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“Non ho mai detto che il turismo in Veneto nel 2019 sia in calo ovunque. Anzi le stime in nostro possesso relativi ai primi sette mesi dell’anno confermano la buona tenuta di comparti che in passato sono stati in difficoltà, come quello montano e quello termale”. L’assessore regionale al Turismo Federico Caner intende fare subito chiarezza rispetto alle affermazioni del sindaco di Abano Federico Barbierato sull’andamento della stagione termale 2019.

 

“Mi spiace se il primo cittadino della prima città termale d’Italia, se non d’Europa, ha frainteso dati e analisi forniti dalla Giunta regionale – afferma Caner – Anzi, intendo rassicurarlo, e con lui tutti gli albergatori e gli operatori del distretto termale euganeo: le stime relative al periodo gennaio-luglio 2019 per alberghi e campeggi segnalano un aumento complessivo delle presenze dell’ordine dell’1,1% rispetto all’analogo periodo del 2018 e un aumento degli arrivi dello 0,9%. Sono il primo a dire che si tratta di un segnale importante di tenuta del settore, anzi di ripresa, in controtendenza rispetto ad anni non esaltanti. Ricordo che veniamo da anni in cui il turismo termale cresceva meno degli altri comprensori e che nel 2018 ha registrato un meno 1,9 nelle presenze rispetto all’anno precedente”.

 

“Credo, tuttavia, che i dati vadano letti sempre correttamente, per onestà intellettuale e di pubblico amministratore– aggiunge Caner – Il segno + dà atto del buon lavoro fatto da tutti, manager del turismo, operatori e amministratori locali e Regione, e confermano che siamo sulla buona strada. Ma non ci sono margini per trionfalismi o per cullarsi sugli allori, dato che il settore termale è storicamente uno dei comparti più in difficoltà nell’offerta turistica regionale:  la competizione internazionale, nel settore termale, è agguerrita e sul distretto euganeo dobbiamo, tutti, continuare a investire di più, in qualità delle strutture e delle cure, diversificazione e modularità dei pacchetti, servizi di accoglienza, qualità dell’ambiente e proposte integrate per abbinare welness, sport e cultura. La Regione, anche con gli ultimi bandi e provvedimenti legislativi, c’è e sta mettendo in campo strategie e risorse: se anche le amministrazioni locali, la Dmo e le associazioni di categoria saranno al nostro fianco per investire in promozione e qualificazione, le terme di Abano, Montegrotto, Battaglia e Galzignano potranno continuare ad essere la Spa d’Europa”.

Osservare le stelle cadenti nelle calde notti estive è una delle attività più amate ad agosto, dato che in nessun altro mese sono così numerose. La pioggia meteorica delle Perseidi è visibile da fine luglio fino al 20 agosto, raggiungendo il suo apice tra il 12 e il 13 agosto. È quindi possibile per tutto questo periodo vedere centinaia di stelle cadenti sfrecciare nel cielo ad ogni ora. Purtroppo nella maggior parte delle zone abitate, in Italia e in Europa in generale, a causa dell’inquinamento luminoso, non sono rimaste molte zone dove potersi godere lo spettacolo del cielo nell’oscurità assoluta. 

 

Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, ha deciso di ricercare quali siano le destinazioni italiane e europee particolarmente buie per osservare le stelle cadenti, anche ad occhio nudo! È tempo di esprimere qualche desiderio in queste 7 destinazioni.

 

I luoghi perfetti per vedere le stelle cadenti

 

1. Sud della Toscana
Non c’è una zona più romantica delle colline toscane, circondate da cipressi, vigneti e borghi medievali. Qui si viaggia non solo nella natura, ma anche nel passato. Soprattutto il sud della Toscana è caratterizzato da paesaggi pittoreschi e piccoli borghi, che sono incastonati tra le colline e talvolta molto distanti tra loro. Non c’è da stupirsi, quindi, che l’inquinamento luminoso sia molto basso e che le stelle possano essere osservate perfettamente da qui.

