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Questo pomeriggio, alle ore 17, in Piazza Eventi Unieuro del centro commerciale Auchan Porte di Mestre, si terrà l’evento “Viaggio nell’inferno di Accra” a cura dell’associazione Holy Bakhita e di Veritas spa.

 

Si tratta di un incontro per presentare la realtà dello slum di Accra, capitale del Ghana, in cui opera il missionario laico veneziano Claudio Turina. Verrà descritta la situazione di estrema povertà in cui vivono gli abitanti di Accra sia attraverso la testimonianza di Turina sia attraverso la proiezione di “Salvate Sodoma e Gomorra”, un documento video girato da Ylenia Citino, docente universitaria a Roma e New York.

 

Turina, assieme a un sacerdote indiano, padre Subash, offre assistenza gratuita ai centomila abitanti dello slum di Accra. Sotto l’egida della diocesi locale, i due gestiscono un centro polifunzionale che comprende: un ambulatorio medico, una scuola per adulti analfabeti, un asilo con mensa per i bambini, scuole di avviamento professionale nei settori del taglio e cucito e informatica, corsi di inglese e assistenza in qualsiasi esigenza. Un’isola di umanità in un contesto di degrado assoluto.

 

 

Un reportage sulla vita in Ghana

Gli abitanti dello slum – privo di acqua e di allacciamenti elettrici – vivono di espedienti e lavoretti saltuari. La fonte di “reddito” principale viene dall’immensa discarica che confina con la baraccopoli, dove vengono accatastate migliaia di tonnellate di rifiuti industriali che provengono dall’Europa con navi porta container. Televisori, telefoni, computer, elettrodomestici e tutti gli altri prodotti della civiltà dei consumi che noi gettiamo finiscono in discariche come questa, dove folle di persone disperate li bruciano per ricavare il metallo contenuto e rivenderlo. Un lavoro svolto in condizioni di assoluta mancanza di norme di sicurezza, in mezzo a miasmi tossici.

 

Per illustrare meglio la situazione sarà presente all’incontro anche Andrea Zanotto, referente per Veritas spa in materia di Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche): Zanotto porterà un contributo sulla possibile gestione corretta dei rifiuti. 

 

Modera l’incontro il giornalista Vittorio Pierobon. La partecipazione è aperta a tutti.

Domani, alle ore 17, in area Infopoint Infovox del centro commerciale Auchan Porte di Mestre, si terrà l’evento “Alpe Cimbra: vicina da non credere”, a cura dell’Azienda per il Turismo Folgaria, Lavarone e Luserna e dei volontari di FISSA Soccorso Sci Alpino. 

 

L’evento vuole rivelare le innumerevoli meraviglie dell’Alpe Cimbra. Un luogo che regala emozioni in ogni stagione dell’anno: una spettacolare cornice di paesaggi naturali incontaminati dove vivere una vacanza esaltante adatta a tutta la famiglia

 

Gli operatori turistici presenti faranno scoprire la SkiArea a due passi dall’autostrada della Valdastico con l’esposizione di materiale informativo sia cartaceo che video dell’Alpe Cimbra, comprensorio sciistico che include i comuni di Folgaria Lavarone e Luserna in Trentino e l’Altopiano di Fiorentini in Veneto. Verranno comunicate le agevolazioni che si potranno avere sia in termini di prezzi skipass che a livello alberghiero.

 

I volontari della FISSA Soccorso Sci Alpino si dedicano al Primo Soccorso sulle piste degli impianti sciistici: saranno presenti all’evento proprio per informare il pubblico sui corretti comportamenti da tenere sulle piste affinché tutti possano divertirsi in sicurezza.

Dal 1° al 3 novembre, è possibile partecipare a una “caccia al tesoro culturale” che conduce ai tesori artistici e culturali della città, all’insegna del tiramisù.

