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“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni”, così pensava lo scrittore e filosofo Umberto Eco spiegando che la lettura è una sorta di immortalità all’indietro. E come dargli torto? Per molti, infatti, leggere un libro significa viaggiare con la mente ed esplorare epoche e luoghi sconosciuti.

 

Così la vede anche Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, che ha deciso di stilare una classifica delle città più popolari nei libri, per viaggiare anche dal divano di casa! La classifica è stata stilata utilizzando le risorse di Google Books, che da più di 15 anni ha iniziato l’ambizioso progetto di “digitalizzazione della conoscenza umana”, presentato per la prima volta alla fiera del libro di Francoforte nel 2004.

 

Dai dati presenti su Google, emerge che nel corpus di testi in lingua italiana, più di 19mila testi sono stati pubblicati, scannerizzati e catalogati nello scorso anno! In questo fiume di parole, anche le nostre amate città italiane sono presenti, tra vicoli, quartieri e particolarità, che appartengono solo a certi luoghi. Ma quali sono le più popolari nei libri? Ecco la classifica!

 

 

1. Roma – 270.209 citazioni

“Il quartiere Trieste di Roma è, si può ben dire, un centro di questa storia dai molti altri centri. […] Del resto, la migliore descrizione che si può dare di qualunque posto è raccontare cosa vi succede, e qui sta per succedere qualcosa di importante.” – S. Veronesi, Il Colibrì

 

Il primo posto se lo aggiudica la capitale e non poteva essere altrimenti, Google stima infatti che proprio la città eterna sia la più citata tra le italiane in classifica, ben 270.209 volte! Qui diversi autori hanno ambientato il proprio romanzo, dai più classici, come Il Piacere di Gabriele D’annunzio, o il thriller contemporaneo Angeli e Demoni dello statunitense Dan Brown, fino a romanzi storici che narrano di una Roma lontana, come L’ultima legione di Valerio Massimo Manfredi. La capitale fa da protagonista di questi libri o da silente osservatrice delle vicende narrate, come accade ad esempio nell’ultimo romanzo di Alessandro Veronesi, Il colibrì, vincitore del Premio Strega 2020. Ognuno di questi libri racchiude un’idea o una sfaccettatura diversa di Roma e leggendoli, sarà possibile immergersi almeno un pochino nella sua storia! A Roma sarà tra l’altro possibile partecipare a numerosi eventi nel mese di ottobre, di persona o virtuali, dedicati ai libri, tra questi InQuiete, festival di scrittrici, che si svolgerà dal 24 al 25 ottobre e si concentrerà sul ruolo delle donne, e Librinfestival, kermesse letteraria con tanti eventi in programma e con cadenza annuale, nella quale vengono premiati anche scrittori e scrittrici.

 

 

2. Milano – 250.831 citazioni

“Era una delle tante giornate grigie di Milano però senza la pioggia, con quel cielo incomprensibile che non si capiva se fossero nubi o soltanto nebbia al di là della quale il sole, forse” – D. Buzzati, Un Amore

 

Al secondo posto troviamo Milano, con le sue vetrine chic e le guglie appuntite del suo Duomo. Qui la letteratura ha qualcosa di magico, tant’è che la capitale della moda è stata citata più di 250mila volta nei libri pubblicati l’anno scorso. Alcuni scrittori hanno fatto di Milano, lo scenario ideale per thriller mozzafiato, come Giorgio Scerbanenco e i suoi gialli della Quadrilogia di Duca Lamberti, o la scrittrice e poetessa Alda Merini e le sue poesie scritte dal Navigli sua amata città. Anche scrittori contemporanei hanno ambientato le peripezie dei propri personaggi a Milano, come Fabio Volo in E’ una vita che ti aspetto, anche se la citazione più importante, la città l’ha forse avuta proprio da Alessandro Manzoni nel celebre romanzo I Promessi Sposi. Questa città frenetica offre, inoltre, molti incontri per gli amanti della letteratura; nel mese di ottobre si celebra, infatti, il Festival delle lettere, dedicato alla scrittura epistolare e il Noir in festival, tra novembre e dicembre, dedicato al mondo del cinema e della letteratura del giallo e del mistero.

