AnimaliMarca TrevigianaNaturaSlide-mainTreviso

Rospisti cercasi disperatamente

2 minuti di lettura

È iniziata la stagione della migrazione degli animali anfibi trevigiani. Si svegliano per andare a deporre le uova ma molto spesso vanno a morire sulle strade. Si cercano volontari per salvarli.

Treviso – Non sono quelli delle favole, non si trasformano in principi, semplicemente si svegliano dal letargo invernale e vanno in cerca dell’acqua per deporre le uova. Con i primi tepori primaverili, e i primi acquazzoni, gli anfibi, a decine di migliaia, migrano verso i luoghi di riproduzione per la deposizione delle uova.

Per raggiungere i corsi d’acqua, gli animali percorrono spesso molti chilometri e purtroppo in diverse zone sono costretti ad attraversare strade trafficate. Lì, tantissimi, vengono investiti dalle automobili e muoiono in modo terribile.

Il rospo comune (Bufo bufo) è la specie più numerosa e quindi la più colpita dal traffico. Intere popolazioni di rospi si mettono in moto contemporaneamente, camminando lentamente. A un rospo servono una decina di minuti per attraversare una strada. Così possono verificarsi dei veri e propri massacri, con la conseguente estinzione di intere popolazioni locali.

In realtà, gli anfibi sono ovunque minacciati d’estinzione, a causa della distruzione e sottrazione dell’habitat e dell’inquinamento. Pagano il prezzo salatissimo di essere piccoli animali e, poiché prevalentemente notturni, invisibili.

La loro esistenza è quasi totalmente ignota con la conseguenza che si tende a sottovalutare il grande valore dalla loro presenza nell’ambiente. Questi animaletti, cibandosi d’insetti, sono preziosissimi per l’agricoltura inoltre, rappresentano un importantissimo indicatore dello stato di salute dell’ambiente e della sua biodiversità. In quest’ottica dovrebbero essere salvaguardati.

In provincia la loro presenza riguarda diverse aree del Montello e dei Laghi di Revine entrambe sottoposte a vincolo UE poiché designate come S.I.C. (Sito d’Importanza Comunitaria) e per tale motivo, vista anche la recente modifica dell’Art. 9 della Costituzione, la salvaguardia ambientale dovrebbe essere una priorità assoluta che, per il momento, non pare esserci.

“Indovina chi viene a Cena” in onda su Rai3 lo scorso settembre ha parlato molto di questo problema. https://www.raiplay.it/video/2022/09/Indovina-chi-viene-a-cena-Un-polpo-al-cuore-3ab38d32-6825-4594-81b3-4420928be375.html, dal minuto 41.

Il salvataggio degli anfibi in provincia, è iniziato nel 2003,  questo è il ventiduesimo anno. Nella zona, attorno ai Laghi di Revine, sono stati salvati oltre 400mila esemplari. E ora, si ricomincia, alla ricerca di Rospisti!

Come salvarli

L’operazione da compiere è semplicissima, basta percorrere il bordo delle carreggiata e raccoglierli dal fossato prima che raggiungano la strada. Bisogna poi riporli in un secchio e  liberarli al lato opposto della strada. L’orario va da dopo il tramonto, intorno alle 17, 30, e prosegue per un paio d’ore. Servono rospisti urgentemente!

Il periodo del salvataggio

L’azione è svolta ogni sera nelle varie zone dai volontari per una durata di circa 3-4 settimane. Il salvataggio si compie su strade anche molto trafficate, con tratti privi d’illuminazione pubblica, in condizioni meteo a volte molto difficili, con forti piogge e visibilità limitata. La forte motivazione e un abbigliamento adeguato al clima, e soprattutto ad alta visibilità, sono le condizioni migliori per il successo dell’operazione. Va sottolineato inoltre che ciascun partecipante si rende responsabile della propria attività.

Rospisti cercasi disperatamente

Pare che la popolazione locale sia refrattaria a scendere in strada per salvare il loro invidiabile patrimonio naturalistico, e così anche quest’anno i volontari sono in seria difficoltà. Lanciano un appello di “reclutamento” con la richiesta d’aiuto nell’affrontare questa emergenza ambientale. Rospisti cercasi disperatamente!

“Visti anche i vani tentativi di coinvolgere nel salvataggio le Amministrazioni e associazioni locali, non resta che appellarsi alla sensibilità e al senso civico dei singoli cittadini disponibili a svolgere azioni concrete di protezione dell’ambiente, affinché si mobilitino per salvare migliaia di preziosissime vite. Invitiamo chiunque volesse partecipare e condividere con noi questa entusiasmante ed impagabile esperienza, sia per i Laghi di Revine sia per il Montello, di chiamare il 347.5931683 (anche Whatsapp) e sarete contattati” scrivono i volontari, coordinati da Adriano De Stefano. https://ilnuovoterraglio.it/in-natura-non-esistono-specie-dannose/

Articoli correlati
ItaliaSlide-mainSport

A un palo dalla storia

3 minuti di lettura
Incredibile partita dell’Italrugby. Rimonta la Francia dal 10-0 e con il piazzato di Garbisi si ferma a un palo dalla storia. LILLE…
Treviso

Ultimo giorno in servizio per il Luogotenente Carica Speciale Mauro Pozzobon

1 minuti di lettura
Luogotenente Carica Speciale Mauro Pozzobon, Comandante della Stazione Carabinieri di Riese Pio X (TV), si prepara a concludere il suo servizio permanente…
ItaliaSlide-mainSport

Italbasket vince in Ungheria

3 minuti di lettura
L’Italbasket di Gianmarco Pozzecco vince anche in Ungheria e si porta da sola in testa al girone di qualificazione per EuroBasket 2025….

×
AmbienteAnimaliSlide-main

Non c'è pace per gli orsi