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“Dal Veneto all’Amazzonia”. Questo il titolo dell’incontro in programma giovedì 24 ottobre a Pezzan di Carbonera, a cui parteciperà il consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente Andrea Zanoni, insieme a Mara Canzian del direttivo di Iams (Impegno e azione per un mondo sostenibile).

 

Si parlerà di sostenibilità ambientale, monocoltura del Prosecco, cambiamenti climatici e della necessità di una rinnovata coscienza ecologica.

 

“Le politiche regionali in questi due mandati sono state devastanti per ambiente, territorio e paesaggio. La corsa al Prosecco è stata generosamente incentivata, senza preoccuparsi delle conseguenze mentre i cambiamenti climatici continuano a non essere considerati un’emergenza nonostante i disastri registrati in Veneto con il tornado del 2015 che colpì la Riviera del Brenta e l’uragano del 2018 che rase al suolo 28.000 ettari di boschi veneti.

 

Il riscaldamento globale e i suoi costi, economici e sociali, continuano ad essere sottovalutati: anziché agire, si preferisce lodare Bolsonaro mentre l’Amazzonia brucia e prendere in giro Greta Thunberg”.

 

L’incontro, organizzato dall’associazione Impegno e azione per un mondo sostenibile, si svolgerà alle 20.45 nella sala della canonica della Parrocchia a Pezzan di Carbonera, in via Grande 20.

 

 

“Una legge devastante per l’ambiente, con cui si dà il via libera a una deregulation alle normative in tema di urbanistica, territorio, paesaggio, cave, allevamenti, natanti in laguna e non solo. Il tutto in una delle Regioni più cementificate d’Europa e al primo posto in Italia per incremento del consumo di suolo, 923 ettari in più rispetto al 2017, come ha certificato l’ultimo rapporto dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale”. Questo il netto giudizio sulla Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente, sulla ‘legge di adeguamento ordinamentale’, approvata lo scorso luglio ma impugnata dal Consiglio dei ministri la scorsa settimana, che sarà al centro dell’incontro in programma giovedì 3 ottobre a Treviso, a cui parteciperà Oscar Borsato, responsabile Agenda urbana e Governo del territorio del Pd provinciale trevigiano. ’Verso un Veneto in deroga alle leggi di tutela ambientale e al buonsenso’, il titolo dell’iniziativa.

 

 “Si tratta di una legge omnibus inguardabile, impugnata dal Governo alla Consulta la scorsa settimana poiché due articoli sono in contrasto con la Costituzione, con cui si dà il via libera a milioni  metri cubi di cemento, quando il nostro territorio avrebbe bisogno di tutt’altro, si riduce la partecipazione di enti locali e cittadini e vengono resi più complicati i controlli. I buoni propositi sul consumo zero di suolo sono stati definitivamente cancellati, con una serie infinità di deroghe che interessano anche l’area delle Colline del Prosecco diventata Patrimonio dell’Umanità”. 

 

L’appuntamento è per giovedì 3 ottobre alle 20.45 a Treviso, presso la Federazione provinciale del Partito Democratico, via Castagnole 20/M (secondo piano).

 

Zanoni (PD): “Chi ha visto parli, l’indifferenza è inaccettabile”

 

“Nel 2019 non possiamo permettere che accadano ancora episodi stampo razzista. Piena solidarietà alla benzinaia, mi auguro che l’aggressore, identificato dalla targa, paghi per il suo gesto. Ma occorre che i testimoni parlino, visto che le telecamere non hanno inquadrato l’accaduto”. In una nota il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni esprime la propria vicinanza alla 34enne di origini marocchine che da vent’anni lavora qui, colpita e insultata davanti a un distributore di Vazzola (Tv), condannando con fermezza l’aggressione.

 

 

“Offendere qualcuno solo per il colore della pelle non può essere considerato ‘normale’. Non dobbiamo sottovalutare questo fenomeno, poiché i casi di aggressione e discriminazione di stampo xenofobo sono in aumento. Poche settimane fa a Conegliano una cliente di un bar ha rifiutato di farsi servire da una cameriera di colore, a maggio un ragazzino di 11 anni era stato bullizzato sullo scuolabus per lo stesso motivo. Un’impennata favorita anche da un governo, e in particolare da un ministro, che ha fatto della guerra agli immigrati la sua ragione di vita e che ogni giorno aizza i propri fan sui social con un linguaggio assolutamente inadeguato al ruolo ricoperto. E che ancora ieri si vantava per aver gettato in mezzo alla strada più di 300 persone, tra cui 80 minori, con un’operazione di forza spropositata, senza però trovare il tempo per un tweet sull’arsenale, incluso un missile aria-aria, sequestrato a un gruppo neonazista tra Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna”.

