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Il calendario 2020 sarà presentato lunedì 28 ottobre al FabLab di Castelfranco Veneto. Gli scatti sono dei fotografi trevigiani Arcangelo Piai e Renato Zanette

 

Anche quest’anno i fotografi CNA hanno messo la loro arte e il loro cuore a servizio di una causa benefica, la lotta alle neoplasie endocrine multiple (MEN), producendo insieme all’associazione Aimen 1 e 2 il calendario 2020 “Love your Body”.

 

L’iniziativa

L’iniziativa editoriale nasce per ricordare il dirigente CNA Alessio Rosin, prematuramente scomparso all’età di soli 40 anni nel 2016.

 

Il calendario sarà presentato domani, lunedì 28 ottobre, in apertura del ciclo di conferenze “Il nostro futuro nell’era dell’intelligenza artificiale” che prende avvio a Castelfranco Veneto (FabLab via Sile 24, ore 20.30).

 

Sono di Arcangelo Piai le immagini che ritraggono i corpi di diverse persone affette da MEN, provenienti da varie parti d’Italia che per un giorno sono diventati la tavolozza per sette body painter diretti da Michele Codazzi e Martha Rini. Sono del fotografo Renato Zanette gli scatti che raccontano il backstage di un’intensa giornata di esplorazione artistica, amicizia e riscatto umano.

 

 

Calendario “Love your Body”: i corpi dei malati di MEN diventano opere di Mirò

Le cicatrici chirurgiche impresse nella carne dei pazienti MEN si sono, quest’anno, trasformate in scorci di quadri di Joan Mirò, pittore, scultore e ceramista spagnolo, esponente del surrealismo. Gli scatti dei fotografi hanno restituito l’oggettività di questa trasfigurazione, fisica e interiore.

Molto significativa la copertina del calendario che vede un intera famiglia colpita da questa patologia.

 

Le neoplasie endocrine multiple di tipo 1 e di tipo 2 (MEN 1 e 2)  sono patologie molto rare ed ereditarie, quindi spesso nella stessa famiglia ci sono più soggetti affetti da questa invalidante malattia.

 

I pazienti MEN sviluppano più forme tumorali in diversi organi endocrini per cui, nel corso della vita, subiranno diversi interventi che li porteranno a “esibire” varie cicatrici.

«Questo progetto –  racconta Alessandra Londoni, vicepresidente Aimen 1 e 2 – ci vede per la seconda volta protagonisti di un’esperienza straordinaria: vedere i nostri corpi e le loro cicatrici trasformarsi in un messaggio d’arte, di bellezza e di speranza».

 

 

Quando e come acquistare il calendario

Il calendario artistico sarà acquistabile domani sera al FabLab Castelfranco Veneto e inviando una richiesta all’indirizzo mail [email protected]

Il ricavato andrà interamente all’associazione Aimen 1 e 2.

 

Il progetto ha avuto la direzione artistica di Filippo Della Villa.

Giornata di raccolta fondi a favore della sclerosi laterale amiotrofica per vivere la magia della vendemmia con degustazioni, merenda in “caneva” e momenti di intrattenimento

 

È tempo di vendemmia alla cantina Le Manzane, nel cuore delle terre del Prosecco Superiore. Si prepara il vino che verrà e anche quest’anno sarà due volte buono perché con i fondi raccolti si aiuta la ricerca sulla SLA. Torna domenica 8 settembre 2019 la vendemmia solidale, una grande festa aperta a tutti in programma, dalle 9.00 alle 16.00, tra i vigneti della tenuta di San Pietro di Feletto (TV). Il ricavato della manifestazione, giunta all’ottava edizione, sarà devoluto alla onlus Revert per la cura della sclerosi laterale amiotrofica, grazie a un progetto sviluppato in collaborazione con l’impresa sociale Edipo Re.

 

La vendemmia è un rito dal fascino ancestrale, una delle esperienze più vere e suggestive che si possano vivere. Domenica 8 settembre tutti possono trasformarsi in vignaioli per un giorno e trascorrere una giornata tra le Colline del Prosecco Superiore – proclamate il 7 luglio di quest’anno Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO – in un’atmosfera magica e d’altri tempi, godendosi lo spettacolo tra i filari e i profumi che sprigiona l’uva appena raccolta in una rilassante domenica settembrina.

