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“La sicurezza nel divertimento è una necessità: è impensabile caricare di ulteriore lavoro le Forze dell’ordine, a cui va il nostro plauso e la mia più incondizionata fiducia. Il diritto a divertirsi nella ‘movida’ in città o nelle occasioni private non può essere scaricato a Polizia e Carabinieri, che non possono fare da balie a chi non sa divertirsi rispettando le regole”.

 

Così l’assessore regionale alla Formazione, Istruzione e Lavoro del Veneto, Elena Donazzan, ha espresso il proprio plauso all’iniziativa di un’azienda di servizi di sicurezza e investigazione del Bassanese di offrire gratuitamente agli enti pubblici del Vicentino il proprio apporto durante gli eventi del periodo natalizio.

 

“La Regione Veneto – ricorda l’assessore – è stata la prima amministrazione regionale a definire un protocollo formativo dedicato alla figura di ‘addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi’: l’attestato rilasciato dopo un percorso formativo di 90 ore, valido in tutto il territorio italiano, è uno dei requisiti indispensabili per l’iscrizione nell’apposito elenco istituito presso ciascuna Prefettura. Dal 2015 ad oggi la Regione ha approvato 50 corsi di formazione, dei quali 36 già avviati, per un totale di quasi 400 allievi e 3240 ore di formazione già svolte”.

 

Recenti fatti di cronaca – continua Donazzan – hanno posto l’accento sulle problematiche legate alla movida e all’organizzazione di eventi da parte dei privati: faccio riferimento non solo al tragico caso della discoteca di Corinaldo, ma anche, ad esempio, all’intervento di qualche giorno fa a Vicenza degli agenti della Polizia di Stato che nel tentativo di sedare una rissa hanno rischiato il linciaggio” .

 

“Le competenze degli ‘addetti ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi’, professionisti specializzati nella  sicurezza e della gestione di eventi di massa – conclude Donazzan – servono proprio a garantire una buona collaborazione tra vigilanza privata e forze dell’ordine e a far vivere in sicurezza anche il divertimento”.

Questa notte, alle 2, un giovane di 29 anni ha tentato di mettersi alla guida di un vaporetto ormeggiato all’approdo di Santa Maria Elisabetta. Dopo aver sciolto le cime di ormeggio, avrebbe cercato di entrare nella cabina di guida chiusa a chiave.

 

 

Il vaporetto ha iniziato ad andare alla deriva, ma fortunatamente è intervenuta la polizia e il personale della Actv, che ha affiancato il vaporetto con un altro mezzo recuperandolo. Il giovane è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

 

 

Fonte: Venezia Today

Ieri è stato firmato l’accordo tra Comune di Venezia, Ministero degli Interni, Prefettura e Demanio per l’edificazione del novo polo della Polizia di Stato a Venezia.

 

Il nuovo polo sarà edificato a Marghera, nell’area dove sorgeva l’ex scuola Monteverdi, che viene abbattuta, in via Ulloa, alle spalle della stazione.

 

Nei nuovi locali, che verranno ultimati entro due o tre anni, la Polizia di Stato trasferirà la sede distaccata di via Nicolodi a Marghera, il Commissariato di via Cosenz, quello di via Ca’ Rossa a Mestre, gli uffici immigrazione e lo sportello unico immigrazione di via Mameli a Marghera.

 

Con questa operazione la Polizia intende creare in terra ferma un polo unico, dove accentrare le sue attività e favorire una maggiore presenza dei suoi uomini sul territorio.

 

 

Fonte: Tgr3

Le attività di controllo del territorio svolte dal Corpo di Polizia locale in tutti i quartieri della terraferma mestrina hanno portato, nel pomeriggio di ieri, all’ennesimo arresto in flagranza di reato. Una radiomobile del Servizio Sicurezza urbana, verso le ore 14.30, ha notato la presenza di fronte alla chiesa di Carpenedo, all’intersezione tra le vie Garibaldi e San Donà, di un noto spacciatore della Sierra Leone.

 

Al controllo degli agenti, il pusher, che si era accorto della presenza dell’unità cinofila, ha reagito spingendo un pubblico ufficiale e fuggendo lungo una via interna. Durante la fuga, lo spacciatore ha lanciato un involucro con qualche decina di grammi di marijuana all’interno del cortile di una scuola materna, nel tentativo di liberarsi dello stupefacente. L’inseguimento del sospetto si è concluso dopo un paio di minuti.

 

La perquisizione del reo ha consentito inoltre di rinvenire tre ulteriori bustine di marijuana pronte per lo spaccio al minuto.

Il successivo controllo del telefono cellulare ha permesso di accertare che il cittadino della Sierra Leone, T.A. di anni 24, aveva un appuntamento con un cliente proveniente dall’interland mestrino.

