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Mozione a tutela di aree protette e biodiversità

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Zanoni (PD): “La Regione adegui la normativa a quella nazionale ed europea. La legge sui parchi è incompleta e a rischio incostituzionalità”

 
“Prima della ‘governance’ delle aree protette, è necessaria una normativa che permetta di tutelarle sul serio, insieme alla loro biodiversità. La Regione si adegui alla legislazione europea e alla legge nazionale 394/91”. La richiesta è contenuta nella mozione presentata dal consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, sottoscritta dai colleghi Graziano Azzalin, Bruno Pigozzo, Orietta Salemi, Claudio Sinigaglia e Francesca Zottis, Cristina Guarda (AMP), Piero Ruzzante (Leu), Patrizia Bartelle, Manuel Brusco e Simone Scarabel (M5S).
 
“La legge sui Parchi approvata lo scorso giugno riguarda soltanto la governance, ma non le misure di tutela degli habitat e dei territori a parco. Una mancanza ancor più grave se consideriamo che anche la legge sul consumo di suolo, nei principi informatori, parla di ‘tutela del paesaggio, delle reti ecologiche, delle superfici agricole e forestali’. La Giunta faccia in modo che non rimangano solo parole e si attivi, entro fine anno, ad approvare un Disegno di legge per adeguare la normativa. Ne abbiamo bisogno: il Veneto non è solo una delle regioni più cementificate d’Europa ma ha appena il 6% del territorio tutelato a parco, contro una media nazionale del 10%. Nel 2011 è stata approvata la ‘Strategia europea per la biodiversità fino al 2020’ che prevede sei obiettivi prioritari e le azioni conseguenti, tra cui la piena attuazione delle norme riguardanti la protezione Rete di aree naturali protette (Natura 2000), per migliorare lo stato di conservazione di habitat e specie; migliorare e ripristinare gli ecosistemi in particolare aumentando l’uso delle infrastrutture verdi, garantire la sostenibilità delle attività agricole e forestali, salvaguardare e proteggere gli stock ittici dell’Unione Europea”.
 
Infine Zanoni torna sulla legge 23 ‘Norme per la riorganizzazione e la razionalizzazione dei Parchi regionali’, pubblicata venerdì 6 luglio sul Bur della Regione Veneto e aspramente criticata dal Partito Democratico in aula: “Mi attiverò per far arrivare al Governo delle note in merito a possibili contenuti incostituzionali come l’autorizzazione paesaggistica in capo ai Comuni anziché all’Ente parco e l’inserimento di una sola categoria a discapito di tutte le altre nel Consiglio direttivo, in particolare dei proprietari terrieri a discapito di associazioni del turismo e ambientaliste”.

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