 

Dove vedere le stelle nel Sud della Toscana
Da una sdraio a bordo piscina della vostra casa vacanza, su spiagge sconosciute ma bellissime, come quella del Golfo di Baratti, o direttamente dall’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, ogni luogo qui è perfetto per una notte indimenticabile. In Toscana si trova anche uno dei luoghi più bui d’Italia, il Monte Amiata, nella Maremma, che merita sicuramente una visita. Nello splendore argenteo, la Via Lattea brillerà con un susseguirsi di stelle cadenti: preparatevi a dei momenti davvero magici! 

 

Una notte stellata
L’Osservatorio del Chianti organizza serate speciali per accompagnare tutti i sognatori con una visita guidata e un telescopio alla mano! 

 

Dove alloggiare
Agriturismo per 6 persone in Val d’Orcia, da 96€ a notte. 

 

 

2. Isole Eolie, Sicilia
Ottime condizioni anche per tutti coloro che vogliono osservare le stelle cadenti nel Sud Italia, nelle Isole Eolie per l’esattezza, a nord della Sicilia. Dalla più popolata Lipari fino a Stromboli, ci sono molte possibilità di osservare le stelle e restare a bocca aperta guardando il cielo. 

 

Dove vedere le stelle nelle Isole Eolie
A Lipari si trova il Belvedere Quattrocchi, che offre un bellissimo panorama sia di giorno che di notte. Qui sarà possibile osservare a occhio nudo innumerevoli stelle brillare sopra le vostre teste, tanto che servirebbero più occhi per godersele al meglio! L’isola di Stromboli, costituita principalmente dall’omonimo vulcano, uno dei più attivi al mondo, è un gioiellino assoluto per gli amanti delle stelle: qui l’oscurità è quasi assoluta e non è difficile trovare aree non illuminate. Il ristorante direttamente presso l’Osservatorio di Stromboli offre un’esperienza unica: a lume di candela e con vista sul pendio vulcanico e sul cielo notturno, il cibo avrà un gusto speciale in un’atmosfera davvero romantica e speciale. 

 

Una notte stellata
Sarà possibile organizzare una cenetta davvero romantica con la vostra dolce metà osservando lo sciamo di stelle e “Iddu”, nome che i siciliani danno al vulcano, dalla pizzeria ristorante dell’Osservatorio di Stromboli. In serata è possibile anche organizzare una scalata al punto più alto del vulcano: un’esperienza indimenticabile. 

 

Dove alloggiare
Autentica dimora eoliana a Piscità, sull’Isola di Stromboli, da 152€ a notte. 

 

 

3. Colli Euganei, Padova
Ci sono più di un luogo perfetto per vedere le stelle nel Nord Italia. Ad esempio in Veneto, sarà possibile fermarsi sia in città a Padova, che trovare posticini esclusivi e gratuiti nel bellissimi Colli Euganei, a 40 minuti di macchina dal centro. 

 

Dove vedere le stelle sui Colli Euganei
Forse non molti sanno che Padova è la sede di un Osservatorio Astronomico, a soli 15 minuti dal centro e a poca distanza dalle antiche mura della città, tra i principali facenti parte dell’ Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Qui vengono organizzate visite guidate ed è il posto perfetto per saperne di più sullo sciame delle Perseidi e sui corpi celesti in generale. Chi avesse a disposizione un auto potrà dirigersi fuori città, verso i Colli Euganei. Qui è possibile trovare moltissimi luoghi dove il buio assoluto farà da cornice per un’osservazione delle stelle davvero professionale! Ci si può avventurare da soli o in gruppo: ci sono molti spiazzi dove è possibile fermarsi e osservare lo spettacolo gratuitamente, oppure partecipare ad una delle serate organizzate nelle bellissime ville della zona, ad esempio a Casa Marina alle pendici del Monte Venda. 

