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Una piacevole chiacchierata tra i vigneti della Valpolicella con Marco Benedetti e i suoi vini, una gradevole scoperta del Vinitaly 2019

 

Marco Benedetti, classe 1988, è un ragazzo tenace e volenteroso. Conosce questi territori come le sue tasche. Suo nonno Luigi, per tutti Bieti, nel 1969 compra il terreno dove Marco vive tuttora, con il sogno, un giorno, di produrre il proprio vino.

 

Nel 2009 Marco si diploma e decide di trascorrere l’estate vendemmiando da alcuni parenti che lo assumono per l’anno seguente. Nel 2011 inizia poi a lavorare nella cantina vicino a casa.

Successivamente grazie al corso Sommelier AIS, Marco impara le tecniche di degustazione e di comunicazione, completando così il suo Know How enologico.

 

Il 2013 è l’anno della svolta. Marco prende in affitto gli ettari di vigneto di proprietà di suo zio Elio, portando così i propri possedimenti a 5 ettari totali.

Nasce così DolceVera.

Nei primi tre anni l’azienda sussiste grazie alla vendita di uva, finché nel 2016 inizia la vinificazione dell’intera gamma.

I vini di DolceVera sono i classici rossi della Valpolicella: grandi vini ricchi di gusto, profumo e corpo. 

 

 

 

Caro Marco, la tua è una storia di eccellenza vitivinicola: da dove nasce il nome DolceVera?

Questa è una domanda che mi fanno in molti. Vera è il nome di una suora molto cara a mio padre e che ha funto da guida spirituale in diverse occasioni.

Visto che mio padre ha sempre voluto portare avanti il sogno di mio nonno di produrre vino, ho deciso di omaggiarlo così per l’aiuto che mi ha dato.

 

Com’è stata la vendemmia 2018?

Il 2018 è stata un’annata difficile. Malgrado questo, è stata molto abbondante e con una concentrazione zuccherina elevata, e questo ci fa ben sperare.

Solo il tempo ora potrà rivelarci che tipo di vino sarà.  

 

Come si pone l’azienda verso la questione del biologico e dei trattamenti in agricoltura?

La tendenza è quella di abbracciare sempre più una filosofia green e l’azienda opera in questa direzione.

Nel mondo del vino convertirsi al biologico non è difficile, ma va posta attenzione a quali prodotti “alternativi” mettere sulla pianta, che va nutrita e difesa.

Ciò non significa evitare i trattamenti, ma farne solo quelli strettamente necessario in virtù delle necessità della vite, soprattutto in via preventiva e meno invasiva, contro le infestazioni da parassiti.

Data la delicatezza della pianta, nelle stagioni particolarmente piovose l’agricoltura biologica prevede circa il doppio dei trattamenti rispetto a quella tradizionale.

DolceVera opera partendo dal concetto delle 3 R: riduci, risparmia e rispetta.

 

Quali sono i tuoi mercati esteri di riferimento e su quali ti stai indirizzando?

Quest’anno ho partecipato per la prima volta a Vinitaly. Questa esperienza è stata incredibile per me. Ho avuto modo di conoscere un sacco di colleghi e addetti del settore molto interessati alla mia storia.

Nel futuro vorrei aumentare la quota di mercato negli Stati Uniti e consolidare quella crescente in Polonia.

 

Quante bottiglie riesci a produrre oggi? 

Oggi l’azienda produce circa 10.000 bottiglie all’anno. L’obiettivo da qui ai prossimi 5 anni è quello di raddoppiare e arrivare a 20.000.

La possibilità massima del terreno è di circa 50.000 bottiglie all’anno e DolceVera desidera arrivarci in massimo 10 anni.

 

C’è un vino della tua cantina al quale sei più legato o un’annata in particolare?

Beh in realtà sono molto legato a tutti i miei vini e metto la stessa passione in ognuno. Per quanto riguarda le annate, non abbiamo ancora una produzione così profonda per poterti rispondere.

