Home / Posts Tagged "polizia"

Si sono avvicendati in questi giorni i vertici dei compartimenti di Polizia Ferroviaria, Postale e di Frontiera della provincia.
Il Dirigente Superiore della Polizia di Stato Caterina Naso, dallo scorso 5 maggio scorso è Dirigente del Compartimento della Polizia Ferroviaria per il Veneto.

 

La dott.ssa Naso, originaria di Vibo Valentia, coniugata con due figli, laureata in Giurisprudenza e abilitata alla professione di Avvocato, è entrata in Polizia nel 1985 ed ha frequentato a Roma il corso di Vice Commissario nel 1986. Ha prestato servizio per diversi anni a Vibo Valentia, sia in Questura con l’incarico di Capo di Gabinetto, sia presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, assumendone la direzione dal 2005 al 2006. Nel 2001 ha conseguito un master per la formazione dei formatori della Polizia di Stato presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dal 2004 al 2005 ha frequentato il corso di perfezionamento per le Forze di Polizia presso l’omonima Scuola di
Polizia di Roma. Promossa Primo Dirigente ha diretto la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Crotone, ricoprendo anche l’incarico di responsabile dei servizi di vigilanza nei Centri di accoglienza per immigrati e di membro della Commissione territoriale per il conoscimento dello status di rifugiato politico. Ha rivestito successivamente le funzioni di Dirigente della Divisione PASI della Questura di Catanzaro e quelle di Vice Questore Vicario presso le Questure di Pesaro Urbino e Cosenza, prima della sua esperienza a Potenza nella quale è stata Vicario del Questore dal 2016.

 

Dopo tanti anni trascorsi a capo dell’Ufficio Scalo Marittimo di Trieste e un anno alla Divisione Polizia Anticrimine della Questura, il Primo Dirigente della Polizia di Stato dott.ssa Rosanna Conte ha lasciato il capoluogo giuliano per prendere le redini, dallo scorso 4 giugno, della dirigenza dell’Ufficio Polizia di Frontiera Marittima e Aerea di Venezia. Originaria di Avellino ma residente a Trieste, si è laureata in giurisprudenza nel 1991 presso l’università di Napoli, ha conseguito una specializzazione in diritto civile nel 95 ed ha frequentato un corso di perfezionamento in scienza criminologiche nel 2002 alla Sapienza di Roma. È entrata in polizia nel 1993 con il ruolo di ispettore, ha frequentato l’anno successivo il corso per Vice Commissari presso la Scuola Superiore di Polizia. Dopo una prima esperienza all’Ufficio Polizia di Frontiera di Trieste nel ’95, ha affrontato una nuova esperienza nei commissariati di Villa Opicina e di S. Sabba e all’Ufficio Minori della Questura di Trieste. Ha diretto nel 2000 i Commissariati di Volterra e Monfalcone, dove ha coordinato operazioni di polizia giudiziaria che hanno coinvolto soggetti della criminalità organizzata del napoletano (clan Mazzarella). È stata trasferita alla Polizia di Frontiera Marittima di Trieste nel 2007 ed ha ricoperto l’incarico, in supplenza, di Dirigente del Settore polizia di Frontiera Terrestre di Trieste. È stata negli anni docente di Procedura Penale presso la Scuola Allievi Agenti di Trieste, Valutatore Schengen per Frontex, Membro della Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale di Rifugiato Politico, presso la Prefettura di Gorizia (dal 2009 al 2017), Team Leader nella conduzione nei porti delle Visite Ispettive sulla sicurezza sussidiaria dal 2017.