 

Una notte stellata
Tra i comuni facenti parte dei Colli Euganei, uno dei più importanti è Abano Terme, dove si trova Villa dei Vescovi, dove vengono organizzate cene a lume di candela dalla Caffetteria Bistrot, con degustazione di vini locali, e una vera e propria osservazione delle stelle! 

 

Dove alloggiare
Casa per 6 persone a due passi da Villa dei vescovi, a Torreglia, da 119€ a notte. 

 

 

4. La Palma, Isole Canarie
Un luogo particolarmente bello per osservare le stelle è l’isola Canaria di La Palma. Non solo gran parte dell’isola è stata dichiarata dall’UNESCO Riserva Mondiale della Biosfera, ma nel 2012 La Palma è stata anche dichiarata la prima “Starlight Reserve” del mondo. La posizione nell’Oceano Atlantico e le condizioni geologiche dell’isola hanno creato un paradiso per gli amanti delle stelle, poiché l’oscurità della notte è difficilmente disturbata da fonti di luce. 

 

Dove vedere le stelle a La Palma
Sulla cima del Roque de los Muchachos, a 2.396 metri di altitudine, la vetta più alta dell’isola, si trova l’osservatorio, dove gli amanti delle stelle possono imparare tutto sull’universo e prenotare visite guidate. Sarà inoltre possibile ragggiungere dei punti di osservazione in tutta l’isola, che offrono mappe stellari una vista notturna sull’ampio cielo stellato, un sogno non solo per i romantici! Tra i tanti da cui osservare le stelle, forse uno dei più belli è il Belevdere Astronomico Llano del Jable a El Paso, a 1341 metri di altezza. 

 

Una notte stellata
Il Ristorante El Jardín de la Sal, presso le saline di Fuencaliente, nella punta più a sud di La Palma, organizza cene G-astronomiche davvero speciali: in quest’occasione si potrà godere del bellissimo panorama, avere una cena romantica a base di pesce e osservare le stelle. 

 

Dove alloggiare
Casa vacanza a Tijarafe per 6 persone, da 56€ a notte. 

 

 

5. Albanyà, Girona, Spagna
Il comune di Albanyá, nella provincia spagnola di Girona, è situato nei Pirenei, lontano da qualsiasi agglomerato, che inquina l’aria. Di conseguenza, le notti qui sono particolarmente buie, tanto che il paesino è stato insignito per primo in Catalogna del titolo di “Dark Sky Park” dall’IDA, nel 2017. 

 

Dove vedere le stelle ad Albanyà
Gli astro-turisti visitano in particolare il campeggio Bassegoda Park, nella riserva naturale dell’Alta Garrotxa. Un telescopio e numerosi eventi notturni, che placano la sete di conoscenza di centinaia di amanti del cielo, soprattutto in estate. Qui, in mezzo alla natura, circondati solo da alberi e montagne e sotto migliaia di stelle, si può dimenticare la vita quotidiana e assaporare il momento! 

 

Una notte stellata
All’Osservatorio astronomico di Albanyà, vengono organizzate esperienze sensoriali all’aperto per godersi lo sciame delle Perseidi al meglio, in compagnia di appassionati e romantici! 

 

Dove alloggiare
Casa vacanza per 6 persone a due passi dal Bassegoda Park, da 93€ a notte.

 

 

6. Pirenei francesi
La montagna si sa è da sempre il posto perfetto per godersi un cielo stellato, specialmente sulla cima del Pic du Midi de Bigorre, a nord della cresta principale dei Pirenei. Coloro che visitano il belvedere a 2.877 metri saranno premiati con un panorama davvero unico. Sia che vogliate godervi la vista sull’incredibile gamma di colline durante il giorno, all’alba o al tramonto, o semplicemente osservare le stelle, nell’Osservatorio in cima, un’escursione vale decisamente la pena. 