 

Tra gli “apprendisti” vignaioli anche il Campione del Mondo di Tiramisù, Andrea Ciccolella

La giornata inizierà con la vendemmia, proseguirà con la musica dal vivo e i giochi di strada per i più piccoli, l’aperitivo a base di Prosecco Superiore Docg accompagnato da uno sfizioso finger food di pesce, una ghiotta merenda in “caneva” e si concluderà con il momento più atteso da tutti i golosi, una sfida dedicata al tiramisù, il dolce italiano più famoso al mondo, nato a pochi chilometri di distanza dalle Colline del Prosecco Superiore. Chi vincerà? La ricetta originale o la ricetta creativa? Sarà una giuria, sorteggiata tra i partecipanti alla vendemmia solidale, a decretare quale sarà il tiramisù più buono con un presidente d’eccezione: il Campione del Mondo di Tiramisù 2017, il feltrino Andrea Ciccolella. Alla fine l’irresistibile dolce al cucchiaio sarà servito a tutti.

 

Alcuni dati sulla SLA

La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia ad evoluzione progressiva che colpisce le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria. Ne sono affette 7 mila persone in Italia. Ogni anno si contano 3 nuovi malati ogni 100 mila persone, pari a circa 1.500 nuovi casi.

 

L’associazione Revert Onlus

L’associazione Revert Onlus nasce nel 2003 per finanziare, promuovere e incentivare la ricerca per trovare una cura alle malattie neurodegenerative. Al momento la sperimentazione clinica su pazienti affetti da SLA, condotta dal prof. Angelo Vescovi, è una delle più avanzate nel panorama scientifico internazionale. Revert è la prima associazione non profit al mondo ad aver effettuato trapianti di cellule staminali cerebrali prive di problematiche etiche.

 

L’edizione 2019 della vendemmia solidale sarà presentata venerdì 6 settembre 2019 a Isola Edipo, rassegna che si svolge tra la fine di agosto e i primi dieci giorni di settembre al Lido di Venezia durante la Mostra del Cinema, a bordo e attorno all’Edipo Re, la storica imbarcazione che Pier Paolo Pasolini ha condiviso con il pittore Giuseppe Zigaina. I vini della cantina Le Manzane saranno presenti al Social Food Festival, uno spazio degustazione nel cuore della mostra con prodotti a kilometro etico come il prosecco solidale che sarà stappato durante la festa finale della Biennale.

 

In sette edizioni sono stati raccolti 65 mila euro. I fondi sono stati destinati a progetti di ricerca o per aiutare persone in difficoltà.

L’evento è aperto a tutti.

I posti in cantina sono limitati e su prenotazione. Per iscrizioni telefonare allo 0438.486606 o scrivere a [email protected].

PROGRAMMA DELLA 8ª VENDEMMIA SOLIDALE

Festa e beneficenza nella Terra del Prosecco Superiore

Ore 9.00 – Apertura della giornata di vendemmia solidale, accoglienza e registrazione degli ospiti all’ingresso, distribuzione dei braccialetti a ricordo dell’evento.

Ore 9.30 – Inizio vendemmia solidale.

Ore 11.30 – Musica dal vivo con il gruppo Segnali Caotici e Alberto Ceschin.

Ore 12.00 – Aperitivo con Prosecco Superiore Docg accompagnato da uno sfizioso finger food di pesce in collaborazione con Ca’ del Poggio Ristorante & Resort.

Ore 13.00 – Pranzo in caneva. A seguire momento tiramisù con il Campione del Mondo Andrea Ciccolella.

Ore 16.00 – Ringraziamento agli ospiti, saluti e chiusura attività.

Durante la giornata momenti di intrattenimento e giochi di strada.

 

Partner, sponsor e patrocini

I partner e gli sponsor che hanno condiviso gli obiettivi benefici della vendemmia solidale 2019 sono: Antenna Tre, Arti Grafiche Conegliano, Banca Prealpi SanBiagio, Battistella Capsule, Dersut Caffe’, Foto Francesco Galifi, Generalvetri, Icas, Ideeuropee, Ristorante Relais Ca’ del Poggio, Rotas, S. Bernardo Tappi Spumante e S’Paul n’ Co. Design.

L’iniziativa è patrocinata dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Treviso e dai Comuni di San Pietro di Feletto, Conegliano e Valdobbiadene con il sostegno del Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco, dell’associazione di promozione sociale XI di “Marca” e del Club n° 40 Frecce Tricolori Conegliano.

Marco Mazzariol, 8 anni, di Carbonera, è il nuovo testimonial della campagna nazionale per il 5×1000 di Parent Project Onlus. Una associazione formata dalle famiglie che convivono con le distrofie muscolari di Duchenne e di Becker, che da oltre 20 anni si occupa di finanziare la ricerca scientifica, sostenere le famiglie e fare (in)formazione su queste patologie genetiche rare.