 

Un modo divertente e originale per scoprire Treviso, proprio nei giorni della Tiramisù World Cup. X City Tours organizza una “caccia al tesoro culturale” fatta di quiz che invogliano a indagare su storia, arte e curiosità del capoluogo della Marca Trevigiana.

 

È un’attività aperta a tutti, e per assicurarsi il proprio posto al “Tiramisù Tour Quiz” è sufficiente iscriversi al sito www.xcitytours.com.

 

Nei giorni della Tiramisù World Cup, quest’anno all’insegna dello “spritz-time”, la X CityTours organizza nel cuore della Marca una caccia al tesoro culturale, a squadre.

 

«È un’attività adatta a tutti, svolta in italiano oppure in inglese – racconta Alisa Nesterova, ideatrice e titolare di X City Tours -. Può partecipare chi arriva in città per la prima volta, ma anche chi già la conosce e anche chi a Treviso ci abita, ma non si stanca mai di scoprire qualcosa di nuovo dei luoghi in cui vive».

 

Come funziona

Di ogni città, i “Tour Quiz” amano svelare i segreti e raccontare la storia, per sorprendere e coinvolgere gli adulti e i bambini. Il meccanismo è molto semplice: ad ogni squadra (composta al massimo da 6 persone) viene consegnata una mappa con un percorso da seguire, insieme ad un libretto che contiene le domande a cui i partecipanti sono chiamati a dare una risposta. «Se non si conosce nulla della città non ci si deve preoccupare – dice ancora Alisa Nesterova -. Per risolvere i nostri quiz, infatti, è sufficiente aguzzare la vista e osservare tutto ciò che ci circonda».

 

«Siamo felici di poter far scoprire la nostra città e di offrire un nuovo contenuto ai partecipanti e al pubblico della TWC – spiega Francesco Redi di Twissen, organizzatore dell’evento -. Con il Tour Quiz si possono scoprire le bellezze di Treviso in maniera divertente e anti-convenzionale: il centro storico con i suoi palazzi eleganti, gli angoli caratteristici e gli scorci più belli. Il tutto in giornate legate dallo “spritz-time”, uno dei momenti caratteristici e conviviali che fanno parte della nostra quotidianità».

 

Dal cuore della città si potrà quindi esplorare tutto il centro storico: un viaggio nel tempo che porterà dalle mura medievali ai palazzi Rinascimentali fino alle zone più moderne.
Per tutti i partecipanti dei simpatici omaggi e un premio speciale per i vincitori.

RDS 100% Grandi Successi è radio ufficiale della Tiramisù World Cup 2019.

 

Per tutte le info, è possibile consultare il sito www.tiramisuworldcup.com.

Due importanti premi nell’arco di pochi giorni che testimoniano l’impegno degli operatori turistici e del Comune di Jesolo nell’implementazione dei servizi dedicati ai turisti e alla valorizzazione del patrimonio ambientale.

Sono la “bandiera d’argento” istituita nell’ambito del progetto regionale “Turismo sociale ed inclusivo nelle spiagge venete” volto a promuovere un’autentica inclusione sociale anche nel contesto delle vacanze e il “La Città per il Verde” creato dalla rivista Il Verde Editoriale e rivolto agli enti e soggetti privati che hanno riservato attenzioni particolari all’ambiente.

Un’apposita commissione costituita dal personale delle Aziende Ulss3, 4 e 5 nei mesi scorsi ha infatti esaminato diversi stabilimenti del Veneto che hanno aderito al progetto, riconoscendo anche alle due realtà jesolane l’eccellenza dei servizi disponibili per persone con disabilità (accessibilità, ristoro, accoglienza, comunicazione, formazione del personale e diversi altri criteri).

