Un Mondiale pieno di sorprese e polemiche, ma anche ricco di addii eccellenti. Difficilmente infatti vedremo ancora calcare queste scene dai migliori giocatori degli ultimi anni.
Recentemente abbiamo visto come l’età media del ritiro di un calciatore si sia alzata di molto. In Serie A abbiamo gli esempi del quarantunenne Ibrahimovic, del quasi quarantenne Quagliarella, senza contare Buffon con i suoi quasi 45 anni. Questo è dovuto a moltissimi fattori. Innanzitutto la cura dell’atleta è migliorata in tutti gli ambiti: da quello prettamente atletico, alla prevenzione degli infortuni, fino all’alimentazione e al mental coaching. Tutti aspetti che contribuiscono ad allungare notevolmente la carriera degli sportivi.
Eccoci quindi trovare, anche in questo Mondiale, atleti con un’età anagrafica non indifferente, che, carta d’identità alla mano, difficilmente rivedremo nella prossima manifestazione continentale.
Già alla fine della fase a gironi con l’eliminazione della Germania, abbiamo salutato il trentatreenne Thomas Müller e, quasi sicuramente, il trentaseienne Manuel Neuer. Si sa, la vita sportiva dei portieri è normalmente più lunga, ma risulta difficile pensare che tra 4 anni il fortissimo portiere tedesco sia ancora al Top, soprattutto dopo il recente incidente sugli sci in cui si è fratturato la tibia. Con loro esce a sorpresa anche il Belgio della generazione d’oro: Mignolet, Alderweireld, Vertonghen, Witsel, De Bruyne e Mertens.
Ultimo Mondiale anche per l’attaccante camerunense del Bayern Monaco Eric Maxim Choupo-Moting (33 anni). Ma la squadra con più addii è sicuramente l’Uruguay: Cavani, Luis Suàrez, Càceres, Vecino, Muslera, Godìn. Tutte vecchie (nel vero senso del termine) conoscenze del calcio italiano.
Con l’eliminazione a sorpresa della Spagna agli ottavi, ecco gli addii ad Azpilicueta, Jordi Alba e Sergio Busquets, atleti che hanno scritto la storia calcistica del loro Paese negli ultimi anni vincendo tutto. Ma sono i quarti di finale a regalarci i brividi e le lacrime maggiori: prima la sconfitta del Brasile di Dani Alves (39), Thiago Silva (38) e soprattutto Neymar Jr che sì, ha solo 30 anni, ma ha già affermato più volte di non volere continuare a lungo la sua carriera. Eliminato anche il Portogallo dell’eterno Pepe (39) e soprattutto Cristiano Ronaldo (37). Cr7, nonostante le innumerevoli polemiche, era a caccia dell’unico trofeo che non ha vinto con la sua nazionale e, al fischio finale del direttore di gara, scoppia in un pianto senza fine.
Ogni bambino, quando calcia per la prima volta un pallone, sogna una sola cosa: vincere il campionato Mondiale di calcio. È questo desiderio che lo porta a giocare e allenarsi sempre al massimo. Per i calciatori più giovani c’è il rimpianto e la speranza di aver altre occasioni per riuscirci, per altri rimane la delusione di non esserci mai riusciti nonostante le loro carriere siano ricche di trofei e record.
Stasera solo uno tra gli ex palloni d’oro Messi e Modric riuscirà a raggiungere la finale. Entrambi all’ultimo tentativo, lotteranno non solo per realizzare il loro sogno, ma anche per la propria Nazione.
Sembra già strano pensare al prossimo mondiale senza questi nomi. Intanto non resta che goderci queste ultime tre partite e che vinca il migliore.
Photo Credits: Fifa.com
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