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Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Gli uffici distaccati dalla sede centrale con sede a Roma delle storiche Confederazioni Sindacali instaurati subito dopo la Seconda guerra mondiale, per abbattere i costi nel disbrigo di alcune pratiche, anche se sono cadute le ideologie, hanno mantenuto i servizi di Patronato e di Caf a disposizione dei loro iscritti.

 

Durante la Prima Repubblica i principali partiti politici, La Democrazia Cristiana, il Partito Comunista ed il Partito Socialista, avevano ramificato la loro azione politica anche in periferia della Nazione istituendo delle
Sedi staccate delle rispettive organizzazioni sindacali che li rappresentavano con le Sedi Centrali di Roma. In esse per tenere vivo il contatto con i principali organi di partito e per facilitare le complicazioni
burocratiche, sfruttando la legge 413 varata dal Governo dell’epoca nel 1991, istituirono dei servizi di vario tipo di consulenza a favore dei lavoratori loro iscritti.
Cadute le ideologie, i partiti politici in questione sono spariti mentre hanno continuato a vivere sotto nome di Patronati Sindacali e Caf, con i quali continuano ad offrire dei servizi di assistenza sindacale agli operai
nelle controversie con i datori di lavoro, con la promozione di iniziative socio culturali durante l’arco dell’anno di vario genere, servizi di Patronato Inca a favore di lavoratori e pensionati promuovendo anche iniziative a favore dell’ambiente e dell’immigrazione. Mentre con gli uffici del Caf offrono dei servizi fiscali, la compilazione del Mod.730, Mod Unico, ICI, RED, ISEE, di contenzioso, pratiche riguardanti la successione, la riunione dell’usufrutto, le volture catastali ed altri servizi.

 

La Cgil si trova in Via Matteotti n.6/d – Le Acli in Piazzale Mons Fadalto con alcuni uffici in Via De Gasperi 1 e la Cisl soitto la galleria vicino alla fontana della piazza Municipio, al secondo piano.
A differenza delle altre due Organizzazioni, quando fu varata la legge che rendeva obbligatorio il possesso della licenza della scuola media ai livelli più bassi del Pubblico impiego, le ACLI negli anni Ottanta
istituirono a Mogliano dei corsi di recupero per adulti delle tre classi delle medie. Grazie a quella scuola parecchi cittadini di Mogliano, per esempio, riuscirono ad occupare dei posti di lavoro alle dipendenze del Comune e di altri Enti Statali.
È stata comunque una fortuna che queste Organizzazioni siano sopravvissuti ai loro Partiti di riferimento e abbiano mantenuto attivi i loro uffici con i servizi che continuano a offrire ai loro iscritti gratuitamente.

Si inaugura martedì 14 luglio la rassegna “I Martedì d’Estate” promossa dall’associazione Amici della Musica “Toti Dal Monte”, con musica all’aperto.

Questo il calendario degli eventi.

 

• Martedì 14 luglio, ore 21.00
nello spazio antistante il Brolo, Via Rozone e Vitale 5

LE CANZONI DI ELLA
Omaggio a Ella Fitzgerald, con:

KATY MARCANTE – voce

CHARLY BERTOLOTTO – chitarra
FILIPPO TANTINO – contrabbasso

 

Una voce e 10 corde per alcuni dei classici dello swing e della canzone d’autore sudamericana.
Una serata d’ascolto dove i tre strumenti si fondono in un unico abbraccio.
Ingresso libero.

 

 

• Martedì 21 luglio, ore 21.00
Hotel Villa Stucky, Via Don G. Bosco 47

VIZI, VEZZI, LAZZI D’AMORE
Reading–Concerto, con:

il Trio d’archi HARMONIAE
Luisa Bassetto – violino
Francesca Balestri – violino
Valentina Rinaldo – violoncello
GIORGIO BERTAN – attore

 

Il Reading–Concerto Vizi, vezzi e lazzi d’amore vede protagonisti il Trio d’archi Harmoniae e l’attore Giorgio Bertan. Imperniato sul tema della coppia uomo-donna e, più in generale sull’amore, Vizi, vezzi e lazzi, è un’indagine su Eros tra il serio ed il faceto, tra i classici della letteratura e della musica. Spettacolo brillante, di atmosfera salottiera settecentesca, coniuga momenti dedicati alla riflessione con il sorriso nostalgico, l’ironia, il sarcasmo, la lascivia, la leggerezza, la spudoratezza. I testi scelti sono tratti da opere di grandi autori, tra i quali Molière, La scuola delle mogli e Sganarello ovvero il cornuto immaginario, Goldoni, L’uomo prudente, Ruzante, La Moscheta e Bifora, Tasso, Aminta. Le musiche, che fungono da accompagnamento e da intermezzo, sono di Mozart, Corelli, Sammartini, Vivaldi, Albinoni.