 

Il Vice Questore dr.ssa Anna Lisa Lillini, dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Umbria ha assunto l’incarico di Dirigente facente funzioni del Compartimento di Polizia Postale di Venezia il 10 giugno u.s.. Nata a Perugia è stata Dirigente Digos della Questura di Lodi dal 1995 al 1999 anno in cui ha ricoperto anche il ruolo di Capo di Gabinetto. Dal 2000 al 2008 è stata Dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Perugia e dal 2009 al 2019 Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Umbria. Nell’ambito dell’ultimo incarico ha portato a termine numerose attività d’indagine di rilevanza nazionale sulle materie di competenza della Specialità tra le quali nel 2013 l’operazione Cards & Bros con l’esecuzione di 14 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di cittadini nigeriani dediti alla clonazione e spendita di carte di credito e l’operazione Medusa con l’esecuzione di 22 ordinanze di custodie cautelari nei confronti di cittadini rumeni dediti alla manomissione degli sportelli ATM tramite skimmer; nel 2015 l’Operazione Triangle, in collaborazione con la Polizia Spagnola e Polacca ed il coordinamento di Europol ed Interpol, con l’arresto di 49 persone di cui 29 su ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura della Repubblica di Perugia nei confronti di un’associazione a delinquere transnazionale dedita ad attività di phishing e nel 2017 l’operazione Da’Wa conclusasi con l’esecuzione di 4 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di cittadini tunisini ed algerini costituenti una cellula terroristica jihadista dedita al proselitismo sul web.

Nella serata venerdì 21 giugno 2019, a Venezia, in zona Via Garibaldi, il Commissariato P.S. di San Marco ha condotto un servizio di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Muovendo dalla ricezione di numerose segnalazioni circa la presenza di due locali sospetti, è stato organizzato un servizio mirato di controllo straordinario che ha visto coinvolti sei operatori del Commissariato “San Marco”, di cui quattro in abiti civili, e un’unità cinofila messa a disposizione dall’UPGSP di Padova.

 

L’operazione, che ha dato esito positivo, ha condotto all’identificazione di una decina di persone, molte delle quale gravate da numerosi precedenti penali per reati in materia di stupefacenti e contro la persona, nonché alla segnalazione in Prefettura di un veneziano di 58 anni per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale. Addosso a quest’ultimo il cane ha fiutato la presenza di un piccolo quantitativo di sostanza di tipo marijuana, che è stata posta sotto il vincolo del sequestro penale.

Continua la collaborazione tra Polizia Postale e delle Comunicazioni, Unione Nazionale Consumatori e Subito.it, con un’azione di “sicurezza partecipata” per informare i cittadini e offrire strumenti concreti in grado di sviluppare comportamenti virtuosi sul web

 

Le vacanze sono alle porte, le scuole hanno chiuso e con la bella stagione è iniziata la corsa alla ricerca delle migliori opportunità per programmare il viaggio con la famiglia o gli amici, sfruttando le occasioni offerte dal digitale.
Ispirazione, ricerca di informazioni e offerte, prenotazioni di immobili e di pacchetti vacanze sono le abitudini degli italiani quando sono online per organizzare le vacanze. Secondo i dati del Politecnico di Milano* infatti, nel 2018 il turista ‘non digitale’ è in via di estinzione: solo il 2% degli Italiani tra i 18 e i 75 anni non ha usato Internet per le attività relative alla sua ultima vacanza.

 

Questa tendenza, in crescita continua, riaccende l’attenzione sull’importanza di agire in sicurezza sul web, tematica cara a Subito.it, piattaforma n.1 in Italia per vendere e comprare con oltre 11 milioni di utenti unici mensili**, che insieme a Polizia Postale e delle Comunicazioni e UNC – Unione Nazionale Consumatori, rinnova la collaborazione e l’impegno verso i consumatori, offrendo un supporto concreto per scegliere la propria casa vacanza in sicurezza e fornendo poche e semplici regole da applicare in fase di ricerca e prenotazione dell’alloggio prescelto.

 

