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A Sant’Alberto di Zero Branco, dopo via Bombena, nei campi c’è un ponte di ferro molto usufruito da sportivi e passanti, che necessita da tempo di essere pitturato.

 

L’ambientalista ed ex consigliere comunale Gino Spolaore scrive alla nostra Redazione facendo notare il rischio di degrado il ponte potrebbe incorrere qualora non venisse sistemato.

Per sperare in un futuro più sostenibile e avere città pulite, gli adulti hanno molto da imparare dai bambini; già consapevoli di quanto sia importante rispettare l’ambiente, partendo da piccoli gesti quotidiani. Oltre 500 studenti tra scuole elementari, medie e superiori di Venezia sono stati impegnati nel progetto didattico “In decorosa mente”; iniziativa promossa dall’Associazione Garanzia Civica, contro il degrado e l’incuria.

 

Per rimuovere scritte e graffiti da palazzi e muretti, restituendo dignità e decoro ad una delle città più ammirate e visitate al mondo, San Marco Group, leader in Italia nella produzione di pitture e vernici per l’edilizia professionali, ha messo a disposizione i prodotti professionali Graffiti Remover e Isograff.

 

L’iniziativa

 

Mercoledì 8 maggio, presso l’Hotel Hilton Molino Stucky, c’è stata la cerimonia di premiazione; in tale occasione sono stati esposti i lavori realizzati dai ragazzi dei 10 distretti scolastici e delle due scuole secondarie superiori, gli Istituti G. Cini e V. Corner, che quest’anno hanno aderito al progetto.

 

Tutti gli studenti si sono impegnati con attività in classe e all’esterno in modo attivo; raccogliendo mozziconi di
sigarette, togliendo gli adesivi dal suolo, segnalando masegni sconnessi, estirpando erbacce, ripulendo i muri dai graffiti e facendo esperienze di simulazione in azienda sul corretto riciclo dei rifiuti.

 

 

 

 

L’attenzione di San Marco Group

 

“Il Gruppo ha sempre dedicato grande attenzione al territorio e alla città di Venezia, impegnando risorse per promuovere il restauro e la valorizzazione di importanti edifici e monumenti storici – commenta Pietro Geremia, Vicepresidente San Marco Group -. Sostenere attività di riqualificazione significa restituire alla società un patrimonio di arte e cultura, preservando espressioni artistiche di bellezza unica”.

 

Da sempre promotore della tutela dei beni di interesse pubblico della propria città e della tradizione italiana, San Marco Group ha fornito agli studenti tutto il materiale necessario per le attività in programma; oltre ai prodotti Graffiti Remover e Isograff per ripristinare i muri veneziani e proteggerli da futuri atti vandalici.

 

I prodotti San Marco Group

 

Graffiti Remover è un detergente in gel formulato per rimuovere gli imbrattamenti di smalto e vernice da superfici lapidee naturali e artificiali. Isograff, invece, crea una barriera superficiale sacrificale per proteggere i supporti riducendo l’assorbimento d’acqua e dello sporco senza alterarne la traspirabilità; questo facilitando l’asportazione di successive scritte mediante la pulizia con acqua calda.

Ieri, venerdì 19 aprile, personale del Servizio Sicurezza Urbana del Corpo di Polizia locale di Venezia ha effettuato una nuova serie di interventi antidegrado nell’ambito del programma settimanale di rigenerazione urbana “Oculus plus”.

 

Le attività, effettuate come sempre in collaborazione con Veritas spa, che ha messo a disposizione uomini e mezzi, si sono contraddistinte per la rimozione di tutti i giacigli e materiali di fortuna utilizzati per bivaccare da senzatetto, con conseguenti esposti e segnalazioni da parte della cittadinanza.

 

Venerdì si sono portate a termine le operazioni di rimozione e pulizia nell’area di Marghera, e più precisamente nelle aree sottostanti Rampa Cavalcavia, Rampa Rizzardi, zona Troso e in via delle Macchine, nelle vicinanze dei binari ferroviari. In tutto sono stati portati via circa 18 giacigli per complessivi 25 metri cubi circa di materiale macilento e in pessime condizioni igieniche.

 

“Gli interventi proseguiranno con cadenza infrasettimanale fino all’azzeramento totale di ogni forma di bivacco e insediamento abusivo”, sottolineano dal Comando della Polizia locale.

 

      

Alessandro Polo, candidato nella lista Piazza Civica  invia al giornale le seguenti considerazioni sul degrado che ha colpito la piscina di Mogliano ormai chiusa da tempo.

 

C’era una volta… la Piscina Comunale Rari Nantes di via Barbiero!