“La relazione di Arpav mostra un quadro preoccupante per le emissioni della Fonderia Corrà. Cosa ha intenzione di fare la Regione per tutelare la salute di cittadini e lavoratori e l’ambiente?”. La richiesta è contenuta in un’interrogazione a risposta scritta su questo caso presentata dal consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, commentando analisi e cifre diffuse dal Comitato aria pulita di Montebelluna.

 

“Secondo i dati – evidenzia il vicepresidente della commissione Ambiente a Palazzo Ferro Fini – le emissioni medie di Cov (Composti organici volatili) sono più del doppio del limite consentito, quelle di benzene superano invece il tetto massimo di ben otto volte. Sempre sulla base della relazione emerge come il sito produttivo dia luogo alla ‘produzione di emissioni diffuse in difformità alle prescrizioni’ dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) e diverse altre difformità. Arpav ha proposto all’azienda di realizzare un progetto di adeguamento per garantire emissioni entro limiti di legge: si è mosso qualcosa? Il quadro è preoccupante: le autorità hanno informato Spisal, Ulss, lavoratori e organizzazioni sindacali?”, domanda Zanoni che chiede anche se la Fonderia Corrà sia stata sanzionata e se, sulla base delle violazioni rilevate, sia stata fatta una comunicazione alla magistratura.

 

“Di fronte alla gravità di quanto emerso – aggiunge il consigliere del PD – trovo completamente fuori luogo le reazioni della proprietà che addirittura minaccia querele nei confronti del Comitato e, soprattutto, del sindaco di Montebelluna che nel suo ruolo, a livello locale, è il tutore della salute degli abitanti del Comune. Da lui mi sarei aspettato maggior trasparenza e coraggio: perché i cittadini devono venire a conoscenza di questa situazione solo tramite un accesso agli atti, perché non ha informato la popolazione sulla relazione di Arpav?”.

Due incontri, a Treviso e Conegliano, per parlare della nuova legge regionale contro il randagismo e il maltrattamento di animali insieme al consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, primo firmatario del Pdl 348 sulla tutela degli animali d’affezione, sottoscritto dall’intero gruppo e poi riunito in un unico testo con il Pdl 160 presentato dalla Lega Nord. Testo licenziato nei giorni scorsi dalla Quinta commissione e che dovrà adesso essere votato dall’assemblea di Palazzo Ferro Fini.

 

“È un provvedimento quanto mai urgente, poiché i casi di maltrattamento e abbandono sono in aumento; servono maggiori controlli, pene certe e più severe – afferma il vicepresidente della commissione Ambiente – Certo, questa legge è attesa da ben 26 anni, alla faccia della tanto sbandierata efficienza veneta. Negli incontri illustreremo i miglioramenti introdotti con la nuova normativa ma anche i possibili peggioramenti”.

 

Il doppio appuntamento è organizzato da Iams-Impegno e Azione per un Mondo Sostenibile: venerdì 10 maggio, ore 20.45, a Treviso, presso Binario 1 in Piazzale Duca D’Aosta, 7/B (davanti la stazione dei treni) e giovedì 16 maggio, sempre alle 20.45 a Conegliano, nella Sala Informagiovani in Piazza San Martino.

Insieme al consigliere regionale Andrea Zanoni ci saranno Andrea Zamengo (coordinatore regionale guardie eco-zoofile Oipa), il presidente dell’Enpa Treviso Adriano De Stefano, Daniela Musocco della Lav-Area Animali Familiari, Tamara Scaggiante delegata Dingo Venezia per i rapporti istituzionali e Giovanni Tonelotto responsabile del rifugio San Francesco di Piazzola sul Brenta e coordinatore regionale Lega nazionale per la difesa del cane.

