Il viaggio di oggi ci porta in Turchia, dove Pergamo è il secondo capitolo
Prosegue la rubrica “Arte, Cultura, Storia e Archeologia” curata da Carlo Franchini. Un viaggio alla scoperta delle bellezze, delle curiosità, del fascino dell’Italia e del mondo, di ieri e di oggi.
Testi, foto e video di Carlo Franchini
Lasciamo Istanbul di primo mattino. Lungo la strada che ci porterà alla deviazione per Pergamo, la prossima destinazione, sfilano grattaceli dalle forme più strane della Istanbul moderna. Antico e moderno che si mescolano di continuo in questa città. Penso che avrei vissuto volentieri qualche anno a Istanbul, certo di andare incontro a tante interessanti scoperte di questa affascinante città, come è accaduto quando mi sono trasferito a Roma molti anni fa.
Eccola Pergamo, l’antica città della Misia (regione dell’Asia Minore) che divenne una delle più grandi città del periodo ellenistico. Pergamo si sviluppa dalla pianura fino alla sommità della collina adiacente. Sotto la dinastia degli Attalidi la città fu capitale del potente regno di Pergamo che raggiunse il suo splendore nel III e II secolo a.C., divenendo altresì un importantissimo centro sotto il profilo culturale e artistico. A Pergamo infatti venne realizzata dal re Eumene II[1] una famosa biblioteca che ospitava oltre 200.000 volumi, seconda solo a quella di Alessandria d’Egitto con la quale era in competizione al punto che gli egiziani rendevano sempre più difficoltoso l’invio dei fogli di papiro per la scrittura. Ma Pergamo reagì utilizzando pelli di animali realizzando fogli di pergamena, chiamati così per il nome della città. La biblioteca era costituita da diverse sale, dove i manoscritti venivano custoditi su scaffali realizzati in modo che l’aria potesse circolare ed evitare che fossero danneggiati dal caldo e dall’umidità.


Anche sotto l’aspetto artistico, nella città vennero realizzati meravigliosi monumenti e costruzioni all’avanguardia in un contesto urbanistico straordinario che saliva sulla montagna con diverse terrazze fino a raggiungerne l’apice dove venne realizzata l’acropoli. L’agorà, le palestre, lo stadio e l’auditorio sorgevano maestose fra le tante dimore private fino all’acropoli, sede del palazzo reale, di presidi militari, e dell’acropoli alta dove sorgeva il meraviglioso altare di Zeus, o altare di Pergamo. Il fregio, di 170 metri, che era alla base dell’altare, uno dei capolavori della cultura ellenistica, la cui realizzazione iniziò intorno al 197 a.C.. L’intero altare fu portato nel 1886 in Germania e oggi si può ammirare al Pergamonmuseum di Berlino.[2]
Le continue guerre con i Seleucidi[3], la minaccia della tribù celta dei Galati indusse Attalo II[4] a stringere una strategica ed importante alleanza con i romani. Sotto l’impero romano vennero costruiti altri edifici, ampliate le attività commerciali, tra cui quelle della famosa produzione di ceramiche e della preziosa pergamena.
Ma Pergamo era importante anche per il tempio di Asklepion[5], dio greco della medicina, chiamato anche il tempio della guarigione, che divenne molto popolare dal 350 a.C. in avanti e chiamato Esculapio in lingua latina. Poi il declino, in concomitanza con quello dell’impero romano. Fu solo con l’avvento del cristianesimo che la città riacquistò importanza in quanto era considerata una delle sette chiese dell’Apocalisse (Apocalisse 2:12-17)[6], ma poi, nei secoli successivi, Pergamo perse la sua importanza, gli edifici caddero in rovina fino all’intervento degli archeologi nel 1800.
Percorriamo la maestosa via Tecta, o via sacra, che porta fino alla sommità della collina dell’acropoli alta. Poco distante ecco il teatro di Asklepion, il dio della medicina, ben conservato e restaurato, che poteva ospitare fino a 3500 persone, dove si narra che alcuni pazienti venissero curati con la musica. Lungo la strada da una roccia esce acqua fresca che si ritiene abbia proprietà salutari e quindi è diventato un punto di sosta dei visitatori che, immagino, pensando … “non si sa mai”, ne approfittano per bagnarsi il capo anche per rinfrescarsi dalla calura.
Attraversando il tunnel di Asklepion raggiungiamo poi il tempio del dio della medicina.