Il mio vino preferito è sicuramente il Valpolicella Ripasso, esprime a pieno le peculiarità della nostra terra e si fa bere sempre, anche se ha struttura e corpo importanti.

 

Si possono effettuare visite in cantina?

Certamente, durante il periodo estivo, grazie alla collaborazione di una agenzia viaggi, organizzo visite per turisti (sopratutto americani) in mezzo ai vigneti, facendo loro provare l’arte della potatura e del raccolto.

Aspettiamo anche voi, con molto piacere!

 

A detta degli organizzatori, è stata un’ottima annata per Vinitaly 2019, che ieri ha dato l’arrivederci al prossimo anno.

 

Nel corso dei quattro giorni della 53esima edizione allestita a Veronafiere, sono stati registrati 125.000 visitatori, provenienti da 145 diverse Nazioni.

 

4.600 le aziende espositrici provenienti da tutto il territorio nazionale e da oltre 30 Paesi nel mondo. Anche i buyer stranieri sono aumentati, arrivando a sfiorare le 30.000 presenze. Una conferma di come Vinitaly sia sempre più un punto di riferimento internazionale per i player del settore vinicolo.

 

Grande trend di questa edizione è stato l’aumento delle etichette di vino biologico: circa 3.300 sulle 18.000 presenti. In quest’ottica è stato dedicato loro un intero padiglione, l’Organic Hall, sede di tutte le aziende che producono vino secondo la normativa europea sulla coltivazione biologica.

 

Quest’anno Veronafiere ha lanciato anche la piattaforma Wine To Asia, al fine di collegare sempre più i produttori italiani col mercato orientale, in continua crescita. La città scelta è Shenzhen, che gode del più alto tasso di crescita della Cina e dove è presente il 30% degli importatori di vino, secondo quanto comunicato dal direttore di Veronafiere Giovanni Mantovani.

 

La domanda globale di vino dell’Asia Orientale è stimata in circa 6,45 miliardi di euro di import ed è prossima a raggiungere le cifre del Nord America.

 

Nella corsa al vino, l’Asia Orientale è cresciuta in dieci anni del 227%: undici volte in più rispetto ai mercati Ue e quasi il quadruplo sull’area geoeconomica nordamericana.

 

Anche WTN – digital partner ha partecipato all’evento, dove ha incontrato molti giovani che si sono appassionati a questo settore e hanno iniziato a produrre vino per amore. Come il caso di Vino della Rosa e Dolcevera: due aziende molto lontane geograficamente, ma legate da un denominatore comune, ovvero la passione di due giovani ragazzi under 30.

 

Come ha dichiarato la founder Paola Zuliani, “le opportunità per il futuro sono molte, bisogna solo saperle cogliere. Grazie ai giovani, ma non solo, l’e-commerce è sempre più in crescita nel settore vinicolo. Inoltre, investire nell’e-commerce può rendere più accessibile e vicina la Cina, un mercato sempre più interessato al vino. Vinitaly torna nel 2020 e noi siamo qui ad aspettare la prossima edizione, convinti che sarà ancora più straordinaria”.

 

 

Alessio Tonin

C’è stato spazio anche per un’iniziativa di grande significato sociale e attualità, allo stand della Regione Veneto al Vinitaly in corso a Veronafiere: è stato infatti presentato il primo passo di un ambizioso progetto di sensibilizzazione contro la violenza e per il rispetto della donna, denominato “Pink Bench” (Panchina Rosa), che si propone di distribuire almeno una panchina rosa in ogni Comune del Veneto, perché ogni passante possa essere richiamato da questo simbolo a una riflessione su questo
grave e sempre più diffuso problema.

