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“Un salto nel blu”: immersioni a Capo Caccia, in Sardegna

1 minuti di lettura

Prosegue la nuova rubrica “Arte, Cultura, Storia e Archeologia” curata da Carlo Franchini. Un viaggio alla scoperta delle bellezza, delle curiosità, del fascino dell’Italia di ieri e di oggi.

Di Carlo Franchini

La Sardegna nord occidentale, a pochi chilometri da Alghero, custodisce uno dei luoghi che rendono magica l’isola: Capo Caccia. Il nome si dice sia dovuto al fatto che nel 1800, quando il mare lo consentiva, i cacciatori raggiungevano il promontorio in barca per cacciare i piccioni.

Capo Caccia, è un promontorio di roccia calcarea di 300 metri a picco sul mare avvolto da una meravigliosa e prorompente macchia mediterranea che si estende alle campagne circostanti offrendo degli scorci di paesaggi meravigliosi.

Dichiarato oasi faunistica insieme a gran parte del mare che lo circonda, è territorio di splendidi rapaci tra cui il falco pellegrino, i grifoni, e numerosi bellissimi gabbiani reali lo sorvegliano dall’alto.

La costa è famosa per essere ricca di grotte in superficie come la straordinaria “Grotta di Nettuno” il “rifugio del dio del mare”, ricca di stalattiti e stalagmiti che si estende per circa 2.500 metri e di grotte sommerse.   Immergersi in queste acque è davvero un’avventura molto emozionante. All’interno delle grotte si fanno incontri straordinari … gronchi, murene, astici, aragoste, granchi e non solo. Le pareti letteralmente tappezzate di vita…il magico corallo rosso, le gorgonie, gli spirografi, i lamellibranchi, le leptosammia pruvoti (la madrepora gialla), le serpule con le loro sgargianti corone, le spugne e le tante altre forme di vita dalle forme bizzarre, sono degli autentici quadri dai colori sgargianti: il rosso, il giallo, il blu, l’arancione, il verde, il nero si mescolano come fossero l’opera di un pittore. Ma anche…stalattiti e stalagmiti!

A ridosso delle grotte nuotano grandi branchi di saraghi, orate e dal fondo numerose cernie osservano curiose. Dove l’acqua è più profonda, verso “il blu” non mancano incontri con grandi specie di barracuda, ricciole, dentici.

Attraverso le immagini e un video vi accompagneremo a conoscere più da vicino questo luogo che guarda verso l’infinito sopra e… sotto il mare!

Chi fosse interessato alle immersioni ricordo che è fondamentale rivolgersi ad uno dei numerosi Diving Center presenti nella zona.

Non lontano da Capo Caccia c’è il sito di Palmavera, un villaggio nuragico XVI-VIII secolo a.C.

fra i più significativi della Sardegna, ma questa è un’altra storia!

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