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Il Teatro Stabile del Veneto ha pubblicato sul proprio sito un avviso per la selezione di personale di biglietteria da impiegare presso il Teatro Mario del Monaco di Treviso. Contratto a tempo determinato di 12 mesi, tempo pieno per 39 ore alla settimana, qualifica di impiegato/a, ruolo di addetto di biglietteria.

 

Il termine entro il quale inviare la propria candidatura secondo le modalità indicate nel bando è il 6 febbraio 2020.

 

Il candidato che risulterà primo in graduatoria verrà inserito nell’organico del Teatro Stabile del Veneto – Area Teatro Mario del Monaco di Treviso.

Alla conclusione del periodo indicato, lo Stabile del Veneto valuterà attraverso una apposita commissione se ricorrono le condizioni per l’eventuale prosecuzione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro.

Nel suo laboratorio a Malindi lavorano donne kenyote che possono scegliere l’orario di lavoro per conciliare il carico famigliare. Le sue creazioni – abiti e accessori ispirati alla cultura Masai – vengono indossati in tutto il mondo e sono apprezzati come oggetti di lusso da Mosca agli Stati Uniti (guarda le collezioni su Facebook e Instagram).

La storia di Airin Eddie e della sua AirinTribal esemplifica la contaminazione positiva tra culture e lo straordinario spirito di imprenditorialità che può nascere in coloro che emigrano in Europa.

 

 

La nascita del progetto

Airin Eddie ha risposto a una call for ideas lanciata da Etimos Foundation per il progetto Migraventure, finanziato dal Ministero per gli Affari Esteri e dall’Agenzia per la Cooperazione Internazionale, in partnership con l’OIM:
Migraventure cercava migranti uomini e donne residenti in Italia con una idea di impresa da realizzare nel Paese di origine. Etimos Foundation ha fornito ai selezionati un corso gratuito di business per cominciare a mettere le basi dell’azienda. “Gli esperti di Etimos Foundation mi hanno spiegato che cosa significasse aprire una impresa, cosa fosse un business plan e quale dovesse essere un piano di marketing”, dice Airin.

 

Ora quelle imprese sono riunite nel portale www.migraventure.eu, online da poche settimane, dove è possibile visionare le attività e decidere di partecipare al finanziamento. Quasi la metà delle imprese sono rette da donne che in Italia avevano affrontato un felice percorso di integrazione arrivando a occupare posti preminenti nei gruppi e nelle associazioni della diaspora africana.

 

Le aziende nate in Africa grazie a Migraventure spesso traggono ispirazione dalla vita in Italia e in Europa: lavanderie a gettoni, servizi di food a domicilio, copisterie ad alto valore tecnologico, laboratori per analisi chimiche. Altre invece appartengono a settori più tradizionali: allevamento di animali, bed&breakfast, servizi di sartoria.

 

La AirinTribal di Airin Eddie, che ha un punto di appoggio commerciale a Milano Marittima, ha subito spiccato il volo dopo l’esperienza di coaching con Etimos Foundation. A Milano ha partecipato alla Fashion Week nel 2017 e nel 2018, contemporaneamente il suo mercato si è aperto prima al resto d’Europa e poi a tutto il pianeta.

 

 

 

Le parole di Irene

“Prima di arrivare in Europa non davo valore ai nostri prodotti etnici locali perché noi cresciamo con questa mentalità. Dopo qualche anno in Europa ho invece cominciato a notare che gli europei erano sempre più affascinati dalla moda etnica. Ho cominciato a disegnare gioielli che non avrei potuto trovare da nessun’altra parte, mischiando il gusto europeo con quello africano”, ha commentato durante un’intervista.
Irene tiene molto al carattere sociale e all’empowerment femminile messo in pratica nel suo laboratorio di Malindi: “Non abbiamo orari di lavoro rigidi, preferisco che i miei artigiani si sentano liberi di organizzare il proprio lavoro per privilegiare la responsabilità e non il senso di autorità”.

Il piano di “salvaguardia del lavoro”, presentato da Margherita Distribuzione a tutto il personale delle sedi “Ex Auchan” di Rozzano e sul territorio nazionale, prevede uscite su base volontaria e incentivata, con l’attivazione di tutti i trattamenti di sostegno al reddito dei lavoratori previsti dalla legge come la NASPI, e interventi di ricollocazione e riqualificazione professionale. Non sono, quindi, previsti licenziamenti nel 2020.

 

Tra il 17 e il 24 gennaio l’azienda ha incontrato tutto il personale delle strutture di sede ex-Auchan, dalla sede di Rozzano alle sedi di Roncadelle, Vicenza, Roma e Ancona.

Gli incontri sono stati organizzati dall’Azienda per riprendere un “filo diretto” con i propri dipendenti dopo l’acquisizione dell’ex-Auchan (oggi “Margherita Distribuzione”) da parte di BDC (facente capo a CONAD ed al fondo WRM) e per fornire a tutti informazioni corrette e aggiornate sull’operazione, sullo stato di avanzamento del progetto e sulle prospettive delle attività e delle strutture di sede. Due sono le principali indicazioni raccolte durante gli incontri: la prima, organizzare bene le attività di ricollocazione; la seconda, definire in fretta i criteri dell’incentivazione per permettere ai lavoratori interessati di fare le loro valutazioni.

 

L’Azienda ha confermato gli interventi per la valorizzazione e l’integrazione della rete commerciale ex-Auchan nella rete CONAD (per la gran parte, pari a circa il 60% del totale) o in quella di altri operatori di mercato (per la rimanente parte di circa il 40%), che sarà completata entro la prima metà del 2020.