 

Entrambi gli spettacoli, a ingresso libero, si svolgeranno secondo le normative sanitarie vigenti e avranno luogo anche in caso di maltempo.

 

A cura di Michele Rovoletto

 

Piranesi si esprimeva con l’acquaforte, una tecnica incisoria, una forma di stampa che ha un procedimento piuttosto complesso che, se conosciuto, permette l’esatta comprensione del virtuosissimo dell’artista. L’acquaforte è così chiamata perché l’incisione non è compiuta dal gesto meccanico dell’uomo ma dall’azione corrosiva di un acido. Si inizia prendendo una lastra di rame piuttosto spessa da poter sopportare la successiva azione di compressione del torchio, e la si cosparge di vernice. Essiccato questo manto di vernice, l’artista incide la stessa con degli stiletti più o meno appuntititi e grossi, definendo i contorni di ciò che vuol rappresentare nonché una più o meno fitta serie di segni che andranno a costituire i chiaro scuri. A questo punto la lastra cosparsa di vernice incisa viene messa a bagno in una soluzione acida. L’acido entra nei segni incisi dall’artista nella vernice e va a corrodere il rame della lastra, trasformando il disegno che l’artista aveva segnato sulla vernice in una serie di segni incavi sulla lastra. La fase finale comporta l’inchiostratura e la stampa, ovvero si riempiono i segni scavati sul rame di inchiostro e finalmente si pone la lastra sul torchio imprimendola su un foglio di carta e ottenendo la stampa. Le incisioni sono opere multiple, generalmente una acquaforte antica contava qualche centinaio di copie.

 

 

Volendo inoltrarsi nell’arte di Piranesi, analizziamo tre opere simbolo della sua produzione, tre incisioni che lo hanno reso celebre e tutt’oggi amato e ricercato dai collezionisti di tutto il mondo. Tra le innumerevoli vedute di Roma che si sono succedute per oltre trent’anni, “Veduta dell’Arco di Costantino e dell’Anfiteatro Flavio detto Colosseo” ci permette di approfondire la conoscenza del nostro artista. Egli si smarca dagli altri incisori vedutisti romani, per una impaginazione diversa e una resa realistica della città altrimenti vista dai sui colleghi in modo freddamente descrittivo ed anonimo. La sua abilità di vedutista sa strabiliare i collezionisti del tempo con rappresentazioni dei monumenti presi con visuali sorprendenti e nella maniera che sembrino ancor più imponenti.

 

 

Il Colosseo è visto dentro il suo contesto urbano presieduto da resti antichi e umili costruzioni ad essi addossate. Piranesi sceglie un punto di vista alto per poter vagare prospetticamente nel circondario, grazie a questo espediente, riesce a conformare la forma ellittica dell’Anfiteatro Flavio. L’imponenza del Colosseo fa da quinta all’arco di Costantino animato da figure che si muovono tra rovine e sterpaglie. Alla geniale impaginazione e al tocco di realismo rappresentato dalle umili figurette, si nota la maestria dell’autore di rendere, grazie alla meticolosa gradazione dei grigi (quindi alla minore o maggiore sequenza dei tratti incisori) la percezione atmosferica della foschia nel paesaggio in lontananza e del gioco della luce solare tra le arcate del Colosseo.

 

 

Tra le incisioni dedicate al contado romano l’opera “Veduta del Tempio della Sibilla di Tivoli” è esemplificativo per conosce qualche altro aspetto, tecnico e tematico, della produzione artistica del Piranesi. Il monumento questa volta è inquadrato dal basso per amplificare la grandiosità della costruzione, il cielo che col suo chiarore espande l’effetto monumentale. Colpiscono le figurette che si aggirano qua e là con plastica gestualità. A differenza di alcune vedute romane in cui le umili figure esprimevano un tocco di realismo, qui esse assumono una valenza simbolica, ci appaiono a metà strada tra esploratori che si muovono qua e là tra i resti e banditi o contadini nascosti tra la sterpaglia ai piedi dell’antico tempio. Esse sono le enigmatiche genti che popolano questi luoghi magici e misteriosi, persone che, come le architetture, sembrano sospese in un tempo indefinito carico di riflessioni sul dualismo tra l’antica bellezza e grandiosità classica e la forza del tempo e della natura che le ha rese meste rovine.

