizzate mediante la tecnica “Light Painting”, o luce pennellata, senza nessun tipo di filtro o elaborazione in post-produzione. L’artista Cirella sarà a disposizione del pubblico per dare informazioni sulle sue opere e guidarlo lungo il percorso mostra.

 

Il Light painting, anche se potrebbe sembrare una tecnica decisamente moderna, nacque tra la fine del 1800 e i primi del 1900 ad opera di pionieri della sperimentazione fotografica che, con l’ausilio di sorgenti luminose di vario tipo, iniziarono a giocare con la luce creando degli effetti assolutamente sorprendenti per l’epoca. Degni di nota sono gli scatti pubblicati nel 1949 sulla rivista LIFE in cui Pablo Picasso, ispirato e affascinato da questa tecnica conosciuta grazie al fotografo Gjon Mili, si fece ritrarre mentre disegnava con la luce grazie ad una piccola lampadina.

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