Il Consiglio comunale di Venezia ha approvato la delibera per la creazione del Parco dell’idrogeno e delle energie innovative a Porto Marghera
MARGHERA – Nella seduta di ieri, il Consiglio comunale ha approvato con 21 voti favorevoli e 11 astenuti la delibera relativa alla predisposizione della variante urbanistica per la realizzazione del Parco dell’idrogeno e delle energie innovative e rinnovabili a Porto Marghera. Questa iniziativa mira a riclassificare l’area, promuovendo l’insediamento di attività legate alla produzione e distribuzione di idrogeno e altre forme di energie “pulite”.
Il deliberato specifica che la zona destinata a diventare il Parco delle energie innovative e rinnovabili sarà principalmente di carattere industriale. L’obiettivo è la produzione e distribuzione di energia attraverso la realizzazione o la riconversione di impianti produttivi basati su modelli di sviluppo innovativi, in linea con i principi della green economy. Le attività previste saranno orientate a tipologie produttive e distributive che rispettino l’ambiente.
Un punto saliente del progetto è il rifornimento di una nuova flotta di 90 autobus a idrogeno, che entrerà in servizio nel trasporto pubblico locale del Comune di Venezia a partire dal 30 giugno 2026. È stato sottolineato che l’adozione della variante non comporterà l’uso di nuovo suolo disponibile, poiché l’area interessata rientra negli “ambiti di urbanizzazione consolidata”.
Attraverso una procedura ad evidenza pubblica, EniLive è stato scelto come partner privato per la progettazione, costruzione e gestione di una stazione di rifornimento di idrogeno nel territorio comunale. L’azienda metterà a disposizione un’area di circa 21.000 mq situata in Via Righi, dove, in collaborazione con AVM, verrà realizzato l’impianto di rifornimento sulla base di uno studio di fattibilità.
Il progetto di EniLive è stato il primo classificato nell’Avviso pubblico per la selezione di proposte progettuali per la realizzazione di stazioni di rifornimento di idrogeno rinnovabile per il trasporto stradale, ottenendo un contributo di 5.750.000 euro nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Crediti fotografici: Di Marc Ryckaert – Opera propria
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