 

Dove vedere le stelle sui Pirenei francesi
Per raggiungere la Dark Sky Reserve, designata dall’IDA nel 2013, sulla cima del Pic du Midi, è necessario prendere la funivia dalla Station de la Mongie, il tragitto dura circa 15 minuti. Lasciatevi incantare da questo luogo eccezionale e visitate il Pic du Midi e il suo osservatorio nel corso di una speciale gita al tramonto e partecipate all’osservazione delle stelle. Basta prendere in considerazione le condizioni meteorologiche! 

 

Una notte stellata
Il modo migliore per godersi sarà passare una giornata intera a Pic du Midi. La giornata inizierà con la salita da La Mongie la mattina presto, una vista panoramica dall’alto, una vista al museo e al planetario, pausa pranzo e l’incredibile Pontoon: un ponte di 12 m sospeso nel vuoto per sentirsi i padroni del mondo! Tutto questo per prepararsi al meglio per la vista delle stelle cadenti la sera.

 

Dove alloggiare
Cottage per 10 persone nei Pirenei francesi, a partire da 271€ a notte. 

 

 

7. Rovigno, Istria
Osservare le stelle è possibile solo in mezzo alla natura? No, c’è un altro modo! Un luogo popolare per le vacanze estive è la città croata di Rovigno, sulla costa adriatica, a poca distanza dall’Italia. Se pensate di dover fare a meno della pioggia di stelle in agosto, vi sbagliate. Ogni anno la luce viene spenta in tutta la città durante la notte di San Lorenzo. Il giorno della commemorazione del santo coincide con il culmine delle Perseidi, per questo motivo le stelle che cadono dal cielo sono chiamate “Lacrime di Lorenzo”. 

 

Dove vedere le stelle a Rovigno
Trascorrere questa notte a Rovigno è semplicemente un’emozione unica: in tutte le piazze, ogni luce artificiale viene spenta e le candele e le torce illuminano le strade, rendendo l’atmosfera decisamente romantica. La musica, proveniente dalle tantissime esibizioni per le strade della città, e il suono del mare completano il tutto. Quando ogni secondo le stelle attraversano il buio del cielo notturno, sarete al settimo cielo! 

 

Una notte stellata
In ogni piazza ci sarà qualche evento in programma durante questo periodo stellato, basterà girare per le strade della bella cittadina e lasciarsi trasportare dall’atmosfera. 

 

Dove alloggiare
Casa vacanza per 6 persone con piscina e terrazza, a meno di 1 km dal centro, da 111€ a notte. 

LuggageHero sbarca a Venezia per soddisfare una crescente esigenza di mercato in quanto Bed and Breakfast, agriturismi, Airbnb, ostelli e appartamenti non sono soliti offrire il servizio di deposito bagagli.

 

Dopo il successo a Roma, Milano, Firenze e in oltre 20 città al mondo, tra cui New York, Londra, Madrid e Lisbona, LuggageHero lancia la sua rete di deposito bagagli semplice e sicura a Firenze, con oltre 20 punti di raccolta e consegna, a cui se ne aggiungeranno molti di più.
LuggageHero consente ai viaggiatori di lasciare i propri bagagli custoditi durante la visita della città, liberandoli così dal peso e dal pensiero delle valigie. Per prenotare basta collegarsi al sito, trovare un negozio, bar o locale autorizzato, riservare uno spazio e depositare i bagagli. I punti di stoccaggio si trovano vicino alle principali attrazioni turistiche, zone centrali e ai più importanti snodi di trasporto. Le valigie sono protette con un sigillo antimanomissione e da una copertura assicurativa fino a 2.500€.

 

Jannik Lawaetz, fondatore e CEO danese di LuggageHero, eletto Imprenditore dell’anno 2018 da Ernst & Young afferma: “Venezia è una città imperdibile per qualsiasi turista che voglia conoscere l’Italia e siamo fieri di poter finalmente mettere a disposizione il nostro servizio anche in questa splendida città”. Dal lancio di LuggageHero, Lawaetz ha ampliato questa rete, che ora ha più di 900 punti di deposito, di cui quasi 150 in Italia tra Roma, Milano e Firenze: “Soggiornando in un Airbnb a Barcellona qualche anno fa non ho avuto la possibilità di lasciare i bagagli dopo il check out e ricordo di averli dovuti portare in giro tutto il giorno, durante una afosissima giornata estiva. È bello sapere di aver messo in piedi un concetto che aiuta i viaggiatori in tutto il mondo e che da un mio bisogno ne sia nata un’azienda internazionale.”