 

 

Piazza Civica vuole segnalare il degrado in cui versa la piscina comunale di via Barbiero, una situazione non più tollerabile! Ormai sono diversi anni che la struttura risulta chiusa e preda di vandali, con rimpalli di responsabilità sulle manutenzioni, sfociate in una recente sentenza del TAR, che ha ritenuto il Comune responsabile della mancata messa in sicurezza dell’impianto sportivo. Dopo oltre 3 anni nulla si è mosso… e il degrado aumenta!

 

 

Stefano Bison, candidato di Piazza Civica: “Moltissimi moglianesi hanno nuotato in quella piscina, e in tanti hanno imparato a nuotare lì, il sottoscritto compreso. Vogliamo recuperare lo splendore della piscina di quegli anni, ma con una struttura migliore, più funzionale, moderna e con un’edilizia sostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico. Sappiamo per certo che ci sono imprenditori che hanno voglia di investire in questa sfida. Basta la volontà politica!”

Continua l’attività sanzionatoria della Polizia Locale del Comune di Venezia per contrastare fenomeni di degrado e malcostume nel centro storico di Venezia.

 

Solo negli ultimi due giorni sono stati multati tre turisti, tra cui due ragazze inglesi, poco più che ventenni, che prendevano il sole in bikini ai giardini Papadopoli; per entrambe la multa è stata di 200 euro.

 

È andata anche peggio al terzo turista, un olandese sulla ventina, che se ne stava seduto a petto nudo sui gradini della riva in Fondamenta dei Tolentini, con tanto di pentole, fornello da campeggio e bicicletta da corsa a fianco. Per lui è scattata una multa, ancora più salata, di 350 euro.

Questa mattina in centro a Treviso si è verificata l’ennesima azione illegale da parte dei militanti del CS Django, che hanno imbrattato una via del centro con una scritta a caratteri cubitali, a protesta contro le azioni intraprese dall’attuale amministrazione contro lo spaccio di droga e il degrado in città.

 

 

“Mi auguro che chi di dovere persegua queste persone per imbrattamento e che venga fatto loro pulire personalmente e subito. Questa azione forse è stata mossa dalla paura, perché si sentono tirati in ballo dai recenti controlli, eseguiti dalla nostra Polizia locale, volti appunto a contrastare spaccio e degrado“. Commenta così Davide Visentin gli episodi avvenuti nella città di Treviso nelle ultime ore.

 

“In questi giorni ho letto sui quotidiani locali appelli disperati, da parte di movimenti, associazioni o partiti più o meno reali o rappresentati in città, affinché l’amministrazione Conte tenga in vita la democratica esperienza della Caserma Piave.
Anche ieri sera durante il Consiglio Comunale i consiglieri di minoranza si sono espressi a favore del centro sociale Django.
Proprio su questo argomento mi sento in dovere di intervenire ancora una volta.
La legalità passa per tante vie. Passa per un cespuglio tagliato, per una fioriera rimossa, per un Sindaco che va in strada, passa sopratutto per la cultura del rispetto. Cultura del rispetto che deve investire come un fiume in piena anche chi da ormai 5 anni agisce nell’illegalitá totale, occupando un bene pubblico e rendendolo un centro nevralgico di illeciti di ogni tipo: somministrazione illegale di alcolici e cibo, apologia della droga, mancato rispetto delle norme di sicurezza, mancato rispetto dei diritti d’autore, delle disposizioni igienico sanitarie, della normativa fiscale, lavoro nero. Tutto abusivo, tutto illegittimo.
Un affronto ai commercianti trevigiani che si scontrano ogni giorno con un mare di burocrazia e di tante associazioni che aspettano, con infinita pazienza, il loro turno e il loro posto.

 

Da questo momento sarà mio personale impegno chiedere a tutti gli enti preposti di intervenire per appurare lo stato di fatto della ex caserma Piave e agire di conseguenza. Perché la strada intrapresa da questa amministrazione va in direzione opposta all’illegalità e così vogliamo proseguire.

 

Anche le recenti condanne ricevute da esponenti di spicco del centro sociale devono far riflettere sul rapporto tra questi personaggi e la scorsa amministrazione e gli attuali consiglieri d’opposizione che continuano a difenderli. Queste condanne dimostrano finalmente, se ce n’era bisogno, a chi è in mano, anche se ancora per poco, la ex caserma Piave”.

La Polizia locale, nella sua consueta attività di prevenzione e sorveglianza nel Centro storico di Venezia, sta ponendo particolare attenzione al contrasto dei comportamenti che creano situazioni di degrado urbano.