 

 

Con le “Carceri” affrontiamo l’apice dell’arte di Piranesi.
Unanimemente questa serie di raffigurazioni sono ritenute i suoi capolavori assoluti. Esse sono frutto esclusivo del suo genio inventivo e tecnico e ancora motivo di ispirazione per l’arte contemporanea, come le celeberrime opere di Maurits Vornelis Escher dimostrano. In un ambiente sotterraneo senza aperture con l’esterno, possenti arcate sostengono una fitta sequenza di piani intersecanti tra loro, linee spezzate, che si susseguono senza respiro né logica, disorientando l’osservatore, portandolo ad un senso di smarrimento e angoscia.

 

Piranesi riempie quest’ambiente già di per sé inospitale con passerelle sospese nel vuoto, scale e corridoi dei quali non si comprende il fine, funi penzolanti e strumenti di tortura portando lo spettatore da una prima reazione di curiosità e incomprensione verso la percezione di un luogo oscuro, privo di ragione in cui alleggia la presenza del terrore; un’edificazione visionaria del teatro della tortura e della morte. In questa serie di incisioni, non sappiamo se Piranesi ponga una questione morale sulla brutalità della giustizia o se il suo sia, semplicemente, un “capriccio” barocco, tutto ciò non è dato sapersi.
Probabilmente, come ogni grande artista, egli, pone motivi di interrogazione allo spettatore, piuttosto che proferire scontate sentenze.

 

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Per semplificare i tortuosi e complicati meandri burocratici esistenti in Italia e particolarmente nelle varie amministrazioni comunali sparse nel territorio, quella di Mogliano – riunendo in uno sportello polifunzionale già da tempo quasi tutti gli uffici addetti a produrre certificati di ogni genere, dai servizi demografici (anagrafe, stato civile ed elettorale) a quelli sulla famiglia, commercio, edilizia privata, commercio, tributi e fornire informazioni varie – ha creato un enorme call center sito al 1° piano di un manufatto in Piazzetta del Teatro con un certo numero di impiegate che negli orari d’ufficio sono sempre a disposizione della cittadinanza e sono in grado di produrre qualsiasi documento in tempo reale. Mentre tutti gli uffici riguardanti la persona (assistenza sociale, assegnazione delle case popolari, contributi per disagio economico) sono stati trasferiti nei locali dove fino a poco tempo fa c’era la Biblioteca Comunale in via Terraglio 8.

 

L’idea di raggruppare i servizi in un unico ufficio, quello del Punto Comune, è risultata sicuramente vincente, perché in tal modo si evitano code inutili ed attese spasmodiche per avere un documento, che, invece al call center di Mogliano si ottengono in tempo reale!

Ultimo giorno, oggi, per la presentazione dell’autocertificazione, compilata e firmata, che permette, qualora se ne abbiamo i requisiti, di accedere a Zampaiuto, il servizio di cure veterinarie dedicato ai proprietari in difficoltà economica che debbano curare i propri animali da compagnia. Il modulo si trova all’interno del sito del Comune di Mogliano Veneto, sotto la voce “Dichiarazionesostitutivadidichiarazione_zampaiuto” e va compilato in tutte le sue parti, firmato e inviato all’indirizzo mail: [email protected]mogliano-veneto.tv.it insieme a una copia del documento di identità del richiedente.

 

Le prestazioni previste da questo progetto pilota, tutto Made in Mogliano, sono:
• prima visita e microchip
• vaccini per il cane e per il gatto o altra specie
• prevenzione filariosi, ectoparassiti, endoparassiti
• sterilizzazione di cani e gatti sia maschi che femmine
• asportazione tumori e ricovero per tali interventi
• analisi di laboratorio
• tutte le prestazioni in urgenza di “piccola chirurgia”, quali ad esempio estrazione di un corpo estraneo da occhio, naso, orecchio.
È compresa anche l’eutanasia pietosa e l’incenerimento quando la sofferenza dell’animale, purtroppo, la richieda.

 

Il requisito è avere un reddito inferiore a 7.000 euro annuo oppure aver perso il lavoro a causa del Covid-19. Si pagherà invece il 50% dell’importo qualora si rientri nella categoria con reddito inferiore a euro 15.000 annuo.