 

Il reo, già tratto in arresto sempre dalla Polizia locale di Venezia nel maggio scorso, è stato nuovamente arrestato e trasferito nella camera di sicurezza del Corpo a Piazzale Roma.

Dopo avere trascorso la notte in cella lo spacciatore è stato condotto innanzi al giudice, ove si trova tuttora.

Continuano, e anzi si intensificano, gli interventi della squadra operativa del Servizio sicurezza urbana della Polizia locale nell’ambito del programma Oculus. Stamattina, in accordo con l’Autorità portuale di Venezia, gli operatori hanno effettuato lo sgombero dell’ex Malteria, un immobile situato in banchina dell’Azoto a Marghera.

 

L’edificio, da tempo inserito all’interno del programma di controllo urbano Oculus, attualmente di proprietà di una società partecipata al cento per cento dall’Autorità portuale, è stato nel tempo interessato da diversi sgomberi. La società ha iniziato oggi i lavori di demolizione della struttura, mentre la Polizia locale ha sorpreso all’interno 7 cittadini di nazionalità romena, tra cui una donna. Quest’ultimi avevano illecitamente occupato lo stabile. Dopo la denuncia querela presentata dalla società proprietaria è seguito il deferimento per tutti i coinvolti all’autorità giudiziaria per il reato di invasione di edificio. All’interno dell’area, oltre a diverse decine di biciclette ridotte a rottame e a tonnellate di immondizie, è stato rinvenuto e sequestrato un ariete artigianale utilizzato per scardinare la serrature delle abitazioni.

 

“L’operazione odierna segna un momento importante nell’ottica della sicurezza urbana nel territorio – dichiara il commissario capo della Polizia Locale, Gianni Franzoi – all’interno dell’ex Malteria, in alcuni periodi dell’anno, trovavano infatti rifugio fino a trenta individui che, nel migliore dei casi, vivono di espedienti”. Le operazioni di abbattimento, che dureranno circa quattro mesi, saranno sempre controllate dalle pattuglie di Polizia locale operative nella zona di Marghera.

 

 

“I Carabinieri di Venezia hanno stroncato una rete criminale tanto ramificata quanto pericolosa al termine di un’indagine difficile che fa loro onore. Altri seminatori di morte sono stati messi nelle condizioni di non nuocere. Per questo oggi è una bella giornata”.

 

Con queste parole, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, esprime la propria gratitudine all’Arma di Venezia che, al termine di un’indagine durata circa un anno, hanno sgominato una banda internazionale che importava importanti quantitativi di droga, per poi farli spacciare nel veneziano, nel trevigiano, nel padovano e nel vicentino.

 

“Oltre che sulla droga – aggiunge il Governatore – i Carabinieri sono riusciti a mettere le mani anche su beni per un milione di euro e il fatto che i malfattori non potranno godere dei proventi dei loro crimini è un valore aggiunto di tutta l’operazione. La droga – conclude Zaia – purtroppo finiva per essere smerciata anche tra i minorenni fuori dalle scuole. Il massimo dell’aberrazione, per il quale è difficile trovare una pena sufficientemente severa”.

Hanno preso immediatamente servizio le 13 nuove auto assegnate nei giorni scorsi alla Polizia locale: nelle giornate di mercoledì e giovedì ha infatti avuto inizio un nuovo programma di controllo territoriale nella terraferma mestrina e al Lido.

 

In particolare le 13 vetture, ognuna con a bordo due agenti, hanno presidiato, dalle ore 15 alle ore 24, queste aree: Rione Piave, centro abitato di Marghera (dove le pattuglie serali sono state ora raddoppiate), Campalto, Tessera, Favaro, Dese, Terraglio, Cipressina, Zelarino, Trivignano, Chirignago, Gazzera, Carpenedo, Bissuola e le aree verdi di Villa Querini, San Giuliano e Parco Albanese.

 

La radiomobili della Polizia locale hanno inoltre pattugliato, con le luci blu di servizio accese, anche zone meno battute, in particolare per contrastare i furti nelle abitazioni, ottenendo risultati significativi.

 

In via san Damiano, alla Cipressina, è stata intercettata un’auto ferma nel buio, i cui occupanti, due cittadini moldavi ed un cittadino albanese, stavano assumendo eroina. Nella vettura è stata rinvenuta, e sequestrata, altra sostanza stupefacente. Il conducente, a cui è stata ritirata per 30 giorni la patente, è stato deferito alla Prefettura come consumatore.

 

In via Castellana, sotto la rampa del cavalcavia, un giovane italiano è stato fermato e denunciato, per porto abusivo d’arma da taglio e segnalato in Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti. Si stava aggirando tra i quadri di controllo posti all’interno di un’area di cantiere, con addosso un pericoloso coltello a serramanico e con un bilancino di precisione con residui di sostanze stupefacenti.