 

 

3. Torino – 103.443 citazioni

“Ah, io ricordo un tramonto, a Torino, nei primi mesi di quella mia nuova vita, sul Lungo Po, presso al ponte che ritiene per una pescaja l’impeto delle acque che vi fremono irose: l’aria era d’una trasparenza meravigliosa” – G. Pirandello, Il Fu Mattia Pascal

 

Al terzo posto troviamo Torino, città dal cuore forte e dallo spirito battagliero, menzionata più di 103mila volta nello scorso anno tra le pagine dei libri pubblicati in Italia. Qui più di uno scrittore ha trovato ispirazione, ambientando le vicende dei propri personaggi nei suoi meandri. Non solo Pirandello, con il suo Fu Mattia Pascal, ma anche Edmondo De Amicis con il suo capolavoro per ragazzi Cuore hanno trovato in questa città il set perfetto per le loro storie. Un altro successo recente è sicuramente il romanzo di Paolo Giordano, il più giovane vincitore del Premio Strega nel 2008 con La Solitudine dei numeri primi. Torino non solo è partecipe delle vicende narrate in questi e altri libri, ma è anche una città letteraria ed è possibile partecipare a diversi eventi che si svolgono annualmente. Tra questi ad esempio il Festival del Classico, che si svolge tra fine novembre e inizio dicembre, e Portici di carta, manifestazione di rilievo che quest’anno verrà annullata, pur restando un’installazione dedicata allo scrittore Luis Sepulveda.

 

 

4. Napoli – 78.288 citazioni

“Mi immaginavo che si rifugiasse in biblioteca […] o che vagasse per Napoli, facendo caso a ogni palazzo, a ogni chiesa, a ogni monumento, a ogni lapide. O che mescolasse le due cose: prima esplorava la città, poi frugava nei libri per informarsi.” – E. Ferrante, Storie della bambina perduta

 

Al quarto posto si trova la capitale partenopea, Napoli, che con il suo stile inconfondibile e folklore autentico si aggiudica più di 78mila citazioni letterarie nel 2019. La città è stata scelta da diversi scrittori nel tempo per i propri protagonisti, tanto da meritarsi un posto vicinissimo al podio. Una scrittrice che ha fatto delle strade di Napoli gli scenari perfetti della sua serie di romanzi è sicuramente Elena Ferrante, con la quadrilogia de L’amica geniale, a cui è stata ispirata anche una serie tv prodotta da HBO. Un altro classico è Così parlò Bellavista di Luciano De Crescenzo, nel quale Napoli fuoriesce con tutte le sue contraddizioni. Questa bellissima città è anche il luogo perfetto per gli amanti della cultura, non solo per la sua storia, ma anche grazie a festival dedicati ai lettori, tra questi ad esempio LectorInFabula, con più di 100 eventi pianificati sia dal vivo che in streaming.

 

 

5. Firenze – 66.749 menzioni

“Se sai dove guardare, Firenze è il paradiso.” – D. Brown, Inferno

 

Al quinto posto si trova Firenze, una città che non ha eguali a livello di cultura e arte e, anche per quanto riguarda la letteratura, non è certamente seconda a nessuna. Di questa città, infatti, Google ci dice che è stata citata quasi 67mila volte e sarà anche grazie ai suoi grandi scrittori del passato, Dante Alighieri, Boccaccio, Petrarca o Machiavelli, che anche quest’anno ha trovato un posto d’onore in classifica. Uno dei romanzi più avvincenti, che parte proprio da Firenze, è sicuramente il thriller La casa delle Voci di Donato Carrisi, o Inferno di Dan Brown, il quarto libro che segue le vicende del protagonista Robert Langdon. Generalmente Firenze ospita anche fiere e festival letterari, tra questi ad esempio è molto amato La città dei lettori, oppure attività organizzate da caffè letterari come Le Murate, dove si svolgono eventi tutto l’anno.

 

 

6. Bologna – 56.262 menzioni

“Quella che lei chiama Bologna, è un cosa grande, che va da Parma fino a Cattolica […] dove davvero la gente vive a Modena, lavora a Bologna e la sera va a ballare a Rimini […] è una strana metropoli.” – C. Lucarelli, Nuovi misteri d’Italia

 

Al sesto posto si trova il capoluogo emiliano romagnolo, città universitaria già celebrata da diversi cantautori della zona, apprezzata moltissimo anche in ambito letterario, tant’è che è stata menzionata più di 56mila volte lo scorso anno nei libri. Bologna ha davvero tutto ciò che si possa desiderare, buon cibo, bellissimi portici e una sensazione di familiarità, che travolge chiunque la visiti. Qui diversi scrittori hanno deciso di ambientare i propri romanzi, basti pensare ai gialli di Carlo Lucarelli, come Almost Blue, o un thriller dal carattere internazionale come Il broker di John Grisham. A Bologna ci si potrà far trasportare dalla lettura nelle bellissime biblioteche della città come la Salaborsa o l’Archiginnasio, nelle quali durante tutto l’anno vengono organizzati diversi eventi letterari per tutti gli amanti dei libri e della città!

