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L’assessore al Sociale, Giuliana Tochet, è già in piena attività. Come sua abitudine si è rimboccata le maniche e ha affrontato le problematiche che l’assessorato affidatole presenta.

Ci siamo incontrati con l’Assessore, che ci ha rilasciato una breve intervista.

 

Buon giorno assessore, a pochi giorni dall’insediamento quali sono i primi problemi che ha affrontato?

Siamo una giunta operativa sin da subito. Dopo appena tre giorni dall’incarico tutti eravamo in piena attività. Per quanto mi riguarda ho subito affrontato il problema degli anziani e del caldo. Non potendo per il momento usufruire del Centro Anziani, ho dovuto trovare un luogo idoneo. Ho così risolto questo problema alloggiando gli anziani nel Centro Sociale luogo climatizzato, ora sono in un posto idoneo, al fresco, provvedendo anche a fornirli di bevande fresche.

 

A proposito, quale è la situazione del Centro Anziani? Quali altre problematiche urgenti sta tentando di risolvere?

Sto affrontando il problema apertura Centro Anziani dove si stanno ultimando le ultime cose e prevedo che in settimana sarà possibile l’apertura. Una cosa che necessita immediata soluzione è l’emergenza abitativa. Stiamo già lavorando su questo ed è la cosa che più mi sta a cuore. Inoltre per le pari opportunità devo lavorare sul regolamento per pensare anche agli uomini, non solo alle donne perché anche i padri hanno dei diritti. Sempre nell’ambito delle pari opportunità lavoreremo con progetti atti a combattere la violenza sulle donne, il bullismo, l’emarginazione e che favoriscano l’educazione socio affettiva per genitori.

 

Assessore, ora che è presa dal suo nuovo gravoso incarico abbandonerà l’associazione Il Pesco da lei con tanto amore e dedizione seguita sino ad oggi?

Naturalmente ho lasciato la presidenza de Il Pesco, ma l’associazione continua ad andare avanti, Mercoledì ci sarà la nomina del nuovo presidente, ma io non lo lascerò solo. Seguirò ancora il progetto Sollievo con la possibilità ora di entrare nella Conferenza dei Sindaci portando la voce dei Sollievo a livello regionale.

 

Altri problemi?

È urgente combattere le povertà. Ho appena inaugurato “La Scintilla”. Importantissimo è il fatto che abbiamo già creato una rete tra gli assessori al sociale di Preganziol, Mogliano e Zero Branco, lavoriamo già insieme. Se i territori sono uniti si raggiungono prima i risultati.

Sto lavorando per l’accreditamento del nuovo Centro Diurno per anziani al Gris che è stato realizzato grazie alla donazione di un filantropo. Per novembre dovrebbe essere aperto, ma non ancora accreditato quindi per il momento sarà a pagamento.

Voglio circondarmi di persone entusiaste che lavorano come lavoro io.

Alle 9:30 di sabato 29 giugno si è svolto il primo Consiglio Comunale di Mogliano.

All’ordine del giorno l’elezione del Presidente e dei membri delle varie commissioni.
I lavori sono stati aperti dalla Consigliera anziana Tiziana Eula che, su richiesta della minoranza, ha sospeso la seduta per qualche minuto in attesa che i consiglieri si riunissero per formulare una proposta relativa all’elezione del Presidente. Tale proposta si può riassumere in due punti: rotazione della carica in oggetto e “gratuità” dell’incarico al fine di mettere da parte un tesoretto da assegnare diversamente.

L’intervento chiarificatore del Segretario Generale ha tolto alla proposta qualsiasi possibilità di votazione, in quanto mancante di un iter burocratico, normativo e istituzionale per essere avviata. Il dibattito è continuato con la richiesta da parte della minoranza di “una promessa” per sviluppare tale proposta nei tempi necessari, ipotesi giudicata dal Consigliere di maggioranza Severoni, provocatoria.
Si è passati così alla votazione che ha visto l’elezione a Presidente del Consiglio Comunale di Mogliano del Consigliere Lino Sponchiado.
“Sarà mio compito che tutto avvenga in un clima di dialogo e rispetto ma soprattutto di serenità, a vantaggio dei Cittadini. Solo così il lavoro sarà migliore e tutto dovrà svolgersi nella più assoluta trasparenza.”

L’ex Sindaco Carola Arena, presa la parola, ha espresso apprezzamento per il discorso del neo eletto Presidente sottolineando che il lavoro di super partes non è facile. Infine: “Non ho compreso il suo passaggio finale, dove ha citato la corte dei conti” ha dichiarato.

