Home / Mogliano  / Pillole di storia, arte e umanità  / Vincenzo Bello

Vincenzo Bello

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Vincenzo Bello – Tenore di fama internazionale

Certamente deve esserci un proverbio che dica chiaramente che è difficile opporsi al proprio destino da riuscire a cambiarlo!

Quella di Vincenzo Bello è una storia talmente affascinante da far accapponare la pelle a chi la legge o l’ascolti per la prima volta. È proprio il caso giusto in cui il protagonista in poco tempo “dalle stalle va a finire alle stelle”.

 

Vincenzo era un modesto operaio che lavorava in una fabbrica, la cui sede era nella vicina Marcon, dove lui è nato. Ma un giorno fece un fortuito quanto fortunato incontro con un signore che gli si presentò come un Talent Scout di giovani talenti e Maestro preparatore di cantanti lirici. Quell’incontro  a Vincenzo ha cambiato letteralmente la vita. Durante un cordiale colloquio, dopo averlo invitato a cantare qualcosa, per rendersi conto del timbro e della potenzialità della sua voce, quel signore prospettò a Vincenzo, in cambio di notevoli sacrifici, lo studio della musica, del canto e la carriera di tenore.

 

Trattandosi di dare sfogo alla vera passione della sua vita Vincenzo accettò la sfida e si mise a studiare sotto l’illuminata guida di una insegnante specializzata, che lo obbligava a recarsi la sera dopo il lavoro in fabbrica diverse volte alla settimana a Vittorio Veneto per ricevere le sue lezioni di canto.

 

Appena pronto, la sua splendida carriera comincia al Teatro Comunale di Treviso durante il 7° concorso “Toti Dal Monte” nel 1975 dove stravinse con la parte di Manrico del “Trovatore”. Una carriera folgorante che lo portò subito ad esibirsi nei più prestigiosi teatri italiani come il Regio di Parma e la Scala di Milano, l’Arena di Verona, il Massimo di Palermo, ma anche del mondo come il Metropolitan di New Jork , Lisbona e Macao.

 

La sua vita è stata segnata da tante difficoltà e notevoli e gravi contrarietà: una delle due figlie, da piccola, fu colpita dalla poliomielite, rimanendo parzialmente disabile e perse la moglie in età ancora molto giovane.

 

Ma Vincenzo ha sempre affrontato queste avversità con pazienza ed a testa bassa con impegno e caparbietà non comuni sull’esempio coraggioso di ‘Manrico’ che nel tempo è diventato il suo pezzo forte. Alla fine tutte le disavventure e contrarietà gli sono state contraccambiate con enormi soddisfazioni e traguardi conclusi con veri trionfi permettendogli di percorrere una carriera veloce, lunga e splendida dal punto di vista del successo. Irripetibili sono rimaste nel suo palmares le numerose tournée in America Latina ed anche negli Stati Uniti d’America.

Vincenzo, prosit e buon proseguimento!

 

Photo Credits: FB @iorio.zennaro

Questo giornale è gratuito ma, se vuoi, puoi sostenerlo donando un piccolo contributo di 1 euro al mese, impostando un pagamento periodico a questo link.

Commenta la news

commenti

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni