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Il sindaco di Treviso Mario Conte ha firmato un’ordinanza che vieta l’esplosione di botti e fuochi artificiali su tutto il territorio comunale da oggi, 30 dicembre, fino al prossimo 6 gennaio. Tale provvedimento vuole essere di tutela alle fasce deboli e agli animali, spesso vittime innocenti del divertimento altrui, ma anche – vista la situazione attuale – a prevenzione di possibili situazioni di pericolo e di infortunio che andrebbero a incrementare il numero dei ricoverati negli ospedali, già abbondantemente pressati dall’emergenza sanitaria in atto.

 

Rinunciare ai botti è un gesto d’amore verso i nostri animali d’affezione e anche un gesto di rispetto verso il prossimo, quest’anno più che mai. Il nostro primo pensiero dovrebbe essere quello di salvare il salvabile. Avere meno danni possibile a discapito della comunità è un passo che possiamo compiere tutti, a fronte di una piccola rinuncia.

Il Presidente del Veneto Luca Zaia ha emesso oggi una nuova ordinanza per ricercare l’eventuale positività in presenza della variante inglese del Covid tra le persone arrivate dalla Gran Bretagna, prima dello stop dei voli, e di quelle risultate positive nell’ultimo mese, dopo essere state in Inghilterra. Già da ieri era intanto partita la ricerca di passeggeri provenienti da Londra, atterrati a Verona.

 

L’ordinanza darà poi il via all’operazione di sequenziamento dei campioni di positivi dei mesi scorsi di persone provenienti dalla Gran Bretagna. “Stamattina ho firmato una nuova ordinanza per arginare la mutazione inglese del virus. L’Inghilterra, dopo un mese di restrizioni, si ritrova 35mila casi al giorno, l’Italia ne ha circa 20mila al giorno. Ieri ho sentito il ministro Speranza, siamo preoccupati. I voli sono stati chiusi ma ho deciso di fare un’ordinanza per chi arriva direttamente o indirettamente dalla Gran Bretagna, magari asintomatico – ha detto oggi il Presidente Zaia durante la consueta conferenza stampa presso la Protezione Civile a Marghera – Sono tutti obbligati a sottoporsi a tampone, nell’aeroporto di arrivo o nelle strutture territoriali. In caso di esito positivo, sarà sequenziato il virus per vedere se si tratta della variante inglese”.

 

Per quanto riguarda invece l’ordinanza in vigore da sabato scorso nel Veneto, che di fatto portava la Regione in fascia “arancione attenuato”, questa decadrà alla mezzanotte del 24 dicembre per lasciare il passo alla zona rossa di tutt’Italia.

 

Zaia ha inoltre commentato solo brevemente le minacce ricevute in questi giorni: “Le minacce e le proteste? Mi risulta che ci siano proteste in tutta Europa, io faccio solo il mio dovere, quando sono a posto con la mia coscienza, mi basta”.

 

 

Silvia Moscati

Dopo una lunga premessa di almeno una decina di minuti, il Presidente del Veneto Luca Zaia questa mattina, durante il consueto incontro con la stampa presso la sede della Protezione Civile a Marghera, ha anticipato le restrizioni che saranno scritte in una sua nuova ordinanza, che andrà in vigore da sabato prossimo e fino al 6 gennaio, in tutto il Veneto.

 

L’ordinanza sarà firmata domani e batte sul tempo il DPCM ancora in discussione. “Noi non possiamo aspettare” ha detto oggi Zaia “ma qualora arrivassero misure adeguate, l’ordinanza verrà assorbita per gerarchia”.

 

Di fatto i veneti rimarranno dentro i propri comuni di residenza dalle 14 del pomeriggio, le attività commerciali rimarranno aperte invece fino alle 21 per soli residenti (salvo deroghe) e pertanto si potrà uscire dal proprio comune dopo le 14 solo per motivi di lavoro e sanitari.

 

I dettagli dell’ordinanza, ancora in bozza, saranno resi noti dal Presidente domani nel corso del punto stampa quotidiano. Zaia ha comunque anticipato che si tratta di misure paragonabili a quelle di una zona arancione. Dopo il giallo plus sembra che il Veneto si avvii autonomamente a diventare un arancione minus.

“Il Veneto resta in zona gialla ma questa è una partita che si chiude giovedì quando scadrà il DPCM. Avremo, già da lunedì 30, riunioni con il governo per il prossimo DPCM. Intanto vediamo come va questo fine settimana”, ha detto oggi il Presidente del Veneto Luca Zaia durante la consueta conferenza stampa presso la sede della Protezione civile a Marghera.