Il neo Presidente ha ribadito di non voler sottointendere nulla di più di quello che aveva detto, scusandosi nel caso fosse stato poco chiaro.

I lavori sono proseguiti con le nomine della varie commissioni e dei capi gruppo consiliari e si sono conclusi alle 11 in punto.
È seguito un fuori programma, protagonista il consigliere Nilandi che ha consegnato al Sindaco Bortolato, in regalo per il suo recente compleanno lo scorso 27 giugno, uno striscione nuovo con la scritta: Verità per Giulio Regeni.

Gradito? A caval donato non si guarda in bocca.

Silvia Moscati

Una rete di supporto e mutuo auto-aiuto dedicata soprattutto ai neo-sindaci, neo-assessori e neo-consiglieri formata da amministratori “anziani”, attraverso uno sportello messo a disposizione dall’associazione Comuni della Marca Trevigiana: è quanto ha proposto la presidente Mariarosa Barazza nel corso dell’assemblea annuale che si è tenuta nel pomeriggio di ieri al Sant’Artemio di Treviso, dove all’edificio 7 ha sede l’associazione.

 

«L’ultima tornata amministrativa – è stata l’analisi della Barazza – ha evidenziato un problema mai emerso prima nella nostra provincia, in linea con una tendenza regionale e nazionale: la minor disponibilità dei cittadini a mettersi in gioco nel fondamentale servizio di amministrare la comunità. In sei Comuni è stata presentata solo una lista, e uno di questi, dove purtroppo non è stato raggiunto il quorum, è stato commissariato. Questo ci deve spingere ancora di più a fare squadra tra amministratori locali, a sostenerci reciprocamente al di là degli schieramenti politici, per rendere meno faticoso l’impegno dell’amministrare».

 

 

La proposta

Da qui, la proposta avanzata oggi di formalizzare una rete di amministratori senior che sia di sostegno soprattutto ai “nuovi” con l’obiettivo di non farli sentire soli ma supportati nelle scelte politico-amministrative più critiche. Una sicurezza e un sostegno solidale non solo sotto il profilo tecnico (rispetto al quale l’Associazione offre già consulenza gratuita attraverso l’attività dei gruppi di lavoro) ma soprattutto umano e politico.

 

L’associazione ha infatti già da anni un panel di 12 gruppi di lavoro, formati da tecnici comunali ed esperti, che si riunisce regolarmente per analizzare i problemi della quotidianità amministrativa, ideare soluzioni, avanzare proposte operative, condividere le buone pratiche; gruppi di lavoro, coordinati dal dott. Vittorino Spessotto, che funzionano bene a supporto dell’attività amministrativa sui temi più sentiti dai Comuni: Personale/Organismi di Valutazione, Attività Produttive, Contenzioso Tributario, Contenzioso del Lavoro, Pratiche di Pensione, Lavori Pubblici, Edilizia e Territorio, MarcaContabile, Sociale, Privacy/Anticorruzione, Informatica, Ludopatie e Polizia Locale.

 

 

Sempre meno cittadini si mettono a disposizione per amministrare la propria comunità

«Amministrare un Comune comporta dei rischi di ordine penale e contabile importante, a fronte di indennità irrisorie e al taglio dei rimborsi spese e di una penalizzazione sul fronte lavorativo e della carriera, e in un clima generale di delegittimazione e sfiducia – continua Barazza -. È per questo che, come dimostra la recente tornata amministrativa, sempre meno cittadini si mettono a disposizione, candidandosi alla gestione del bene comune. È una tendenza che va invertita, perché ciò penalizza molto la qualità della nostra democrazia e della convivenza civica».

 

Il problema che oggi si sta manifestando in tutta la sua drammaticità ha radici in una serie di scelte del legislatore che, a parere dell’associazione Comuni della Marca Trevigiana, vanno riviste quanto prima.