 

 

7. Venezia – 49.773 citazioni

“Ti viene spontaneo toccarla. La sfiori, l’accarezzi, le dai buffetti, la pizzichi, la palpi. Metti le mani addosso a Venezia. Ti appoggi sui parapetti dei ponti. Le balaustre del ponte di Rialto sono state lucidate da milioni di mani.” – T. Scarpa, Venezia è un pesce

 

Solamente al settimo posto troviamo Venezia, forse una delle città più visitate e amate al mondo, che però non riesce ad aggiudicarsi il podio con le sue seppur numerosissime 49.773 citazioni nei libri pubblicati nel 2019. Diversi scrittori hanno ambientato le proprie vicende tra i famosissimi canali della città e hanno trovato un velo misterioso tutto da raccontare, come ad esempio Paolo Malaguti con il suo Ultimo carnevale a Venezia o Tiziano Scarpa con i suoi romanzi ambientati in città, tra questi Venezia è un pesce e Stabat Mater, che gli è valso il Premio Strega nel 2008. Il capoluogo veneto offre anche numerose attività letterarie, tra cui Il maggio dei libri con eventi, che sono stati prorogati fino a fine ottobre a causa della pandemia.

 

 

8. Padova – 30.910 citazioni

“Me ne innamorai talmente, che pensare di sposarci e farlo per davvero fu un tutt’uno. Anna Laura fu la mia damigella d’onore e la signora Ida mi confezionò un abito che fece parlare tutta Padova per mesi.” – G. Zucca, Assassinio all’Ikea

 

All’ottavo posto si trova la città veneta di Padova, con quasi 31mila citazioni nei libri pubblicati nel 2019. Qui diversi scrittori hanno trovato ispirazione, tra il Caffè Pedrocchi e la Cappella degli Scrovegni e i bellissimi scorci, che solo questa città sa regalare. Tra i vari scrittori, da citare spunta sicuramente la filosofa e scrittrice Giovanna Zucca, con i suoi thriller “parodia” improbabili, come Assassinio all’Ikea e Turno di notte. O la fumettista e scrittrice Paola Barbato, nello staff dei creatori di Dylan Dog, con il giallo Il filo rosso. Anche Padova organizza diversi eventi per gli amanti della lettura, tra questi La fiera delle parole, che si svolgerà per la prima volta online e ai cui eventi sarà possibile partecipare tramite Facebook e YouTube.

 

 

9. Bari – 26.394 citazioni

“E tutto si era svolto in quella trama di strade squadrate e regolari nelle quali, in certi pomeriggi deserti d’estate, quando c’era il maestrale, e l’aria era nitida, ogni angolo sembrava il punto di fuga verso un infinito pieno di promesse.” – G. Carofiglio, Né qui né altrove. Una notte a Bari

 

Il penultimo posto se lo aggiudica il capoluogo pugliese, con più di 26mila citazioni nei libri pubblicati nel 2019. Qui diversi scrittori si sono lasciati trasportare dalle onde del mare e dalla meraviglia architettonica di castelli e piazze di un altro tempo. Uno tra questi è Gianrico Carofiglio, ex magistrato e scrittore italiano, che ha scelto Bari più di una volta per ambientare le vicende dei suoi personaggi, ad esempio in Né qui né altrove. Una notte a Bari o nel giallo La misura del tempo, parte di una quadrilogia di successo, che segue i casi dell’avvocato Guerrieri. Anche la città di Bari ospita diverse manifestazioni e festival dedicati alla scrittura e alla lettura, uno di questi, che sarebbe dovuto svolgersi ad ottobre, è il Libri & Voci festival, che è stato rimandato all’anno prossimo.

 

 

10. Palermo – 25.518 citazioni

“E questa è la prima lezione che Ignazio impara: a Palermo, mezza frase può valere più di un discorso intero.” – S. Auci, I leoni di Sicilia

 

Chiude la classifica il capoluogo siciliano con più di 25.500 citazioni nei libri dell’anno scorso. Qui la letteratura si intreccia alla storia della città e al suo ricco patrimonio architettonico e artistico, ecco perché molti scrittori hanno deciso di ambientare i propri romanzi a Palermo. A partire da un classico come Il Gattopardo di Tomasi da Lampedusa, fino ad anni più recenti, che vedono la città protagonista in Ciò che inferno non è di Alessandro D’Avenia e ne I leoni di Sicilia di Stefania Auci, nel quale si seguono le vicende della famiglia Florio, trasferitasi dalla Calabria alla Sicilia, a cui è stata ispirata anche una serie tv. A Palermo vengono anche organizzati eventi letterari tra cui la fiera del libro di Capaci e Una marina di libri, entrambi hanno luogo nel mese di settembre.

