Giovedì 25 gennaio alle 20.30 alla Biblioteca comunale di Silea Livio Vianello leggerà il breve e intenso racconto di Zvi Kolitz, “Yossl Rakover si rivolge a Dio”. Un appuntamento per celebrare il Giorno della Memoria, ma anche per riflettere sui conflitti in atto e sulle drammatiche conseguenze.
Il Comune di Silea, in collaborazione con la Biblioteca locale, si prepara ad ospitare una serata di riflessione e unione in occasione del Giorno della Memoria, (sabato 27 gennaio). In anticipo alla commemorazione ufficiale, giovedì 25 gennaio alle 20.45, la Biblioteca sarà il luogo in cui cittadini e residenti avranno l’opportunità di condividere un momento di riflessione collettiva. La serata sarà guidata dalla voce di Livio Vianello, lettore professionista, che presenterà il breve e intenso racconto di Zvi Kolitz, “Yossl Rakover si rivolge a Dio”.
Il Giorno della Memoria è una giornata di commemorazione istituita per ricordare la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte delle truppe dell’Armata Rossa nel 1945. Questo giorno simbolico sancisce la fine dell’Olocausto, e la sua celebrazione è un atto di memoria nei confronti dello sterminio e delle persecuzioni subite dal popolo ebraico e dai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Quest’anno, la ricorrenza assume un significato ancora più profondo e urgente, considerando il contesto attuale di conflitti mondiali.
“Come ha più volte sottolineato Papa Francesco, siamo in presenza di una terza guerra mondiale a pezzi”, afferma l’assessore all’istruzione e alla cultura del Comune di Silea, Angela Trevisin. “Perciò, non è possibile riflettere sul significato del Giorno della Memoria senza considerare i conflitti in corso e le loro drammatiche conseguenze. Il racconto di Zvi Kolitz ci guida in questo, poiché la fiera apostrofe a Dio di Yossl Rakover è diventata un simbolo di ribellione contro ogni iniquità.”
Livio Vianello, il lettore professionista che presenterà il racconto, esprime la sua emozione nel ritornare al testo di Zvi Kolitz. “È un testo potente che riflette, al di là dei fatti narrati, lo smarrimento degli uomini di fronte alle grandi tragedie della storia. La grande letteratura ha la capacità di attraversare il tempo per farsi messaggio universale.”
Il racconto “Yossl Rakover si rivolge a Dio” è ambientato a Varsavia il 28 aprile 1943. La narrazione è affidata a Yossl Rakover, un combattente del ghetto privo di munizioni e armato solo di bottiglie di benzina. In una situazione disperata, la sua preghiera si rivolge a un Dio che sembra aver abbandonato il suo popolo. Tuttavia, Yossl Rakover proclama con forza la sua identità ebraica e la sua fedeltà alla fede dei suoi padri. In un contesto in cui molti reagiscono abbandonando la propria fede di fronte alla barbarie, Rakover rappresenta una resistenza personale, un atto di sfida contro l’inesprimibile e l’inumano.
La serata a Silea promette di essere un momento di profonda riflessione, un’occasione per onorare la memoria delle vittime dell’Olocausto e per trarre insegnamenti fondamentali per il presente e il futuro.
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