 

Il commento dell’assessore al Turismo

“I due riconoscimenti sono testimonianza di come la cultura dell’inclusività si stia facendo strada nella nostra località e tra i nostri tanti operatori turistici – è il commento dell’assessore al Turismo della Città di Jesolo, Flavia Pastò -. Questa prima fase del progetto di turismo sociale e inclusivo ha riconosciuto l’impegno e le iniziative messe in campo dai privati e l’auspicio è che l’iniziativa della regione possa essere ulteriormente potenziata arrivando a coinvolgere altri stabilimenti della città e raggiungere così molti altri potenziali ospiti”.

 

Il commento dell’assessore all’Ambiente

Il premio “La Città per il Verde” è stato conferito dalla rivista Il Verde Editoriale per l’impegno profuso nel corso degli anni dall’ente per “la conservazione delle valenze ambientali, ecologiche e di fruizione del Parco Pegaso (già premiato nel 2013) previste nel progetto originario”. 

 

“Siamo molto felici e ci gratifica sapere che la conoscenza e le peculiarità del Parco Pegaso siano riuscite a superare i confini jesolani cogliendo un apprezzamento unanime – commenta l’assessore all’Ambiente, Esterina Idra -. La nostra amministrazione si è sempre impegnata nel curare e preservare l’eredità dei 7 parchi pubblici cittadini, polmoni verdi e punti di aggregazione della nostra comunità. Questo riconoscimento ci dice che la strada intrapresa è giusta e ci spinge a migliorare ancora per il futuro”.

Vacanze invernali a Tonadico. Una gioia per i sensi!

 

L’associazione Strada Facendo – Nordic Walking Treviso organizza un lungo weekend di sport e relax in località Tonadico, Fiera di Primiero, con partenza il 17 gennaio 2020.

 

Durante il soggiorno si alloggerà al Brunet Hotel****, composto dalle tre strutture Hotel Tressane, Park Hotel Iris e Relais le Gemme. Il complesso alberghiero è dotato di un’Area Wellness – Centro Benessere di oltre 1000 mq. Da quest’anno è disponibile la nuovissima Sky Spa, costruita all’ultimo piano dell’Hotel, con piscina panoramica affacciata sulle Pale di S. Martino.

 

Tonadico è un paese a 100 metri dal centro di Fiera di Primiero tra le Dolomiti trentine, in posizione soleggiata e tranquilla. Questo ambiente montano è il luogo ideale per trascorrere una splendida vacanza all’insegna dello sport, del benessere, del buon cibo e del divertimento.

 

Prenotazioni entro il 15 dicembre 2019 con un acconto.

Il prosindaco del Lido, Paolo Romor, è intervenuto questa mattina a San Donà di Piave alla presentazione del report intitolato “Spiagge accessibili e progettualità 2020”, un progetto che vede la collaborazione di tutte le Aziende sanitarie competenti del territorio veneto e che ha come capofila l’Ulss 4 “Veneto Orientale”.

 

L’incontro è stato aperto dai saluti delle Autorità, cui sono seguiti focus sui risultati raggiunti e sulle linee programmatiche del progetto, oltre che sui dati raccolti al termine di uno studio sul tasso di accessibilità delle spiagge del litorale veneto. In questo frangente è stata presentata, come esempio virtuoso, la realtà di Venezia Spiagge spa, rappresentata dal suo direttore Sebasthian Perini. Alla società è stata consegnata la bandiera d’argento della Regione Veneto, che premia il lavoro svolto in tema di turismo sociale inclusivo.

 

Romor: “Un riconoscimento dell’impegno profuso, la nostra isola diventerà un punto di riferimento”

“Un importante riconoscimento dei risultati raggiunti grazie a un impegno costante profuso da Venezia Spiagge, società partecipata del Comune – ha commentato il prosindaco Romor. – Questo successo deve costituire un punto di partenza affinché il Lido alzi ulteriormente l’asticella, diventando un punto di riferimento. L’accessibilità è un aspetto fondamentale per una località turistica e costituisce una delle colonne su cui vogliamo che poggi quell’idea di sostenibilità che deve caratterizzare la nostra isola”.

