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La Tiramisù Global Marathon, una festa nelle cucine del mondo

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LA “TIRAMISÙ GLOBAL MARATHON”, UNA FESTA NELLE CUCINE DEL MONDO
Gli “chef” collegati direttamente dalle loro case. L’organizzatore Francesco Redi: «Una festa in famiglia, fatta di spontaneità e passione».

Una grande festa che ha attraversato 16 Paesi, con centinaia di “chef” non professionisti che hanno preparato e raccontato la loro versione del dolce durante la “Tiramisù Global Marathon”, l’iniziativa di Twissen nata con la collaborazione della Tiramisù Academy.

«Non è stato possibile abbracciarsi come facciamo da oramai quattro anni nelle piazze dove arriva la Tiramisù World Cup, ma ci siamo comunque sentiti vicini, legati dall’entusiasmo che si respira a una festa».
Così Francesco Redi, l’organizzatore della TGM, l’evento online che ieri (29 novembre, ndr.) è stato possibile seguire attraverso i canali social dell’iniziativa.
«Bellissimo il clima famigliare che si è vissuto, con gli appassionati in diretta dalle loro cucine – ha commentato Redi – .Otto ore in un clima davvero di gioia, con i bambini a fare la “parte dei leoni” nella preparazione del dolce».
E proprio ai bambini e ai ragazzi, che ora riceveranno il libro di Geronimo Stilton, è stata dedicata un’intera ora con la campionessa dell’edizione 2019 della TWC (ricetta creativa), Sara Arrigoni, che li ha condotti nella preparazione del loro dolce preferito.

Oltre agli appassionati e a coloro che si erano iscritti a partecipare, durante il live hanno fatto il loro ingresso anche alcuni addetti ai lavori e personaggi provenienti da altri settori. Ecco quindi gli interventi di Wladimiro Gobbo dell’Associazione Italiana Sommelier, Francesca Piovesana,, campionessa TWC 2018 (Cannella e Zenzero), Roberto Lestani, presidente della FIPGC, Federico Zani della Benetton Rugby e della Nazionale italiana, Fabio Carbone e Nicola Sorrentino (entrambi docenti presso l’Università Jean Monnet).

Questi i Paesi da cui si sono collegati i partecipanti: Canada (Toronto), Brasile (fra cui Curitiba, San Paolo e Carangola), Venezuela (Caracas), Egitto (Il Cairo), Kenya (Nairobi), Iran (Tehran), Cina (Shangai); dall’Europa: Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Spagna e ovviamente Italia.

L’iniziativa sta ancora raccogliendo (termine 31 marzo, ndr.) fondi per il rilancio delle micro-imprese del settore turistico e della ristorazione di Venezia, simbolo mondiale e polo attrattivo per il comparto dell’intera regione: molti partecipanti e istituzioni hanno già dato il loro contributo.

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