 

 

A partire dal lancio nel 2016, LuggageHero ha ricevuto 2 milioni di dollari di finanziamento. Il servizio è utilizzato soprattutto dai viaggiatori che optano per Airbnb, ostelli, appartamenti e Bed and Breakfast, strutture che non offrono il servizio di deposito bagagli. Ad oggi, LuggageHero è presente in più di 20 città al mondo, per un totale di 900 punti di deposito, e la durata totale in cui i clienti hanno affidato il bagaglio è stata di più di 1 milione di ore.

 

Alcuni motivi per scegliere LuggageHero

1. I locali di deposito bagagli sono molti e situati all’interno di sedi esistenti come negozi, hotel, bar ecc. e vengono opportunamente controllati da collaboratori di LuggageHero che eseguono ispezioni regolari.
2. La maggior parte dei punti di deposito dispone di wifi per i viaggiatori senza accesso ad internet.
3. Il prezzo è calcolato per ora, con un limite giornaliero. Non vi è alcun addebito prima del deposito e il bagaglio può essere lasciato in consegna per diversi giorni.
4. Assistenza online 24 al giorno, 7 giorni a settimana.
5. Anche i locali aderenti ne traggono beneficio e guadagno, ricevendo una percentuale del prezzo
e avendo la possibilità di farsi conoscere dai viaggiatori.

Prezzo: 1€ all’ora con un massimo di 8€ al giorno per valigia o zaino, a cui va aggiunta una
commissione di gestione di 2€ per articolo. Il pagamento viene effettuato online, zero contanti. Il
prezzo comprende il sigillo antimanomissione e un’assicurazione di 2.500€ per articolo e
contenuto.

Mercoledì 24 luglio la Sesta Commissione della Regione Veneto ha convocato Arteven per una audizione. Dopo che il Presidente Massimo Zuin e il Direttore Pierluca Donin hanno relazionato sulle attività di Arteven dell’ultimo triennio, comunicando i quasi seicentomila spettatori paganti nel territorio e consegnando il nuovo dossier che celebra i 40 anni di organizzazione di spettacoli di teatro e danza del Circuito nel Veneto.

 

 

I Consiglieri hanno posto alcune interessanti domande anche in riferimento ai progetti del Teatro Stabile del Veneto. Non sono mancate le risposte, che hanno illustrato come i progetti dello Stabile debbano essere supportati da un buon accordo tra i due soggetti, che permetta ai cittadini di partecipare alla cultura dello spettacolo dal vivo anche se residenti in piccole comunità.

 

 

Si è ribadito che il lavoro di Arteven si sviluppa nei piccoli Teatri, costituendo la più capillare rete di spazi, luoghi e Teatri d’Europa, grazie alla possibilità di gestire grandi palcoscenici.

 

 

Il Direttore ha poi descritto i progetti dedicati agli studenti delle Scuole Superiori, con oltre duecento Istituti organizzati per ospitare lezioni teatrali all’interno dell’orario scolastico, e annunciato il prossimo progetto che affronterà i pericoli di Internet già segnalati addirittura nella trasmissione “Le iene”.

 

 

Grande attenzione al nuovo progetto al nastro di partenza che vede gli spettatori abbonati farsi mecenati a favore degli under 30, cedendo il proprio posto quando sono impossibilitati a vedere uno spettacolo. Il progetto chiamato ironicamente “biglietto sospeso” sarà testato nella stagione 2019/2020 e sarà completamente gestito via web e social.