Azioni semplici per evitare situazioni spiacevoli e perdite di denaro

Si tratta di consigli particolarmente utili in questo inizio di stagione turistica, quando il fenomeno delle truffe sembra acutizzarsi, complice anche la ricerca di offerte a bassissimo costo.
“La Polizia Postale e delle Comunicazioni – dichiara il Dirigente del Compartimento Polizia Postale di Venezia – ogni giorno è in prima linea per assistere i cittadini di tutte età sulla sicurezza in rete, aiutandoli ad individuare e limitare possibili rischi, attraverso alcune azioni semplici e immediate, per evitare situazioni spiacevoli e perdite di denaro e tempo. L’utilizzo del web per qualsiasi acquisto online è oramai una realtà e una grande
opportunità – continua Anna Lisa Lillini – e proprio per questo la Polizia Postale, attraverso le 7 sezioni provinciali sul territorio regionale, vuole essere al fianco degli utenti con un’azione congiunta di sicurezza partecipata con chi tutela gli interessi dei consumatori e con il marketplace leader in Italia, con un messaggio unico e forte proprio nel momento di picco delle prenotazioni per la stagione estiva. Il numero delle segnalazioni e denunce ricevute nell’anno corrente, oltre un centinaio, sommato a quello delle persone arrestate e denunciate ha richiamato l’attenzione della Polizia Postale e delle Comunicazioni che ha potenziato ogni utile strumento per indirizzare l’utenza ad un uso consapevole della rete e dei pagamenti online e contrastare nel contempo le truffe messe in atto sul web, anche attraverso la chiusura degli spazi virtuali non sicuri”, conclude poi.

 

“Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un aumento dei consumatori che scelgono di prenotare online le case vacanze per il periodo estivo”, afferma Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Il problema è che non sempre le sistemazioni si rivelano all’altezza delle aspettative: in alcuni casi si tratta di disservizi fastidiosi ma che non compromettono la vacanza, in altri riscontriamo, purtroppo, vere e proprie truffe. Per questo motivo è fondamentale fornire ai consumatori gli strumenti di autodifesa per orientarsi tra le offerte, fiutando quando c’è qualcosa che non va, ma anche supportarli nella fase successiva se l’inganno si palesa”.
Ogni giorno su Subito.it abbiamo mediamente online 85.000 annunci di case vacanza in tutta la Penisola, in grado di rispondere ad ogni tipologia di vacanza e di budget. Nei periodi di picco stagionale, come ad esempio i mesi di maggio e giugno, riceviamo oltre 100.000 visite settimanali solo nella categoria case vacanze. La sicurezza e la tutela dei nostri utenti sono da sempre al centro delle nostre priorità, per questo lavoriamo su più fronti, verificando contenuti e inserzionisti e fornendo ai nostri utenti strumenti utili a garantire tranquillità e fiducia verso la compravendita online”, spiega Massimiliano Dotti, Director of Content Safety & Support di Subito.it

 

8 regole per programmare e vivere una vacanza in sicurezza

1. IMMAGINI REALISTICHE, COMPLETE E NON TROPPO PATINATE
Per verificare la coerenza e veridicità tra immagini e case, utilizzare un motore di ricerca web di immagini su cui caricare le foto presenti nell’annuncio e controllare che non si tratti di foto da repertorio ma di scatti di una casa reale.

2. DESCRIZIONE COMPLETA E DETTAGLIATA DELL’IMMOBILE
Per capire se l’immobile e la zona (distanza dal mare, posizione centrale…) corrispondono alla descrizione fatta nell’annuncio, cercare la strada indicata sulle mappe disponibili nel web e, una volta trovato il luogo esatto, visualizzarlo tramite satellite.

3. CONTATTARE L’INSERZIONISTA VIA CHAT
Per conferme ulteriori, prendere contatto con l’inserzionista tramite la chat della piattaforma, chiedere informazioni e foto aggiuntive sull’immobile e approfondire con una chiacchierata chiedendo il numero di telefono, possibilmente fisso.

4. PREZZO DELL’IMMOBILE ADEGUATO
Per capire se un prezzo è alto, basso o adeguato è opportuno fare una ricerca sulla zona tramite la piattaforma in cui è presente l’annuncio, utilizzando anche un motore di ricerca e controllando se il prezzo non è troppo basso e quindi effettivamente in linea con la località e la struttura della casa.

5. INCONTRO CON L’INSERZIONISTA
Per verificare che tutto sia regolare, incontrare ove possibile l’inserzionista per una visita della casa e per consegnare l’importo dovuto di persona.

6. RICHIESTA E VALORE CAPARRA
La richiesta di una caparra è legittima, purché non superiore al 20% del totale.

7. DOCUMENTI DI IDENTITÀ
Non inviare documenti personali: carta d’identità, patente o passaporto non devono mai essere condivisi in quanto potrebbero essere utilizzati per fini poco leciti.

