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Questa è la storia di una povera cagnolina abbandonata e della tenerezza, la capacità e la buona volontà di un gruppo di volontarie.

 

La cagnolina, ormai randagia, è stata avvistata verso la fine di agosto nella zona di Zelarino Mestre, ma nonostante le molte attenzione non è stato possibile prenderla. La cagnolina nel suo errare si è poi spostata nella zona di Marocco di Mogliano e poi infine a Zerman.

 

Il suo vagabondare nel territorio è stato seguito con amore e attenzione da un gruppo di volontarie che, portandole cibo, carezze e affetto hanno cercato di farsela amica con lo scopo di toglierla dalla strada e dagli stenti e portarla in un luogo sicuro.

 

L’obbiettivo comunque era quello di prenderla senza metodi invasivi o violenti. Finalmente la cagnolina si è lasciata prendere e ora è sotto controllo Usl per poi essere adottata.

 

Il lieto fine di questa storia si scriverà solo quando una famiglia buona si presenterà per accogliere nella sua casa questa povera bestiola e le donerà la sua protezione e il suo affetto.

In questi giorni si stanno abbandonando i piccoli della seconda cucciolata e, i ritrovamenti che abbiamo segnalato alle Amministrazioni comunali, hanno già superato le 500 unità (506, contro i 336 del 2017, alla stessa data).

Ma per poter garantire a queste creature un futuro di sopravvivenza servono stalli.

Se ti senti in grado di poter aiutare, sia allattandole, sia ospitando quelle già autosufficienti, fatti avanti, sarai il benvenuto! L’ENPA ti fornirà tutta l’assistenza e la logistica necessaria. Ogni aiuto è prezioso!

 

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La situazione del mercato permanente San Michele di Mestre non è tra le più rosee. Il degrado che vi regna è grande, mucchi di cassette maleodoranti abbandonate nel mezzo agli stalli, il senso di abbandono da patte delle autorità è evidente e non esiste nessun controllo da parte dei vigili.

 

Per la massiccia presenza di extracomunitari, la presenza costante dei Vigili urbani è necessaria, come necessario è un intervento per un attento e fondamentale restauro di tutto il complesso.

 

Nel mercato permanente mestrino operano 53 commercianti e tutti sono in attesa del restauro e che l’ordine e le regole vengano fatte rispettare.

 

Il commerciante di carne Dante Cavaina, storico macellaio del mercato mestrino, da tempo denuncia alle autorità la situazione e oggi esterna il suo disappunto al nostro giornale: “È giunta l’ora che si proceda al restauro del mercato mestrino. Il degrado ormai è tanto, l’abbandono della struttura è evidente, non c’è nessun controllo da parte dei vigili. Qui ci vuole la presenza di una guardia, ci vuole un po’ di ordine e che tutti rispettino le regole”.

 

“Sono anni che si parla del restauro e della copertura di tutta la struttura – continua Dante – Ben quattro anni fa sono giunti dall’Unione europea 500 mila euro per il rinnovo del mercato di Mestre, ma nulla si è visto, dove sono finiti i soldi?”

 

“Dai restauri di via Verdi e di Riviera XX settembre sono avanzati 1.200.000 euro destinati, si disse, alla riparazione del canale che scorre vicino al mercato e per fare un ponte sempre sul canale. Sono stati impiantati solo 200 pali nel canale e lì tutto si è fermato”.

 

“Sono arrivati alcuni mesi fa da Roma un mucchio di soldi per Venezia – conclude – Due miliardi sono destinati per rifare il mercato di Mestre, che sia la volta buona? Speriamo”.

 

“Occorre fare un passo in avanti per quanto riguarda il rispetto degli animali. Casi di maltrattamento e abbandono sono assai frequenti anche in Veneto, è quindi necessario mettere nero su bianco alcuni punti fermi. È una questione di civiltà”. Queste le parole del consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni per presentare il Progetto di legge di cui è primo firmatario (gli altri sottoscrittori sono il capogruppo dem Stefano Fracasso, la vice capogruppo Orietta Salemi, i colleghi Alessandra Moretti, il vicepresidente del Consiglio regionale Bruno Pigozzo, Francesca Zottis e Cristina Guarda della lista AMP) sulle norme per la tutela degli animali di affezione. “Ricordo le parole di Gandhi – dice ancora Zanoni – la civiltà di un popolo si misura anche dal modo in cui tratta i suoi animali. E anche il Trattato di Lisbona dell’Unione Europea li considera come esseri senzienti da tutelare”.