L’ambiente intorno, il passato, le foto e i racconti. La Tradotta, emozioni passo dopo passo è l’ultimo libro scritto da Norma Follina, dedicato alla nuova ciclopedonale da Montebelluna a Nervesa (18 chilometri) costruita sul sedime dell’ex ferrovia. Una scrittura sciolta lungo il filo del legame con la propria terra per far conoscere i luoghi del percorso: sfumature che per vie misteriose intrecciano il presente con epoche ormai lontane. Dalla Fonda a Montebelluna, ferrovia in trincea per la Grande Guerra, al tratto finale di Nervesa, teatro della battaglia del Solstizio, è un susseguirsi di immagini, di indicazioni, di inviti a godere di una bellezza sulla quale spesso lo sguardo sorvola.

 

La Grande Guerra torna prepotente dentro la ciclopedonale con il cippo a Mario Fiore e quello ad Alessandro Platone, con la vista sul sacrario e su quelle rotaie che ricordano il calvario dei soldati.

 

Ognuno dei 27 tratti della Tradotta diventa protagonista con indicazioni di strade verso nord e sud, con paesaggi interessanti da mostrare oltre la siepe, con punti di riferimento ai lati. E con un po’ di orgoglio per questa tormentata terra, ecco uscire dal cilindro, luoghi da visitare, partendo da quello Stradone del Bosco che tende decine di braccia verso la Tradotta e la collina.

 

L’autrice concepisce il paesaggio come l’espressione della natura e della cultura: la prima ha un’esistenza autonoma che diventa unità di paesaggio quando l’uomo la percepisce, la osserva, interagisce.

 

Camminare lungo la Tradotta significa anche ricostruire la mappa che la mente si è formata, riflettere, comprendere passato e presente, relazionarsi, anche soltanto con un sorriso o un cenno.

 

La vera novità, in questa che a colpo d’occhio si presenta come una mini-guida, sono i sette racconti: un pezzo di passato uscito da un vecchio baule, un alito di vento sul velo dell’oblio. Martino, il casellante con la sua lampada è una figura ormai fiabesca; fa sorridere il racconto della ex discoteca Emmeuno a ridosso della ferrovia, mentre quello del piovan di Giavera durante la Grande Guerra è una pennellata amara, così come lo sono le vicende del partigiano riferite a villa Gasparini.

 

“Questo libro è anche un omaggio a tutte le persone anziane, agli emigranti che sono saliti sul treno e mai più tornati ed è un grazie ai giovani che, percorrendolo a piedi o in bici, poco a poco si relazionano con l territorio”, dichiara l’autrice Norma Follina.

 

 

Norma Follina

Norma Follina è nata e vive a Nervesa della Battaglia. Giornalista e attiva nel campo della grafica per la comunicazione, ha pubblicato i romanzi “Il paese rubato”, “Un pugno di ragazzi”, “Si dice”, “Romanzo 44” e “Onde aliene nel bosco”, la storia fantastica di un bimbo che dallo spazio arriva sul Montello.

In tutte le narrazioni il Montello è contesto, attore e protagonista costante, e questo fin dai primi libri di fiabe “L’Abazia incantata”, “Rocco e le fate del Montello”, “Giulia e i Vladi del Montello”, come pure nelle tre storie a fumetti con disegni di Paolo Ongaro “Il mistero della nube blu”, “Il paese prigioniero” e “Le ali bruciate”.

Ne “La Tradotta”, il Montello esercita l’effetto di una forte calamita e invita a girare lo sguardo sempre verso Nord, alla collina carica di tesori e di misteri, e scrigno di emozioni.

Promuovere la lettura, soprattutto tra i più giovani, diventando un punto di aggregazione intorno al quale presentare iniziative culturali. Con questi obiettivi parte da settembre il viaggio del “Bibliobus”, il nuovo servizio di biblioteca mobile promosso dal settore Cultura del Comune di Venezia per far arrivare i libri anche nelle zone più periferiche del territorio comunale. Il progetto, presentato ufficialmente nella mattinata di mercoledì 26 agosto, è finanziato con risorse europee nell’ambito del Programma Operativo Città Metropolitane (Pon Metro). Si tratta, di fatto, della ventiduesima realtà rientrante nella Rete Bibioteche Venezia, che comprende tutte le strutture dedicate alla lettura del Centro storico, della Terraferma e delle Isole.  La grafica che colora il mezzo è stata scelta dai cittadini tra quelle proposte nei mesi scorsi tramite un concorso che si è svolto sulle pagine Facebook istituzionali del Comune di Venezia.

