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Oggi, 10 aprile, si celebra la Festa dei fratelli e delle sorelle. Creata negli USA nel 1997 da Claudia Evart  per onorare suo fratello morto giovanissimo, la ricorrenza vuole attirare l’attenzione sul legame speciale che unisce i fratelli

 

Testimoni di questo legame fortissimo sono sicuramente i fratelli gemelli  Centenaro, di nome e di fatto, che hanno addirittura superato il secolo di vita: lo scorso 26 gennaio Antonia e Severino hanno infatti festeggiato i loro 101 anni!

 

 

I primi 20 anni della loro vita li hanno trascorsi insieme ai 5 fratelli e ai genitori a Mirano, in una casa di campagna. Ambedue avevano superato la quinta elementare, che per l’epoca era un traguardo di studi importante. Recentemente Severino ha raccontato che lui era sempre il primo della classe, ma la medaglia d’oro e d’argento, che all’epoca veniva conferita ai migliori scolari, gli era spesso stata sottratta ingiustamente da qualche “figlio di papà” e a lui veniva data quella di bronzo.

 

Allo scoppiare della Seconda guerra mondiale Severino partì per Taranto, dove si sarebbe imbarcato di lì a poco sulla nave Espero che, il giorno dopo la partenza, venne affondata.

Finì in acqua e vi rimase alcune ore appeso ad una cassetta. Fu salvato e fatto prigioniero dalla nave australiana Sydney.

 

La notizia dell’affondamento della prima nave italiana e della perdita di gran parte del suo equipaggio portò alla disperazione la famiglia Centenaro. Antonia no, in cuor suo sentiva che Severino era vivo e a differenza degli altri continuò a vestirsi con abiti colorati mentre tutti  vestivano il lutto. Severino ritornò a casa alla fine del 1946 dopo più di 6 anni di prigionia in India.

 

 

Oggi Severino vive da solo in una casa che vanta mura storiche e dove lui, con le sue mani, ha restaurato l’effige della Madonnina intarsiata nel muro di cinta di via Gazzera Alta, a Mestre.

 

Cura il suo orto, quasi 400 metri quadri di verde, va a fare le spese in bicicletta, tiene in ordine la casa e si fa da mangiare. Sul vino è categorico: “Mezzo litro al giorno per 365 giorni l’anno, per tutta la vita, fa benissimo”. È la miglior pubblicità della bontà della dieta mediterranea e del vino in particolare, a dispetto di qualsiasi etichetta europea.

 

 

 

Mercoledì scorso Severino ha ricevuto la prima dose del vaccino Moderna che da tanto attendeva.

È stata grande la sua soddisfazione, quasi avesse conquistato una medaglia. Non ha avuto nessuna reazione e ora sta benissimo.

 

Antonia vive a Mogliano Veneto insieme al marito Ruggero, che ha compiuto 100 anni questo gennaio, qualche giorno prima del loro compleanno. “Se avessi saputo che lui era più giovane di un anno non mi sarei mai messa a far l’amore con lui – racconta Antonia. – Mi ha mentito ma quando l’ho scoperto era troppo tardi”.

 

Le loro incredibili vite sono raccontate nel libro “Uno, due, tre, cento!” che presto sarà stampato.

 

Da un po’ di giorni Antonia non sta molto bene ma è accudita amorevolmente dalla figlia Vanna.

“Auguro alla nostra concittadina Antonia una pronta guarigione – sono le parole dell’Assessore alle Politiche Sociali del comune di Mogliano, Giuliana Tochet. – Da molti anni la conosco e so bene che ha saputo sconfiggere per ben due volte un brutto male. Forza Antonia!”.

 

Silvia Moscati

E dopo i Martedì sull’Economia, arrivano i Venerdì sulla Scienza.