 

Il Progetto è stato ideato da Jesusleny Gomes, giovane brasiliana residente in Veneto, che ha come hobby la camminata escursionistica, ed è diventata famosa per essere l’unica donna ad aver raggiunto a piedi tutti, ma proprio tutti, i Comuni del Veneto. Il primo Comune ad aver aderito è stato quello di Bardolino, in provincia di Verona, che era rappresentato dal Sindaco Ivan De Beni, ed è stato accolto allo Stand veneto del Vinitaly dal Presidente della Regione Luca Zaia, affiancato dall’Assessore Federico Caner, dal Presidente della Provincia Antonio Pastorello, dal Sindaco di Verona Federico Sboarina, che ha annunciato l’adesione del capoluogo scaligero a Pink Bench.

 

La prima panchina rosa, realizzata da artigiani locali, è stata scoperta da Zaia di fronte a una folla di visitatori e rimarrà all’esterno dello stand del Veneto, per essere poi sistemata nel territorio di Bardolino.
“Siamo ben lieti – ha detto Zaia – di ospitare nello stand Veneto questa iniziativa, nella speranza che la grande vetrina costituita dal Vinitaly possa essere d’aiuto alla sua diffusione. La violenza di genere è una piaga irrisolta della nostra società – ha aggiunto – e ogni iniziativa per combatterla e aiutare a costruire una vera cultura del rispetto merita tutta l’attenzione possibile, che da parte della Regione Veneto non è mai mancata e mai mancherà”.

Giunto alla sua 52esima edizione, Vinitaly presenta anche quest’anno un ricco calendario di iniziative e di appuntamenti allo stand della Regione del Veneto (padiglione 4, spazi D4 E4):

 

Lunedì 16 aprile:
09:30 – l’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan partecipa al convegno “Un quarto di secolo di viticoltura biologica: uno sguardo retrospettivo” organizzato dal Comando Regione Carabinieri Forestale “Veneto” nella sala Respighi della Fiera di Verona
10:00 – (stand Regione) – “I produttori Copagri presentano le eccellenze Venete”. Degustazione a cura di Copagri
10:30 – l’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan partecipa al convegno “Equalitas: la certificazione della sostenibilità della filiera vitivinicola – 9 certificazioni ‘corporate’ e 10 vini sostenibili” presso la sala conferenze, spazio Mipaaf al Vinitaly
11:00 – (stand Regione) – presentazione del progetto “Pink Bench”, iniziativa con la quale si commemorano le vittime di femminicidio, informando e sensibilizzando sul tema della violenza di genere: il presidente Luca Zaia e il sindaco di Bardolino (Vr), Ivan De Beni, inaugureranno la prima panchina rosa
11:00 – l’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan apre il convegno promosso da Confagricoltura sul tema “Crescere nel mercato mondiale del vino” nella tensostruttura D stand E2-E3 stand F2-F3Ingresso San Zeno
11:30 – (stand Regione) – presentazione, alla presenza del presidente Luca Zaia, del primo vino realizzato a Torcello e a Venezia nel convento dei frati Carmelitani Scalzi
11:30 – (stand Regione) – “Veneto BIO, i vitivinicoltori ci credono…”. Degustazione a cura di VenetoAgricoltura
13:00 – (stand Regione) – “Sostenibilità Viticola, una scelta condivisa: cinque esperienze a confronto”. Degustazione a cura di Coldiretti Veneto

14:30 – l’assessore all’agricoltura Giuseppe pan interviene alla degustazione dei vini Pinot grigio del Consorzio di tutela Doc delle Venezie, organizzata da Confagricoltura nel proprio stand (tensostruttura area D, E2-E3/ F2-F3)
15:00 – (stand Regione) – “Verona si racconta con i suoi vini”. Lessini Durello, Soave, Merlara: degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC e Associazione Italiana Sommelier – Veneto
16:30 – (stand Regione) – “I vini dei Colli”. Colli Berici, Colli Euganei: degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC, Associazione Italiana Sommelier – Veneto, Istituto Grappa Veneta e Anag (Associazione assaggiatori grappa e acquaviti)

 