 

Zaia ha rivolto inoltre le raccomandazioni contro gli assembramenti: “Ieri il Black Friday ha riempito le città e gli assembramenti purtroppo non sono mancati. Io vi invito ancora una volta a stare attenti. Abbiamo istituito delle fasce d’orario per gli over 65, ma a quanto mi dicono non vengono rispettate”.

 

Trapelava oggi dalle parole del Presidente Zaia una certa stanchezza dovuta forse al fatto che i risultati delle restrizioni imposte anche con la sua ordinanza ”Giallo Plus” tardano a manifestarsi con evidenza. Tra questi anche l’RT, l’indice di contagiosità, che era stato dato all’1,08 e che invece risulta poi essere uguale a 1,2 uno tra i più alti d’Italia, è forse un elemento poco incoraggiante.

 

“Il mio non è un appello al popolo veneto perché faccia squadra: ogni singolo cittadino deve sentirsi direttamente coinvolto nella battaglia contro questo virus, sapendo che i prossimi giorni saranno determinanti”.

 

Silvia Moscati

“Oggi ho firmato una nuova ordinanza che andrà in vigore già da domani: aprono tutti i negozi, anche quelli di medie e grandi dimensioni che in precedenza erano chiusi il sabato e la domenica, ma tutti con un limite di capienza, stabilendo la presenza di un cliente ogni 20 metri quadrati”, ha comunicato oggi il Presidente del Veneto Luca Zaia alla stampa durante il consueto incontro presso la sede della Protezione civile a Marghera. Questa ordinanza rimarrà in vigore fino al prossimo 4 dicembre.

 

I centri commerciali invece – ha ricordato Zaia – rimangono chiusi il sabato e la domenica per effetto del DPCM del Presidente del Consiglio. E inoltre il Zaia ha richiamato tutti i veneti al senso di responsabilità: “La riapertura del sabato va intesa come un atto di responsabilità, ma raccomando ai veneti di continuare a fare molta attenzione e di non creare assembramenti”.

 

Oggi due primi segni negativi che riguardano i ricoveri: -3 in area non critica e -2 posti occupati nelle terapie intensive. “Ricomincerò a dare il numero giornaliero dei nati come molti mi hanno chiesto” – ha promesso il Presidente Zaia.

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Presentata oggi la tanto attesa ordinanza del Presidente Zaia sulla quale era stato mantenuto il riserbo più stretto.

“L’ordinanza è un fallimento perché se tutti rispettassero le regole non servirebbe”, ha esordito oggi il Presidente del Veneto Luca Zaia in conferenza stampa presso la sede della Protezione Civile di Marghera nel presentare  l’ordinanza, condivisa con i governatori di Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, che entrerà in vigore venerdì 13 novembre, fino al 3 dicembre.

 

Qualche anticipazione: sarà obbligatorio “sempre” l’uso della mascherina fuori dalla propria abitazione, si andrà a fare la spesa uno per famiglia e le prime due ore d’apertura sono fortemente indicate per gli over 65, il mercato all’aperto avrà un controllo costante e ci saranno, come prima, gli accessi separati. Sono sospese, per scuole primarie e secondarie, le lezioni di ginnastica e di canto e negozi chiusi nei giorni festivi tranne farmacie, tabacchi e generi alimentari. A breve sarà pubblicato il testo integrale dell’ordinanza.

 

Silvia Moscati

 


AGGIORNAMENTO DEL 13 NOVEMBRE 2020

A questo link è possibile scaricare l’ordinanza.

Il comandante della Polizia locale e il direttore della Direzione Servizi al cittadino e alle imprese del Comune hanno emanato, in data 6 novembre, la disposizione dirigenziale 814/2020 che disciplina gli accessi al mercato al coperto quotidiano “San Michele” di via Fapanni a Mestre, stante l’emergenza Coronavirus.

 

Il provvedimento, in ottemperanza alle normative anti Covid nazionali e regionali, dispone:

• che in corrispondenza dell’accesso principale, lato piazzetta Coin, verranno individuate 3 corsie di accesso differenziato al mercato. Le stesse verranno definite con la collocazione entro le ore 8.30 di ogni giorno, a cura degli operatori, di un’apposita segnaletica. Quest’ultima dovrà essere rimossa, sempre a cura degli operatori, tra le 12.30 e le 13. Le corsie indirizzeranno i clienti verso le diverse aree del mercato e dovranno essere adeguatamente posizionate in modo da superare l’area d’ingresso evitando assembramenti nei più più stretti. La collocazione delle corsie sarà definita in accordo con la Polizia locale, che potrà disporre eventuali modifiche anche durante l’orario di attività;
• che la capienza dell’area mercatale sia di 220 persone contemporaneamente presenti, non computando i minori di anni 14;
• che in ciascun posteggio gli operatori dovranno essere in un numero congruo a garantire il distanziamento sociale tra loro;
• che prima dell’inizio delle operazioni di vendita, ogni operatore commerciale dovrà porre a terra segnaletica finalizzata a tenere distanziati i clienti dal banco e fra loro, nel rispetto dei principi del distanziamento sociale; dovrà inoltre segnalare subito alla Polizia locale eventuali assembramenti.