L’Amministrazione Comunale intende organizzare anche per il prossimo anno il soggiorno climatico per gli anziani residenti a Casale sul Sile. Si tratta di un’iniziativa che si ripropone da molti anni e che nel corso del tempo ha visto un buon gradimento da parte della terza età, tanto che ormai gli anziani attendono con entusiasmo il momento della loro vacanza, che rappresenta per loro una vera occasione di svago, serenità e aggregazione.

Anche per il prossimo anno il periodo del soggiorno sarà di 15 giorni, con partenza il 13 giugno e rientro il 27 giugno 2020.

 

L’assessore alle Politiche Sociali Celestina Segato ha così il piacere di invitare la cittadinanza all’incontro per la promozione dei soggiorni climatici estivi per persone anziane, che si terrà il giorno mercoledì 30 ottobre 2019 alle ore 10.00 presso la ex sala consiliare (1° piano – Centro Sociale in Piazza all’Arma dei Carabinieri), invitando a informare anche amici e conoscenti di questa iniziativa.

“Sono orgoglioso di un primato che dedico ai nostri imprenditori, operatori e lavoratori del turismo. Se questa terra veneta è la più amata dai turisti di tutto il mondo lo si deve a persone lungimiranti che, fin dal dopoguerra, sono andati in giro per il globo a promuovere il Veneto che usciva dalla povertà e conosceva l’emigrazione. Abbiamo avuto e abbiamo grandi imprenditori, che hanno cominciato senza internet a viaggiare con la valigia di cartone con dentro le bellezze della loro terra, che hanno creduto nei fenomeni turistici ancor prima che iniziassero con la globalizzazione. Grandi uomini che hanno mantenuto nel sangue lo spirito di Marco Polo e della Repubblica veneta. Da qui, e dalla modernità e capacità degli attuali imprenditori, è nato un fenomeno da 70 milioni di presenze l’anno, è nata la prima economia del Veneto”.

 

Così il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, dedica il premio “Italia Destinazione Digitale” come regione italiana più amata dai turisti stranieri nel 2019 assegnato al Veneto nel corso della manifestazione fieristica TTG Travel Experience di Rimini.

 

“Sapere di avere il turismo straniero al nostro fianco – aggiunge Zaia – è un grande stimolo per essere ancora più performanti, per garantire vacanze ecosostenibili, e una sempre maggior differenziazione del prodotto per accontentare tutti, ma proprio tutti i gusti e per dare servizi sempre più avanzati, come la sicurezza sanitaria”.

 

“Non a caso – prosegue il Governatore – il Veneto è l’unica terra al mondo a poter offrire in distanze così brevi i monti, il mare, i laghi, le città d’arte, i parchi naturali, le città murate, il Delta del Po, lo charme di centinaia di piccoli borghi, ognuno dei quali può essere uno scrigno prezioso di emozioni. Il tutto accompagnato da un’altra grande perla veneta che sono le produzioni agricole e la loro qualità, con l’infinita gamma di proposte dell’enogastronomia e con oltre 350 prodotti tipici. Questo è il mix d’oro che, con la storia e la cultura, ha fatto e farà crescere il Veneto turistico”.

(AVN) – Venezia, 26 settembre 2019

 

Saranno oltre 40 i buyer provenienti da venti Paesi diversi che parteciperanno a Longarone Fiere, il polo fieristico in provincia di Belluno, al workshop “Buy Veneto Speciale Montagna”, la più importante iniziativa di commercializzazione specifica del prodotto turistico dell’area montana veneta, inserita all’interno della poliedrica manifestazione “Dolomiti Show”, giunta alla terza edizione, in programma il 5 e 6 ottobre prossimi.

 

L’evento è stato presentato oggi a Venezia dall’assessore regionale al turismo, Federico Caner, insieme a Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, Gian Angelo Bellati, presidente di Longarone Fiere, Mauro Topinelli, direttore del Dolomiti Show, e Alessandra Magagnin, amministratore unico DMO Dolomiti.

