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Si è svolta ieri l’assemblea dei lavoratori del pronto soccorso di Mestre indetta da Cgil Fp e Uil Fpl di Venezia.

Gli impegni presi dalla Direzione per far fronte alla situazione di emergenza dovute alle aggressioni del personale non sono sufficienti ed equivalgono, per così dire, ad una pacca sulla spalla – dichiarano Cristina Bastianello Fp Cgil e Francesco Menegazzi Uil Fpl.

 

Lavoratrici e lavoratori sono stanchi di assistere all’inerzia della Direzione Sanitaria e alla Direzione del Servizio Professioni, ossia quelle che hanno il compito di organizzare e far lavorare bene i reparti degli ospedali.

 

Bisogna affrontare subito questo stato emergenziale che da tempo denunciamo  proseguono – le vittime delle aggressioni sono tante, e ci sono linee guida nazionali che parlano di come affrontare i rischi connessi alle violenza nei servizi sanitari. Inoltre ci sono eventi che sono che danno il sintomo della probabilità di un nuovo episodio violento. 

 

L’implementazione del servizio di vigilanza, seppur apprezzabile, non è sufficiente perché nella quasi totalità dei casi entra in azione quando il fatto è già avvenuto, per questo chiediamo un occhio di riguardo alle attività di prevenzione.

 

Gli operatori hanno il diritto di lavorare in sicurezza e gli utenti di personale sereno e disponibile, non stressato da fatiche e turni massacranti. L’ambiente, l’umanizzazione dei servizi deve essere la priorità dell’Azienda e questo è possibile con organici sufficienti e con una presa in carico delle criticità. 

 

Abbiamo avuto mandato dai lavoratori intervenuti in assemblea (medici, infermieri, operatori socio sanitari, amministrativi) – concludono – di procedere nei confronti dell’azienda per ottenere organici, miglior organizzazione del lavoro e soprattutto tolleranza zero contro la violenza e le aggressività verso il personale.

Le autorità hanno individuato una parte dei giovani appartenenti alla banda di minorenni che negli ultimi mesi ha imperversato a Venezia e a Mestre con aggressioni immotivate ai passanti.

 

Sono 12 i giovanissimi individuati, uno solo maggiorenne. Molto lievi le sanzioni comminate, per il maggiorenne è scattata la proibizione di uscire la sera e la notte, per i più giovani, minorenni, sono partiti degli avvisi orali, sorveglianza speciale, proibizione di frequentare i luoghi della movida veneziana e per uno, trevigiano, il foglio di via obbligatorio.

 

Durante le indagini si è appurato che i giovani fanno parte di gruppi costituiti da minorenni, italiani e stranieri, e da qualche maggiorenne.

Le indagini proseguono per determinare le responsabilità dei vari singoli componenti della banda nelle varie aggressioni avvenute.

 

Fonte: RAI TGR3 Veneto

Dopo l’aggressione all’autista ACTV dei giorni scorsi, ieri a Quarto d’Altino due stranieri si sono scagliati contro due controllori del treno, fermo alla stazione. I due pretendevano di salire senza biglietto e al rifiuto dei funzionari si sono scagliati contro, colpendoli con calci e pugni. I due erano nordafricani.

 

Fonte: il Gazzettino

Gli autisti delle linee ACTV che collegano Venezia e Padova sono spesso soggetti ad aggressioni.

I vertici dell’azienda si sono incontrati a Ca’ Farsetti con i sindacati allo scopo di porre un freno a queste aggressioni.

Allo studio, dotare i nuovi bus con telecamere e favorire la presenza a bordo dei mezzi di ex carabinieri e guardie giurate.

Le linee più a rischio sono quelle dove si verifica una maggiore incidenza di viaggiatori senza biglietto.

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