Cos’è la distrofia di Duchenne
Lo spot: il nuovo volto del 2019
Marco, che nello spot impersona un simpatico giornalista televisivo, è realmente uno dei tanti bambini affetti dalla distrofia di Duchenne. Questa malattia genetica rara e degenerativa colpisce un bambino maschio su 5.000 nuovi nati.
Proprio questa combinazione sulle cifre è alla base dell’idea che ha portato alla realizzazione del nuovo spot dell’associazione a sostegno della campagna, pensato come una breaking news lanciata da un TG di fantasia, che richiama due temi chiave. Il primo è dato dall’importanza delle firme per il 5×1000 che per Parent Project “valgono come un tesoro”, da cui il tema grafico della campagna con due giovani pirati a caccia di “firme preziose”. Il secondo, ben descritto dal “giornalista” Marco, mostra come l’incidenza della patologia, 1/5000 maschi, possa richiamare alla mente il 5×1000 semplicemente scambiando le prime due cifre, sottolineando quanto questa modalità di sostegno rappresenti una delle modalità “facili facili” per aiutare i progetti di ricerca sostenuti da Parent Project.
Una firma che vale un tesoro: la campagna 2018
L’idea alla base dello spot dello scorso anno vedeva al centro due giovanissimi pirati alla ricerca di “una firma che vale un tesoro”: un tesoro rappresentato dalle donazioni di chi sceglie di devolvere all’associazione il 5×1000 della propria dichiarazione dei redditi.
Quest’anno un nuovo volto si aggiunge per potenziare il messaggio ed è il volto di Marco.

Come donare il 5×1000 all’associazione Parent Project Onlus
La modalità per devolvere il 5×1000 è semplice: nei modelli 730, Redditi, Certificazione Unica basta inserire la propria firma e il codice fiscale di Parent Project Onlus (05203531008) nel riquadro “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale nonché delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali, e delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’articolo 10, comma 1, lettera a) del D.Lgs n. 460/1997”.
Grazie alle migliaia di persone che hanno scelto di sostenere l’associazione, negli anni scorsi è stato possibile finanziare progetti di ricerca scientifica e l’assistenza alle famiglie su tutto il territorio nazionale.
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