 

A Marghera è stato invece sequestrato un camper con targa straniera, non in regola, posteggiato in una strada fiancheggiante via Fratelli Bandiera, e normalmente utilizzato da una persona dedita all’esercizio della prostituzione.

 

Infine in via Hayez, alla Cipressina, è stato posto sotto sequestro un altro camper, non in regola con l’assicurazione, utilizzato e frequentato da persone considerate problematiche per la sicurezza urbana.

 

Il nuovo servizio proseguirà con cadenza giornaliera.

Continuano gli interventi di rigenerazione urbana “Oculus”, che nel giro di pochi giorni hanno interessato Mestre, Marghera e la Gazzera. L’ultimo intervento degli agenti del Servizio sicurezza urbana della Polizia locale si è registrato ieri mattina alle ore 8.30, quando è scattato un blitz in corrispondenza dell'”ex serra”, un’area privata e abbandonata situata in via Santa Maria dei Battuti, fronte cimitero di Mestre. L’operazione è stata effettuata dopo che l’unico proprietario ha presentato formale denuncia/querela e il Comando è stato raggiunto da più segnalazioni della presenza di estranei nella struttura.

 

Gli uomini in divisa, una volta entrati, hanno sorpreso nell’area abbandonata quattro senza fissa dimora che avevano deciso di insediarsi stabilmente nel compendio, vivendo in condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie. Tutt’attorno, infatti, è stata trovata una notevole quantità di rifiuti.

 

I quattro, identificati dagli operatori, sono risultati essere un 54enne della Slovacchia, un 51enne della Romania, un 41enne della Moldavia e un 32enne del Marocco. Tutti sono stati denunciati per il reato di “invasione di terreni o edifici” e allontanati per permettere al personale incaricato dalla proprietà di chiudere tutti gli accessi all’area.

 

 

Continuano con sempre maggiore intensità le attività di controllo del territorio da parte della Polizia locale, specie nelle aree sensibili della terraferma mestrina. In quest’ottica è stata incrementata l’attenzione delle radiomobili della sezione di Mestre soprattutto nella zona compresa tra corso del Popolo e il quartiere Altobello: da alcune settimane infatti era stata segnalata una certa recrudescenza di comportamenti pericolosi da parte soprattutto di giovani.

 

Si inserisce in questo quadro l’intervento degli agenti del tardo pomeriggio di ieri, quando hanno intercettato, verso le ore 17, uno scooter rosso che risultava essere stato rubato poco prima, verso le ore 12, in un garage di via Caneve. Qualcuno aveva forzato il portellone del box scappando con il bottino.

 

A quel punto, all’altezza di piazzale Madonna Pellegrina, è scattato l’inseguimento lungo via Milano, via Corridoni e via Bissolati. Solo allora, all’intersezione con via Altobello, il conducente in fuga, un ventenne residente a Mestre, è stato bloccato mentre cercava di effettuare un’inversione di marcia sulla pista ciclabile.

 

Per il giovane, oltre alla denuncia per ricettazione, è scattata anche una multa di almeno 3.500 euro perché sorpreso alla guida senza patente. Non solo: dalla scambio di informazioni tra pattuglie della Polizia locale e della Polizia di Stato, è emerso che lo scooter rubato era stato utilizzato poco prima in zona anche da un 17enne identificato da una volante. Anch’egli è stato quindi denunciato per ricettazione in concorso. Al termine delle operazioni il motociclo è stato restituito ai legittimi proprietari, che erano nelle vicinanze alla ricerca del loro veicolo.

Gli operatori del Servizio sicurezza urbana della Polizia locale di Venezia hanno portato a termine nei giorni scorsi numerosi interventi antidegrado sia a Mestre che a Marghera, nell’ambito dei programmi di rigenerazione urbana Oculus e Oculus Plus.

 

Tre i bivacchi improvvisati smantellati a Mestre, con l’aiuto di Veritas: in via San Pio X, in corrispondenza delle uscite di sicurezza del cinema multisala in piazzale Candiani, dove ultimamente stazionavano due uomini che creavano problemi per la sicurezza urbana, e nell’area del sottopasso di via Da Verrazzano, che collega il cimitero di Mestre a via Filiasi, dove si era accampato un sessantenne. L’uomo è stato identificato e condotto alla Casa dell’Ospitalità in via Santa Maria dei Battuti.

 

A Marghera gli interventi si sono concentrati nell’area sottostante Rampa Cavalcavia, dove sono stati trovati giacigli, alcuni cartoni e qualche indumento appeso alle reti di recinzione. Sempre in zona, nascosti dalla vegetazione, sono stati trovati altri sei materassi, alcune coperte chiuse in sacchi di nylon e del vestiario, il tutto in condizioni igieniche pessime. Infine, nell’area sottostante Rampa Rizzardi che porta in tangenziale è stata rimossa una casupola improvvisata che conteneva un giaciglio.

 

    

 

 

 

 

 

 

 

 

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