Giappone – Spagna 2 a 1. Non ci credeva nessuno, nemmeno loro. Solo una persona, il Commissario tecnico Hajime Moriyasu, con una pazienza e una strategia in questo momento senza eguali. Sono ancora una volta i cambi, infatti, a fare la differenza. Dopo aver deciso la partita contro la Germania mettendo in campo nel secondo tempo Minamino, Doan e Asano autori dei gol vincenti, eccolo ripetersi contro la Spagna.
Normalmente si tende a mettere in campo da subito tutti i giocatori più forti, lui no. Sa spezzare in due le partite, soffrendo nel primo tempo e poi partendo all’arrembaggio nel secondo. La potrei quasi chiamare la “strategia delle evangeliche nozze di Cana“:
«Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora» (Gv 2, 10)
Ed eccoci a ieri sera. Il girone E è ancora tutto in discussione. Spagna prima con 4 punti, Giappone e Costarica con 3 e la Germania a 1 punto. Può succedere di tutto. E di tutto succede. Spagna e Germania subito in vantaggio con le reti di Morata (al terzo centro consecutivo) e Gnabry. Sembra non ci sia storia. Invece i giapponesi e i costaricani rientrano dagli spogliatoi con tutto un altro spirito. Entrano in campo per il Giappone Mitoma e Doan e la partita cambia completamente. In 3 minuti quest’ultimo prima segna la rete del pareggio e subito dopo Mitoma serve l’assist per il controverso (ma regolare) gol di Tanaka. Quasi in contemporanea anche il Costarica segna due gol con Tejeda e Vargas. Se rimanesse così verrebbero eliminate sia la Spagna che la Germania. Un qualcosa di davvero impensabile fino a qualche minuto prima. Ma sono proprio i tedeschi a venire incontro agli spagnoli segnando altri 3 gol (dopo aver preso anche 2 pali) con la doppietta di Havertz e la rete di Fullkrug.
La Spagna invece è scomparsa, l’83% di possesso palla non basta a segnare, dando al Giappone il record della vittoria con il minor possesso in una partita del mondiale.
Triplice fischio. Giappone primo nel girone, Spagna seconda per differenza reti, Germania e Costarica eliminate. Non ci si può credere, a Tokyo la tranquilla popolazione impazzisce nonostante siano le 5 del mattino. La televisione giapponese inizia a programmare speciali sulle storie dei Blue Samurai.
È tutto vero. Lunedì alle 16 i nipponici si confronteranno con la Croazia finalista della scorsa edizione. Modric e compagni partono da favoriti, ma, in fondo, non lo erano anche i tedeschi e gli spagnoli?
Photo e video Credit paolo Chicco
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