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Battocletti Regina e Gimbo Show

7 minuti di lettura

Altri due ori con Nadia Battocletti che fa doppietta ed è Regina anche nei 10.000 e il vero e proprio Gimbo Tamberi Show. SIbilio d’argento nei 400hs

ROMA – Gli europei di Roma parlano sempre di più italiano. Di fronte al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella arrivano altre tre stupende medaglie. È uno Stadio Olimpico in festa vera quello che ha fatto da cornice alla quinta e penultima giornata di questi Campionati continentali di Atletica.

Nadia Battocletti, dopo la vittoria nei 5000metri, si conferma campionessa anche nei 10.000. Ma i riflettori sono tutti per il capitano di questa magica Nazionale, Gianmarco Gimbo Tamberi che non delude e arriva a saltare 2.37. Argento e record per Sibilio nei 400hs per un medagliere sempre più da sogno. Italia infatti sempre prima con 20 medaglie conquistate di cui 10 d’oro.

Mattarella all’Olimpico

La serata inizia alle 20.20 quando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella fa il suo ingresso allo Stadio Olimpico. Segue l’inno Italiano suonato dalla Banda dei Carabinieri e cantato da tutti presenti in un’atmosfera da brividi. È l’ora della presentazione dei finalisti del salto in alto con il pluricampione Gianmarco Tamberi idolo di casa e prossimo portabandiera alle Olimpiadi di Parigi. L’oro di Tokyo corre sotto alla tribuna d’onore per rivolgere il saluto al Capo dello Stato.

Il Presidente è stato anche protagonista di un incontro con un gruppo di azzurri medagliati tra cui Marcell Jacobs, Sara Fantini, Lorenzo Simonelli, Filippo Tortu e la regina della marcia Antonella Palmisano.

Roma 2024, European Athletics Championships | 07/12.06.2024 | Rome (ITA), Stadio Olimpico | Photo: Francesca Grana/FIDAL

Fenomeno Battocletti

Doppietta incredibile per Nadia Battocletti che si conferma regina del mezzofondo europeo. Dopo il titolo nei 5000 metri, eccola demolire il record italiano (Maura Viceconte 31:05.57 nel 2000) in 30:51.32 nei 10.000.

Mai nessuna donna italiana aveva vinto due ori nella stessa edizione degli Europei, impresa riuscita al maschile solo a Pietro Mennea (100 e 200 a Praga 1978) e a Salvatore Antibo (sempre nei 5000 e 10.000 a Spalato 1990). Alle sue spalle l’olandese Diane Van Es (30:57.24) e la britannica Megan Keith (31:04.77).

L’inizio della gara sembra un vero e proprio déjà vu dei 5000 con l’azzurra che si piazza alle spalle di Klara Lukan e segue il suo ritmo. La slovena tira il gruppo di tutta la prima parte di gara: 3:07.68 ai 1000, 6:11.06 ai 2000, 9:15.40 ai 3000, 12:21.47 ai 4000. A metà gara il passaggio è a 15:28.50 con alle spalle solo Nadia Battocletti, Federica Del Buono, l’olandese Diane Van Es e le britanniche Eilish McColgan e Megan Keith.

McColgan si arrende al sesto chilometro. In solitaria segue un’ottima Elisa Palmero. Al settimo chilometro Battocletti prende il comando e alza il ritmo, con Del Buono e Lukan che si staccano. Restano in tre davanti, con Keith a dare il cambio alla campionessa d’Europa dei 5000 metri, Van Es subito in scia e Del Buono che aspetta alle spalle del tandem inseguitore.

Al penultimo giro arriva la progressione decisiva di Nadia Battocletti. Lo Stadio è in visibilio, con un ultimo chilometro da 2:53.54 e un altro record italiano con 30:51.32, quattordici secondi in meno del 31:05.57 siglato dalla compianta Maura Viceconte nel 2000.

Battocletti diventa la quarta donna nella rassegna continentale a vincere 5000 e 10.000 in una sola edizione dopo Sonia O’Sullivan (1998), Elvan Abeylegesse (2010) e Yasemin Can (2016).

La trentina ha poi commentato dopo aver anche ricevuto i complimenti del Capo dello Stato Mattarella:

Mi sono divertita davvero tanto. Ho affrontato i 5000 in modo più aggressivo e qui mi sono promessa di divertirmi. In questo stadio vivo tutto come una meraviglia. Penso di aver fatto un salto di qualità dopo i Mondiali di Budapest: si impara molto di più dalle sconfitte che dalle vittorie. Senza sudore, senza sacrifici, senza sforzi non si ottiene nulla: sono entrata in una dimensione diversa ispirandomi alle più forti mezzofondiste del mondo, che spaziano dai 1500 ai 10.000. Grazie allo staff medico della federazione: dopo i 5000 ho avuti tanti piccoli problemini, dalle vesciche a un orzaiolo. Il presidente Mattarella era particolarmente emozionato, è stata una situazione particolare, suggestiva”.

Roma 2024, European Athletics Championships | 07/12.06.2024 | Rome (ITA), Stadio Olimpico | Photo: Francesca Grana/FIDAL

Per l’Italia è anche la prima medaglia in assoluto a un Europeo sulla distanza. È una serata magica per l’Italia: dietro l’olandese Diane Van Es (30:57.24) e la britannica Megan Keith (31:04.77) ecco Federica Del Buono, quarta con il personale in 31:25.41 e quarta anche nelle liste italiane all time (dietro Battocletti, Viceconte e Silvia Sommaggio). Elisa Palmero è sesta in gara con 31:38.45 e sesta italiana all time. Valentina Gemetto chiude 21esima (33:23.43), mentre Anna Arnaudo si era nel frattempo fermata dopo quattro chilometri e mezzo.

Roma 2024, European Athletics Championships | 07/12.06.2024 | Rome (ITA), Stadio Olimpico | Photo: Francesca Grana/FIDAL

Gimbo Show

Non ci sono più parole per descrivere Gianmarco Gimbo Tamberi. Terzo titolo europeo per lui dopo quelli del 2016 e del 2022 e record della rassegna con il 2.37 che è anche la migliore prestazione al mondo dell’anno. Alla prima uscita stagionale, il campione olimpico a Tokyo dimostra una volta in più la sua forza e determinazione.

Il capitano della Nazionale azzurra raggiunge così lo storico record di secondo uomo a vincere per tre volte la stessa gara a un Europeo dopo Adolfo Consolini nel disco nel 1946, 1950 e 1954.

Il Gimbo show era iniziato già nei giorni scorsi, con i vari appelli ai tifosi per riempire lo Stadio Olimpico. Invito accettato e ricambiato con il caloroso affetto degli appassionati. È un Tamberi di nuovo in versione ‘half shaved’ e con le scarpe dorate che decide di essere l’unico a partire dalla seconda misura e non dai 2.17 di avvio.

Gli altri due italiani in gara, Stefano Sottile e Manuel Lando, saltano senza errori sia la prima misura che la seconda a 2.22. Gimbo salta il primo e lo Stadio si infiamma. Eliminati il campione europeo indoor Amels, e l’israeliano Kapitolnik. Si ritira il tedesco Przybylko, oro continentale nel 2018.

Roma 2024, European Athletics Championships | 07/12.06.2024 | Rome (ITA), Stadio Olimpico | Photo: Francesca Grana/FIDAL

Si prosegue a 2.26. Tamberi salta ma l’asticella cade. Gli ucraini Oleh Doroshchuk e Vladyslav Lavskyy saltano alla prima prova. Gimbo passa al secondo tentativo ed è provvisoriamente terzo in classifica. Ci riesce anche il belga Thomas Carmoy alla seconda e va al quarto posto. Eliminati gli altri due italiani, sesti a pari merito. Passa anche il ceco Jan Stefela al terzo salto ed è quinto.

Si prosegue a 2.29. Tamberi sbaglia i primi due, forse deconcentrato dalle pause in rincorsa dovute al passaggio delle atlete dei 10.000, e rischia l’eliminazione. Lavskyy invece ci riesce al primo colpo e sale al comando della gara. Ma si sa, mai dare nulla per scontato con un campione della grandezza dell’azzurro.

Terza prova e salto buono con l’asticella che trema ma resta su. L’Olimpico esulta. Sarebbe argento. Rimangono solo lui e l’ucraino. L’asticella si alza a 2.31. Gimbo salta al primo tentativo. Lavskyy sbaglia e decide di alzare a 2.33. L’ucraino sbaglia. È oro Tamberi!

Il marchigiano però non si ferma. Salta a 2.34 al primo tentativo. Poi cade e si tocca il piede sinistro, in maniera simile all’infortunio appena prima delle Olimpiadi di Rio 2016. Lo Stadio e tutta Italia trema. Invece è solo uno scherzo, che continua con lo scatenato Gimbo che tira fuori le molle dalla scarpa.

Ma non è ancora finita. Sale a 2.37. Vuole il record della manifestazione continentale fermo dal 2006 al 2.36 del russo Andrey Silnov. Ce la fa al primo tentativo. È la migliore prestazione dell’anno. È l’apoteosi. Tamberi corre ad abbracciare e baciare la moglie Chiara.