 

Scarica qui date, orari, tappe del Bibliobus.

 

Il “Bibliobus” punta a raggiungere in maniera capillare quelle aree dove non sono presenti biblioteche di prossimità, per soddisfare il bisogno dei cittadini e aumentare il numero di fruitori dei servizi e delle attività della Rete Biblioteche Venezia. Nel “Bibliobus” trovano spazio letture destinate a tutte le fasce d’età, fino ad una capienza massima di 1500 libri da poter prendere in prestito. Proprio come succede nelle biblioteche “classiche”, anche sul pulmino itinerante sarà possibile prendere in prestito i libri, ricevere consigli di lettura e un servizio di orientamento su dove trovare altri testi nelle biblioteche cittadine.

 

 

Gli operatori che gestiscono il “Bibliobus” e la sua collezione, personale dell’Ati CoopCulture e SocioCulturale in collaborazione con il Servizio VEZ-Rete Biblioteche Venezia, sono bibliotecari qualificati in grado di fornire ogni informazione richiesta e hanno a disposizione una postazione collegata on-line al circuito gestionale delle biblioteche per effettuare le operazioni di iscrizione e prestito. Tra le iniziative pensate dal settore Cultura, nei prossimi mesi, in caso di condizioni meteo favorevoli, durante il passaggio del “Bibliobus” saranno organizzati reading, spettacoli con letture animate e laboratori per bambini, con lettori volontari e professionisti.

 

 

Il “Bibliobus” effettuerà ogni due settimane lo stesso itinerario, diviso in 14 tappe, tra tutti i quartieri della Terraferma con un passaggio anche a Santa Marta. Sono stati già posizionati, nei luoghi dove sosterà il pulmino, dei cartelli segnaletici con il logo che richiama la grafica colorata del mezzo. I primi due mesi, come spiegato dal settore Cultura, serviranno a testare il servizio insieme ai cittadini e raccogliere suggerimenti per apportare eventuali migliorie. Per accedere al prestito è sufficiente un documento per l’iscrizione. Il servizio è interamente gratuito ed è svolto in totale rispetto delle misure anti contagio: sono stati definiti i protocolli di sicurezza per l’accesso contingentato sul “Bibliobus”, con mani igienizzate e mascherina per la scelta dei libri e quarantena del volume tornato dal prestito.

 

 

Ulteriori informazioni sono disponibili sul portale Cultura del Comune di Venezia, ai numeri 041.2746740 – 041.2746741, o direttamente nel Bibliobus dal numero, 3316100604 negli orari in cui è attivo. Fino all’inizio ufficiale dell’attività, previsto per il primo settembre, il “Bibliobus” inizierà il suo tour conoscitivo in città. Cultura Venezia invita i cittadini a mandare le foto dei passaggi del bus a [email protected].

La presentazione sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook “Polis Pro Persona”

 

Alla Camera dei Deputati si stanno discutendo proposte di legge – presentate da più forze politiche – in tema di contrasto all’omo/transfobia.

Nel corso delle precedenti legislature ci sono già stati tentativi di leggi in questo senso. Ai giorni nostri però la loro approvazione avrebbe un significato ancora più incisivo, poiché completerebbe il percorso iniziato con l’introduzione della legge sulle unioni civili, con l’inserimento farmaceutico da parte del Servizio sanitario nazionale della c.d. triptorelina (la molecola che, assunta da un adolescente, blocca lo sviluppo ormonale, nella prospettiva del mutamento di genere) e la frequente trattazione a scuola di tematiche gender.

 

Il libro di Alfredo Mantovano “Omofobi per legge?” (Cantagalli edizioni) offre una profonda riflessione e gli elementi necessari per affrontare questa tematica dal punto di vista giuridico, a prescindere dall’ordine religioso del suo lettore.

 

Martedì 14 luglio, alle ore 17.30, Palazzo Maei Marescotti (Sala Apollo – via della Pigna, 13/a, Roma) ospita la presentazione del volume, acquistabile qui, con un evento pubblico di grande portata cui hanno aderito numerose sigle dell’associazionismo italiano.

 

Per il rispetto delle norme sanitarie, è necessaria la prenotazione all’indirizzo: [email protected]

Le prenotazioni saranno accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili.

L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming sulla pagina Facebook “Polis Pro Persona”.

Treviso è stata confermata “Città che legge” per il biennio 2020-2021

 

Il Centro per il libro e la lettura ha riconosciuto l’impegno dell’Amministrazione comunale nello svolgere con continuità politiche di promozione della lettura sul proprio territorio, conferendo la qualifica che certifica il sostegno alla crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.
Il titolo è stato attribuito per le attività svolte dai partner del Patto per la lettura, tra i quali Associazioni, Scuole, Enti pubblici e privati legati alla filiera del libro che hanno coinvolto centinaia di appassionati alla lettura in un ricco calendario di eventi.

