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Zanoni (PD): “Sversamenti illegali delle aziende vitivinicole, almeno 30 casi in due mesi"

1 minuti di lettura

Inquinamento dei fiumi nel Trevigiano. Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico chiede chiarimenti da parte della Regione

“In meno di due mesi nel Trevigiano ci sono stati oltre 30 sversamenti illegali nei corsi d’acqua da parte delle aziende vitivinicole. Le segnalazioni ad Arpav, anche da parte del sottoscritto, così come le interrogazioni alla Regione, non sono mancate. Quali sono gli esiti? Cosa ha fatto la Giunta? Non vorremmo ritrovarci con la prossima vendemmia nella stessa situazione”. È quanto chiede Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, che ha depositato una nuova interrogazione, sottoscritta dai colleghi Alessandra Moretti, Bruno Pigozzo, Claudio Sinigaglia e Francesca Zottis, allegando un lungo e dettagliato elenco con gli episodi denunciati e riportati sulla stampa dalle cronache locali.
 
“Quest’anno siamo di fronte a uno scenario emergenziale, dovuto anche alla sovrapproduzione frutto dei generosi finanziamenti della Regione. Gli sversamenti in fiumi e torrenti hanno provocato morie di pesci, distruzione della flora acquatica e inquinamento delle acque superficiali. Ho ancora vive negli occhi le troppe immagini che cittadini, associazioni, amministratori locali e pescatori mi hanno inviato, con vere e proprie stragi di migliaia di pesci di varie dimensioni asfissiati. Man mano che ricostruivo e mettevo in fila tutti i fatti, mi sono reso conto della gravità e diffusione di questi illeciti sanzionati penalmente. Ed è solo la punta dell’iceberg perché molte violazioni passano inosservate o peggio vengono viste e non denunciate, quindi i numeri sono certamente più alti“.
 
“Gli sversamenti – insiste Zanoni – vanno a peggiorare il quadro in un territorio e con un ambiente già compromesso a causa del proliferare dei vigneti, una coltivazione altamente impattante considerando l’abbondante ricorso ai pesticidi. Le prime segnalazioni risalgono a inizio settembre: quali attività di monitoraggio ha messo in campo la Regione? E le analisi delle acque da parte di Arpav, se sono state fatte, che esito hanno dato?”, domanda il consigliere democratico trevigiano che nell’interrogazione chiede anche, qualora siano stati individuati i responsabili, quali provvedimenti siano stati presi e se la Regione intenda costituirsi parte civile nei confronti di chi ha commesso reati ambientali. “Una scelta che ritengo doverosa. Così come credo che si debbano revocare di tutti i cospicui incentivi e finanziamenti dati alle aziende che hanno violato la legge“.

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