Il terzo hub intercontinentale d’Italia accorcia le distanze con l’Oriente: risparmio del 20% sui tempi di viaggio e nuove opportunità per aziende, turismo e comunità locale.
Un monumentale “water salute” dei Vigili del Fuoco ha battezzato sulla pista del Marco Polo di Venezia l’arrivo dell’Airbus 330-220 di Air China, atterrato alle 19:15 con 200 passeggeri a bordo direttamente da Pechino.
Questo volo inaugurale segna il raggiungimento di un traguardo storico per il Gruppo SAVE e per tutto il Nord Est, consolidando lo scalo veneziano nel suo ruolo di terzo aeroporto intercontinentale nazionale. La nuova rotta non-stop garantisce ai viaggiatori un risparmio di tempo di circa il 20% rispetto alle precedenti soluzioni con scalo.

Ad accogliere la delegazione cinese guidata da Wu Feng (Direttore Generale di Air China Europa) e da Li Duo (Direttore Generale di Milano) erano presenti i vertici del Gruppo SAVE, con il Presidente Enrico Marchi, l’AD Monica Scarpa e il Direttore Sviluppo Aviation Camillo Bozzolo, insieme al Sindaco di Venezia Simone Venturini. Per le autorità diplomatiche cinesi hanno partecipato il Console Generale a Milano Zhang Chenggang, il Ministro Consigliere Economico e Commerciale dell’Ambasciata Luo Jin e il Presidente della Camera di Commercio Cinese in Italia Cheng Xuan.

L’emozione sulla pista era tangibile per un collegamento che rappresenta la concretizzazione di un intenso lavoro portato avanti congiuntamente dalle realtà coinvolte, con il sostegno imprescindibile dei Governi italiano e cinese.
“È una grande emozione accogliere a Venezia il primo volo da Pechino di Air China,” ha commentato a caldo il Presidente di SAVE, Enrico Marchi. “Il collegamento con la capitale cinese porta con sé il valore aggiunto di una rete di voli in prosecuzione che dal grande hub permettono di raggiungere destinazioni in tutto l’Estremo Oriente. Per Venezia, per il Veneto e per il nostro Paese significa rafforzare ulteriormente, attraverso un secondo volo diretto tra il Marco Polo e la Cina, un legame che si riconduce a relazioni storiche e che oggi si traduce in nuove opportunità di scambi culturali ed economici”. Marchi ha poi tenuto a sottolineare quanto sia stato fondamentale il supporto del Governo italiano, in particolare del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, oltre che dell’Ambasciata d’Italia in Cina e delle Autorità cinesi.
Un entusiasmo condiviso pienamente dal Sindaco di Venezia, Simone Venturini, che ha definito la rotta “attesa da tempo dal nostro sistema economico e produttivo, perché apre nuove opportunità per le imprese, il turismo, la cultura e le relazioni internazionali. Questo volo ha anche un forte valore simbolico: Venezia e la Cina sono realtà lontane geograficamente, ma profondamente legate dalla storia degli scambi, dei viaggi e delle grandi rotte verso l’Oriente. È un legame che richiama naturalmente la figura di Marco Polo. Oggi quel filo si rinnova guardando al futuro. Accorciare le distanze significa rendere più semplici i rapporti tra imprese, favorire nuovi investimenti e creare ulteriori occasioni di collaborazione. Venezia conferma così la propria vocazione naturale di porta internazionale del Nordest”.
Un volano per l’economia, il turismo di lusso e la comunità locale


Il nuovo collegamento diretto agirà come un potente acceleratore strategico, andando a stimolare tre segmenti chiave del mercato.
In primo luogo, la rotta rappresenta una spinta decisiva per i settori business e cargo. Il tessuto produttivo del Nord Est esprime infatti il 13% dei flussi commerciali complessivi tra Italia e Cina, generando un volume d’affari annuo che sfiora i 10 miliardi di euro (dato Istat) – un valore superato nel nostro Paese solo dall’area milanese.
Proprio su questo aspetto, il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha fatto pervenire il suo commento istituzionale, evidenziando come questo volo costituisca “un’opportunità preziosa per le aziende venete, che vedono facilitati gli scambi economici e commerciali, con una mobilità più efficiente per imprenditori, studenti, ricercatori e professionisti. Il collegamento corona un legame antico fatto di relazioni, scambi e dialogo tra Oriente e Occidente, tra la Serenissima e la Cina. Il nome di Marco Polo continua ancora oggi a essere uno dei simboli più riconoscibili di questo legame straordinario ed è naturale che il principale aeroporto del Veneto porti il suo nome. Oggi quel ponte ideale si traduce in una connessione aerea diretta”.
Sul fronte del turismo, il volo intercetta una domanda in forte crescita e ad alta capacità di spesa. Il Nord Est è da sempre una delle mete predilette dai viaggiatori provenienti dalla Cina, attratti dal fascino di Venezia e Verona e dalla bellezza delle Dolomiti. Si tratta di un turismo di altissima qualità: oltre il 70% dei visitatori cinesi sceglie infatti di soggiornare in strutture ricettive di lusso.
Infine, il collegamento risponde a una profonda esigenza sociale legata ai flussi di ricongiungimento familiare (VFR). Con circa 70.000 residenti, la comunità cinese stanziata nel Nord Est è la seconda più numerosa in Italia dopo quella lombarda. La nuova tratta aerea renderà molto più fluidi i viaggi per le visite a parenti e amici, accorciando i tempi per i flussi diretti non solo verso la capitale Pechino, ma anche verso aree chiave di provenienza migratoria come Wenzhou (nella provincia di Zhejiang) e Xiamen (nella provincia di Fujian).


I biglietti per la nuova tratta sono già acquistabili sia sul sito ufficiale di Air China sia attraverso tutti i canali di vendita online e tradizionali.
Il network di Air China e la centralità dell’Italia
Soddisfazione anche da parte di Wu Feng, Direttore Generale di Air China Europa, che ha contestualizzato l’evento all’interno di una strategia globale e in occasione del quarantesimo anniversario dei collegamenti della compagnia con l’Italia: “Il nuovo volo diretto Pechino–Venezia rappresenta un importante traguardo per la cooperazione aeronautica tra i due Paesi. Air China estende ufficialmente la propria presenza in Italia a tre hub strategici: Milano, Roma e Venezia; l’Italia diventa così uno dei paesi europei con il maggior numero di città servite dalla compagnia. Continueremo a cogliere questa opportunità per ottimizzare la nostra rete di collegamenti internazionali e migliorare costantemente la qualità dei servizi, consolidando il nostro ruolo di ponte aereo”.
Fondata nel 1988 e già partner ufficiale delle Olimpiadi di Pechino 2008 e delle Olimpiadi Invernali del 2022, la compagnia di bandiera cinese vanta oggi una flotta globale di 964 aeromobili (incluse le società controllate). Grazie all’integrazione nel network mondiale Star Alliance, permette di raggiungere oltre 1.100 destinazioni in 190 Paesi, movimentando complessivamente più di 150 milioni di passeggeri all’anno.
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