Un investimento che guarda ai giovani e al futuro
TREVISO – Ca’ Foscari espande la sua presenza a Treviso. Oltre ai padiglioni del complesso Appiani Turazza, previsti dal Protocollo d’Intesa del 2022, l’Ateneo occuperà anche gli spazi adiacenti dello stesso complesso, creando un Campus di oltre diecimila metri quadrati, con aule ampie e numerosi servizi per studenti.
Per Leopoldo Destro, Presidente di Confindustria Veneto Est, si tratta di un «investimento che guarda ai giovani e quindi al futuro, a una nuova dimensione di università che oggi deve sempre più integrarsi con l’attuale contesto socioculturale e urbano e con il tessuto economico, diventando un polo diffuso capace di promuovere conoscenza, innovazione, inclusione e di attrarre sempre più giovani, anche dall’estero. L’impegno preso è la riprova di un’intesa che valorizza il ruolo universitario di Treviso e che punta sul merito e sulla competenza. Per il sistema industriale due leve imprescindibili per mantenere alta la competitività delle nostre imprese che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy nel loro settore, su cui siamo pronti a intensificare la collaborazione» dichiara Destro, congratulandosi con la Rettrice Tiziana Lippiello, con il Sindaco Mario Conte e con l’IPAB Appiani Turazza.
Il nuovo Campus potrà favorire il dialogo tra mondo accademico e della ricerca e industria, l’ingresso di studentesse e studenti in università e il loro inserimento nel mondo del lavoro e contribuire a ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, che a giugno ha raggiunto in Veneto il 56,6% per i laureati. «Le nostre aziende – aggiunge Destro – incontrano oggi grandi difficoltà nel reperire giovani risorse preparate e motivate, e Università come Venezia e Padova rappresentano certamente uno dei principali partner a cui rivolgerci per il recruiting di profili tecnici e manageriali. Oggi più che mai è necessario fare rete, diffondere le buone pratiche e mettere a sistema le conoscenze dei singoli Atenei, così come di imprese e di filiere, per attuare uno scambio proficuo e ottenere un impatto tangibile di conoscenza e attrattività, a livello territoriale, regionale, nazionale e internazionale».
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