Anche Venezia entra nella coalizione delle città per mitigare gli impatti dell’innalzamento del livello del mare
VENEZIA – Ricorre oggi, 8 giugno, la Giornata Mondiale degli Oceani, in occasione della quale poche ore fa il Sindaco di Venezia ha firmato la “Sea’ties Declaration”. Così facendo, la Città aderisce alla “Ocean Rise & Resilience Coalition”, iniziativa lanciata da Ocean & Climate Platform che sarà presentata ufficialmente alla prossima Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani (avrà luogo a Nizza nel 2025).
La firma è avvenuta a bordo della goletta Tara ormeggiata in Riva dei Sette Martiri a Venezia a Venezia, poiché in sosta durante la spedizione scientifica Tara Europa-TREC.

La cerimonia di firma si è svolta a bordo della goletta Tara, ormeggiata in Riva dei Sette Martiri a Venezia, alla presenza del Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, del Presidente di Ocean & Climate Platform e CEO di Tara Ocean Foundation Romain Troublé, del Fondatore di UNA / UNLESS l’architetto Giulia Foscari, e del Consigliere Comunale della città di Nizza Aurore Asso.
Da ieri, quindi, anche Venezia può dirsi in prima linea nella coalizione delle città per mitigare gli impatti dell’innalzamento del livello del mare, migliorare la resilienza delle coste e contribuire attivamente al successo dello sviluppo della “Ocean Rise & Resilience Coalition”.
Gli obiettivi della coalizione
Gli obiettivi principali della coalizione includono la mobilitazione della ricerca scientifica, la promozione di soluzioni adattive e il potenziamento dei meccanismi di finanziamento per le iniziative di resilienza costiera, ritenuti essenziali per affrontare responsabilmente una delle sfide più urgenti del nostro tempo: l’accelerazione dell’innalzamento del livello del mare indotto dai cambiamenti climatici antropogenici.

Come ha spiegato il sindaco di Venezia, si tratta di una “iniziativa collegata al Salone Nautico appena concluso, dove abbiamo affrontato il tema dei cambiamenti climatici mettendo al centro il tema dell’acqua. Siamo tutti consapevoli – ha detto – di come Venezia e la sua Laguna siano in prima linea, ma la storia e la sopravvivenza della nostra città da 1600 anni è la fiducia nell’ingegno dell’uomo, nella scienza e nella tecnologia applicata. La Repubblica Serenissima ha saputo nei secoli dominare le acque, trasformando la vulnerabilità in opportunità, e ancora oggi sta affrontando la sfida per la salvaguardia di una città fragile e delicata. Aderendo a questa rete mettiamo a disposizione le nostre conoscenze agli altri centri urbani costieri”.
Cos’è Tara
Tara è la stazione di ricerca galleggiante della Tara Ocean Foundation. La fondazione ha condotto 13 spedizioni dalla sua fondazione nel 2003: 500 giorni al Polo Nord, 4 anni navigando nel plancton marino per svelare l’inquinamento da microplastiche negli oceani e 3 anni dedicati allo studio della sensibilità delle barriere coralline al cambiamento globale. Ogni missione ha spinto i confini delle conoscenze collettive sull’oceano e sul mondo in cui viviamo. A partire dal 2025, la fondazione disporrà di una seconda nave, Tara Polar Station, appositamente costruita per andare alla deriva nell’oceano Artico e studiare questo ecosistema estremo per 20 anni.

Tra il 5 e il 10 giugno Tara sarà ormeggiata a Venezia, sulla Riva dei Sette Martiri, ospite del Comune di Venezia, in occasione di una delle soste programmate in occasione della spedizione Tara Europa-TREC, condotta in collab- orazione con il Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (EMBL), che la vede navigare insieme al suo esperto equipaggio lungo le coste europee per raccogliere campioni biologici e dati ambientali in più di 120 stazioni di cam- pionamento e misurare l’impatto dell’inquinamento umano sulla biodiversità nell’interfaccia terra-mare.
Venezia come altre 40 città nel mondo
Firmando la “Sea’ties Declaration”, Venezia si è unita al network di oltre 40 città di tutto il mondo – tra cui Nizza, Jacarta, New Orleans, Lagos e Auckland per citarne alcune – tutte unite dall’obiettivo comune di sostenere a livello globale e accelerare a livello locale l’attuazione di misure trasformative che garantiscano misure sostenibili ed eque per le comunità costiere di tutto il mondo.
Si tratta del percorso di avvicinamento a UNOC 2025, Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani, vertice, co-organizzato da Francia e Costa Rica e della durata di una settimana, riunirà a Nizza i capi di Stato e di governo di tutto il mondo. Questa conferenza è un evento importantissimo nella campagna contro il riscaldamento globale e per la tutela degli ambienti marini.
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