É in libreria il libro “Moneta e promesse. Sette storie di banchieri che hanno plasmato il mondo moderno” di Paolo Zannoni, un volume sul rapporto fra Stati e banche, legati da un patto di reciproco e proficuo supporto. Sarà presentato dall’autore a Venezia
Venezia – Sarà presentato mercoledì 22 maggio alle ore 18 , in Piazza San Marco, 128, “Moneta e Promesse”, il libro di Paolo Zannoni. Tradotto ed edito da Rizzoli Editore,il testo presenta un’analisi storico finanziaria di diversi Paesi, sistemi politici ed epoche storiche volta ad indagare i rapporti tra stati e banche che hanno plasmato il mondo moderno.
In seguito ai saluti introduttivi di Gabriele Gelateri di Genola, Presidente di The Human Safety Net, a dialogare con l’autore sarà Alessandro Profumo, Partner di Rialto VC. Modererà l’incontro Paolo Bricco, inviato speciale de Il Sole 24 Ore.
Il volume spiega il rapporto tra banche e Stati, ripercorrendone la storia in sette epoche diverse, a partire dalle figure di sette storici banchieri. Protagonista del libro è, tra gli altri, Venezia: un capitolo è infatti riservato a Zuane Vendramin e al Banco Giro, raccontato grazie allo studio inedito del primo registro del Banco, la sola copia giunta fino a noi che ne spiega il meccanismo.
La moneta
Fisica, metallica, di carta e oggi digitale. Nel corso dei secoli la moneta ha assunto e continua ad assumere nuove forme per
adempiere alla funzione di regolazione degli scambi. La moneta moderna è il frutto della complessa e intima relazione tra Stati e banche, fatta di scambi e di promesse. Interazioni che, in epoche e culture diverse, hanno creato moneta per stati di ogni tipo. Da democrazie federali, democrazie parlamentari, repubbliche marinare, imperi e regimi rivoluzionari e altre.
E’ questo il punto centrale di “Moneta e Promesse”, il libro di Paolo Zannoni, banchiere internazionale, studioso, presidente di Prada Holding S.p.A. e advisor internazionale per Goldman Sachs.
Il saggio, tradotto dalla versione inglese “Money and Promises”, è in vendita ora in Italia, edito da Rizzoli. Sono sette capitoli, per una narrazione che ripercorre 600 anni di storia moderna, esplorando il complesso rapporto che lega banche e istituzioni. Nei diversi regimi politici, hanno sempre scambiato il debito pubblico con quello degli istituti bancari, la moneta.
Attraverso un’analisi storico-finanziaria, l’Autore illustra il ruolo delle promesse di pagamento, vera chiave dell’attività bancaria, e il reciproco legame tra clienti e banchieri. Un tentativo di correggere malintesi protratti per anni e fornire una chiave di lettura del presente, in cui le monete nazionali sono ancora debiti sostenuti dalle obbligazioni dei rispettivi
clienti.
L’autore
Paolo Zannoni esordisce nel mondo editoriale con “Moneta e promesse. Sette storie di banchieri che hanno plasmato il mondo moderno”, il suo primo libro.
“Abbiamo assistito numerose volte ad operazioni di salvataggio di banche in crisi da parte dello Stato e, per lungo tempo, tali interventi sono stati fraintesi come il rapporto ad essi sotteso” ha dichiarato Paolo Zannoni, banchiere e studioso, presidente di Prada Holding.
“Questo libro, frutto della mia esperienza di banchiere moderno, vuole fornire un nuovo punto di vista per interpretare e comprendere il presente a partire dal passato, che, come si può leggere, non è solo passato” ha concluso Zannoni.
Paolo Zannoni è attualmente presidente di Prada Holding S.p.A., vicepresidente di Prada S.p.A. e International advisor per Goldman Sachs.
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