A meno di due mesi dall’Olimpiade di Parigi, l’azzurro torna a saltare la stessa misura dell’oro di Tokyo e un centimetro in più dell’oro mondiale dello scorso anno a Budapest. E la storia è fatta: è il terzo titolo europeo outdoor nell’alto dopo Amsterdam 2016 e Monaco di Baviera 2022.

Oggi era un giorno speciale – commenta Tamberi – se non avessi vinto, probabilmente non avrei parlato per un mese. Ero in forma stratosferica, ma al debutto stagionale e alla prima gara può succedere di tutto. Dopo aver rinunciato alla gara al meeting di Ostrava, c’erano dubbi però sapevo di aver lavorato benissimo. Ho investito tutto quello che potevo in questa stagione.

Sì, volevo fare il record dei campionati. Da capitano, dopo le vittorie dei miei compagni, non potevo vincere con una ‘misuretta’. Siamo una squadra pazzesca. L’Italia dell’atletica è incredibile. Ora si entra in gara con la voglia di raggiungere il proprio obiettivo e non con la paura di fallire, con gli occhi pieni di sogno. Ringrazio il Presidente Mattarella, quando ho saputo della sua presenza mi sono venuti i brividi, per me è un grandissimo onore. Alle Olimpiadi di Parigi andremo con la voglia di spaccare tutto, lotteremo fino all’ultima goccia di sudore e non ci tireremo mai indietro”.

Roma 2024, European Athletics Championships | 07/12.06.2024 | Rome (ITA), Stadio Olimpico | Photo: Francesca Grana/FIDAL

Sibilio argento e record

È un clamoroso Alessandro Sibilio quello che va conquistare una storica medaglia d’argento con annesso primato italiano di 47.50. Superato dopo 23 anni il 47.54 di Fabrizio Mori del 2001. L’azzurro cede solo al primatista del mondo norvegese Karsten Warholm (46.98). Bronzo allo svedese Carl Bengtstrom (47.94). 

Finale perfetta per l’azzurro che pur partendo dalla non facile corsia 7, rimonta nel rettilineo e centra uno storico record, oltre che un grande ritocco al proprio personale di 47.93 ottenuto nella semifinale dei Giochi di Tokyo.

Bronzo per Carl Bengstrom con il record svedese di 47.94 mentre all’estone Rasmus Magi non basta 48.13 per salire sul podio. Sibilio diventa il quinto europeo di sempre dopo Warholm (45.94), Stéphane Diagana (47.37), Wilfred Happio (47.41) e Harald Schmid (47.48).

È la quinta medaglia azzurra nella storia europea dei 400 ostacoli maschili, il primo argento dopo gli ori (lontani nel tempo con Armando Filiput, Salvatore ‘Tito’ Morale e Roberto Frinolli tra 1950, 1962 e 1966) e il bronzo a Budapest proprio di Fabrizio Mori 26 anni fa. Sibilio conferma così l’argento europeo under 20 del 2017 seguito poi dall’oro mondiale U20 con la 4×400 nel 2018.

Una medaglia ancora più importante, soprattutto visti i numerosi infortuni degli ultimi due anni: “È stata una gara incredibile, quasi non ci credo, sono due anni che aspetto questo momento: 20 minuti prima della gara ho letto tutti i messaggi belli che mi sono arrivati per ‘rivivere’ il viaggio, è il coronamento di un sogno. Un grazie particolare va a Fabrizio Mori, amico e idolo: senza vedere i suoi video non mi sarei appassionato. Grazie Fabrizio, per me è come una musa ispiratrice”.

Gli altri azzurri

Dario Dester si conferma sesto nel decathlon ma questa volta conquista anche il record italiano con 8235 punti. Quarto ottimo posto nei 10.000 per Federica Del Buono (31:25.41) e sesto di Elisa Palmero (31:38.45) per il successo nella Coppa Europa di specialità.

Nei 400 ostacoli quinta Ayomide Folorunso in 55.20 con la cannibale olandese Femke Bol che centra il record dei campionati in 52.49. Sesti a pari merito nell’alto Manuel Lando e Stefano Sottile a 2,22.

Nel triplo settimo Emmanuel Ihemeje con 16,92 (-0.1) e ottavo Andrea Dallavalle con 16,90 (-0.5), in una gara agguerrita tra lo spagnolo Jordan Diaz che arriva a 18,18 (-0.3) e il portoghese Pedro Pichardo, secondo con 18,04 (-0.6).

Photo Credits: Grana/FIDAL

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AUTORE
Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
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