 

“Registriamo con soddisfazione una crescente partecipazione di operatori al workshop – ha sottolineato Caner –, ma anche, più in generale, una maggior attenzione per l’offerta turistica della montagna veneta e delle Dolomiti Patrimonio Unesco. È innegabile che gli effetti benefici sul piano della visibilità e della promozione prodotti dai Mondiali di Sci Alpino a Cortina del 2021 e dalle Olimpiadi Milano-Cortina del 2026 si stiano già rivelando”.

 

Attraverso incontri B2B, gli oltre cento operatori turistici dell’area dolomitica veneta attesi, presenteranno e commercializzeranno la propria offerta ai 40 buyer che operano nei mercati esteri più significativi per il segmento montagna, selezionati tra i 200 che parteciperanno al “Buy Veneto”, l’ormai tradizionale evento di marketing turistico dell’intera regione, che si terrà a Mestre il prossimo 7 ottobre.

 

Tornando a “Dolomiti Show”, la fiera propone l’offerta d’insieme e integrata delle numerose risorse del territorio, puntando a promuovere una montagna da vivere tutto l’anno e valorizzando, attraverso un proficuo gioco di squadra tra tutte le componenti pubbliche e private che si occupano di turismo e ospitalità, le peculiarità delle Dolomiti Bellunesi, dal punto di vista naturalistico, paesaggistico, enogastronomico e delle innumerevoli opportunità di praticare sport diversi nel territorio.

 

 

Da quest’anno, l’appuntamento si arricchisce di due eventi fieristici specializzati: Expo Dolomiti Horeca ed Expo Dolomiti Outodoor. Il primo è rivolto in particolare agli operatori della ristorazione e del ricettivo turistico e alle aziende che riforniscono di beni e servizi questi importanti settori (HoReCa è acronimo di Hotellerie Restaurant Catering). Il secondo, invece, riguarda il turismo e lo sport di montagna in particolare, offrendo spazio ai brand che promuovono i prodotti e i servizi inerenti le Dolomiti: dalle attrezzature per lo sport in montagna agli impianti a fune.

 

Da segnalare anche la novità di Dolomiti Job Day, iniziativa sperimentale dedicata alla selezione e al reclutamento di personale per le strutture ricettive e di chi aspira a lavorare nel turismo.

 

Insomma, “Dolomiti Show” è un contenitore unico per promuovere, vendere, e parlare di turismo, un’occasione di confronto sulle opportunità di crescita e di sviluppo della montagna bellunese e un’opportunità per allenare il territorio ai grandi eventi futuri: i Mondiali di Sci Cortina 2021 e le Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

 

“In questi ultimi anni – ha concluso Caner – ho visto crescere l’area dolomitica bellunese dal punto di vista dei numeri ma ancor più nella consapevolezza, dei vari attori del settore turistico, delle enormi potenzialità che questo territorio possiede e nell’individuazione degli ambiti in cui è necessario un cambiamento di rotta per migliorare e per raggiungere un più alto livello di competitività sul piano dell’offerta. Gli strumenti che come Regione abbiamo messo a disposizione sono stati proficuamente utilizzati e credo si sia imboccata la strada giusta per fare quel salto di qualità al quale imprenditori, aziende, enti, amministrazioni pubbliche guardano con più convinzione e con uno spirito di collaborazione per molto tempo auspicato e ora divenuto realtà”.

 

Clicca qui per scaricare il programma in pdf

 

“A noi le beghe familiari non interessano e lasciamo che vengano gestite dentro la famiglia dei turisti spagnoli. Gli operatori hanno registrato più chiamate da parte della madre e i nostri soccorsi sono intervenuti perché in questi casi sono obbligati a farlo.” Lo afferma il Presidente della Regione Luca Zaia in merito alla vicenda degli alpinisti recuperati lunedì, mentre stavano percorrendo una via lungo le Tre Cime di Lavaredo che, in un’intervista pubblicata oggi su alcuni quotidiani, affermano di non voler pagare il servizio di recupero.