 

«Purtroppo l’emergenza Covid-19 ha rallentato alcune delle attività costringendo a cancellare incontri già programmati», afferma l’assessore ai Beni Culturali e Turismo Lavinia Colonna Preti.
«Alcune letture e incontri si sono svolti comunque online, confermando come il piacere di
condividere un buon libro sia un’abitudine ormai consolidata fra gli abitanti nella nostra Città. Il
riconoscimento del Cepell è un segno beneaugurante e ci motiva a fare sempre di più per
promuovere arte e cultura».
Il prossimo evento, il primo “in presenza” dopo il lockdown è dedicato ai lettori più piccoli: si tratta
di “Un giardino di storie” che si svolgerà nel Giardino dei Diritti dei Bambini (adiacente alla
biblioteca BRAT) la sera del 15 luglio alle 20.45.

 

 

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Godere il piacere di un buon libro, anche se si hanno problemi di vista, a Jesolo si può, grazie al nuovo servizio cui ha aderito la biblioteca civica

 

C’è una nuova, importante novità, tra i servizi erogati dalla biblioteca civica di Jesolo: è l’App per smartphone a tablet “Libro Parlato Lions” sviluppata dal Lions Club di San Donà di Piave, che arriva a Jesolo per facilitare l’accesso alla lettura per persone con difficoltà di vista grazie a titoli parlati.

 

La convenzione siglata dalla biblioteca di Jesolo con il Lions Club di San Donà di Piave permette a tutte quelle persone che non sono in grado di leggere autonomamente, a causa di disabilità fisiche o sensoriali, anche temporanee di poter accedere ad un servizio che promuove la lettura e, di conseguenza, il diritto alla cultura. Il progetto si rivolge quindi ai non vedenti, agli ipovedenti gravi, i dislessici e gli anziani che possono chiedere al personale della biblioteca l’attivazione del servizio.

 

Possono usufruire dell’opportunità anche le persone temporaneamente ricoverate in ospedale o sottoposte a cure in day hospital presso strutture convenzionate, ricevendo in prestito tablet e cuffie con cui poter ascoltare il libro preferito. Oltre ad offrire migliaia di testi letti da volontari, l’App permette anche di “donare la voce” mettendo quindi a disposizione un po’ del proprio tempo e della propria voce per regalare momenti di serenità agli altri.

 

“Jesolo è una realtà sempre in fermento e sempre alla ricerca di modi per ampliare l’offerta culturale rivolta ai suoi cittadini. La biblioteca civica in particolar modo svolge un ruolo di primo piano essendo la casa della cultura e pronta ad erogare nuovi servizi – commenta l’assessore alla Cultura della città di Jesolo, Otello Bergamo -. L’App “Libro Parlato Lions” è solo l’ultima di una lunga serie di novità che dimostrano l’attenzione al bisogno di conoscenza degli jesolani e abbiamo trovato in questo caso un’associazione all’avanguardia in questo campo con grande esperienza alle spalle. Grazie a questa collaborazione mettiamo le i cittadini con difficoltà visive nella condizione di poter vivere al meglio il diritto alla lettura e alla cultura”.

Il Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani, in occasione della Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore che si celebra oggi, 23 aprile, intende valorizzare l’importanza della lettura come elemento di crescita personale e collettiva.

 

L’idea di celebrare questa giornata è nata in Catalogna. Qui, infatti, su proposta dello scrittore Vincente Clavel Andrés nel 1923 e approvazione da parte del Re Alfonso XIII tre anni dopo, venne promulgato un decreto a favore dell’istituzione della Giornata del libro in tutta la nazione.

 

È dunque da questa ricorrenza, risalente agli anni venti del XX secolo, che nasce l’idea della Giornata Mondiale del Libro. Solo nel 1996, però, nella conferenza generale dell’Unesco tenutasi a Parigi, fu istituita la Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore. Fu scelto il 23 aprile perché è il giorno in cui morirono nel 1616 tre scrittori considerati i pilastri della cultura universale: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garcilaso de La Vega.