 

 

In Veneto i numeri sono ‘imponenti’, secondo i dati della Regione aggiornati ad aprile 2018, risultano iscritti all’anagrafe canina ben 804.965 esemplari, così suddivisi per provincia: Belluno 31.921, Padova 159.124, Rovigo 45.228, Treviso 164.836, Venezia 117.311, Verona 135.938, Vicenza 150.607. Una presenza sicuramente molto importante, con più di un cane ogni sei cittadini, quasi uno per famiglia, per non parlare poi anche dei gatti, uccelli, rettili”.

 

 

È un provvedimento ‘corposo’, 35 articoli, che si propone di sostituire l’attuale legge regionale, la 60 del 1993 ed è il frutto, spiega l’esponente del PD, “della collaborazione fra esperti delle associazioni del mondo del volontariato, coinvolto direttamente nella prevenzione e nella lotta ai fenomeni dell’abbandono, spesso causa di randagismo, e delle varie forme di maltrattamento. Questa legge anzitutto sancisce il loro diritto alla dignità in quanto esseri viventi e non riguarda solo gli animali domestici: ma anche quelli usati per altri scopi come zoo, circhi e caccia.

 

 

Il Pdl, per il quale è richiesto uno stanziamento di 420mila euro nel bilancio 2018, definisce le funzioni degli enti locali (Regione, Province, Città metropolitana), delle Ulss e delle associazioni di protezione e tutela, i controlli con le eventuali sanzioni. La legge istituisce l’Anagrafe regionale degli animali di affezione con obbligo di microchip anche per i gatti, viene poi creata l’Ardav (Area regionale dei diritti degli animali nel Veneto), organismo consultivo e di sensibilizzazione della popolazione, a cui partecipano enti locali, Ulss e i rappresentanti di associazioni di protezione degli animali che sono quelli spesso chiamati a operare sul campo, specialmente per il ritrovamento di cuccioli abbandonati o adulti feriti.

 

 

“Ma sono davvero tante le disposizioni innovative previste dal Pdl – dice ancora Zanoni, continuando a illustrare il provvedimento – Tra i compiti della Giunta c’è anzitutto l’adozione del Piano regionale triennale degli interventi di educazione sanitaria e zoofila, controllo demografico e prevenzione del randagismo, da effettuare con la collaborazione dell’Ardav, oltre a fissare i requisiti per le strutture di ricovero, sanitario e non. La Regione dovrà poi erogare ai Comuni i contributi per i rifugi sia dei gatti che dei cani, le Ulss sono chiamate a promuovere, con le associazioni animaliste, le adozioni e il contenimento delle nascite, con campagne spinte di sterilizzazione canina e felina, con particolare attenzione alle colonie. Il sindaco potrà poi emettere ordinanze in caso di maltrattamento o incuria prevedendo l’affido temporaneo alle associazioni di tutela animale, in vista della successiva adozione”.

 

 

Molto dettagliato l’articolo 8, riguardante il trattamento degli animali e relativi divieti con ben 33 commi. “Sono previste regole ferree con severe sanzioni per chi detiene cani e gatti a catena, per il taglio di coda e orecchie, utilizzo collari elettrici e la detenzione di equini e bovini senza adeguati ripari. Sono vietate le operazioni di selezione o di incrocio tra razze di cani o gatti per svilupparne l’aggressività, l’asportazione di denti e artigli, la messa in palio di animali durante fiere o sagre, l’allontanamento dei cuccioli di cane dalla madre prima di 60 giorni, l’esplosione di botti e fuochi artificiali in parchi, giardini e aree protette, l’esposizione a volumi nocivi per il loro udito. 

 

 

Tra le novità, vengono inoltre normati l’accesso degli animali negli ospedali e nelle case di riposo e la possibilità per le associazioni di tutela di rivolgersi alle mense pubbliche, supermercati e negozi per il prelievo di residui ed eccedenze di cibo. Infine sono previste attività di cura, riabilitazione e assistenza con il coinvolgimento di animali e percorsi della formazione e informazione, ad esempio per le scuole, sulla loro tutela e benessere.

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