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La Lega presenta esposto alla Corte dei Conti contro l'amministrazione Arena

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Sono trascorsi appena tre mesi da quando l’ex sindaco di Mogliano Veneto Giovanni Azzolini ha severamente commentato la relazione dei revisori dei conti in merito al bilancio 2017 della Giunta Arena, e oggi torna alla carica con una nuova, spinosa questione per l’attuale sindaca in carica, incontrando Alberto Gherardi, Federico Severoni e Martino Michielan, nella splendida cornice moglianese di Villa-Relais Toti dal Monte.

 

Questa volta la faccenda ruota intorno alle somme impiegate dall’amministrazione comunale nel 2016 e nel 2017 ricavate dai proventi delle imposte di soggiorno, a beneficio del Comune di Mogliano Veneto.

 

Tutto è partito da certi generosi contributi destinati a una serie di spese non congrue al decreto legislativo 23/2011. Contributi che hanno acceso un campanello d’allarme sul genuino operato della sindaca Carola Arena e la sua Giunta.

Tale decreto recita infatti che il ricavato dell’imposta di soggiorno “è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali”.

 

Determinato a chiarire la faccenda, il consigliere Davide Bortolato ha avanzato una richiesta di accesso agli atti per conoscere meglio come fossero stati spesi gli introiti dell’imposta di soggiorno relativi agli anni 2016-2017. Riscontrate non poche irregolarità, insieme a Giovanni Azzolini, Federico Severoni e Martino Michielan, si è finito per presentare un esposto alla procura della Corte dei Conti di Venezia, cui viene chiesto di accertare la regolarità di tali disposizioni.

 

“Stiamo parlando di 200mila euro impegnati nel 2017 e 213mila euro impegnati nel 2016”, precisa Alberto Gherardi, segretario della Lega di Mogliano, che sottolinea anche come l’esposto sia già stato protocollato in data 17 agosto 2018.

 

“Inizialmente abbiamo evidenziato due criticità”, lo interrompe Davide Bortolato. “In primis ci siamo accorti che con molte spese dell’elenco si usciva dall’ambito di destinazione [quello turistico], per sconfinare in spese di altra natura, come la Settimana dello Sport, che è una cosa positiva ma non può essere finanziata con la tassa di soggiorno, o addirittura interventi di investimenti; c’era tutto il progetto della sistemazione dell’area della stazione”. E continua: “Anche noi in passato avevamo usato i proventi dell’imposta di soggiorno per fare investimenti, ma su beni culturali, come dice la legge. Non che non serva il lavoro della stazione, attenzione, ma non va finanziato con i proventi dell’imposta di soggiorno”.

 

La seconda criticità individuata è che quasi tutte le spese escono dall’ambito riconosciuto dal parere della Corte dei Conti, secondo cui si è tenuti a passare tramite una organizzazione, come una OGD (Organizzazione di Gestione della Destinazione). “E invece il Comune di Mogliano fa tutte spese dirette”, commenta Bortolato. “Ma il terzo nodo, nonché il più importante, di cui ci siamo accorti scrivendo l’esposto, è che la Giunta, in fase di approvazione dei bilanci consultivi 2016-2017 e di verifica di contenimento della spesa, non ha tenuto conto di tutte le spese finanziate con la tassa di soggiorno”.

 

In altre parole, la legge pone dei limiti ad alcune spese, in quanto “non si possono effettuare spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza, oltre a spese per sponsorizzazioni, spese per missioni, spese per formazione, per un ammontare superiore al 20% della spesa sostenuta nell’anno 2009” [questo vale per il Comune di Mogliano].

 

Scartabellando vecchie carte, emerge così che nel 2009 il Comune di Mogliano ha speso 29mila euro, il cui 20% ammonta quindi a 5.800 euro. È da chiarire allora come mai in questo elenco non compaiano alcune voci, come per esempio il servizio di allestimento per una mostra tenutasi al Brolo, il cui importo totale ha sfiorato i 44mila euro.

“Sono spese per mostre, queste! E non sono state incluse in questa verifica. Questa è una cosa molto grave – continua Bortolato – perché sul contenimento della spesa la normativa dal 2009 in poi è abbastanza rigida e chiara. Il nostro dovere di Consiglieri è segnalare alla Corte dei Conti eventuali incongruenze”.

 

Interviene infine Giovanni Azzolin, che accusa l’attuale Giunta di “aver dato soldi a piacimento proprio, infischiandosene di quando dice la legge”, rendendo noto inoltre come da diversi anni alcuni albergatori locali chiedano uno shuttle-bus per portare i turisti da Mogliano a Zerman, e viceversa, senza ottenerlo. “Se chiedete agli albergatori perché il sindaco Arena ha speso 2000 euro per la Marghera Bond – un’associazione che di certo nulla c’entra con Mogliano – evidentemente, ve lo dico io, è perché questo è un modo per generare consenso per pagare chi ha sostenuto la sua campagna. Ed è questo che l’esposto vuole frenare, vuole dare un rigore nella spesa dei soldi del Comune, affinché si spendano in modo accurato”.

 

Insomma, con questo esposto alla Corte dei Conti che denuncia presunte irregolarità dell’attuale amministrazione moglianese, la Lega dà il via ai fuochi d’artificio che certamente allieteranno l’ormai imminente campagna elettorale.

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Classe 1993, è giornalista pubblicista e studentessa magistrale in Editoria e Giornalismo presso l’Università degli Studi di Verona. Ama i cani, i libri e i viaggi. Scrive di ambiente, politica, assaggi, turismo.
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