Sconfitta all’ultima minuto in Nations League per una grande Italia. Il gol all’89’ della rientrante Jenni Hermoso sa di beffa e porta la Spagna sempre più in testa al girone.
SALERNO – Non era semplice e lo si sapeva. Quando incontri una Nazionale forte e unita come quella Spagnola devi solo fare la partita perfetta per sperare di vincere. E l’Italia la stava anche facendo, rischiando poco e poi ripartendo in contropiede come nel più classico gioco all’italiana. Nulla ha potuto però sul tiro della Hermoso, tornata in squadra post polemiche Mondiali, per un finale per lei davvero a lieto fine.
È una Spagna, campione del Mondo uscente, sempre più unita e compatta in campo e fuori, infarcita di giocatrici di talento (pensiamo solo al 2 volte pallone d’oro Alexia Putellas e alla sicura prossima vincitrice Bonmatì) e non a caso seconda nel Ranking Fifa. La squadra di Soncin però si è dimostrata solida, attenta e anche un po’ sfortunata.
In un girone praticamente impossibile con anche la Svezia prima nel Ranking e Svizzera, per l’Italia l’importante è intanto ritrovare la serenità perduta, il gruppo e il gioco. Ma i segnali visti in queste tre prime giornate sono più che incoraggianti, con una vittoria e due sconfitte che potevano tranquillamente essere entrambe pareggi.
La Nazionale avrà l’occasione di rifarsi già martedì prossimo a Malmö (ore 18.30, diretta su Rai 2) per una durissima partita contro la Svezia.

La formazione
Rispetto alla partita contro la Svezia, cambio di modulo e cinque novità in campo per l’Italia. Giuliani in porta. Tornano titolari Bartoli e Boattin (assente per infortunio nel turno precedente) e vanno a comporre una difesa a 5 con le confermatissime Linari, Di Guglielmo e Lenzini. La capitana Gama è in tribuna per un leggero affaticamento muscolare.
Il centrocampo è composto dal duo Galli e Caruso, con Bonansea e Bonfantini sulle fasce a sostegno di Girelli, capitano di giornata, come punta centrale. Un 5-4-1 atipico per le azzurre ma creato ad Hoc per cercare di imbrigliare l’ubriacante palleggio spagnolo.
La Spagna risponde con il classico 4-3-3 con a sorpresa la miglior giocatrice del Mondiale Paralluelo in panchina assieme alla rientrante Jenni Hermoso. In campo le due calciatrici in questo momento più forti al mondo: Putellas e Bonmatí, a sostegno del tridente composto da Garcia, Gonzalez e Caldentey.
La partita
I primi venti minuti sono un incubo per l’Italia, con la Spagna che attacca a testa bassa e ha tre occasioni da gol, di cui la più clamorosa con Bonmatí che si inventa una serie di dribbling in area e un tiro di sinistro deviato miracolosamente in angolo da Giuliani.
La fortissima centrocampista del Barcellona si ripete poco dopo con un’altra magia, stavolta col tacco, ma viene respinta dalla difesa azzurra. All’11’ è l’Italia ad attaccare, calcio d’angolo e tiro al volo di Linari parato in tuffo da Coll. Le azzurre si chiudono in maniera compatta e tengono testa al palleggio iberico, mantenendo il risultato sullo 0-0.
La neo Ct spagnola Tomè nella ripresa cambia subito due attaccanti, fuori Garcia e Gonzalez e dentro Paralluello e del Castillo. La differenza si nota subito, con la giovane attaccante rivelazione del Mondiale a rendersi subito pericolosa con un tiro fuori di poco.
Al 61′ primo cambio anche per l’Italia che inserisce Glionna al posto di Bonfantini, seguito poco dopo dall’entrata di Hermoso per la Spagna. Ormai è un assalto continuo, Carmona guida le azioni principali e sembra che da un momento all’altro il risultato possa cambiare.
Soncin fa un triplo cambio con Greggi, Bergamaschi e la debuttante Cambiaghi, al posto di Galli, Bonansea e Girelli che ha fatto una gara di grande sacrificio e preso un numero infinito di falli. L’Italia tiene grazie anche alle forze fresche e a una fase difensiva sempre concentrata. Quando ormai sembra che il peggio sia passato e già si assapora lo storico pareggio ecco che Putellas all’89’ calcia in porta, costringendo Giuliani a una parata strepitosa, la palla respinta finisce però sui piedi di Hermoso che non sbaglia. Un gol di rabbia che chiude in un cerchio perfetto tutte le polemiche post Mondiale e l’esclusione (per salvaguardarla?!) dalle penultime convocazioni.
Soncin gioca la carta della disperazione facendo entrare Giacinti per Bartoli, l’attaccante della Roma ha subito sui piedi l’occasione del pareggio, ma il tiro è troppo centrale. Finisce così, tra gli applausi del pubblico dell’Arechi e con la sensazione di non essere poi così distanti dalle migliori al mondo.

Le dichiarazioni post partita
A fine partita il Ct Andrea Soncin ha dichiarato ai microfoni Rai:
“Bisogna fare veramente tanti applausi alle ragazze perché hanno fatto una partita di cuore, meritavano una gioia, l’abbiamo cercata, voluta ma purtroppo non è arrivata. Queste gare permettono di guardare al futuro con grande fiducia e ottimismo. Lo spirito delle ragazze è stato esemplare, questa deve essere la base per affrontare i prossimi impegni, a cominciare da quello contro la Svezia”.

Il tabellino
ITALIA-SPAGNA 0-1 (0-0 pt)
Reti: 89’ Hermoso
ITALIA (5-4-1): Giuliani; Bartoli (90′ Giacinti), Lenzini, Linari, Boattin; Di Guglielmo, Galli (72’ Bergamaschi), Caruso, Bonansea (72’ Cambiaghi); Bonfantini (61’ Glionna), Girelli (72’ Greggi). A disp: Baldi, Schroffenegger, Tortelli, Salvai, Dragoni, Giugliano, Tomaselli. Ct: Andrea Soncin
SPAGNA: Coll; Battle, Codina, Aleixandri, Carmona (79’ Hernandez); Bonmatí, Abelleira (92’ Gabarro), Putellas; Garcia (46’ del Castillo), Gonzalez (46’ Paralluelo), Caldentey (68’ Hermoso). A disp: Rodriguez, Lete, Andres, Sarriegi, Oroz, Mendez, Torroda. Ct: Montse Tomè
Arbitro: Alina Pesu (ROU). Assistenti: Daniela Constantinescu (ROU) e Mihaela Tepusa (ROU). Quarto ufficiale: Cristina Trandafir (ROU).
Note: ammonite Abelleira (S), Hermoso (S)
Photo Credits: Figc.it
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