“Dovremmo chiamarlo ‘Decreto insicurezza’, perché il Decreto Salvini blocca ogni tentativo virtuoso di integrazione, condanna i richiedenti asilo alla clandestinità rendendoli facilmente preda di lavoro nero o criminalità organizzata. Ribellarsi a un provvedimento sbagliato e pericoloso è un dovere”. A dirlo è Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, che questa mattina a Treviso ha partecipato al presidio organizzato in piazza dei Signori.

 

 

“Auspichiamo che il prefetto intervenga per stoppare gli effetti di un decreto che vanifica l’ottimo lavoro fatto da amministrazioni comunali, cooperative e imprese sociali attraverso il sistema degli Sprar: solo in provincia di Treviso, infatti, sono oltre mille i richiedenti asilo seguiti in percorsi di accompagnamento per imparare la lingua e valorizzare le loro competenze professionali, permettendo così un inserimento nella società e una vera integrazione nel territorio. Tagliare drasticamente i fondi vuol dire eliminare percorsi virtuosi e creare ulteriore marginalità che a sua volta alimenta insicurezza e tensioni sociali. Elementi su cui la Lega potrà giocarsi, vergognosamente, l’ennesima campagna elettorale. Infine – ricorda in chiusura Zanoni – smantellando questo sistema di accoglienza, si perderanno migliaia di posti di lavoro, tra insegnanti, avvocati, mediatori culturali, medici e non solo. ‘Prima gli italiani’ per loro, evidentemente, non vale”.

“Mentre la Lega litiga, Save passa all’incasso: non ci saranno decolli su Treviso, ma i voli passano comunque da 16.300 a 22.500. E questo è il danno maggiore per i cittadini”. Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico commenta così le critiche in commissione Via regionale del masterplan dell’aeroporto Canova, inviato nuovamente a Roma, e lo scontro tra i sindaci, entrambi del Carroccio, Conte (Treviso) e Dal Zilio (Quinto).

 

 

“Vedremo quale sarà il nuovo atto della commedia. Di certo, almeno in questo caso, si potrà dire che è il governo del cambiamento. Cambiamento in peggio, ovviamente, per i trevigiani con oltre seimila voli in più l’anno. Sempre che tali limiti vengano rispettati. Adesso i due litiganti chissà cosa otterranno dal ministro Toninelli, che magari proporrà dei tavoli da pic nic o un campo da calcetto sulle piste di decollo. Da uno che di fronte all’emergenza dei cambiamenti climatici e con una mobilitazione internazionale in atto, promuove l’acquisto di auto elettriche ma si compra un Suv Diesel, ci si può aspettare davvero di tutto. Il traffico aereo è uno dei maggiori imputati per l’incremento delle emissioni di anidride carbonica, permettere un aumento così massiccio dei voli dal Canova è una decisione gravissima”.

 

 

“La baruffa in salsa leghista – termina Zanoni – serve in realtà a mascherare la loro incapacità, e quella dei Cinque Stelle falsi paladini ambientalisti, di difendere gli interessi del territorio. Zaia incluso, che finora è stato zitto. Ma questa vicenda è un banco di prova per il governatore: è più importante la salute dei trevigiani o i profitti di Save?”.

“Da un mese migliaia di persone affette dal morbo di Parkinson sono rimaste senza un farmaco indispensabile. Cosa sta facendo la Regione per affrontare questa emergenza e garantire ai pazienti di potersi curare?”. È quanto chiedono il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni insieme al capogruppo Stefano Fracasso, primi firmatari di un’interrogazione depositata oggi.

 

 

Al centro il caso del Sinemet, farmaco di vitale importanza e diventato praticamente introvabile da metà marzo. Una carenza dovuta a problemi produttivi, come ha sottolineato l’Agenzia italiana del farmaco. “Sono evidenti i disagi per queste persone e le loro famiglie, costrette a un’improbabile ‘caccia al tesoro’. Non esistono ‘generici’ che possano sostituirlo, al momento l’unica alternativa è acquistare un medicinale analogo dall’estero, dove costa di più, rivolgendosi alla propria Ulss di riferimento.