 

 

Dalla Sesta Commissione è partito un invito al Circuito a collaborare con un Centro Studi alla luce della sua grande esperienza territoriale, attestata da una indubbia efficienza che vanta un bilancio di sette milioni di Euro all’anno realizzato da quattordici operatori con una performance personale eccezionale. Il Direttore Donin (che è anche coordinatore degli altri Circuiti italiani) ha parlato a lungo della funzione di Arteven e anche della fragilità di un sistema che, grazie alla Regione Veneto, è osservato sul piano nazionale e come il MIBAC lo ritenga tra i più meritevoli inserendolo nel primo Cluster del finanziamento dello Stato. I Consiglieri si sono complimentati per l’esposizione e per il grande lavoro realizzato dalla rete dei teatri del Veneto, considerata un patrimonio per la diffusione delle cultura regionale.

 

 

Photo Credits: Facebook @Arteven

“Ringrazio Jesusleny Gomes perché con il suo diario ci ha dato una lezione. Si chiamerà anche ‘Diversamente Veneto’ il suo diario, ma contiene un amore per la nostra terra, una capacità di comprensione dei nostri paesi, uno spirito di cogliere l’essenza delle nostre tradizioni che potremmo chiamarlo: Più veneto di tanti veneti”.

 

Con queste parole riservate all’autrice di origine brasiliana, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, accoglie la notizia che la genialità e la fantasia della Gomes abbinate alla conoscenza della nostra regione proseguiranno anche nell’anno scolastico 2019-2020 con un’edizione speciale del diario “Diversamente Veneto”, tutta dedicata al coinvolgimento dei giovanissimi nell’attesa delle Olimpiadi Invernali del 2026. Un’opera – destinata a replicare il successo di quella per l’anno scolastico appena terminato, in cui ispirandosi a suo figlio Antony di sette anni, l’autrice ha raccontato in chiave fiabesca la sua esperienza a piedi attraverso i 574 comuni della Regione – che è stata presentata oggi in Consiglio Regionale, alla presenza anche del Presidente Roberto Ciambetti.

 

Zaia: “Una lezione per scoprire la nostra terra e un suggerimento per la APP veneta riservata ai camminatori” 

Sembra quasi una coincidenza che il lavoro di Jesusleny si sia concretizzato proprio in prossimità della disponibilità di una app geolocalizzata dedicata ai cammini nella nsotra regione che prossimamente sarà a disposizione degli appassionati – aggiunge il Governatore -. Il suo diario, infatti, ci ha introdotto alla riscoperta della nostra terra, facendo conoscere alle famiglie che attraverso tutto il Veneto c’è la possibilità di un turismo per il camminatore e a misura d’uomo, fatto di percorsi naturalistici, storici, culturali”. 

 

“Quello a cui ci invita – conclude Zaia – è un turismo slow, da vivere lentamente appunto, del quale la Regione ha sposato la filosofia con la realizzazione di migliaia di chilometri di percorsi per camminatori, piste ciclabili, ippovie e sentieri. Una rete che tra le nostre spiagge dell’Adriatico e il Garda, mete ogni anno di milioni di turisti, dal mare spiana la strada del visitatore verso la campagna delle Ville Venete, le Città d’Arte, le colline del Prosecco da poco riconosciute Patrimonio dell’Umanità Unesco fino a raggiungere le Dolomiti, premiate con lo stesso titolo internazionale e che nel 2026 ospiteranno le Olimpiadi Invernali a cui è dedicato il nuovo diario”.

Il 2019 è un anno certamente fecondo di aspettative per Venezia: la città infatti riceve un importante supporto dal colosso del mercato finanziario Visa, che per la prima volta conclude un rapporto di partnership con un Comune. Difatti, è stato lanciato un progetto di raccolta fondi e di sostegno per la città, non a caso denominato Visa for Venezia (o anche, V4V), il quale ha certamente il pregio di contribuire all’evoluzione digitale e allo sviluppo economico e culturale della Laguna, anche mediante la partecipazione dell’intera collettività.

Cos’è Visa for Venezia?