 

Nel corso di sei specifici servizi svolti dal Servizio Sicurezza urbana della Polizia locale negli ultimi giorni, sono stati elevati ben 29 verbali di contestazione amministrativa così distinti: 12 verbalizzazioni per “figuranti in costume”; 8 per mendicanti causanti intralcio alla viabilità; 2 per situazioni di bivacco notturno; 2 per ubriachezza manifesta; 3 per tenuta balneare; 2 per musicisti di strada.

 

I cosiddetti “figuranti in costume” sono stati sanzionati anche con il sequestro dei vestiti di scena, nelle zone di san Simeon piccolo e Rialto. Anche nei confronti dei due musicisti di strada privi di autorizzazione è scattato il sequestro dello strumento.

 

I verbali per tenuta balneare sono stati invece elevati a tre ragazze americane in bikini all’interno dei giardini pubblici Papadopoli. Sanzionati anche due cittadini dell’est europeo, trovati ubriachi nella zona dei chioschi di piazzale Roma. Sembrano invece essere scomparsi, dopo alcune multe elevate le scorse settimane, i cosiddetti “raccoglitori di firme” (e denaro).

 

L’attenzione del Corpo anche in tema di decoro e degrado in Centro storico rimane comunque elevata.

Sarà un caso, probabilmente era tutto già stabilito, ma dopo il nostro articolo sulle inefficienze e sul degrado visibili nel mercato di via Fapanni a Mestre, ora il Sindaco Brugnaro ha annunciato che per il prossimo anno tutto sarà sistemato.

 

Il mercato, definito ora “provvisorio ma permanente”, verrà totalmente coperto con il totale rifacimento di tutti i sottoservizi. L’inizio dei lavori è previsto per giugno 2019.

 

Con il completamento di questa importante struttura, Mestre potrà essere equiparata alle grandi città europee. Basta con la Mestre città dei centri commerciali, c’è bisogno di una Mestre città voluta e fatta a misura d’uomo.

 

Fonte: La Nuova Venezia

La Giunta comunale, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto, ha approvato il progetto definitivo degli interventi di riqualificazione dell’ex piscina Rari Nantes a Venezia.

 

“Con un impegno economico di 300mila euro – ha commentato Zaccariotto – andiamo a riqualificare un’area della città da tempo abbandonata all’incuria. Nello specifico, si sistemerà lo specchio acqueo denominato ex Piscina Rari Nantes sul Canal Grande, dietro il parco ferroviario a Cannaregio, che attualmente è delimitato, da un parte, da palancolato in calcestruzzo armato con passerella soprastante di proprietà del Comune. Con questa azione andremo a demolire una vecchia struttura fatiscente, creando le condizioni per successivi interventi. Un’altra azione in difesa del decoro della nostra città”.

La situazione del mercato permanente San Michele di Mestre non è tra le più rosee. Il degrado che vi regna è grande, mucchi di cassette maleodoranti abbandonate nel mezzo agli stalli, il senso di abbandono da patte delle autorità è evidente e non esiste nessun controllo da parte dei vigili.

 

Per la massiccia presenza di extracomunitari, la presenza costante dei Vigili urbani è necessaria, come necessario è un intervento per un attento e fondamentale restauro di tutto il complesso.

 

Nel mercato permanente mestrino operano 53 commercianti e tutti sono in attesa del restauro e che l’ordine e le regole vengano fatte rispettare.

 

Il commerciante di carne Dante Cavaina, storico macellaio del mercato mestrino, da tempo denuncia alle autorità la situazione e oggi esterna il suo disappunto al nostro giornale: “È giunta l’ora che si proceda al restauro del mercato mestrino. Il degrado ormai è tanto, l’abbandono della struttura è evidente, non c’è nessun controllo da parte dei vigili. Qui ci vuole la presenza di una guardia, ci vuole un po’ di ordine e che tutti rispettino le regole”.

 

“Sono anni che si parla del restauro e della copertura di tutta la struttura – continua Dante – Ben quattro anni fa sono giunti dall’Unione europea 500 mila euro per il rinnovo del mercato di Mestre, ma nulla si è visto, dove sono finiti i soldi?”

 

“Dai restauri di via Verdi e di Riviera XX settembre sono avanzati 1.200.000 euro destinati, si disse, alla riparazione del canale che scorre vicino al mercato e per fare un ponte sempre sul canale. Sono stati impiantati solo 200 pali nel canale e lì tutto si è fermato”.

 

“Sono arrivati alcuni mesi fa da Roma un mucchio di soldi per Venezia – conclude – Due miliardi sono destinati per rifare il mercato di Mestre, che sia la volta buona? Speriamo”.

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