Il luogo, teatro della tragedia, la Vela Celeste, fa parte di 7 edifici costruiti tra il 1962 e il 1975 su un progetto dell’architetto Franz Di Salvo. Con il trascorrere del tempo le Vele sono diventate luogo di degrado e malavita
Napoli – Scampia è un quartiere situato nell’area nord della città di Napoli, appartenente alla Municipalità VIII. Costruito nella seconda metà del Novecento, un tempo era un piccolo borgo rurale, ricco di alberi da frutto, specialmente noci e mele.
Il boom demografico degli anni ’50 e ’60 aveva imposto la costruzione di nuove abitazioni. Le Vele, sette in tutto, furono costruite tra il 1962 e il 1975 su un progetto dell’architetto Franz Di Salvo.
Il progetto dell’architetto Di Salvo prevedeva la realizzazione di centri aggregativi e spazi comuni, uno spazio di gioco per bambini e altre attrezzature collettive. Come in altri casi tristemente famosi, l’intenzione era di creare uno spazio di socializzazione, almeno così era scritto sulle carte. Tutto questo non è mai stato realizzato, contribuendo così al fallimento totale dell’opera per come era stata pensata.
Con il trascorrere del tempo, poi, le Vele si sono trasformate in luogo di degrado, di malavita e spaccio di droga. Da qui l’idea di rilanciare in maniera significativa il quartiere con l’abbattimento della gran parte delle Vele, la riqualificazione di alcune, e la destinazione in una di esse ad alcuni corsi di laurea per la Facoltà di Medicina.
In questi luoghi sono state girate scene del film “Gomorra”, del regista Matteo Garrone, ma anche della fortunata serie tv oltre che del film “Ammore e malavita” dei Manetti Bros.

La tragedia
Erano le 23 di lunedì scorso, 22 luglio. Un ballatoio nella Vela Celeste ha ceduto provocando un boato fortissimo. Moltissime persone si sono riversate in strada tra il timore di nuovi crolli e la paura per le persone rimaste coinvolte. Numerosi i mezzi di soccorso arrivati sul posto; diverse ambulanze hanno trasferito i feriti in ospedale.
I vigili del fuoco hanno subito scavato alla ricerca di tutte le persone coinvolte. Tra le macerie sono stati trovati i corpi delle prime vittime e dei feriti. Tra questi anche bambini tra i 7 e i 10 anni. Il bilancio è purtroppo salito in queste ore a 3 morti e 12 feriti.
Secondo una prima ricostruzione eseguita sulla base delle prime testimonianze, il ballatoio di servizio al quarto piano, dove si trovava presumibilmente il nucleo familiare coinvolto nella tragedia, si sarebbe distaccato, trascinando gli altri due sottostanti.
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