 

“Ho dato incarico all’ULSS 1 Dolomiti di seguire con attenzione la vicenda, – prosegue il Presidente della Regione – e di adire, eventualmente, alle vie legali qualora confermassero la volontà dichiarata nelle interviste di non pagare gli interventi dei mezzi di soccorso. Tutto questo è una lezione, qualora volessero tornare dalle nostre parti. Perché questo non è solo un problema di costi e di utilizzo di mezzi di soccorso costosi, ma soprattutto di messa a repentaglio dell’incolumità, della vita dei nostri soccorritori. Se per loro, turisti o alpinisti che siano, è uno svago, per il Soccorso Alpino e SUEM 118 è un pericolo.” 

 

“E comunque, – precisa Zaia – visto che erano autonomi e dato che hanno rifiutato, quasi infastiditi, di essere soccorsi nelle prime due occasioni, ci spieghino per quale motivo la terza volta hanno accettato di essere recuperati e portati a valle dall’elicottero.”

Ripercorriamo i fatti

Il Presidente ha chiesto una ricostruzione esatta di quanto accaduto al SUEM 118 che, in merito all’accaduto, riporta quanto segue:

“L’azione di soccorso è scattata domenica 1° settembre, quando la madre di uno dei due turisti spagnoli, ospite del rifugio Auronzo, ha segnalato che sulla via Cassin, gli scalatori non erano più raggiungibili al telefono e non davano notizie da ore. Risultava, inoltre, che i due erano stati a lungo al telefono durante le ore notturne con il Soccorso Alpino di Agordo, che aveva fornito precise informazioni sullo sviluppo della via. Per il SUEM 118, l’allarme e, quindi, il conseguente soccorso scatta quando qualcuno segnala che una persona non è rintracciabile, non risponde al telefono né dà segni da un certo numero di ore. 

 

Domenica 1° settembre alle ore 7, su richiesta della madre, dopo contatto con la stazione CNSAS di Auronzo, che richiede individuazione dei due scalatori per verificare le loro condizioni, si è alzato in volo un elicottero del SUEM 118 dell’ULSS 1 Dolomiti da Pieve di Cadore per raggiungere i due turisti che, una volta individuati, non hanno voluto essere recuperati, dichiarando di non essere in pericolo. L’intervento ha comportato circa un’ora di volo per un costo approssimativo di circa 7.200 euro.

 

Lunedì alle ore 8.30, su richiesta della stazione del CNSAS di Auronzo, su ripetute insistenze dei genitori perché i due scalatori non rispondevano, un altro elicottero di soccorso del SUEM, questa volta dalla base di Treviso ha raggiunto gli alpinisti spagnoli che, anche in questo caso, non hanno ritenuto necessario il recupero, convinti di poter tornare autonomamente al luogo dove avevano bivaccato. L’intervento ha comportato un’ora e 45 minuti di volo per un costo presunto di 12.600 euro.

 

Lunedì pomeriggio, per la terza volta, viste le proibitive condizioni meteorologiche, la madre ha allertato nuovamente i soccorsi. È intervenuto un elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites della Provincia Autonoma di Bolzano a seguito della richiesta di tentare una nuova missione di recupero a causa di un violento temporale, che ha interessato la zona alle ore 16. Dopo ripetuti tentativi per condizioni meteo avverse, l’elicottero è riuscito a trovare una zona di sereno e a effettuare il recupero dei due scalatori in difficoltà, perché bagnati ed infreddoliti. In questo caso il costo dell’intervento è superiore (140 euro al minuto), ma sarà, comunque, quantificato dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, alla quale appartiene il mezzo di soccorso.”

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