Venerdì 9 aprile, alle 20.45, il prof. Tommaso Anfodillo (docente di Ecologia presso l’Università degli Studi di Padova – Dipartimento di Territorio e Sistemi Agroforestali) terrà un incontro online dal titolo “Ecosistemi forestali ed energia rinnovabile”, per discutere e riflettere sulle possibili strategie contro la crisi climatica.

 

La videoconferenza – della durata stimata di un’ora – rientra nel programma “I Venerdì con la Scienza” promosso da SOMS, Circolo Galileo Galilei e Officina 31021, per sensibilizzare i cittadini sulla questione climatica e sull’emergenza ecologica.

 

Spaziando tra ambiente, urbanistica, tecnologia, sociologia e astronomia, dallo scorso 12 febbraio sono infatti ripresi gli appuntamenti online accomunati da un fil rouge socio-scientifico, che propongono questo mese due interessantissimi interventi sulla crisi climatica.

 

Per seguirli in diretta sarà sufficiente collegarsi dalle 20.45:

• o al canale YouTube del Circolo Galilei
• o alla pagina Facebook di Officina 31021

 

 

 

Questa mattina, al Parco delle piscine di Mogliano, è accaduto un fatto spiacevole che vede coinvolta in prima persona la nostra collaboratrice Silvia Moscati.

 

La giornalista aveva portato fuori, per una passeggiata al parco, le sue due cagnoline di razza Beagle e le aveva condotte nell’apposita area cani per una mezz’ora di svago. 

 

Nuovamente legate per rincasare, appena uscite dall’area cani, una delle due – Mary – si è vista improvvisamente puntata da un cane femmina tipo Amstaff che si trovava all’interno dell’area cani adiacente, ma il cui portoncino d’ingresso era stato semplicemente appoggiato e non chiuso a dovere.

 

Uscita probabilmente per attaccarla, la cagnolina ha subito iniziato ad abbaiare in segno di difesa e la nostra collaboratrice l’ha prontamente sollevata da terra per metterla in salvo, interponendosi nel frattempo tra l’Amstaff e l’altra sua Beagle, rimasta a terra.

 

La nostra collaboratrice è rincasata con un forte mal di schiena dovuto alla repentina torsione avvenuta nel tentativo di salvare la sua cagnolina. Oltre ad essere dispiaciuti per lei, spiace anche molto apprendere che non si tratta della prima vicenda che vede coinvolto questo cane femmina tipo Amstaff e la nostra collega procederà a regolare denuncia dei fatti nei confronti della sua padrona.

“È stata una domenica fantastica per ricordare la giornata internazionale della donna iniziata a Mogliano con l’inaugurazione dell’arazzo in tecnica Yarn Bombing eseguito dalle Pictoria’s Crazy Crochets, a seguire un breve reading, viste le rigide norme anti Covid, dal titolo Viva la Vida con gli Attori per Caso, tutto presentato nell’atrio antistante il nostro Centro Sociale, dove una colonna è stata abbellita da fiocchi gialli con gli stemmi comunali a rappresentare la Commissione Pari Opportunità Intracomunale che poi si è successivamente, si è spostata nei Comuni rappresentati, per depositare altrettanti fiocchi e stemma” ha raccontato così Giuliana Tochet, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Mogliano, la particolare domenica prima dell’8 marzo 2021 che a causa della pandemia in corso non ha potuto avere il pubblico in presenza.

 

A tutti rimane la possibilità di vedere da vicino l’incredibile murales posto sotto il portico del Centro Sociale in piazza Donatori di Sangue a Mogliano che rimarrà in mostra tutto il mese di marzo. Realizzato dal gruppo femminile Pictoria’s Crazy Crochet, è un omaggio all’artista messicana Frida Kahlo (1907 – 1954), divenuta un simbolo della forza e della tenacia delle donne nel fronteggiare la sofferenza e le avversità della vita. È stato progettato da Patrizia Marcato, e realizzato con l’aiuto del gruppo Crazy Crochets, formato da donne dedite al ‘yarn bombing’ che hanno composto tante forme di lana, poi cucite insieme a testimonianza dell’unione tra le donne anche in un momento di isolamento, per formare il grande arazzo che evidenzia l’arcobaleno emotivo della grande pittrice messicana.

 

Silvia Moscati

 

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Di proprietà del Cav. Elio Vian, erano denominati Magazzini, ma in effetti erano degli elegantissimi negozi di abbigliamento che nei decenni scorsi, assieme ad altri centri di abbigliamento, hanno fatto la storia dell’abbigliamento a Mogliano. Avevano un campionario praticamente interminabile per chi voleva sfogliarlo tutto. Vi si trovava di tutto e di più. Era sito in via Matteotti, vicinissimo al centro di Mogliano.

 

Il titolare, Cav. Vian, può considerarsi un filantropo d’altri tempi, un vero gentleman, sempre elegante, gentile con tutti, generoso di animo. Per sua scelta era rimasto celibe e quindi poteva dimostrarsi galante con le sue clienti, senza temere gelosie di nessun genere. Cattolico praticante, frequentava la Chiesa Madre di Mogliano e tutte le domeniche faceva anche la Comunione.

 

Con le sue ultime volontà prima di morire ha espresso tutta la sua generosità di cui era dotato e la riconoscenza verso i suoi collaboratori, lasciando proprio a loro una parte del notevole patrimonio come regalo di fine rapporto e buona uscita dal lavoro di commessi al suo servizio e la rimanenza (una somma ingente di denaro e di proprietà immobiliari!) al Duomo Arcipretale Santa Maria Assunta di Mogliano Veneto.

 

Sono sicuro che l’Arciprete attuale Don Samuele saprà farne ottimo uso in favore dei cittadini moglianesi più indigenti!

Il Movimento “Priorità alla Scuola” di Treviso, con la sua referente Roberta Bruccoli di Mogliano Veneto (che ha due figli studenti presso il Liceo Berto di Mogliano), ha manifestato questa mattina davanti alla sede della Protezione civile a Marghera, insieme a un gruppo di genitori e ragazzi, mentre all’interno si svolgeva la consueta rassegna stampa sul Covid.

 

“Al di là dell’emergenza Covid che è una parentesi, un’emergenza, ci sono problemi che arrivano da molto più lontano, da molto prima dell’emergenza Covid, come le classi pollaio, la carenza di insegnanti, le nomine che arrivano in ritardo e quindi cattedre che rimangano scoperte per uno o due mesi, necessità di riattivare la medicina scolastica che c’era una volta, insomma, un bel decennio di tagli alla scuola che non siamo più disposti ad accettare” ha detto la rappresentante. “Ci sono i ragazzi che vorrebbero ripartire perché riescono ancora a reagire ma mi fanno paura i ragazzi che non vogliono ritornare a scuola perché sanno che ritornare in classe vuol dire confrontarsi con il mondo reale. E sanno benissimo di avere un gap di 10 mesi di assenza da scuola perché la DAD non è scuola, è solo gestione dell’emergenza. Preferiscono rimanere nel limbo della DAD e della loro casa. Ma la scuola deve aprire subito – ha continuato la Bruccoli – perché le scuole sono un luogo normato e sicuro. Il problema sono i trasporti.”

 

Dal canto suo il sindaco di Mogliano Davide Bortolato, anche lui padre di un liceale del Berto, conferma il giudizio espresso dal Presidente Zaia sul fatto che chiudere le scuole sia un fallimento ma che sia necessario agire con molta prudenza: “Noi tutti vorremmo che le scuole fossero aperte ma in questo momento questo non ci sembra prudente perché si creano assembramenti pericolosi. Del resto si tratta di tenere duro ancora pochi giorni e poi, se i dati di contagi in calo saranno confermati,  si potrà ripartire con la scuola in presenza. Il sindaco Bortolato conferma che anche a Mogliano il trend dei contagi è in calo.

 

Silvia Moscati

Il DL 154/2020 ha assegnato al Comune di Mogliano Veneto nuove economie da dedicare ai fondi di solidarietà alimentare per l’acquisto di generi alimentari e di beni di prima necessità per i nuclei familiari in stato di bisogno.
Per poter accedere al fondo di solidarietà alimentare bisogna essere titolari di alcuni requisiti di base.

 

La domanda deve essere inoltrata dal 12 gennaio al 29 gennaio, corredata da fotocopia del documento di identità del richiedente, a mezzo PEC all’indirizzo [email protected], o tramite e-mail all’indirizzo [email protected]

 

La domanda può essere presentata utilizzando obbligatoriamente il modulo pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente da una sola persona per ogni nucleo familiare.

 

È importante sapere che può essere inoltrata solo da residenti nel Comune di Mogliano Veneto il cui nucleo familiare non disponga, alla data di presentazione della domanda, di una giacenza bancaria/postale superiore a 5000 euro.

 

I buoni alimentari saranno erogati tramite CARD BUONO SPESA (carte prepagate ricaricabili): le card non sono cedibili o convertibili in denaro e non consentono prelievi di contanti o acquisti online/contactless.
Le card servono per beni di prima necessità, quindi non sarà possibile acquistare alcolici, superalcolici, ricariche telefoniche o altre tessere prepagate.

 

Per informazioni di carattere generale e per il supporto alla compilazione della domanda, gli interessati possono contattare telefonicamente il servizio di Segretariato Sociale il giovedì dalle 14.30 alle 17.30 e il venerdì dalle 9 alle 12, al numero di telefono 0422.632284.

 

Per qualsiasi altra eventuale informazione, l’amministrazione invita a contattare i Servizi Sociali comunali ai numeri telefonici 041.5930623, 041.5930609, 041.5930615.

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Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Lavorazione marmi e onoranze funebri

Il Capostipite della Famiglia, Paolino Grando, negli anni Sessanta, col suo modesto mestiere di marmista che svolgeva in un piccolo laboratorio in via Zermanesa nei pressi del Cimitero di Mogliano, diede inizio all’avventura imprenditoriale che oggi ha reso la famiglia Grando una delle meglio quotate del territorio.
Successivamente, quando sua figlia raggiunse l’età di poco più di vent’anni, aggiunse in fianco al laboratorio del marmo, un negozio di fiori dove i moglianesi trovavano i fiori adatti per poi depositarli sulle tombe dei propri cari.
In seguito, Paolino, con il supporto della Famiglia, nella quale era entrato nel frattempo a far parte il genero, per prima cosa ingrandì e potenziò l’attività della lavorazione del marmo, creando lentamente una delle Aziende più professionali nel suo settore includendo col marmo la lavorazione del granito e delle pietre in genere, specializzandosi nei lavori delle tombe cimiteriali.
Per completare il cerchio lavorativo ed imprenditoriale infine, alle sue attività la Famiglia Grando ha aggiunto l’Impresa di Onoranze Funebri con la quale ha raggiunto per serietà, affidabilità e professionalità al top del proprio servizio e del rapporto con i propri clienti, rendendosi loro disponibile per qualsiasi esigenza essi possano manifestare.

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

La macelleria della famiglia Michielan F. e C. Sas, sita a Zerman in via della Croce 12 inserita nell’antica villa veneta settecentesca Bane, da sempre a conduzione familiare, è stata aperta da Michielan padre nel lontano 1966. Gestita da qualche anno a questa parte dai figli Valerio e Francesco, è considerata oggi una delle migliori macellerie delle Province di Treviso e di Venezia per assortimento e qualità di prodotto.

 

Negli anni è diventata un vero punto di riferimento per l’intera zona circostante e non solo con clienti affezionati e disposti a viaggiare anche da fuori per acquistare le sue carni. Nella bottega sapientemente gestita da decenni dalla famiglia Michielan si può trovare un vastissimo assortimento di carne di bovino, di vitello, maiale, pollame, selvaggina ed anche diversi prodotti di specialità alimentari, quali formaggi, uova, latte e molto altro, provenienti dal territorio locale a Km 0 e nazionale.

 

“La garanzia qualitativa dei nostri prodotti – dichiara il signor Valerio Michielan, sono dati dalla tradizione, la cultura contadina, la qualità ed il rispetto della terra che possono garantire ai consumatori nostri clienti un futuro migliore. La nostra carne proviene dalla macellazione di animali allevati in loco ed alimentati esclusivamente con mais, foraggio e soia ed erba medica, tutti prodotti della terra coltivati e raccolti dall’azienda agricola di famiglia dislocata in aperta campagna”.

 

L’azienda peraltro garantisce la qualità e il controllo della carne in ogni fase del processo produttivo che fanno risultare la carne un prodotto d’eccellenza.

 

Nonostante la caratteristica del negozio sia l’affollamento continuo di clienti ed una notevole coda, i tempi d’attesa del servizio sono abbastanza brevi ed eseguita dai gestori con gentilezza e professionalità non comuni.

 

Photo Credits: lanostranacarni.it

In seguito alla notizia pubblicata qualche giorno fa in merito alla riapertura del plesso scolastico Anna Frank di Mogliano, riceviamo una lettera firmata dai consiglieri comunali di minoranza Roberta Albanese, Tiziana Baù, Daniele Ceschin, Ferdinando Minello, Giacomo Nilandi e Renzo Prete, che di seguito pubblichiamo integralmente.

 

“Non possiamo che considerarci soddisfatti del fatto che la scuola Anna Frank rimanga aperta. Una scelta di buon senso che noi consiglieri di minoranza abbiamo auspicato più volte nelle ultime settimane e che è arrivata a ridosso delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, dando finalmente delle certezze al personale della scuola e soprattutto alle famiglie. La mobilitazione di maestre, genitori e cittadini che hanno firmato a migliaia contro la chiusura del plesso è stata alla fine fondamentale.
Ora il sindaco, anche grazie alla nostra chiara opposizione, ha cambiato finalmente idea, ma ricordiamo che per un anno l’Amministrazione Comunale ha lavorato alacremente per chiudere la scuola con il fine di destinare quei locali alla nuova sede della Polizia Locale. Una opposizione, la nostra, che invitava il sindaco a fermarsi, a fare una riflessione sulla necessità di salvaguardare tutti gli spazi scolastici e a riconsiderare questa decisione in virtù di un’emergenza sanitaria sempre più grave. Ma per mesi il sindaco e l’assessore all’Istruzione, che evidentemente conoscono poco il mondo della scuola, non hanno ascoltato nessuno, nemmeno le istituzioni scolastiche superiori, e sono andati allo scontro con i genitori e gli insegnanti, dividendo la comunità educante di Mogliano in una fase molto complicata a causa della pandemia. Tutte energie e risorse che potevano essere meglio spese e magari riversate su un miglioramento dei plessi scolastici, sul reperimento di nuovi spazi o sulla rimodulazione di quelli esistenti. Ci chiediamo: ne valeva davvero la pena? La nostra soddisfazione per l’esito positivo non cancella dunque il rammarico per il pressapochismo e la superficialità con cui è stata affrontata la questione. Perfino nel dare comunicazione ufficiale di questa retromarcia che, a nostro parere, avrebbe dovuto essere fornita con una nota congiunta dell’Amministrazione Comunale e della dirigenza scolastica: la forma è sostanza. Si tratta di uno sgarbo istituzionale di non poco conto.
Rimane ora aperta la partita della nuova sede della polizia locale. Dal momento che lo scorso agosto l’amministrazione Bortolato ha commissionato uno studio di fattibilità impegnando una cifra rilevante (31.700 euro) per collocarla proprio alla Frank, è lecito chiedersi quale soluzione sarà individuata, con che tempi e con quali risorse. Ed è lecito augurarsi che non ci siano altri percorsi pasticciati”.

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