 

Le cause

La Presidente Barazza punta il dito in particolare contro:

• decenni di tagli di spesa orizzontali ai Comuni che rendono spesso impossibile agli eletti rispettare le promesse elettorali, quel “patto di servizio” fatto con i cittadini da chi si candida;

• la carenza di personale che obbliga alcuni sindaci e amministratori ad assumere ruoli tecnici, amministrativi e contabili, non di loro competenza, per non far chiudere gli uffici comunali;

• il taglio al numero di amministratori, che costringe ciascun assessore ad accollarsi numerosi referati con le relative difficoltà, e che ha impoverito la dialettica politica nei consigli comunali;

• il cosiddetto “Spazzacorrotti” che non agevola l’eletto a continuare a mantenere incarichi nell’associazionismo locale (dallo sport alla parrocchia!) per fantomatici problemi di conflitto di interesse;

• idem per un professionista, dall’avvocato o architetto, che se entra in un Comune finisce in un ginepraio di conflitti di interesse penalizzante per la sua attività professionale: il che fa sì che molti professionisti si guardano bene prima di candidarsi;

• il taglio ai rimborsi spese;

• l’incertezza normativa, con un cambio continuo delle leggi e dei provvedimenti, che non favorisce – quando non ostacola – il lineare procedere amministrativo;

• la burocrazia asfissiante, e spesso irrazionale, che si manifesta in una pletora di adempimenti che rallenta quando non impedisce tout court l’agire amministrativo.

«Doveroso l’appello ai parlamentari trevigiani, che già si sono adoperati per portare all’attenzione del governo la piattaforma sulla finanza locale promossa dall’Associazione, affinché lavorino per trovare consenso su provvedimenti che aiutino a ridare all’Ente locale il ruolo che gli attribuisce la Costituzione italiana di pari dignità con Stato, Regioni e Province e aiutino soprattutto a rilegittimare agli occhi dei cittadini il ruolo di chi amministra, una battaglia culturale, quest’ultima, oltre che politica. Se non si interviene d’urgenza su questo fronte il rischio è un impoverimento civile senza precedenti per i nostri territori e le nostre comunità» conclude la presidente Barazza.

 

 

Photo Credits: FB @AssociazioneComuniMarcaTrevigiana

La nuova amministrazione comunale di Mogliano Veneto avvisa la cittadinanza che domani, sabato 29 giugno, alle ore 9.30, presso la sala consiliare del Municipio, si terrà il primo consiglio comunale con il seguente ordine del giorno:

1. Elezioni amministrative del 26 maggio e 9 giugno 2019, per il turno di ballottaggio. Esame della condizione degli eletti alla carica di Sindaco e di Consigliere Comunale e loro convalida.
2. Giuramento del Sindaco.
3. Elezione del Presidente del Consiglio Comunale.
4. Comunicazioni del Sindaco sulla nomina degli Assessori e del Vice Sindaco.
5. Elezione della Commissione Elettorale Comunale.
6. Nomina Commissione per l’aggiornamento degli Elenchi comunali dei Giudici Popolari.
7. Costituzione Gruppi Consiliari e nomina dei Capogruppo.
8. Costituzione Commissioni Consiliari permanenti.

Buongiorno Luca Durighetto, quali sono i Suoi trascorsi politici e perché ha deciso di candidarsi a queste elezioni amministrative in veste di Sindaco?

Buongiorno a voi. Sono attivo politicamente da ormai 10 anni.

All’età di 27 anni ho iniziato il mio percorso nell’amministrazione pubblica, la prima carica è stata quella di consigliere con delega alle Politiche giovanili, e ho avuto la possibilità di operare in autonomia.

La seconda carica è stata di assessore allo Sport, all’Istruzione, alla Cultura e alle Politiche giovanili.

Mi chiedono in molti per quale motivo ho deciso di candidarmi. La voglia di rinnovare la squadra dopo l’ultimo mandato era forte da parte della lista civica di cui faccio parte; per questa ragione il gruppo ha deciso che sarei stato la persona ideale per incarnare questo spirito di cambiamento.

 

 

Cosa significa cambiamento?

Cambiamento significa avere un approccio diverso all’amministrazione pubblica.

Quando dieci anni fa abbiamo preso in mano il Comune, ci siamo trovati una situazione debitoria alquanto allarmante.

Il bilancio segnava un disavanzo di oltre 4.000.000 di euro.

Abbiamo iniziato a realizzare una serie di progetti pianificati, volti a sanare il debito e a mantenere lo standard di servizi ai cittadini.

Durante questi anni siamo riusciti a far scendere il debito del Comune fino a 800.000 euro circa, con l’obiettivo di appianarlo definitivamente.

 

 

Com’è andata? Soddisfatto per questa vittoria?

Sono chiaramente felice ma anche determinato e conscio che questo non è punto di arrivo ma di partenza. I cittadini hanno deciso di darci nuovamente fiducia e noi, non vogliamo deluderli.

Questa è stata la vittoria delle persone sui simboli!

Quando si parla di lista civica, noi cerchiamo di incarnare appieno lo spirito che la definisce.