Come anticipato, si tratta di un progetto di collaborazione triennale lanciato nel giugno 2019 da Visa, nell’ottica di favorire il settore dei cosiddetti digital payments, al contempo incrementando le opportunità di crescita di Venezia, da una pluralità di punti di vista. Esso si inserisce nella più ampia campagna #EnjoyRespectVenezia, avviata dallo stesso Comune circa due anni fa.

 

Ad ogni modo si tratta di un’iniziativa a dir poco rivoluzionaria, che verrà comunicata e portata a conoscenza non solo dei residenti ma anche ai turisti, abituali e non, a mezzo di una ricchissima campagna di pubblicità, finalizzata proprio a rendere conoscibile lo scopo della collaborazione. A ciascuno sarà infatti garantita la possibilità di scegliere di salvaguardare il patrimonio artistico e culturale di Venezia, nonché di supportarne il commercio locale.

Come funziona?

In primo luogo, Visa donerà al capoluogo veneto circa300 mila euro per il sostegno del progetto ed inoltre, durante i tre anni di collaborazione e per ciascuna operazione conclusa sul territorio veneziano per il tramite di una carta Visa, la società provvederà a donare una percentuale sulle transazioni eseguite.

 

Anche i cittadini possono partecipare direttamente o indirettamente alla realizzazione dello scopo della brillante iniziativa, innanzitutto accedendo sul sito ufficiale di Visa, ove sarà possibile versare un contributo libero a seconda della disponibilità e della volontà del soggetto. Ma c’è di più: per tutta la città lagunare sono posizionate le cosiddette “donation station”, ossia delle piccole strutture di legno su cui è visibile il logo di V4V, presso cui chiunque sia interessato può versare la somma fissa di 4 euro. Sono entrambi metodi sicuri, rapidi e molto pratici.

 

Numerosi sono anche gli imprenditori che hanno deciso di aderire al progetto, mettendo a disposizione i propri esercizi commerciali per favorire i pagamenti digitali in funzione della tutela della propria città, anche in vista di un futuro più luminoso.

È chiaro che l’iniziativa Visa for Venezia, a prescindere dalla sua collocazione territoriale, sia figlia di una vera e propria rivoluzione digitale che sta completamente modificando il mondo dei pagamenti. Ne è un esempio la larga diffusione delle carte prepagate tra i giovani: un esempio possono essere le carte prepagate MasterCard Hype Start e Plus (per approfondimenti su vantaggi e costi di Hype Plus: Cartedipagamento.com) emesse da Banca Sella, grazie alle quali è possibile anche gestire i propri risparmi tramite una semplice APP da smartphone.

Giorno zero, domenica 14 aprile 2019 alle ore 16.00. Tra gli sguardi lucidi degli amici, dopo una giornata di abbracci, regali, brindisi e scherzi, Roberto Maschietto ha lasciato la sua Mogliano per iniziare un viaggio intorno al mondo con il camionetto, un Land Rover da lui stesso preparato ad hoc. La durata del “giro” è stimata in più di due anni e ad oggi sono passati i primi cento giorni!
Attualmente Roberto si trova in Uzbekistan in viaggio verso la seconda strada più alta al mondo, situata tra il Tajikistan e il Kirghizistan, nazioni del centro Asia dai paesaggi mozzafiato.
Tra canyon, laghi e ambasciate, dove l’attesa per un visto, un permesso, spesso necessita di diverse giornate, non si fa mancare incontri e avventure, talune culinarie, degne di una sceneggiatura cinematografica. Recentemente il suo Caminetto ha ospitato un altro passeggero, Paolo, viaggiatore italiano in giro per il mondo come lui. Hanno condiviso alcuni giorni e alcune avventure… mangerecce e ora si sono divisi dandosi appuntamento sul Pamir tra quindici giorni.
Il sito di Roberto Maschietto, www.roadsontheway.com, raccoglie i suoi incredibili racconti e stupendi reportage fotografici.
Buona lettura.

