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Sinner e gli eroi della Davis al Quirinale

6 minuti di lettura

I tennisti italiani vincitori della Coppa Davis guidati Jannik Sinner sono stati ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica Mattarella.

ROMA – Sembra quasi sia stato fatto appositamente per un qualche scherzo del destino. I vincitori della storica Coppa Davis dovevano essere ricevuti quasi subito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale ma per impegni precedenti non era stato possibile farlo.

Ecco quindi che l’incontro è stato slittato a dopo l’Australian Open. Giusto in tempo per onorare sì la squadra azzurra che ha riportato la coppa in Italia dopo ben 47 anni, ma anche la roboante vittoria del primo Slam per Jannik Sinner.

Ecco quindi che gli eroi della Davis Matteo Arnaldi, Simone Bolelli, Lorenzo Musetti, Jannik Sinner, Lorenzo Sonego, Andrea Vavassori, Matteo Berrettini (che non è sceso in campo a causa di un infortunio) guidati da Capitan Filippo Volandri, ieri sono riusciti finalmente a essere ricevuti dal Presidente al Quirinale.

Con loro erano presenti anche il Presidente del CONI Giovanni Malagò, dal Segretario Generale del CONI Carlo Mornati e dal Presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi. Presenti anche il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e Nicola Pietrangeli, leggenda del tennis italiano e internazionale.

la Nazionale italiana maschile di Tennis vincitrice della Coppa Davis 2023.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’incontro con la Nazionale italiana maschile di Tennis vincitrice della Coppa Davis 2023. (Foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

La giornata

Il primo a prendere la parola è stato il Presidente del CONI Giovanni Malagò, che dopo aver ringraziato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato:

Questo incontro nella casa degli italiani sta diventando una bellissima consuetudine per il mondo dello sport. È merito di sensibilità, vicinanza e complicità del Presidente Mattarella nei confronti dello stesso mondo dello sport e delle occasioni create dai nostri atleti. In questo caso celebriamo qualcosa di molto importante, qualcosa di speciale. E intanto a Gangwon, per la prima volta nella storia da quando esistono i Giochi moderni, l’Italia ha vinto il medagliere all’Olimpiade Invernale Giovanile. Questo risultato ci riempie di orgoglio e ci fa ben sperare in vista di Milano-Cortina 2026. Qui presente tra i ragazzi c’è Jannik Sinner, meraviglioso protagonista anche in singolare con il trionfo agli Australian Open. Questi atleti con bravura, semplicità e stile ci hanno reso ancora più orgogliosi di essere italiani. A luglio 2021, oltre che con la Nazionale di calcio reduce dalla vittoria degli Europei, ero qui con Matteo Berrettini, finalista di Wimbledon. Stavolta celebriamo un successo di squadra: dietro c’è un grande lavoro di donne, uomini, tecnici, dirigenti e Federazione. Ricordo bene quando la Nazionale di Coppa Davis era in Serie C: il Comitato Olimpico Nazionale Italiano rende atto e merito al percorso fatto. Inoltre siamo nell’anno olimpico. Proprio a Parigi nel 1924 l’Italia ha conquistato la sua unica medaglia nel tennis, il bronzo di Uberto De Morpurgo. Aspettiamo una medaglia, o magari anche più di una. Le premesse sono grandi”.

Poi le riflessioni del presidente FITP Angelo Binaghi: “Abbiamo mantenuto la promessa. Quando venimmo qui nel 2021 con Matteo Berrettini dicemmo al Presidente Mattarella che saremmo tornati da vincitori. Ce l’abbiamo fatta. In uno sport maledettamente individuale come il tennis, la Coppa Davis è la gara più bella e affascinante: combatti per compagni, famiglia, comunità e Paese. Siamo felici di avere ragazzi semplici, in gamba, di grandi valori”.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Jannik Sinner
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Jannik Sinner, in occasione dell’incontro con la Nazionale italiana maschile di Tennis vincitrice della Coppa Davis 2023. (Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

A rappresentare la squadra ai microfoni è andato quindi il numero 4 al mondo, Jannik Sinner: “Essere qui è un onore. Siamo ragazzi normali, ognuno con le proprie caratteristiche: anche grazie a Capitan Volandri abbiamo fatto una cosa molto bella e importante per la nazione. Voglio dare credito anche a Matteo Berrettini per averci sostenuto. Abbiamo vinto, ma credo sia importante soprattutto capirci, sentirci liberi in campo ed essere liberi di ridere anche quando le cose non vanno benissimo. Questa Coppa ci ha dato tantissime emozioni. E quest’anno c’è l’Olimpiade: ognuno di noi proverà a dare il meglio anche a Parigi 2024”.

Il vincitore dell’Australian Open ha poi consegnato in regalo una racchetta con nastro tricolore al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ripagato con un lungo discorso in cui ha dimostrato la sua passione per il tennis.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con la Nazionale italiana maschile di Tennis vincitrice della Coppa Davis 2023.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’incontro con la Nazionale italiana maschile di Tennis vincitrice della Coppa Davis 2023. (Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il discorso integrale del Presidente Mattarella

Queste il discorso intero del Presidente della Repubblica Mattarella:

Benvenuti. È un vero piacere accogliervi al Quirinale. Rivolgo un saluto al Ministro Abodi, al Presidente Malagò, al Presidente Binaghi, a Nicola Pietrangeli, a tutto lo staff della Federazione Tennis, prezioso nell’azione di preparazione e di assistenza, che ha contribuito a questo successo che stiamo ricordando.