 

 

È inaccettabile che si arrivi a situazioni del genere, il ministero della Salute dovrebbe impegnarsi per assicurare la fruizione di medicinali fondamentali, come nel caso del Sinemet per i pazienti affetti dal Parkinson. Auspichiamo che la situazione possa normalizzarsi a breve, ma non ci sono certezze. Nel frattempo, viste le numerose segnalazioni che abbiamo ricevuto, quali procedure ha messo in atto la Regione, tramite le proprie Ulss, per fronteggiare l’emergenza?”.

“Il Decreto Salvini crea nuova marginalità tra i migranti e quindi insicurezza, ovvero l’opposto di quello che in teoria si propone; a cui si sommano i problemi cooperative, associazioni e amministrazioni comunali impegnate sul versante dell’accoglienza e dell’integrazione, distruggendo posti di lavoro. Qua non vale ‘prima gli italiani’?”. La domanda arriva da Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico che denuncia la situazione in provincia di Treviso chiedendo al Prefetto di bloccare gli effetti del Decreto firmato dal ministro dell’Interno nonché segretario della Lega: “Mi associo all’appello lanciato dal nostro segretario provinciale e mi auguro che faccia lo stesso il presidente della Provincia Marcon: si rivolga al suo capo di partito spiegandogli quanto sia sbagliato e dannoso questo provvedimento”.

 

La denuncia di Zanoni

 

“Sono più di mille richiedenti asilo seguiti in percorsi di accompagnamento per imparare la lingua, valorizzare le competenze professionali e di conseguenza ‘restituire’ qualcosa alle comunità che li hanno accolti. Sono progetti virtuosi che hanno coinvolto quasi la metà dei Comuni del Trevigiano. Con il taglio dei fondi voluto da Salvini, tutto questo rischia di essere spazzato via e le conseguenze sono facilmente immaginabili; i richiedenti asilo, in attesa del riconoscimento o meno della loro domanda, saranno clandestini con alta probabilità di diventare manodopera per la criminalità, oppure, per quanto riguarda la Marca, finiranno ammassati o nella caserma Serena a Treviso o alla Zanusso di Oderzo”.

 

La contro-proposta del consigliere

 

“Per una migliore integrazione ed evitare tensioni sul territorio, invece, servirebbe un’accoglienza diffusa in piccoli gruppi. Salvini e la Lega lo sanno benissimo, è solo l’ennesima conferma di come preferiscano alimentare le tensioni, in modo da specularci elettoralmente. E adesso con Europee e amministrative alle porte continueranno a marciarci sopra fregandosene delle conseguenze sia sui richiedenti asilo che per la sicurezza dei veneti. A ciò si aggiunge la drammatica perdita di posti di lavoro dovuta allo smantellamento dei progetti di accoglienza; se ne stimano circa 18mila a livello nazionale: infermieri, insegnanti, psicologi, mediatori culturali. Insomma, un disastro su tutta la linea”.

Cambiamenti climatici e green economy saranno al centro dell’incontro “L’Europa è il nostro futuro” in programma sabato 6 aprile a Treviso. Ne parleranno Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico e l’eurodeputata Isabella De Monte.

 

Per troppo tempo il riscaldamento globale e i suoi costi, economici e sociali, sono stati sottovalutati. Secondo l’ultimo rapporto dell’Ipcc, il Gruppo intergovernativo dell’Onu sui cambiamenti climatici, restano 12 anni per ‘salvare il pianeta’. Una sfida ai negazionisti, guidati dal presidente degli Usa Trump.

 

Si rilancia la diminuzione, in maniera drastica, delle emissioni di gas a effetto serra; invitando inoltre a incrementare la quota di rinnovabili nel mix energetico e abbandonare fonti inquinanti a partire dal carbone. Si invita inoltre ad azioni coordinate a ogni livello, dai Comuni alle istituzioni sovranazionali come l’Unione Europea.

 

“Per il Veneto finora è stato fatto poco o niente”. Accusa il Partito Democratico.  Il consigliere Zanoni ci tiene a ricordare che il PD ha presentato due mozioni, di cui n’è primo firmatario, per lanciare politiche energetico-ambientali nella regione; questo con l’obiettivo di abbattere le emissioni climalteranti. “Vedremo cosa risponderanno Zaia e la maggioranza leghista”. Conclude il PD.

 

L’appuntamento è per sabato in via Castagnole 20/M alle 17 nella sede del Pd provinciale di Treviso.

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