 

Silvia Moscati

Il tour cicloturistico “Le sorgenti del Sile” parte da Albaredo di Vedelago e si sviluppa ad anello per 20 km, creato per scoprire e ammirare le particolari sorgenti dell’omonimo fiume, assaporando la bellezza di una giornata immersi nel verde.

 

Lungo il percorso si potranno vedere ed esplorare molti punti interessanti che contengono le importanti e suggestive risorgive del fiume Sile come la Porta dell’Acqua e il Gran Bosco dei Fontanassi.

 

A seguire è possibile cenare al Ristorante Corona d’Oro di Albaredo di Vedelago e gustarsi il concerto del Fabio Giachino Trio.

 

Info e prenotazioni

Data evento: sabato 13 luglio
Partenza: ore 16.00
Durata percorso: 2 ore circa
Quota di iscrizione: 15 euro
Prenotazione obbligatoria a: [email protected] – tel. +39 0422 595780

Con l’arrivo della bella stagione e l’incremento del turismo aumenta anche il fenomeno degli affittacamere occasionali che esercitano abusivamente un’attività normata precisamente dal legislatore.

 

Negli ultimi mesi il Commissariato di Marghera ha intensificato i controlli incrociando i dati delle strutture alberghiere note con le inserzioni sul web e controllando la richiesta di documenti relativi alla permanenza sul territorio nazionale di cittadini stranieri con le dichiarazioni di ospitalità presentate nel territorio di competenza.

 

Dai controlli massicci effettuati sono state individuate 2 strutture completamente abusive che si facevano pubblicità sia tramite annunci su internet, sfruttando i portali di ricerca più noti agli utenti sia tramite avvisi appesi nei luoghi pubblici di Mestre e Marghera, sono stati trovati infatti annunci negli ambienti di lavoro. 

 

Sono stati effettuati circa 50 controlli in case e appartamenti per verificare la regolarità della presenza degli inquilini.

 

In tali occasioni, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria quattro persone: 2 titolari di strutture ricettive, uno italiano e uno straniero, segnatamente 2 affittacamere, per aver omesso di trasmettere le generalità degli ospiti. Altri due cittadini stranieri sono stati denunciati per aver favorito la permanenza di cittadini stranieri non in regola con il permesso di soggiorno e per falso ideologico.

 

Inoltre sono state elevate 33 sanzioni amministrative per l’irregolarità delle strutture ricettive, per la mancata presentazione della dichiarazione di ospitalità. 

Nel complesso sono state elevate sanzioni per 18.000 euro.

 

Preziosa in questa attività di controllo è stata la collaborazione dei cittadini che con circostanziate segnalazioni hanno aiutato la Polizia a individuare le strutture alloggiative illegali. Non sono mancate le segnalazioni di cittadini stranieri che hanno denunciato situazioni di grave affollamento e carenza di igiene in appartamenti anche con presenza di minori, come nel caso di un appartamento in cui coabitavano 12 stranieri. 

Le situazioni più gravi sono state segnalate sia agli Uffici locali che alla Guardia di finanza per gli aspetti di competenza.

Sabato 22 alla presenza di quasi 350 invitati, sono stati aperti in via Ca’ Marcello quattro nuovi alberghi con 700 stanze e 2.000 posti letto.

 

L’operazione, da 70 milioni di euro, è stata finanziata dalla Mtk Development. Il tutto è stato realizzato in 24 mesi, fatta anche una piazza, tre spazi commerciali, area giochi, zone verdi e parcheggi per auto e biciclette.

 

L’area dove è sorto l’imponente complesso è ubicata tra via Ca’ Marcello, la ferrovia e il cavalcavia ed è di 16mila metri quadrati.

 

Ora bisognerà pensare e potenziare i collegamenti con Venezia per trasportare nel centro storico tutta la massa di turisti che dimoreranno in questo alberghi. Al momento i bus per Venezia la mattina sono già imprendibili perché stracolmi, cosa succederà d’ora in poi?

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