8. PAGAMENTI
Effettuare pagamenti solo su IBAN o tramite metodi di pagamento tracciato, l’IBAN bancario deve essere riconducibile a un conto corrente italiano che è possibile verificare tramite strumenti come IBAN calculator.

 

Con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero di utenti possibili, le 8 regole d’oro sono disponibili sulle piattaforme di Subito, Polizia Postale e delle Comunicazioni e UNC e verranno promosse anche attraverso i social network. Inoltre, è stato realizzato un video che le racconta e sintetizza.

 

 

 


* Fonte. Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano (gennaio
2019)

**Fonte Audiweb Total Digital Audience – novembre 2018

Nelle ultime ventiquattro ore sono stati eseguiti dalla Polizia di Stato due provvedimenti del Questore di Venezia di sospensione della licenza ai sensi dell’art. 100 TULPS a due attività commerciali che insistono sul territorio jesolano.
Nel tardo pomeriggio di ieri, i poliziotti del Commissariato di zona hanno notificato il provvedimento di sospensione della licenza al legale rappresentante del King’s e apposto i sigilli alla discoteca fino al prossimo 30 giugno.

 

La sospensione trova fondamento nelle gravi irregolarità riscontrate dai poliziotti durante un recente controllo al locale, carenze che rappresentano una grave minaccia per l’ordine e la sicurezza dei giovani che, ignari, ci passano le loro serate estive.

 

Il King’s, locale di pubblico spettacolo che può ospitare all’interno migliaia di persone, deve per legge avere personale che si occupa della sicurezza qualificato, che è stato formato e che dipende da un istituto di vigilanza.
Durante il controllo effettuato lo scorso 15 giugno dalla Polizia di Stato, il personale addetto alla sicurezza non risultava iscritto nell’apposito elenco prefettizio ed era privo di un contratto di lavoro con l’istituto di vigilanza a cui risulta affidato il conseguente servizio.

 

La mancata formazione e qualificazione rappresenta una grave violazione di quanto previsto per legge e una ingiustificata carenza da parte del gestore del locale che espone gli avventori della discoteca a situazioni di possibile insicurezza.

 

Il King’s già nel 2013 e nel 2018 era stato destinatario di provvedimento di sospensione della licenza del Questore, rispettivamente per 7 e 15 giorni, per gravi episodi di aggressioni, risse con feriti, per via della presenza nel locale di pregiudicati e per un inidoneo controllo dei giovani che fanno abuso di bevande alcoliche.

 

 

Chiusura anche la sala scommesse Best4Win

È di stamattina, invece, la chiusura per 15 giorni della sala scommesse Best4Win del Lido di Jesolo, in via Olanda 70-78. Il provvedimento è stato adottato dopo una serie di controlli fatti dalla Polizia di Stato dai quali è risultato come il pubblico esercizio sia luogo di ritrovo di persone pericolose, dedite ad attività illecite, gravate da precedenti penali e pregiudizi di polizia per reati anche gravi che fanno presumere che il locale sia un punto di incontro strategico per quanti hanno intenzioni criminali.

 

Nei prossimi giorni i controlli si estenderanno ai locali del Lido di Venezia, considerato che i punti di aggregazione soprattutto dei giovani devono rappresentare luoghi di incontro, di svago e di divertimento, non luoghi di rischio.

Cambiano le stagioni, ma i truffatori sono sempre gli stessi: sempre pronti ad inventarsi qualche raggiro. Nella giornata di ieri, la Volante è intervenuta in soccorso di L. M. di 88 anni e della moglie M.T. di 84 anni su segnalazione al 113 del figlio.

