Venezia traccia un primo bilancio della sperimentazione del Contributo di Accesso (CdA) e rilancia l’iniziativa
VENEZIA – Avrebbe dovuto fermarsi il 14 luglio, ma il sistema continuerà a raccogliere dati senza l’applicazione della prenotazione e del CdA, concentrandosi sui mesi di settembre e ottobre per una valutazione più completa degli effetti e dei risultati. Questa attività di monitoraggio sarà condotta da un tavolo tecnico guidato dal CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica) che analizzerà i dati provenienti da diverse fonti (come Polizia Locale, ACTV, Fondazione MUVE, celle telefoniche e flussi di traffico). È questa la decisione presa alla conferenza stampa tenutasi pochi giorni fa a Ca’ Farsetti.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti, sottolineando l’importanza dell’industria turistica per Venezia e ringraziando tutti coloro che hanno collaborato alla sperimentazione, inclusi i cittadini veneziani per la loro pazienza e i turisti che hanno accolto positivamente l’iniziativa.
Dati e risultati
Fino al 14 luglio sono state effettuate (tenendo presente che uno stesso soggetto poteva avere fino a 29 prenotazioni, come il lavoratore abituale, oppure lo studente) 3.618.114 prenotazioni giornaliere, suddivise in varie categorie, tra cui 1.398.084 ospiti di strutture ricettive, 651.254 lavoratori, 466.819 studenti e 217.589 residenti in Veneto. In totale, 485.062 persone hanno pagato il CdA nelle 29 giornate, generando un incasso di 2.425.310 euro per il Comune. I dati mostrano che gli escursionisti e i turisti giornalieri preferiscono il sabato alla domenica e che non si è registrata una giornata di picco di presenze pari a quella del 30 aprile 2023. Inoltre, il numero di visitatori è diminuito progressivamente nelle giornate da “bollino rosso”.
L’assessore al Bilancio, Michele Zuin, ha sottolineato il successo della macchina organizzativa, ringraziando tutti i dipendenti del Comune e delle ditte coinvolte nei controlli. Ha annunciato che la sperimentazione proseguirà nel 2025, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il sistema per il benessere della città e dei suoi residenti.
Dello stesso avviso è anche Michele Tamma, presidente del CISET, che ha evidenziato l’importanza di continuare la sperimentazione per raccogliere dati più dettagliati e tempestivi. Questo permetterà di adottare politiche mirate e sperimentare rapidamente l’effetto dei provvedimenti, generando informazioni utili e accessibili a tutti i soggetti interessati alla vita e alla operatività della città.

Il cuore del sistema
Il sistema di controllo ha coinvolto steward, verificatori e accertatori, che hanno effettuato 399.030 verifiche in varie zone della città.
La piattaforma multicanale e multilingue, realizzata da Venis SpA, ha registrato 6.228.693 pagine visitate da 194 paesi diversi. Il servizio Di.Me. ha gestito oltre 15.000 richieste di informazione.
In conclusione, se la sperimentazione del Contributo di Accesso ha fornito risultati promettenti, il Comune di Venezia intende ora proseguire su questa strada per migliorare la gestione del turismo e garantire il benessere della città e dei suoi abitanti.
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