Martedì 17 aprile:
10:00 – (stand Regione) – “Il ‘Pan da Vin’ sposa il Prosecco Superiore”, presentazione di un successo scolastico diventato realtà imprenditoriale: conferenza stampa con gli assessori regionali all’istruzione, formazione e lavoro, Elena Donazzan, al turismo e promozione, Federico Caner, del dirigente della scuola Dieffe di Valdobbiadene, Alberto Raffaelli, del presidente del Consorzio di tutela Prosecco Superiore Docg, Innocente Nardi, del broker alimentare, Gian Antonio Tramet e dell’imprenditore, Luigi Bianchin
10:30 – riunione della Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni presso la Sala Bellini del Centro Congressi Arena, primo piano (tra i padiglioni 6/7): il Veneto è rappresentato dall’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan.
11:30 – il presidente Luca Zaia partecipa, nel Prosecco Doc Pavillion, alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “Cortina 2021: Prosecco Doc Bollicina Ufficiale”, alla quale parteciperanno anche Alessandro Benetton, presidente della Fondazione Cortina 2021 e Stefano Zanette, presidente del Consorzio Prosecco Doc
11:30 – (stand Regione) – “Pinot Grigio DOC delle Venezie, un anno di denominazione”. Degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC e Associazione Italiana Sommelier – Veneto
13:00 – (stand Regione) – “Universo Prosecco: tre diverse denominazione, una passione unica e inimitabile”. Asolo Montello, Conegliano Valdobbiadene, Prosecco: degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC, Associazione Italiana Sommelier – Veneto, dell’Istituto Grappa Veneta e Anag (Associazione assaggiatori grappa e acquaviti)
15:00 – (stand Regione) – “Tutte le sfumature di rosso dei vini DOC veronesi”. Arcole, Valpolicella, Valdadige Terra dei Forti: degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC, Associazione Italiana Sommelier – Veneto, dell’Istituto Grappa Veneta e Anag (Associazione assaggiatori grappa e acquaviti)
15:00 – i presidenti della Regione, Luca Zaia e di Veronafiere, Maurizio Danese, partecipano, nella sala Orchidea del Palaexpo, all’evento “Il Brasile nel bicchiere”, per presentare la Wine South America, fiera internazione del vino che si terrà il prossimo settembre nello Stato brasiliano del Rio Grande do Sul
15:00 – l’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan partecipa al convegno promosso dall’Associazione Nazionale Condifesa (ASNACODI) e da Condifesa Veneto su “Gestione del rischio e credito per la crescita e la competitività delle imprese agricole”, presso la sala Vivaldi
16:30 – (stand Regione) – “Palladio e i suoi Vini”. Gambellara, Breganze: degustazione a cura dell’Unione Consorzi Vini Veneti DOC, Associazione Italiana Sommelier – Veneto, dell’Istituto Grappa Veneta e Anag (Associazione assaggiatori grappa e acquaviti)

 

Mercoledì 18 aprile:
10:30 – degustazione a cura della Strada del vino Soave e della Strada del Vino Arcole;
11:20 – Conferenza stampa dell’assessore al turismo, alla promozione e al commercio estero, Federico Caner: “Eccellenze enogastronomiche: Veneto da assaggiare e da gustare”, nel corso della quale sarà presentato lo speciale di Statistiche Flash dedicato al vino e ai prodotti di qualità;
12:00 – “Viaggio tra i prodotti tipici di Vicenza”: degustazione a cura della Strada del vino Recioto di Gambellara DOC, Strada dei vini Colli Berici, Strada del Torcolato e dei vini di Breganze;
13:30 – “Dall’aperitivo al dolce”: degustazione a cura della Strada del vino Valpolicella, Strada del Radicchio rosso di Treviso e variegato di Castelfranco, Strada del vino Lessini Durello;

 

15:00 – “Dal mare ai colli”: degustazione a cura della Strada del Prosecco e dei vini di Conegliano Valdobbiadene, Strada del vino Colli Euganei, Strada del  vino Lison Pramaggiore.

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