 

Il fatto

L’anziano ha raccontato agli agenti che verso le ore 9.00 si è presentato presso la sua abitazione un signore che si è qualificato come addetto della ditta del gas. L’anziano, senza alcun sospetto, lo ha fatto entrare per la lettura del contatore e il controllo della caldaia. Il truffatore, dopo aver armeggiato sulla caldaia, gli ha riferito di aver riscontrato una piccola perdita di gas e per questo motivo lo ha invitato a mettere nel frigorifero tutto l’oro e i contanti che aveva in casa per evitare che il gas potesse rovinarli. Rassicurandolo che avrebbe avvisato i Vigili del fuoco, l’impostore ha lasciato l’appartamento. L’anziano ha riposto i preziosi e il denaro nel frigorifero, come gli era stato consigliato dal sedicente tecnico del gas, e nel contempo ha telefonato al figlio, il quale – insospettito – si è recato a casa del genitore e ha chiamato il 113. Agli operatori di Polizia l’anziano ha descritto l’uomo come una persona di circa 55/60 anni di media statura che indossava una giacca blu con rifiniture gialle e si esprimeva in lingua italiana senza alcuna inflessione dialettale.

Sono in corso le indagini della Polizia.

 

 

Chiamare il 113 se si hanno dubbi

Si raccomanda alla cittadinanza e agli anziani in particolare, di non aprire la porta di casa a sconosciuti. Si raccomanda inoltre ai figli, nipoti e parenti stretti di non lasciare soli gli anziani, anche se non si abita con loro e di farsi sentire spesso e interessarsi ai loro problemi quotidiani adottando tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se si hanno dubbi è importante fargli capire che devono chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113.

Attenzione dunque, la truffa è dietro l’angolo: al minimo sospetto chiamate il 113!

Nel pomeriggio di domenica 16 giugno personale della Squadra Volante della Questura è intervenuto in via Colombo a Mestre per la segnalazione di un uomo che aveva aggredito un autista dell’ACTV.

 

Gli Agenti, intervenuti prontamente sul posto, hanno rintracciato e fermato l’aggressore, che risultava essere un cittadino tunisino N. O. di 35 anni, che all’atto del controllo manifestava un atteggiamento oltraggioso  e violento nei confronti degli Agenti intervenuti.

 

L’uomo si è tolto la maglietta con fare provocatorio, riferendo testuali parole:

“Lasciatemi andare via, uccidetemi, andate a ‘fanculo”

 

In seguito si è scagliato violentemente contro un Agente, colpendolo al viso.

 

Nella circostanza, al fine di preservare la sua e altrui incolumità, gli operatori di Polizia hanno applicato le manette di sicurezza al cittadino tunisino che non desisteva dal suo intento, continuando a dimenarsi con forza, urlando, sputando e cercando di colpire con dei pugni gli Agenti costretti ad usare anche le fascette in velcro in dotazione.

 

Nel caos della situazione, un altro Agente è stato colpito alla schiena e al volto, sporcandosi col sangue della ferita alla mano del tunisino.

 

Una volta bloccato, il soggetto è stato trasportato con fatica all’interno dell’autovettura di servizio e accompagnato presso la sede della locale Questura. Durante il tragitto ha colpito più volte e violentemente con la testa il divisorio in plexiglass dell’autovettura di Polizia.

 

Nemmeno una volta giunto presso gli Uffici l’uomo ha desistito dal suo atteggiamento scatenato, tanto da rendere necessario l’intervento di altri operatori di Polizia, in presenza dei quali continuava nel suo comportamento violento, aggressivo e non collaborativo, offendendo gli agenti e cercando ripetutamente di colpirli. Tanto che gli stessi si sono visti costretti a far uso dello spray urticante.

 

Durante l’intera permanenza presso gli Uffici, N.O. non ha calmato la sua agitazione e, sebbene disteso per terra e assicurato con le manette di ordinanza e con le fasce in velcro, ha continuato a dimenarsi e a sputare contro gli Agenti.

 

Accortisi che la ferita alla mano dell’aggressore continuava a sanguinare, i poliziotti hanno richiesto l’intervento di personale medico del 118 SUEM, che ha provveduto a trasportare il soggetto presso l’ospedale SS Giovanni e Paolo di Venezia, per le cure del caso.

 

Durante il trasporto lo straniero non ha smesso di essere aggressivo e violento con gli Agenti e nemmeno con personale sanitario, sputando contro chiunque si avvicinasse e colpendo all’occhio destro un infermiere, che per quanto patito si è occupato dei dovuti accertamenti clinici per attivare l’eventuale profilassi medica.