All’interno della lista ci sono, infatti, persone con idee e posizioni politiche diverse, legate però dalla volontà comune di migliorare la nostra bellissima città, Zero Branco.

 

 

A questo punto quali sono i Suoi progetti per i prossimi cinque anni?

I prossimi 5 anni saranno una grande sfida per il nostro comune. Abbiamo grandi progetti pronti, primo fra tutti la realizzazione di una pista ciclabile Green che collegherà Zero Branco alla Via Ostiglia lungo il Rio Vernise.

Abbiamo inoltre predisposto la realizzazione di altri tratti di ciclabile urbana a partire da Via Peseggiana.

Altri progetti prevedono la realizzazione della nuova rotonda Casarin e di una nuova palestra comunale per i nostri ragazzi.

Per i giovani stiamo facendo ripartire gli scambi dedicati ai ragazzi delle scuole superiori e i Paesi esteri.

Per i più piccoli di elementari e medie stiamo organizzando dei camping in lingua inglese, oltre ad attività pomeridiane, svolte insieme alle associazioni del territorio e volte a formare i ragazzi con corsi di inglese, informatica e arti umanistiche.

 

 

Ed ora vuole ringraziare qualcuno?

Certamente, innanzitutto voglio ringraziare i cittadini di Zero Branco per averci dato fiducia.

Senz’altro, inoltre, tutte le persone con cui ho lavorato in questi 10 anni, tutti quelli che sono stati in Consiglio con me, gli amici e, infine, la mia famiglia, che mi sostiene ogni giorno.

 

 

 

Alessio Tonin

Questa mattina, puntuale, il sindaco Davide Bortolato ha comunicato l’elenco degli assessori.
“Sono sindaco da una settimana – ha dichiarato Bortolato – e oggi ho già conferito le deleghe. Mi sono messo subito d’impegno e ho messo in giunta i più votati. Più un assessore esterno.
Ho già convocato la giunta per giovedì mattina, mentre sabato mattina desidero indire il consiglio comunale di insediamento.
La giunta deve stare in mezzo alla gente e sarà sempre disponibile per incontrare i cittadini. Tutti dedicheranno il massimo impegno e il massimo tempo.
La squadra ha vinto e la squadra continuerà a lavorare. Sul tavolo di ogni assessore ci sarà sempre il programma elettorale. ”

 

I nomi degli assessori

• Giorgio Copparoni, vice sindaco con delega alle attività produttive, cultura e turismo
• Martina Cocito, delega all’edilizia urbanistica, scuola e politiche educative, e risorse umane
• Carlo Albanese, delega alla sicurezza urbana, rapporti con i quartieri e protezione civile
• Giuliana Tochet, delega alle politiche sociali, politiche abitative e pari opportunità
• Enrico Maria Pavan, delega allo sport, identità e tradizioni locali

Infine, Davide Bortolato avrà la delega a bilancio e tributi, lavori pubblici, ambiente e progetti strategici.

 

Il neo eletto Sindaco Davide Bortolato ha da subito dimostrato la sua disponibilità e vicinanza alla stampa concedendo, a pochissimi giorni dall’insediamento, una breve intervista alla nostra testata.

 

Signor Sindaco, quali saranno i primissimi segnali che darà alla città?

Come priorità ci occuperemo  delle frazioni ed dei quartieri, che ci hanno sostenuto e che sono stati i grandi dimenticati in questi ultimi anni. Conosco le potenzialità del bilancio e vorrei quindi vedere cosa è possibile fare per la passerella sul Rustegon a Campocroce.

 

Come lei sa esiste una emergenza parcheggi in città, come pure esistono problemi per le associazioni sportive, queste due cose sono per lei delle priorità? E cosa pensa di fare in merito?

Sono indubbiamente tra le primissime priorità. Infatti vorrei affidare un incarico per fare il P.U.M. (Piano Urbano Modalità) e rivedere tutta la questione parcheggi allo scopo di risolvere l’emergenza che c’è in centro città.

Mi occuperò da subito anche delle associazioni sportive per le quali in questi ultimi cinque anni ci sono stati zero investimenti. Abbiamo lo stadio Ferretto messo male, e lo stesso vale per i campi da tennis, me ne voglio occupare con investimenti e soldi perché per noi lo sport ha una funzione sociale.

 

Bene, allora queste sono le primissime urgenze, e quando presenterà la squadra che governerà la città per i prossimi cinque anni?

Conto di presentare la squadra ad inizio settimana prossima e poi faremo il primo Consiglio Comunale d’insediamento. Desidero aggiungere che sono pieno di soddisfazione per la fiducia datami dalla città e ringrazio tutti i moglianesi perché intendo essere il sindaco di tutti.

In questi giorni ho avuto molti attestati di fiducia ed auguri di buon lavoro, c’è stato un abbraccio caloroso della città. Continuerò a stare in mezzo alla gente e così faranno tutti i miei assessori.

Il mio primo impegno pubblico è stato l’incontro con i tecnici ed i professionisti della città ed i tecnici comunali di urbanistica.

Il secondo mio impegno pubblico sarà domenica prossima in occasione della festa  per il 250esimo anniversario dell’Arma dei Carabinieri. Sempre domenica prossima in piazza ci sarà anche l’evento “bollicine”.

Roberto Fiore non ci sta. A cinque anni dalle accuse rivolte a un gruppo di ragazzi di area forzanovista colpevoli secondo l’accusa di aver compiuto raid razzisti nei confronti della comunità bengalese di Roma, terminate ora con un nulla di fatto, il leader di Forza Nuova scansa nuovamente le accuse e rilancia con fermezza: “Dopo cinque anni di indagine – incalza Fiore – finisce la fandonia del Bangla Tour. 4000 pagine di processo, milioni di euro di spesa, intercettazioni a tappeto durate anni cosa partoriscono? Il nulla”.

 

 

Il caso, finito regolarmente sui giornali, è stato bollato come “fake news” da Roberto Fiore, che ha dato mandato di procedere per diffamazione “contro alcuni giornalisti, tra cui quelli di Repubblica, e numerose altre testate giornalistiche che hanno tempestato l’opinione pubblica con il fake dei Bangla tour”.

 

 

Fiore, d’altra parte, chiude insistendo sul processo e lanciando una stoccata alla giustizia italiana: “Rimangono nel processo alcune accuse non confermate da testimoni o addirittura dalle vittime delle presunte aggressioni. D’altronde i giudici specializzati nella criminalizzazione di Forza Nuova qualcosa dovevano tenere in piedi per giustificare la loro paga e le loro demenziali filosofie”.

L’esiguo numero di voti che ha visto vincere al ballottaggio il designato nuovo Sindaco Davide Bortolato fa arrabbiare l’uscente prima cittadina Carola Arena, che chiede il controllo delle schede nulle e il riconteggio dei voti. Atto dovuto, pensano i suoi sostenitori. Ad essere amareggiati, dietro le quinte, sono invece alcuni rappresentanti di lista, i primi a rispondere della correttezza di tutte le operazioni di voto, scrutini compresi. Senza il loro ok, i voti non possono essere annullati e nel caso in cui il Presidente del seggio invalidi un voto contestato, è compito del rappresentante di lista far mettere a verbale la contestazione. Per quanto riguarda il riconteggio totale, il discorso cambia in quanto l’errore umano ci può sempre essere.

 

 

A questo punto parlano anche i rappresentanti di lista del nuovo Sindaco: “È stato molto duro confrontarsi con loro, eravamo marcati stretti tutto il giorno e la sera ci hanno fatto  la guerra anche se c’era ben poco da controllare, anche quando tutto filava liscio. Avremmo avuto noi da ridire al primo turno con tutti quei voti annullati, per non parlare delle preferenze!”
Intanto il nuovo Sindaco Davide Bortolato è al lavoro: i temi della sicurezza, parcheggi e viabilità insieme alla volontà di ridare una piscina ai moglianesi, sono sul tavolo. Pensa anche a due grandi progetti per l’uno a Campocroce e l’altro a Bonosiolo.
Silvia Moscati

Dopo cinque anni il Centro Destra e la Lega riconquistano il Comune di Mogliano. A ballottaggio ultimato, la vittoria è andata a Davide Bortolato, Centro Destra, per soli 45 voti.

Il nuovo Consiglio Comunale

Maggioranza

Lega, sei consiglieri: Carlo Albanese, Martino Cocito, Roberto Zanardo, Tiziana Eula, Edoardo Bison, Enrico Cerello

Lista Davide Bortolato Sindaco, 3 consiglieri: Giuliana Tochet, Federico Severoni, Nico Zane

Piazza Civica, 1 consigliere: Giorgio Copparoni

Opposizione

Mogliano 2024, 4 consiglieri: Renzo Prete, Tiziana Bau, Roberto Albanese, Carola Arena,

PD, 1 consigliere: Daniele Ceschin

Movimento 5 Stelle, 1 consigliere: Roberta Longhin.

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