La situazione del mercato permanente San Michele di Mestre non è tra le più rosee. Il degrado che vi regna è grande, mucchi di cassette maleodoranti abbandonate nel mezzo agli stalli, il senso di abbandono da patte delle autorità è evidente e non esiste nessun controllo da parte dei vigili.
Per la massiccia presenza di extracomunitari, la presenza costante dei Vigili urbani è necessaria, come necessario è un intervento per un attento e fondamentale restauro di tutto il complesso.
Nel mercato permanente mestrino operano 53 commercianti e tutti sono in attesa del restauro e che l’ordine e le regole vengano fatte rispettare.
Il commerciante di carne Dante Cavaina, storico macellaio del mercato mestrino, da tempo denuncia alle autorità la situazione e oggi esterna il suo disappunto al nostro giornale: “È giunta l’ora che si proceda al restauro del mercato mestrino. Il degrado ormai è tanto, l’abbandono della struttura è evidente, non c’è nessun controllo da parte dei vigili. Qui ci vuole la presenza di una guardia, ci vuole un po’ di ordine e che tutti rispettino le regole”.
“Sono anni che si parla del restauro e della copertura di tutta la struttura – continua Dante – Ben quattro anni fa sono giunti dall’Unione europea 500 mila euro per il rinnovo del mercato di Mestre, ma nulla si è visto, dove sono finiti i soldi?”
“Dai restauri di via Verdi e di Riviera XX settembre sono avanzati 1.200.000 euro destinati, si disse, alla riparazione del canale che scorre vicino al mercato e per fare un ponte sempre sul canale. Sono stati impiantati solo 200 pali nel canale e lì tutto si è fermato”.
“Sono arrivati alcuni mesi fa da Roma un mucchio di soldi per Venezia – conclude – Due miliardi sono destinati per rifare il mercato di Mestre, che sia la volta buona? Speriamo”.
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