Un saluto naturalmente in particolare a voi, protagonisti della vittoria di Coppa Davis. Complimenti e grazie Bolelli; complimenti e grazie davvero, Sinner; complimenti Arnaldi; complimenti Sonego; complimenti anche a Berrettini, coinvolto oggi, come coinvolto – malgrado non potesse giocare – in quei giorni; complimenti Musetti; complimenti Vavassori; complimenti – particolari anch’essi – al Capitano; complimenti a Filippo Volandri, capitano con un ruolo fondamentale, prima e durante gli incontri. Prima nel suscitare quello straordinario ed ammirevole spirito di squadra che si è visto in quei giorni, ogni momento. Prima anche per la preparazione, le scelte e, durante gli incontri, per i suggerimenti, per la capacità preziosa di trasmettere serenità e concentrazione anche nei momenti difficili.

Da quel 26 novembre – splendido – sono trascorsi già oltre due mesi, ma non si è attenuato l’entusiasmo che avete suscitato nei nostri concittadini in misura crescente.

Tanti hanno, nel nostro Paese, seguito ogni tappa del vostro percorso di incontri, dal Canada all’Australia. L’ho fatto anch’io quando mi era possibile.

Non è stato possibile vedere la prima partita, quella con il Canada, che è stata anch’essa importante perché ha permesso di registrare e definire meccanismi, modalità e tattiche, strategie di squadra.

Ho seguito i set conclusivi con il Cile e la Svezia, e per intero con l’Olanda, la semifinale decisiva con la Serbia, e la finale con l’Australia. Complimenti.

Quarantasette anni sono stati un lungo periodo. Non è soltanto questo, però, quello per il quale vi ringraziamo, e che qui, oggi al Quirinale, vi ringrazio a nome dei nostri concittadini.

Ma è per quello che avete manifestato in quei giorni, costantemente: lo spirito di squadra, la coesione tra di voi, una normalità e semplicità di comportamento che ha affiancato al successo sportivo un grande valore umano. Complimenti anche per questo.

Sono stati quarantasette anni, comunque un’attesa lunga. Non per voi. Nessuno di voi era nato quando c’è stata in Cile la vittoria del ’62.

Per me è stata un’attesa vera. Ricordo bene quella vittoria con Panatta, Barazzutti, Bertolucci, Zucarelli, con Pietrangeli Capitano.

Per la verità, ricordo anche un altro incontro: una mitica semifinale in Australia nel ’60, in cui Pietrangeli e Sirola sconfissero gli Stati Uniti, in rimonta, se non ricordo male. Quindi, chi ha una certa età, avanzata, e ha vissuto anche le precedenti vicende del tennis, vi è riconoscente in maniera non inferiore ad alcuno perché ha vissuto questi passaggi e attendeva questo risultato.

Complimenti. Sono convinto, come ha detto il Presidente Binaghi, che non sarà un lungo intervallo per la prossima scadenza di vittoria. Complimenti davvero.

L’entusiasmo che si è suscitato ha comportato un altro vantaggio, un altro beneficio, che è anche un ulteriore vostro merito: avrete certamente sospinto molti giovani a dedicarsi al tennis. E questa è una cosa che arricchisce la platea della nostra capacità di esprimere talenti nel tennis, come voi avete fatto e continuate a fare.

Naturalmente il tennis poi non si è fermato. Nella prima scadenza importante, in Australia, l’entusiasmo si è rinnovato in maniera particolarmente intensa. Complimenti a Sinner. La vittoria in uno Slam è un grande risultato.

Devo confidarle che, anche se quel giorno di domenica ero impegnato, ho potuto guardare la tv soltanto all’inizio del quarto set. Questo ha giovato al mio buonumore perché non ho vissuto i primi due set. Ma subito ho avuto la certezza che lei avrebbe vinto, perché vedevo la tranquillità con cui stava rispondendo e giocando.

È stato davvero un grande successo.

Adesso non vorrei esagerare con le parole perché apprezzo la semplicità, la sobrietà che lei esprime. E quindi bastano poche parole per farle i complimenti.

Ma quello che vorrei dire è soprattutto che molti si attenderanno adesso che lei vinca ovunque, in ogni Slam.

Quello di cui possiamo essere certi è che lei giocherà sempre al meglio.  Ma è giusto che non si faccia – né a lei, né agli altri – nessuna pressione – come lei ha detto, secondo l’insegnamento saggio dei suoi genitori – perché quello che è importante – come è stato detto poc’anzi dal Presidente Binaghi – è l’impegno con cui ci si cimenta, con la lealtà, il senso sportivo, la preparazione, i sacrifici, che ci sono prima di ogni partita, di ogni incontro.

Questo è quello di cui siamo certi, ed è quello che conta.

Complimenti anche a Bolelli e Vavassori per l’arrivo in finale del doppio.

Certo, quello di chiudere al tie-break con 7-5 al secondo set, significa non avere perso: è stata al livello massimo del doppio. Complimenti davvero!

In tutto questo abbiamo altri appuntamenti: i prossimi tornei e le Olimpiadi. Anche qui, nessuna pressione, naturalmente. Però ragazzi siamo certi che farete il meglio. Auguri!”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con la Nazionale italiana maschile di Tennis vincitrice della Coppa Davis 2023.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’incontro con la Nazionale italiana maschile di Tennis vincitrice della Coppa Davis 2023. (Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Photo & Video credits: quirinale.it

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