In data odierna, 26 ottobre 2020, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha firmato l’ordinanza n.145 “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni”, in fase di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Il Presidente del Veneto Luca Zaia è apparso oggi in conferenza stampa molto critico nei confronti del Governo e dell’ultimo DPCM emanato da Conte, stanco delle lunghissime ore trascorse in conferenze che non hanno portato nessun risultato.

 

“Mi auguro che vengano fatti dei correttivi”, ha detto riferendosi anche alla chiusura alle 18 di bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie: “In effetti il problema è chi si mangia un cono dopo le 18…”.

 

“Inutile che vi dica la mia posizione e quella delle Regioni – ha esordito. – Abbiamo discusso per 4-5 ore in videoconferenza. Io ho portato subito le ragioni di una comunità che sta cercando di gestire al meglio la pandemia da Covid, ho posto la questione che avevamo preparato: insistere di più sul contrasto agli assembramenti nelle aree pubbliche, piazze e zone di passeggio, e poi insistere ancora sull’obbligo di mascherine e dispositivi di protezione. Per le scuole avevo proposto 50% a scuola e 50% a casa. Avevo posto la questione dei tamponi dai medici di base, e quest’ultima, almeno, è andata avanti”. A quanto pare la proposta di far fare i tamponi direttamente ai medici di base per non intasare gli ospedali, è andata a buon fine.

 

L’avvocato Franco Botteon ha inoltre spiegato che alle regioni è stata tolta la possibilità di fare ordinanze ampliative, ma solamente restrittive.

 

“Ho firmato l’ordinanza per la chiusura delle scuole al 75%, un atto dovuto e già scritto – ha fatto capire il presidente Luca Zaia di non aver avuto altra scelta. – Dal 28 ottobre, un giorno in più per dare il tempo ai dirigenti scolastici di organizzarsi, fino al 24 novembre le scuole superiori statali e paritarie dovranno adottare la didattica a distanza con criteri di rotazione fra le classi. La Dad deve essere utilizzata per non meno del 75%. Vale questa norma per circa 200mila ragazzi veneti. Le matricole, quelli dei primi anni delle superiori, potrebbero essere tenuti a scuola ma saranno i dirigenti scolastici a decidere; ho fiducia in loro. Sarà sempre garantita la didattica in presenza agli alunni con disabilità certificata.”

 

Posti alternati anche per i giornalisti, sempre con la mascherina ben indossata anche quando pongono le domande e naturalmente si entra, come sempre, solo dopo esser passati davanti il termoscanner.

È stato il primo locale del centro di Mogliano a seguire l’indicazione dell’ordinanza del 26 giugno scorso firmata dal Governatore Zaia, dove si “liberalizzava” la consultazione dei quotidiani negli esercizi commerciali, nei ristoranti e nei circoli ricreativi. Carlo Maffei, titolare della Casetta Rossa, locale situato nel cuore della città aperto sin dalle 9 del mattino, da domenica scorsa offre ai suoi clienti il servizio della lettura dei giornali. “Ho deciso di riprendere solo questa domenica, anche se si poteva fare da un po’ di giorni perché ho aspettato di conoscere bene le linee guida. Ci sono comunque altri punti un po’ controversi come le patatine e le olive per gli aperitivi, tanto per fare un esempio. Io acquisto porzioni singole da 50 grammi di patatine ma per le olive non so ancora bene come fare” spiega Carlo, moglianese doc, che nella gestione del suo locale si avvale della collaborazione di due dipendenti e altri a chiamata.

 

“Questa era la vecchia sede del Rugby Mogliano e da più 15 anni la gestisco io – racconta Carlo – Durante il lockdown abbiamo anche fatto degli aperitivi monodose, in barattoli da mezzo litro, da asporto, tanto per mantenere il contatto con la clientela, non di certo per guadagnarci! Solo per tenere chiuso, il locale costa 10.000 Euro al mese”.

 

C’è invece chi, tra i bar e le pasticcerie del centro, pensa sia presto per mettere a disposizione i quotidiani. La pasticceria “Casa del dolce” di Antonio Galetto e della moglie Michela, aperta sin dalle 6 del mattino, attenderà ancora qualche settimana.

“Sono sincera, non vedo la gente pronta per condividere le cose in sicurezza, non li vedo pronti a leggere il giornale mantenendo il giusto distacco – è quanto sostiene Michela – aspettiamo ancora un po’ per essere tutti più sicuri”.

 

 

Silvia Moscati

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