19 luglio 1986: se già più o meno tutti i bambini italiani giocavano a calcio dalla mattina alla sera ancora sull’onda del successo del vittorioso mondiale vinto nell’82, da quel giorno impararono che il pallone era, e resterà sempre, il loro migliore amico.
In Italia erano già arrivati altri Anime (cartoni animati) a carattere sportivo (Spokon in giapponese). Le bimbe erano tutte prese già dalle partite incredibili e dai colpi di Mimì Ayuhara (Mimì e la nazionale di pallavolo – Attack N.1) , dalla dolcezza di Mimì Miceri (Mimì e le ragazze della pallavolo – Ashita e atakku) e dalla scanzonata Mila Hazuki (Mila e Shiro due cuori nella pallavolo – Attacker You!), mentre i bambini avevano i loro idoli nei personaggi tratti dalla penna di Ikki Kajiwara.
Sono suoi infatti alcuni dei Spokon più famosi in assoluto: Tommy la stella dei Giants (Kyojin no hoshi) ci fece scoprire il Baseball, l’Uomo Tigre (Tiger Mask) la lotta libera e Rocky Joe (Ashita no Jo) il pugilato.
Fu però con il personaggio di Shingo Tamai (Arrivano i Superboys –Akakichi no Irebun) che vedemmo per la prima volta il calcio in un Anime. In Italia non fece tutto questo gran successo, avremmo dovuto aspettare altri 6 anni per vedere quello che poi divenne un vero e proprio cartone animato generazionale.
Ritorniamo a quel pomeriggio di luglio. Dalla televisione parte una sigla nuova:
Vediamo questi bambini in divisa che corrono dietro a un pallone e da lì le partite in cortile, per strada o nei campetti non saranno più le stesse. Holly e Benji – due fuoriclasse (Captain Tsubasa) entrò nelle nostre vite come un fulmine a ciel sereno, cambiando definitivamente la nostra visione del calcio.
Ogni colpo veniva provato e riprovato (con risultati più o meno pessimi e dolorosi): dal tiro combinato con Tom Becker alla catapulta infernale dei gemelli Derrick. Senza contare il provare a far perno sul palo e saltare come il portiere Ed Warner.
Le partite infinite, i campi lunghi chilometri in cui si vede anche la rotazione della terra, il tiro della Tigre di Mark Lenders e soprattutto le sue maniche arrotolate sulle spalle. Ma anche il carisma di Philip Callaghan e il cuore malato di Julian Ross, senza contare le puntate in Europa e infine la vittoria nei mondiali giovanili.
Uno dei cartoni animati più amati e caratteristici degli anni ’80, con ascolti sempre molto alti in ogni suo passaggio in televisione, fino alla nuova versione uscita in Italia a fine 2019 con il titolo e i nomi originali e ambientata ai giorni nostri.
Nonostante siano passati 37 anni dalla prima messa in onda, Holly e Benji rimane uno dei perni della nostra infanzia, facendoci amare ancora di più il calcio, ma soprattutto quel pallone che è stato per molti di noi il migliore amico.
Photo Credits: Di Lepido – screenshot catturato da Lepido dall’episodio 42 della serie, Copyrighted, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=3225989
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