Secondo la cultura dell’epoca, Asklepion era abile nell’arte della medicina, in grado di guarire ogni malattia, anche di resuscitare i morti. Amava i serpenti che utilizzava spesso durante i riti per le guarigioni e la notte lasciava liberi quelli non velenosi affinché strisciassero intorno ai suoi pazienti. Ed è per questa ragione che il dio viene rappresentato con un bastone intorno al quale è attorcigliato un serpente, quest’ultimo ancora oggi simbolo della medicina.
Proseguiamo verso la sommità della montagna su cui si è sviluppata Pergamo e colpisce subito l’imponente teatro di Dionisio arroccato sulla parete e considerato il più ripido al mondo. Poteva ospitare oltre 10.000 spettatori… “Il teatro dell’acropoli di Pergamo è uno dei più impressionanti di tutta la Turchia e resta impresso nella memoria poiché scavato nelle scoscese pendici della montagna alla quale sembra aderire come una conchiglia” [7].


Purtroppo, solo con il pensiero, immagino cosa dovesse essere osservare il maestoso e imponente altare di Zeus, alto 330 metri visibile da molto lontano, in marmo con fregi scolpiti con armonia, un vero capolavoro, forse il più suggestivo dell’arte ellenistica[8].
Ma le sorprese non sono finite. Poco distante dal teatro ecco le rovine di quello che fu il Tempio di Traiano. Con il lato più lungo composto da 10 colonne e quello corto da 6 è davvero imponente! Poi il fregio con decorazioni e rilievi bellissimi e straordinari completa la meraviglia di questo tempio.


E anche questa volta, come mi accade sempre, quanto osservo resti archeologi di grande imponenza una domanda si affaccia sempre alla mia mente: ma come avranno fatto a costruire e scolpire queste meraviglie con i mezzi del tempo?
[1] Re di pergamo che governò dal 197 a.C. fino alla sua morte.
[2] Nel 1873 iniziarono gli scavi per riportare alla luce l’antica città di Pergamo e l’archeologo Carl Human sottoscrisse un accordo con il governo ottomano che prevedeva di lasciare la metà dei ritrovamenti in loco mentre l’altra metà sarebbe stata trasportata in Germania. L’altare fu meticolosamente ricomposto dall’archeologo Otto Puchstein
[3] “Dinastia di uno dei regni ellenistici nati dopo la morte di Alessandro Magno… Nel momento di massima espansione il regno comprendeva l’Anatolia, la Siria, l’Iran e parte dell’Asia centrale.”
Fonte: https://www.treccani.it/enciclopedia/seleucidi_%28Dizionario-di-Storia%29/
[4] Re di Pergamo dal 159 a.C. fino alla sua morte
[5] “Asclepio o Esculapio (greco Ἀσκληπιός, traslitterato Asklēpiós; latino Aesculapius) è un personaggio della mitologia greca. Figlio di Apollo e di Arsinoe secondo Esiodo, oppure di Apollo e Coronide per Pindaro, un semidio e dunque uomo mortale per Omero, si diceva fosse stato istruito nella medicina dal centauro Chirone, o che avesse ereditato tale proprietà dal padre Apollo. Divenne poi il dio della medicina, al pari di suo padre, ed era una divinità molto adorata dal popolo, in quanto benevola con gli infermi; la costellazione dell’Ofiuco rappresenta il suo mito.”
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Pergamo
[6] “Le sette Chiese dell’Asia o sette Chiese dell’Apocalisse sono sette comunità diocesane (cristiane) menzionate da Giovanni Apostolo nell’Apocalisse, uno dei libri del Nuovo Testamento. Il testo greco usa la parola ecclesia che significa comunità di persone con uno scopo comune (a differenza del significato odierno di luogo sacro). Queste sedi episcopali erano situate in Asia minore, nell’attuale Turchia; secondo l’Apocalisse erano le sette comunità cristiane greche più numerose e antiche. Giovanni nell’Apocalisse scrive: “Ciò che tu vedi, scrivilo in un libro, e invialo alle sette Chiese, di Efeso, Smirne, Pergamo, Tiatira, Sardi, Filadelfia e Laodicea“. I nomi delle Sette Chiese sono poi ripresi una seconda volta nei capitoli 2 e 3 dell’Apocalisse con lettere indirizzate dall’Angelo ad ognuna di esse: Efeso …, Smirne …, Pergamo …, Tiatira …, Sardi …, Filadelfia …, Laodicea
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Sette_Chiese_dell%27Asia
[7] Fonte: https://www.romanoimpero.com/2014/11/pergamo-bergama-turchia.htm
[8] Vedi nota 2
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