 

Cos’è la distrofia di Duchenne

La distrofia di Duchenne si manifesta in età prescolare. Via via i muscoli di indeboliscono e i ragazzi perdono cosi l’uso delle braccia prima dei venti anni. La Duchenne colpisce tutti i muscoli scheletrici, i muscoli respiratori (diaframma e muscoli intercostali) e il cuore, che con il tempo si indeboliscono. Fino a qualche anno fa era molto frequente che la morte sopraggiungesse entro i venti anni di età. Ad oggi non esiste ancora una cura risolutiva per la distrofia di Duchenne, ma la messa a punto di un approccio multidisciplinare ha permesso di limitare gli effetti della malattia e di migliorare le condizioni di vita. In un decennio, le aspettative di vita sono raddoppiate.

Lo spot: il nuovo volto del 2019

Marco, che nello spot impersona un simpatico giornalista televisivo, è realmente uno dei tanti bambini affetti dalla distrofia di Duchenne. Questa malattia genetica rara e degenerativa colpisce un bambino maschio su 5.000 nuovi nati.
Proprio questa combinazione sulle cifre è alla base dell’idea che ha portato alla realizzazione del nuovo spot dell’associazione a sostegno della campagna, pensato come una breaking news lanciata da un TG di fantasia, che richiama due temi chiave. Il primo è dato dall’importanza delle firme per il 5×1000 che per Parent Project “valgono come un tesoro”, da cui il tema grafico della campagna con due giovani pirati a caccia di “firme preziose”. Il secondo, ben descritto dal “giornalista” Marco, mostra come l’incidenza della patologia, 1/5000 maschi, possa richiamare alla mente il 5×1000 semplicemente scambiando le prime due cifre, sottolineando quanto questa modalità di sostegno rappresenti una delle modalità “facili facili” per aiutare i progetti di ricerca sostenuti da Parent Project.

 

Una firma che vale un tesoro: la campagna 2018

L’idea alla base dello spot dello scorso anno vedeva al centro due giovanissimi pirati alla ricerca di “una firma che vale un tesoro”: un tesoro rappresentato dalle donazioni di chi sceglie di devolvere all’associazione il 5×1000 della propria dichiarazione dei redditi.

Quest’anno un nuovo volto si aggiunge per potenziare il messaggio ed è il volto di Marco.

 

 

 

Come donare il 5×1000 all’associazione Parent Project Onlus

La modalità per devolvere il 5×1000 è semplice: nei modelli 730, Redditi, Certificazione Unica basta inserire la propria firma e il codice fiscale di Parent Project Onlus (05203531008) nel riquadro “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale nonché delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali, e delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’articolo 10, comma 1, lettera a) del D.Lgs n. 460/1997”.

 

Grazie alle migliaia di persone che hanno scelto di sostenere l’associazione, negli anni scorsi è stato possibile finanziare progetti di ricerca scientifica e l’assistenza alle famiglie su tutto il territorio nazionale.

Paolo Cappellesso, 58 anni, ci ha lasciati stroncato da un tumore che non gli ha lasciato scampo.
Paolo Cappellesso era dipendente del Comune ed era molto conosciuto in città perché aveva prestato servizio anche nella Polizia municipale.
Cappellesso lascia la moglie ed un figlio. I funerali mercoledì, alle 15.30, nella chiesa di Campocroce.

“Non solo il cinema, ma ancor più la cultura italiana devono molto a un Maestro le cui opere rimarranno nella storia della cinematografia mondiale per la loro straordinaria originalità. Il Veneto, terra nella quale aveva scelto di vivere da molti anni, gli sarà per sempre grato e noi ora abbiamo un impegno: quello di tutelare e di continuare a diffondere il grande patrimonio che ci ha lasciato”.

 

Così l’assessore alla cultura della Regione del Veneto ricorda Ermanno Olmi, il celebre regista bergamasco, da molto tempo residente ad Asiago (Vi), nel cui ospedale è morto la scorsa notte, all’età di 86 anni.
“Tra i tanti suoi capolavori che rimarranno nella storia della settima arte e gli sono valsi prestigiosissimi premi – sottolinea l’assessore –, mi permetto di ricordare l’ultima sua fatica, Torneranno i prati, alla cui produzione ha contribuito anche la nostra Regione nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra. Anche in questo caso Olmi ha saputo raccontare in modo autentico, attraverso la macchina da presa, le vicende di chi patì sulla propria pelle la tragedia di un conflitto terribile, una testimonianza da lui stesso raccolta da un vecchio pastore dell’Altopiano e trasformata in un’opera d’arte. Una storia ambientata nella terra veneta e raccontata con l’originale linguaggio e la grande sensibilità umana di un indimenticabile Maestro”.

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