Per lo “Speciale Elezioni regionali 2025”, l’intervista a Matteo Baldan, capogruppo di Fratelli d’Italia in un comune del Veneziano e candidato consigliere regionale del Veneto
VENEZIA. “Mi candido perché credo nella politica di prossimità, quella che ascolta davvero le persone e che parte dai bisogni delle comunità locali,” racconta Baldan, che da anni unisce l’esperienza professionale nel settore turistico a un impegno politico costante, iniziato nel 2013 con Fratelli d’Italia.
Nel corso del tempo ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali nel partito, fino all’attuale incarico di capogruppo comunale e delegato regionale allo sport. Una carriera costruita passo dopo passo, con l’obiettivo di restare sempre vicino ai cittadini.
“Credo in una politica concreta, fatta di presenza e ascolto. Le persone hanno bisogno di sentirsi rappresentate da chi vive davvero il territorio,” spiega Baldan, che si prepara a portare questa visione anche in Regione.
La visione: un Veneto di prossimità, sostenibile e a misura di giovani
Il suo programma si concentra su tre grandi temi — sanità, turismo e trasporti — considerati i pilastri per costruire un Veneto moderno ed efficiente.
Per Baldan, la sanità deve essere sempre più vicina ai cittadini: “Vogliamo rafforzare le strutture territoriali e valorizzare il ruolo dei medici di base, perché la salute non può dipendere dalla distanza di un ospedale.”
Sul fronte del turismo, il candidato per la provincia di Venezia, punta a un modello sostenibile e diffuso, capace di valorizzare non solo le grandi mete ma anche i borghi, l’entroterra e le isole. “Il Veneto deve essere attrattivo tutto l’anno, con un’offerta che unisca cultura, enogastronomia e tradizione,” spiega.
Infine, un’attenzione particolare ai trasporti, per rendere la rete più capillare e collegare meglio i piccoli centri con i capoluoghi. “Solo così possiamo garantire pari opportunità di mobilità e crescita a tutto il territorio.”
Ma il cuore del progetto di Baldan guarda al futuro: “Voglio un Veneto che sappia dare ai giovani la possibilità di costruire qui il proprio futuro, con lavoro, formazione e una qualità della vita che li inviti a restare.”
Un impegno che si traduce in una promessa: portare in Consiglio regionale la voce dei cittadini, senza filtri né intermediari.
“Le idee e i bisogni delle persone devono arrivare direttamente dove si prendono le decisioni,” conclude Baldan. “Solo così potremo costruire un Veneto che cresce insieme, senza lasciare indietro nessuno.”
P.E.
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