 

 

Kuala Lampur capitale mondiale del libro 2020

Da allora, ogni anno, l’Unesco e le grandi associazioni che rappresentano editori, librai e biblioteche scelgono la capitale mondiale del libro, una città che si impegna a promuovere i libri e la lettura per tutto l’anno attraverso eventi prestigiosi. Lo scopo fondamentale di questa iniziativa è quello di sostenere la crescita socioculturale e economica di un Paese. Tante sono state le città del mondo capitali del libro, basti pensare a Madrid, a Torino, a Buenos Aires, ad Atene e a tantissime altre che si sono distinte perché hanno incoraggiato l’immenso patrimonio letterario di cui ogni Paese dispone. Le città vengono scelte in base alla forte attenzione che esse tributano alle infrastrutture culturali, alle fiere, alle mostre e ovviamente all’istruzione. La capitale del libro 2020 è Kuala Lampur (Malesia), città che si è distinta per i suoi innumerevoli sforzi in campo sociale affinché la lettura e l’istruzione fossero accessibili a tutta la popolazione. Il Nostro Paese inoltre, dal 2011, promuove la campagna nazionale Il Maggio dei Libri, con iniziative che si svolgono tra il 23 aprile e il 31 maggio.

 

 

I libri sono porte che si aprono su infinite possibilità

Il CNDDU ci tiene a sottolineare come in questo lungo periodo di rinunce, paure e difficoltà il libro possa davvero rappresentare per noi tutti, e ancor più di prima, una preziosissima ancora di salvezza perché ci permette di essere consolati e incoraggiati dalle parole scritte dai grandi uomini del passato che, con delicatezza e lungimiranza, possono aprire i nostri orizzonti, nutrire le nostre coscienze e proiettarci al futuro che ci corre incontro.

 

I libri sono porte che si aprono su infinite possibilità: universi magici, storie del passato, visioni futuristiche. Inoltre, un libro innesca anche un processo dialettico tra l’autore e il lettore, favorisce un meraviglioso dialogo a due voci, un dialogo che molto spesso è finalizzato alla ricerca di valori da scoprire o ri-scoprire.

 

È importante, quindi, celebrare la Giornata Mondiale del Libro perché quest’ultimo è l’amico silenzioso e saggio che ci fa riflettere, e talvolta ci consiglia, perché è fruitore millenario di conoscenze, da quelle antiche a quelle attuali. In questi giorni di quarantena forzata, ma necessaria possiamo viaggiare idealmente facendoci accompagnare dalle parole di grandi scrittori che ci permettono di conoscere, amare e apprezzare la poliedricità del mondo che abitiamo.

 

Il libro e la lettura rappresentano un mezzo indispensabile di approfondimento e di conoscenza di noi stessi, degli altri e del mondo, e soprattutto nei periodi di incertezze e precarietà ci aiutano a guardare avanti fiduciosi.

 

Purtroppo, in questo periodo privo di serenità per il Nostro Paese, e non solo, anche il mondo dell’editoria è stato messo in ginocchio dal COVID-19. Secondo l’Osservatorio dell’Aie, che ha monitorato l’andamento editoriale in questa fase di lockdown delle librerie, nel corso dell’anno saranno pubblicati 23.200 titoli in meno. È una cifra altissima, che ci spaventa. Ma noi siamo fiduciosi, perché ci fidiamo del nostro popolo, ci fidiamo dei nostri giovani. E allora speriamo davvero che la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, in concomitanza con la riapertura delle librerie, possa rischiarare la notte.

 

 

Giornate di lettura e un video-flashmob #SIAMOUNLIBROAPERTO 

Il CNDDU, per tali ragioni, invita i colleghi docenti della scuola italiana Secondaria di I e II grado a promuovere giornate di lettura tra gli studenti invitando gli stessi a scegliere un libro da leggere tra quelli indicati dal docente nella Settimana del Libro per esporlo, poi, successivamente alla classe. I libri scelti dai ragazzi potrebbero dar vita a una Biblioteca digitale di classe, e in questo periodo di Didattica a distanza quest’ultima potrebbe essere l’occasione per creare una attività ulteriore di coesione tra i ragazzi, inoltre la realizzazione della Biblioteca digitale di classe potrebbe essere anche oggetto di valutazione da parte del docente. Ma veniamo all’iniziativa che vi proponiamo. Per la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore abbiamo pensato di dare vita nella scuola italiana a un video-flashmob #SIAMOUNLIBROAPERTO: ogni studente della classe partecipante all’iniziativa inquadrerà la copertina del libro che ha scelto, sfoglierà le pagine e si fermerà su una frase messa in evidenza. Il video, che sarà condiviso il 23 aprile su Classroom, avrà una colonna sonora, una durata complessiva di un paio di minuti, e alla fine conterrà le copertine di tutti i libri scelti e le frasi messe in evidenza, riporterà la classe, la sezione, la scuola e ovviamente l’hashtag del flashmob #SIAMOUNLIBROAPERTO. Perché i libri aperti sono più belli, e sfogliandoli pagina dopo pagina, ci ricordano che siamo vivi.