 

Presso il pronto soccorso, il soggetto ha mantenuto il suo stato di agitazione e di aggressività costringendo il personale medico a sedarlo per poterlo assistere.

 

Dai successivi accertamenti clinici è risultato che lo stesso presentava un tasso alcolemico di 1,6 g/l nonché risultava essere positivo all’assunzione di sostanza stupefacente del tipo Cocaina.

 

Sulla base degli elementi raccolti, gli agenti hanno proceduto all’arresto del cittadino tunisino, poiché resosi responsabile dei reati di tentata rapina, lesioni, minacce e oltraggio a Pubblico Ufficiale.  

 

Dell’avvenuto arresto è stata data comunicazione al P.M. presso il Tribunale Ordinario di Venezia, che ha disposto che l’arrestato venisse trattenuto presso le locali celle di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida e del contestuale giudizio con rito direttissimo da tenersi la mattinata seguente.

 

Per le percosse subite, anche gli Agenti intervenuti sono ricorsi alle cure mediche presso l’ospedale di Mestre, dal quale sono stati dimessi con una prognosi di tre giorni s.c. per contusioni post traumatiche da colluttazione.

 

Lo straniero risulta avere svariati precedenti per reati contro il patrimonio, al persona e in materia di stupefacenti, risultando inoltre non ottemperante all’Ordine del Questore di Venezia a lasciare il territorio dello stato italiano.

 

Nel processo tenutosi lunedì 17 giugno, il giudice ha convalidato l’arresto, comminando al cittadino tunisino la pena di due anni e due mesi di reclusione e 440 euro di multa, pena sospesa con conseguente immediata scarcerazione, e ha emesso il divieto di dimora nella regione Veneto.

Continua, nelle stazioni e a bordo dei convogli, l’intensa attività della Polizia di Stato – Specialità Ferroviaria di Venezia, per prevenire e reprimere ogni genere di reato e azione illegale.

 


Nella serata di ieri, domenica 16 giugno, il personale Polfer in servizio nella stazione di Venezia-Mestre, durante la consueta attività di controllo, ha messo fine all’illecito proposito di un giovane spacciatore.

 

Verso le 21.30, una pattuglia Polfer, transitando per il piazzale esterno della stazione ferroviaria, ha notato un giovane straniero aggirarsi con fare guardingo, stringendo a sé uno zainetto; alla vista dei poliziotti, l’uomo manifestava evidenti segni di nervosismo e ha cercato di eludere un possibile accertamento.

 

Insospettiti da tale atteggiamento, gli agenti Polfer lo hanno avvicinato per un controllo identificativo; lo straniero, I.V., ventiduenne nigeriano in Italia senza fissa dimora, ha subito fornito un regolare permesso di soggiorno per asilo politico, ma si mostrava molto preoccupato e chiedeva spiegazioni sul motivo del controllo.

 

A questo punto, notando lo zaino particolarmente rigonfio, gli operatori lo hanno invitato a mostrarne il contenuto, scorgendo tra gli indumenti un grosso involucro di nylon alquanto sospetto, successivamente rivelatosi contenere 1.078 gr di sostanza stupefacente reagente positivamente per marijuana. Accompagnato presso i vicini Uffici di Polizia Ferroviaria, all’interno di una borsa portata a tracolla dal predetto, veniva rinvenuto un piccolo involucro di plastica, contenente una materia solida in forma vegetale, rivelatasi essere sempre marijuana pari a una “dose” di circa 0,50 gr.

 

Vistosi ormai scoperto, l’uomo affermava di essere partito da Roma, nel tardo pomeriggio, a bordo di un treno Freccia Rossa e di essere giunto a Mestre, probabilmente con l’intento di spacciare l’illecita sostanza nell’hinterland veneziano.

 

Per quanto precede, I.V. è stato dunque dichiarato in stato di arresto e, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Venezia, accompagnato presso la locale Casa Circondariale.