 

 

Silvia Moscati

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

La situazione che sto per trattare adesso, quella degli alberghi, può sembrare un argomento banale. Invece è importante parlarne e analizzarne le possibilità di quale tipo di ospitalità può offrire una città a chi viene da fuori se si vuole reclamizzare le bellezze e il fascino della propria città ed ospitare anche gli avventori che sono diretti alla visita di Venezia che per la nostra zona è la città “fulcro” dal punto di vista turistico. Quello di avere degli alberghi efficienti e confortevoli deve essere considerato un vero servizio d’obbligo che si fa ai turisti di qualsiasi genere essi siano e fa parte della filosofia dell’accoglienza a disposizione del servizio turistico.

 

La necessità di costruire un certo numero di alberghi in ogni città di una zona turistica o nelle vicinanze di zone o città di particolare bellezza e attrazione turistica è nata dalla richiesta e dal flusso di avventori che amano viaggiare per turismo. Mogliano Veneto, essendo nata a pochi chilometri di distanza da Venezia che conta un’affluenza sorprendente durante l’arco dell’anno e non riesce a soddisfare le esigenze delle masse di persone che vi si recano continuamente, gli imprenditori moglianesi hanno provveduto nel tempo ad approfittare di tale esigenza.
Mogliano pullula di attrezzature alberghiere, in vasta gamma di assortimento a disposizione dei turisti che vogliono visitare Venezia e che non trovano facilmente alberghi in città oppure vogliono risparmiare sul prezzo. Oltretutto la disponibilità di alberghi e Ristoranti a sufficienza e all’altezza di soddisfare tutte le esigenze degli avventori fa parte della
disponibilità che una città dovrebbe avere in base alla filosofia dell’accoglienza.

A Mogliano si possono sfruttare diverse possibilità per risparmiare trovando ugualmente situazioni confortevoli. Inoltre c’è una vasta gamma di tipologie di alberghi, tutti muniti di comodi parcheggi per qualsiasi tipo di macchina degli avventori. Dai Bed&Breakfast alle Pensioni a due stelle, agli alberghi a tre stelle, i più economici, alle quattro e perfino a quelli a cinque stelle di lusso, come la Villa Condulmer o la Villa Braida posizionate ambedue in mezzo al verde della campagna moglianese e muniti di tutti i confort possibili ed immaginabili. Ambedue le strutture sono munite di cucine super attrezzate e cuochi di gran classe che sono in grado di preparare una varietà enorme di manicaretti da poter soddisfare qualsiasi esigenza dei loro clienti. Alcuni di quelli che sono situati all’interno di una delle meravigliose ville venete posseggono anche un magnifico campo da golf e dei maneggi di cavalli, come ad esempio la Villa Condulmer.

 

Io mi limiterò a citarne alcuni solo come esempi di diverse categorie e quindi anche di prezzo a disposizione ovviamente dei turisti che dovessero cercare un albergo a Mogliano:
• La Meridiana – albergo-ristorante di terza categoria sul Terraglio
• Hotel Duca d’Aosta – solo albergo
• Hotel “Villa Stucky” – albergo con ristorante
• Hotel “Villa Braida” – via Zermanesa, Ristorante 5 stelle
• Park Hotel “Villa Condulmer” – via Zermanesa, Ristorante 5 stelle
• Park Hotel “Cormorano” – solo albergo in via Marignana, 5 stelle
• B&B “Al Bacaretto” – via G.Marconi sul Terraglio verso Treviso
• Ristorante “Beccofino” – Via G.Matteotti 17
• Ristorante Enoteca “La Fenice” – via Matteotti
• Ristorante “Da Bisiolo” – via Ronzinella 238
• Ristorante “Mies” specialità pesce – via Ronzinella 118
• Ristorante “Il Cammello” sul Terraglio a sx direzione Treviso
• Trattoria “Al Messicano – via Torni
• Trattoria “Da Bimbari” – sulla strada per Zero Branco
• Osteria “Al Turbine” – solo ristorante in via Marignana 124
• Albergo “L’Antica Vida” – con ristorante cinese
• Trattoria “Da Ciocca” – cucina casalinga Via Torni
• Trattoria “Al vecio Mulin”  – Campocroce
• Trattoria “All’Oasi” – con pizzeria Via Zermanesa
• Albergo sulla rotonda per Bonisiolo – via Zermanesa
• Ristorante di fronte a Cadoro dell’Ovest
• Ristorante Cinese sul Terraglio incrocio Via Ronzinella
• Pizzeria “Ai Bersaglieri” – via Don Bosco di fronte al Duomo
• Pizzeria “Al Lupo Nero” – Traversa di Piazza del Marinaio
• Pizzeria “Ai Portici” – Piazza del Municipio

È stato il primo locale del centro di Mogliano a seguire l’indicazione dell’ordinanza del 26 giugno scorso firmata dal Governatore Zaia, dove si “liberalizzava” la consultazione dei quotidiani negli esercizi commerciali, nei ristoranti e nei circoli ricreativi. Carlo Maffei, titolare della Casetta Rossa, locale situato nel cuore della città aperto sin dalle 9 del mattino, da domenica scorsa offre ai suoi clienti il servizio della lettura dei giornali. “Ho deciso di riprendere solo questa domenica, anche se si poteva fare da un po’ di giorni perché ho aspettato di conoscere bene le linee guida. Ci sono comunque altri punti un po’ controversi come le patatine e le olive per gli aperitivi, tanto per fare un esempio. Io acquisto porzioni singole da 50 grammi di patatine ma per le olive non so ancora bene come fare” spiega Carlo, moglianese doc, che nella gestione del suo locale si avvale della collaborazione di due dipendenti e altri a chiamata.

 

“Questa era la vecchia sede del Rugby Mogliano e da più 15 anni la gestisco io – racconta Carlo – Durante il lockdown abbiamo anche fatto degli aperitivi monodose, in barattoli da mezzo litro, da asporto, tanto per mantenere il contatto con la clientela, non di certo per guadagnarci! Solo per tenere chiuso, il locale costa 10.000 Euro al mese”.

 

C’è invece chi, tra i bar e le pasticcerie del centro, pensa sia presto per mettere a disposizione i quotidiani. La pasticceria “Casa del dolce” di Antonio Galetto e della moglie Michela, aperta sin dalle 6 del mattino, attenderà ancora qualche settimana.

“Sono sincera, non vedo la gente pronta per condividere le cose in sicurezza, non li vedo pronti a leggere il giornale mantenendo il giusto distacco – è quanto sostiene Michela – aspettiamo ancora un po’ per essere tutti più sicuri”.

 

 

Silvia Moscati

L’evento, promosso da Paolo Meneghetti, co-organizzatore del Mojan, nasce proprio per vivacizzare la piazzetta e il bar Capovolti

 

Al bar Capovolti in via Zermanesa 6 è stato inaugurato un nuovo evento che proseguirà lungo tutta l’estate.

Nella piazzetta di fronte all’esercizio è stato allestito un maxi schermo dove proiettare i principali eventi sportivi – come le partite di serie A e le corse di MotoGP – e trascorrere le serate estive in compagnia, ricreando così l’aggregazione cittadina che causa Covid è andata un po’ spegnendosi negli ultimi mesi.

 

Paolo Meneghetti, promotore dell’iniziativa: “È un modo di dare vita a quella nuova piazzetta e creare un punto di ritrovo estivo per adulti e ragazzi”.

 

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Quella di Mogliano Veneto è una stazione ferroviaria solo di transito. Vuol dire che arrivano in continuazione dei treni provenienti da Treviso e diretti a Mestre e viceversa, si fermano qualche minuto, aspettano che scendano dal treno i passeggeri che devono scendere, fanno salire quelli invece che devono viaggiare e dopo ripartono proseguendo il loro percorso. Tra quelli che vengono e quelli che vanno il numero dei treni è sempre ingente durante l’arco della giornata ed i passeggeri in attesa numerosi. In compenso però bisogna riconoscere che ci sono sempre parecchi treni in transito o almeno un numero sufficiente a soddisfare le esigenze dei viaggiatori moglianesi, che sono in prevalenza studenti e operai che devono recarsi a scuola o sul posto di lavoro.

 

La stazione di Mogliano fa centro di raccolta anche per tutti gli studenti e gli operai che risiedono nei paesini del circondario di Mogliano, Gardigiano, Peseggia, Cappella e perfino Zero Branco. E dall’altro versante il Colmello, Marcon, Gaggio e Dese.
Avere una stazione del treno in loco è una comodità utilissima per chi si serve delle ferrovie dello Stato per i suoi spostamenti. Inoltre Mogliano occupa una posizione di privilegio avendo la possibilità di utilizzare le numerose corse di autobus di linea che percorrono uno ogni ora la tratta Venezia-Treviso e viceversa. Recentemente è stato istituito
anche un servizio di pullman, di andata e ritorno, che da Mogliano porta i possibili clienti a Marcon presso il centro commerciale Carrefur.

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Adesso è arrivato il momento di parlare dei servizi di cui può usufruire la popolazione di Mogliano per qualsiasi tipo di fabbisogno. Cominciamo dalla cura della salute, che credo abbia la precedenza assoluta su qualsiasi altra priorità.

 

L’Unità Sanitaria Locale distaccamento della ULSS n° 2 della Marca Trevigiana a Mogliano è sita in piazza Donatori di Sangue, al piano terreno del plesso conosciuto comunemente come Centro Sociale. Oltre che dal punto di vista politico e strategico, anche e soprattutto dal punto di vista pratico e della grande utilità che esso rappresenta per la nostra cittadina, sicuramente si configura positivo il fatto di avere ottenuto un Distaccamento Sanitario della USSL n° 2 di Treviso. Una grande conquista ed una ottima opportunità per Mogliano dove vengono prestati a chi ne ha bisogno numerosi servizi sanitari e c’è il call center del CUP di Treviso che fa evitare soprattutto agli anziani e a chi è sprovvisto di un mezzo per raggiungere Treviso la preoccupazione ed il disagio per l’inevitabile spostamento e di evitare di ricorrere ad usufruire mezzi costosi del tipo taxi o ricorrere a mezzi di amici e parenti disponibili solo in nome della carità cristiana.
La struttura funziona da centro prenotazioni e consegna di referti, appuntamenti per prestazioni di libera professione, prelievi ed esami completi del sangue i cui esiti sono disponibili già il giorno dopo.

 

A questi servizi giornalieri e di routine si aggiungono altre prestazioni di visite mediche sia oculistiche che audiometriche per il rilascio ed il rinnovo della patente, quelle per documenti di invalidità temporanea o permanente, la certificazione di esenzione dei ticket sanitari e di quello per i parcheggi concesso alle persone disabili. La struttura si avvale anche del servizio di ambulanze della Croce Rossa sempre a disposizione di chi ne ha di bisogno in ausilio di quello delle ambulanze ospedaliere che operano nella zona. Dislocati in Via Tommasini, in un plesso che fa parte dell’Istituto C.Gris, si trovano anche degli ambulatori medici specialistici di Cardiologia e di Otorinolaringoiatra.

 

A servizio dell’intera popolazione di Mogliano ci sono numerosissimi Medici e da quando non sono più obbligati a curare i loro pazienti, ma sono tenuti a limitarsi di fare della prevenzione, hanno un gran da fare. Devono produrre delle prescrizioni ed indirizzare i loro pazienti alle sedi opportune e adatte per visite specialistiche, raggi, TAC e risonanze magnetiche. Inoltre devono produrre in continuazione tutte le ricette necessarie per gli anziani affetti da patologie croniche e che quindi hanno bisogno di continuo di determinati farmaci.
Di grande comodità, soprattutto per le persone anziane che hanno problemi di deambulazione o di pigrizia, è risultato il servizio delle ricette in farmacia online, istituito dalla Sanità Nazionale recentemente, che fa risparmiare di tornare a ritirare, dopo averne fatta richiesta, le ricette dal proprio Medico, perché si trovano già direttamente in Farmacia.

 

 

Le Farmacie

Le farmacie sono le istituzioni che chiudono il cerchio delle prestazioni sanitarie per chi è affetto da qualsiasi patologia, perché forniscono i medicinali prescritti dai Medici e che servono per curare opportunamente le varie malattie.
Anche le Farmacie offrono un servizio utilissimo. Spesso sono tenute ad osservare orari quasi proibitivi per essere sempre a disposizione della popolazione e particolarmente di tutte quelle persone che hanno purtroppo problemi più o meno seri di salute.

A Mogliano oltre all’Antica del Terraglio, ce ne sono altre 5:
1) Farmacia Scoffone in via Matteotti
2) Farmacia alla Marca in via Roma
3) Farmacia alla Madonnetta in piazza del Marinaio
4) Farmacia San Carlo in via Ronzinella
5) Farmacia Viale Emanuela a Campocroce.

 

A Mogliano c’è anche un Ambulatorio fisioterapico, Unimedica un Poliambulatorio di medicina specialistica e di riabilitazione. Vi sono bravi Medici ed ottimi infermieri che con passione si dedicano alla cura dei loro pazienti. Praticano, in base alle prescrizioni mediche, ginnastica riabilitativa, riabilitazione post traumi e terapie per la riabilitazione degli arti.

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