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Sebastiano Sapuppo detto Nuccio

3 minuti di lettura

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Sebastiano Sapuppo detto Nuccio
di professione imprenditore pizzaiolo
(classe 1941, n. a Scordia CT)

Qualcuno troverà strano che l’autore abbia dedicato una pagina del libro da lui scritto anche a se stesso, ma voglio ugualmente rassicurare i miei lettori che non l’ho fatto né per megalomania né per vana gloria e neppure per la mania di apparire o mettermi in mostra, ma semplicemente per onestà intellettuale e per rispetto della verità storica. Anche se non sono moglianese doc, ho vissuto però più di cinquant’anni della mia vita a Mogliano da imprenditore e testimone della storia cittadina dell’ultimo mezzo secolo.

 

Essendomi cimentato anch’io nella nobile arte della scrittura, credo di meritare un angolino, seppur modesto e breve, per il contributo che sono riuscito a dare alla cultura. Non è stato assolutamente un atto di presunzione, ma solo di coerenza, perché credo che basterebbe avere scritto solo questo libro per giustificare la presenza della mia monografia e del mio profilo tra queste pagine, come ho fatto per tutti gli altri, giustamente menzionati, che hanno scritto qualcosa in poesia o in prosa.

 

Nuccio Sapuppo certamente non può competere con la fama raggiunta dai personaggi elencati in questo libro e tanto meno col prestigio che essi hanno regalato a Mogliano con i loro traguardi di successo raggiunti durante la loro vita in passato. Ma nel suo piccolo ha regalato alla città che lo ha accolto e dove lui ha trascorso quasi l’intera sua esistenza qualche piccola soddisfazione. Tanti anni fa ha stabilito un record che nessuno potrà mai togliergli. Nel 1965, in Piazza Pio X° ha aperto la prima Pizzeria a Mogliano, che per diversi anni rimase l’unica. Allora in tutto il circondario ce n’erano pochissime. Una a Treviso, al Portico scuro della Fausta ed una sopra il Cavalcavia a Mestre del signor Moro che dopo qualche anno la trasferì in Piazzale Candiani e denominò “al Kappa”.

 

Approdato a Mogliano, emigrato proveniente dal Meridione d’Italia, ha dedicato la sua professionalità per tutta la vita alla ristorazione, praticandola come imprenditore e gestore di pizzerie e ristoranti.

Ritiratosi in pensione, qualche anno fa, ha dato sfogo ad una vecchia passione rimasta per tanto tempo nascosta dentro i cassetti della sua memoria che è quella di praticare la nobile arte della scrittura.

 

Nel 2009 ha pubblicato con l’Editore Piazza il suo primo romanzo autobiografico. Da allora ha scritto diversi racconti-romanzi ed anche dei saggi utili e istruttivi, risultando uno scrittore abbastanza prolifico.

 

Nei suoi lavori, dietro la semplicità di espressione, chiara e scorrevole e di facile comprensione, si evidenzia una sorprendente padronanza di linguaggio ed una notevole capacità di comunicazione, che cattura immediatamente il lettore e lo appassiona fin dalle prime pagine delle sue storie.

 

La sua narrativa non è mai sterile o di pura descrizione, ma sempre istruttiva, moraleggiante e scientificamente ben documentata. Nella descrizione e nell’analisi introspettiva dei suoi personaggi come anche nello studio dei loro comportamenti sia positivi che negativi si dimostra un conoscitore profondo dell’animo umano e delle regole fondamentali del comportamento sociale, morale e civile dell’uomo.

 

Nella trama dei suoi racconti inserisce sempre degli argomenti seri ed istruttivi svolti solitamente dai protagonisti in maniera semplice e chiara.

Predilige nella sua narrativa uno stile asciutto, sintetico e non dispersivo, non si perde in inutili descrizioni di particolari insignificanti, ma affronta i problemi nella sostanza, sforzandosi di fornire anche una spiegazione per ognuno di essi.

La conclusione dei suoi racconti è sempre a lieto fine.

Nella copertina dei suoi libri si firma semplicemente ‘Nuccio’, che è il diminutivo di Sebastia-Nuccio.

 

Opere pubblicate:

– con Piazza Editore: Ma Dio non volle!

– in digitale: Il Vecchio della Montagna (romanzo)

                     L’Album dei ricordi (storia di Mogliano)

                     La Civiltà Contadina (saggio storico)

                     Il Signor Conte dei miei …stivali (romanzo)

                     Altri sei romanzi ed un saggio

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