La cultura resta un perno fondamentale per l’Amministrazione comunale jesolana, anche al tempo dell’emergenza COVID-19. Benché le norme nazionali impongano la chiusura al pubblico delle biblioteche, la struttura di Jesolo continua a garantire l’operatività con l’utilizzo sempre più massiccio delle reti sociali e delle opportunità offerte dal mondo digitale. Il personale dunque continua ad operare a porte chiuse nel rispetto delle prescrizioni, tra dispositivi di protezione individuale e distanza sociale.

 

 

E-book in prestito

La biblioteca civica di Jesolo si mantiene quindi attiva. Se fisicamente infatti non è possibile procedere con il prestito di libri, nemmeno attraverso il Librobus, si può invece accedere gratuitamente alle versioni digitali dei libri. La scelta è ricca e può essere consultata tramite la raccolta della Biblioteca Digitale Venezia Metropolitana, di cui anche la Biblioteca di Jesolo fa parte ed è co-finanziatrice insieme ad altri comuni. Per poter prendere in prestito un e-book è sufficiente essere iscritti a una qualsiasi biblioteca comunale della Città Metropolitana di Venezia ed accedere con le proprie credenziali al catalogo BIMETROVE.

 

 

Video letture per i più piccoli

Oltre a questo servizio, nelle scorse settimane state rese disponibili online, all’interno della pagina Facebook della biblioteca, delle video letture a cura delle lettrici volontarie “Nati per Leggere”, il cui gruppo viene coordinato dal personale della struttura Jesolana e che hanno intrattenuto soprattutto i bambini. Il personale sta inoltre provvedendo alla pianificazione degli appuntamenti mensili del Gruppo di Lettura in italiano e del Gruppo di Lettura in Inglese tramite l’utilizzo di piattaforme web che permettano la videoconferenza e il collegamento con più persone.

 

L’obiettivo è cercare di mantenere una soglia minima di servizi e attività tra quelle normalmente erogate dalla biblioteca. Tra queste rientrano: prestito librario (nel 2019 sono stati 26.290 i movimenti registrati) e interbibliotecario, orientamento all’utenza per informazione e ricerca bibliografica, organizzazione di incontri di promozione alla lettura rivolti a bambini e adulti, attività di promozione del servizio bibliotecario e di promozione alla lettura rivolte agli studenti degli istituti scolastici del territorio, mostre tematiche, incontri con l’autore.

 

“Nonostante l’emergenza sanitaria la biblioteca di Jesolo non è andata “in ferie” ma al contrario continua a svolgere la sua importante attività di promozione della cultura tra i nostri cittadini. Certo sono cambiate le modalità, puntando su tecnologia e digitale ma non la sostanza – spiega l’assessore alla Cultura, Otello Bergamo. – Anche in questo momento di difficoltà restiamo convinti dell’importanza della conoscenza e dell’aiuto che la lettura e più in generale le attività culturali possono trasmettere alle persone. Il personale è al lavoro per essere vicino ai cittadini e continueremo sempre più e sempre meglio a coniugare tecnologia e cultura”.

Cimadolmo, il noto paese dell’asparago bianco della Marca Trevigiana, durante la manifestazione di lunedì 23 dicembre “Auguri in piazza” ha dato il benvenuto a due facoltosi vecchietti ultra ottantenni: si tratta di due tronchi d’albero della Val di Fassa abbattuti lo scorso autunno dalla tempesta Vaia.

 

Donati dalla Francescon Imballaggi srl e lavorati da due cittadini cimadolmesi volontari, i due tronchi sono ora sorti a nuova vita, diventando una piccola biblioteca-libreria a cielo aperto, a disposizione di tutti.

 

Chiunque infatti è libero di prendere in prestito un libro, leggerlo e restituirlo, potendo donarne altri a beneficio di tutti.

 

In un’epoca in cui il digitale è sempre più presente nelle nostre vite, questo regalo alla comunità intende contribuire alla promozione della lettura negli spazi cittadini, recuperando allo stesso tempo il sapore della carta stampata.

Sabato 21 dicembre, il Teatrino della Neve porta due letture animate con le marionette nella biblioteca di Preganziol.

 

Questo il programma:

• ore 9.45, IL PICCOLO B, lettura animata e creazione di marionette.
Dai 3 ai 6 anni.
È necessaria la presenza di un adulto.

• ore 11.15, LO SCHIACCIANOCI, lettura animata e creazione di marionette.
Dai 6 ai 10 anni.
Ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria.

 

Prenotazioni: 0422.632371 | [email protected]

 

 

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