Si è svolta ieri l’assemblea dei lavoratori del pronto soccorso di Mestre indetta da Cgil Fp e Uil Fpl di Venezia.
Gli impegni presi dalla Direzione per far fronte alla situazione di emergenza dovute alle aggressioni del personale non sono sufficienti ed equivalgono, per così dire, ad una pacca sulla spalla – dichiarano Cristina Bastianello Fp Cgil e Francesco Menegazzi Uil Fpl.
Lavoratrici e lavoratori sono stanchi di assistere all’inerzia della Direzione Sanitaria e alla Direzione del Servizio Professioni, ossia quelle che hanno il compito di organizzare e far lavorare bene i reparti degli ospedali.
Bisogna affrontare subito questo stato emergenziale che da tempo denunciamo proseguono – le vittime delle aggressioni sono tante, e ci sono linee guida nazionali che parlano di come affrontare i rischi connessi alle violenza nei servizi sanitari. Inoltre ci sono eventi che sono che danno il sintomo della probabilità di un nuovo episodio violento.
L’implementazione del servizio di vigilanza, seppur apprezzabile, non è sufficiente perché nella quasi totalità dei casi entra in azione quando il fatto è già avvenuto, per questo chiediamo un occhio di riguardo alle attività di prevenzione.
Gli operatori hanno il diritto di lavorare in sicurezza e gli utenti di personale sereno e disponibile, non stressato da fatiche e turni massacranti. L’ambiente, l’umanizzazione dei servizi deve essere la priorità dell’Azienda e questo è possibile con organici sufficienti e con una presa in carico delle criticità.
Abbiamo avuto mandato dai lavoratori intervenuti in assemblea (medici, infermieri, operatori socio sanitari, amministrativi) – concludono – di procedere nei confronti dell’azienda per ottenere organici, miglior organizzazione del lavoro e soprattutto tolleranza zero contro la violenza e le aggressività verso il personale.
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