 

Nel primo pomeriggio di oggi, gli agenti del Commissariato di San Marco, impegnati nei servizi giornalieri antiborseggio, hanno controllato nei pressi del ponte della Paglia, un gruppetto di stranieri noti ai poliziotti del centro storico lagunare.
Uno di questi, rumeno, di 42 anni, con precedenti per furto aggravato, è stato trovato in possesso di una mannaia con lama in acciaio inox di 14,5 cm, che occultava all’interno del proprio zaino.
Gli operatori hanno proceduto al sequestro della mannaia e alla denuncia a piede libero dell’uomo per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. A carico dell’individuo, inoltre, in considerazione della sua comprovata pericolosità sociale, è stato emesso un foglio di via obbligatorio dal Comune di Venezia della durata di tre anni.

Ieri pomeriggio i poliziotti del Nucleo Servizi della Questura di Venezia, durante un servizio di antiabusivismo commerciale, hanno denunciato due giovani donne rumene di 24 e 26 anni, che hanno raggirato una turista francese.

 

I due agenti appostati in Campo San Simeon Grande hanno notato le due ragazze vestite allo stesso modo con jeans e maglietta gialla e munite di cartelline rosse, che fingendosi volontarie di un fantomatico ente benefico, facevano firmare alla turista francese un foglio intestato a una falsa associazione impegnata nella raccolta di fondi a sostegno dei disabili e da questa ricevevano del denaro in offerta.

 

A questo punto gli agenti sono intervenuti per un controllo e, verificata la inesistenza della associazione, hanno identificato i due soggetti di nazionalità rumena e li hanno deferiti alla Autorità Giudiziaria per truffa.

 

Si invitano i cittadini e turisti a prestare la massima attenzione, quando si viene avvicinati da estranei e si rimanda a questo link per i consigli della Polizia di Stato.

Lo scorso giovedì sera i poliziotti del Commissariato di Mestre, al termine di un’attività investigativa, hanno denunciato un soggetto di origini albanesi, X.K., classe 1996, studente di informaticaresidente a Venezia, responsabile del reato di frode informatica.

 

L’attività è nata su segnalazione del personale di un cinema di Mestre che riferiva di alcune anomalie riscontrate negli ultimi quattro mesi negli acquisti online dei biglietti. In particolare, riferiva di una eccessiva richiesta di storno pagamento per transazione non riconosciuta. Effettuando una ricerca veniva appurato che le transazioni anomale erano effettuate sempre da due diversi utenti ai quali erano associate circa 25/30 carte di credito, alcune delle quali bloccate direttamente in fase di autorizzazione dal gestore e altre stornate successivamente dai titolari delle stesse.

 

I fatti

La scorsa settimana, il responsabile del Cinema in questione ha segnalato una nuova prenotazione associata a uno dei due profili per la proiezione di un film in programma giovedì 30 maggio. I poliziotti hanno deciso di presentarsi alla proiezione del film e, fingendosi bigliettai, hanno fermato quattro soggetti con in mano i biglietti fraudolentemente acquistati: X.K., e alcuni amici.

 

I quattro sono stati subito identificati e X.K., messo alle strette dagli Agenti, ha riferito che spinto dalla curiosità si era imbattuto in rete in quello che viene definito black market, un web parallelo che offre la possibilità di acquistare qualsiasi cosa, legale e illegale, pagando in bitcoin (una valuta virtuale), con la possibilità di restare totalmente anonimi.

 

In quel mercato virtuale X.K. aveva scoperto la possibilità di acquistare codici di carte di credito di cui non era possibile conoscere la provenienza per effettuare acquisti online. All’acquisto di queste carte non si poteva mai sapere quanto denaro fosse in esse disponibile. Potevano essere carte con pochi euro, oppure con migliaia di euro.
Così facendo, aveva cominciato ad acquistare biglietti del cinema. Questa operazione era stata effettuata da lui numerose volte, comprando anche biglietti per i suoi amici e parenti.

 

Gli amici si sono dichiarati completamente estranei alla faccenda, addirittura sostenendo che ricambiassero il piacere di volta in volta offrendo i pop-corn o da bere.

Anche la sera del 30 maggio aveva effettuato la stessa operazione utilizzando uno smartphone per l’acquisto, all’insaputa delle tre persone che erano con lui. Il soggetto pertanto è stato denunciato.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni