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Jesolo. Questura fa chiudere King's e sala scommesse Best4Win

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Nelle ultime ventiquattro ore sono stati eseguiti dalla Polizia di Stato due provvedimenti del Questore di Venezia di sospensione della licenza ai sensi dell’art. 100 TULPS a due attività commerciali che insistono sul territorio jesolano.
Nel tardo pomeriggio di ieri, i poliziotti del Commissariato di zona hanno notificato il provvedimento di sospensione della licenza al legale rappresentante del King’s e apposto i sigilli alla discoteca fino al prossimo 30 giugno.
 
La sospensione trova fondamento nelle gravi irregolarità riscontrate dai poliziotti durante un recente controllo al locale, carenze che rappresentano una grave minaccia per l’ordine e la sicurezza dei giovani che, ignari, ci passano le loro serate estive.
 
Il King’s, locale di pubblico spettacolo che può ospitare all’interno migliaia di persone, deve per legge avere personale che si occupa della sicurezza qualificato, che è stato formato e che dipende da un istituto di vigilanza.
Durante il controllo effettuato lo scorso 15 giugno dalla Polizia di Stato, il personale addetto alla sicurezza non risultava iscritto nell’apposito elenco prefettizio ed era privo di un contratto di lavoro con l’istituto di vigilanza a cui risulta affidato il conseguente servizio.
 
La mancata formazione e qualificazione rappresenta una grave violazione di quanto previsto per legge e una ingiustificata carenza da parte del gestore del locale che espone gli avventori della discoteca a situazioni di possibile insicurezza.
 
Il King’s già nel 2013 e nel 2018 era stato destinatario di provvedimento di sospensione della licenza del Questore, rispettivamente per 7 e 15 giorni, per gravi episodi di aggressioni, risse con feriti, per via della presenza nel locale di pregiudicati e per un inidoneo controllo dei giovani che fanno abuso di bevande alcoliche.
 
 

Chiusura anche la sala scommesse Best4Win

È di stamattina, invece, la chiusura per 15 giorni della sala scommesse Best4Win del Lido di Jesolo, in via Olanda 70-78. Il provvedimento è stato adottato dopo una serie di controlli fatti dalla Polizia di Stato dai quali è risultato come il pubblico esercizio sia luogo di ritrovo di persone pericolose, dedite ad attività illecite, gravate da precedenti penali e pregiudizi di polizia per reati anche gravi che fanno presumere che il locale sia un punto di incontro strategico per quanti hanno intenzioni criminali.
 
Nei prossimi giorni i controlli si estenderanno ai locali del Lido di Venezia, considerato che i punti di aggregazione soprattutto dei giovani devono rappresentare luoghi di incontro, di svago e di divertimento, non luoghi di rischio.

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