 

Margherita Distribuzione ha, inoltre, confermato che tutti gli interventi sulla rete commerciale ex-Auchan (e soprattutto quelli di integrazione nella rete CONAD) sono accompagnati da misure di “salvaguardia del lavoro” che hanno permesso, sino ad oggi e in pochi mesi, di garantire stabilità, continuità di lavoro e un futuro occupazionale a più di 13.000 persone, con il riassorbimento nella sola rete CONAD di oltre 2.500 potenziali esuberi.

 

Per quanto riguarda le attività e le strutture di sede, l’Azienda ha confermato che, rispetto alle attività sui punti vendita, sono ridotti i margini e gli spazi di integrazione presso CONAD o presso altri operatori, dato che tali attività andranno ad esaurirsi con l’integrazione delle attività di rete in altre reti.

 

 

Il piano di “salvaguardia del lavoro” 2020

Per dare anche al personale delle sedi ex-Auchan su tutto il territorio nazionale una soluzione, è stato messo a punto, per il 2020, un “piano straordinario” per la gestione e la salvaguardia dei livelli occupazionali, che prevede l’attivazione di diverse misure, da applicare in modo combinato, che possono creare un punto di incontro tra le necessità dei dipendenti e dell’Azienda.

 

Le misure messe in campo prevedono, in primo luogo e per quanto più possibile, la salvaguardia del lavoro attraverso interventi di ricollocazione e riqualificazione professionale presso strutture di sede CONAD, presso la rete CONAD, presso reti di altri operatori, da sostenere e massimizzare anche con l’attivazione, territorio per territorio (e per Milano e la Lombardia in particolare), di tutti gli strumenti di “politica attiva del lavoro”, lavorando con tutte le Istituzioni coinvolte.

 

Nei primi 4 mesi dell’Operazione (da Settembre 19 a Dicembre 19), hanno già trovato una ricollocazione professionale in CONAD (presso strutture di sede o rete) circa 150 lavoratori delle sedi ex-Auchan.

 

La seconda misura è l’attivazione di un piano straordinario di uscite su base volontaria e incentivata, con accesso dei lavoratori a tutti i trattamenti di sostegno al reddito previsti dalla Legge (NASPI), come già attivato per i Dirigenti.

 

Nessun licenziamento, quindi, per il 2020: per consentire le uscite volontarie è stata formalmente avviata dall’Azienda la necessaria procedura di legge (L. 223/91) di “apertura della mobilità”, con l’invio della lettera del 22 gennaio.

 

La volontà dell’Azienda di attivare solo uscite volontarie (anche per la sede, oltre che per la rete) era già stata resa nota alle Rappresentanze Sindacali sin dai primi incontri sulla vertenza in sede nazionale, nel Settembre 2019. Tale volontà è stata illustrata a tutti i lavoratori delle sedi ex-Auchan prima dell’invio della lettera negli incontri delle ultime due settimane e confermata alle Istituzioni (MISE e Territoriali) destinatarie della lettera. I lavoratori stessi hanno richiesto l’attivazione della procedura.

 

Per le attività e le strutture di sede è prevista, infine, per il 2020, quale misura integrativa e di supporto degli interventi di ricollocazione, riqualificazione professionale e delle uscite volontarie, anche l’attivazione della CIGS, per rispondere sia alle esigenze dei lavoratori che dell’Azienda nelle diverse fasi di attuazione dell’Operazione.

 

Margherita Distribuzione, con CONAD, ha messo in campo gli strumenti sopra descritti per gestire una situazione complessa, resa insostenibile dai risultati fatti registrare dall’Azienda nel 2019 (con un ulteriore calo delle vendite di oltre il 10%), rispetto alla quale il progetto di CONAD è l’unica soluzione in grado di dare un futuro al lavoro nell’impresa.

 

L’inizio della fine di Auchan e SMA” non è oggi, gennaio 2020, come sostenuto da qualcuno esterno all’azienda. L’“inizio della fine” risale a qualche anno fa, momento in cui nessuna delle parti interessate si era accorta del grave stato di crisi dell’azienda: oggi il progetto avviato con CONAD può significare un “nuovo inizio” per questa azienda.

 

Un progetto e un lavoro che Margherita Distribuzione e CONAD porteranno avanti senza sosta per fare in modo che, già a partire dai primi mesi dell’anno e comunque entro il 2020, possa essere trovata una soluzione per tutte quelle situazioni di natura occupazionale che ancora hanno bisogno di attenzione e di risposte concrete.

 

Margherita Distribuzione e CONAD ritengono sempre che la via del confronto e del dialogo con le Parti Sindacali sia quella più efficace per la costruzione e l’applicazione di queste risposte, nell’interesse di tutti, sia dei lavoratori che dell’Azienda.

Un’idea di Design2Taste, realtà partita da Londra e oggi presente con uno spazio rinnovato in viale Ancona a Venezia Mestre. L’obiettivo? Fare squadra tra professionisti e offrire agli architetti strumenti per lavorare meglio e con più soddisfazione.

 

Sedici postazioni in co-working di fronte al Comune di Venezia

Al piano terra di viale Ancona 30 a Mestre, proprio nella punta dell’edificio in vetro “La Vela”, Design2Taste ha allestito sedici postazioni per Architetti e Interior Designer, che possono lavorare in un openspace condiviso seguendo il modello di quanto già accade nella sede D2T di Londra.

 

Questi professionisti hanno così la possibilità di avere un proprio ufficio a prezzo contenuto (il canone mensile è di 250,00 euro e comprende arredi, monitor e tutte le spese di gestione) e in una posizione strategica (proprio di fronte al Comune di Venezia) ma, soprattutto, di trovarsi fianco a fianco con persone che operano nel medesimo settore.

Risultato? Ci si conosce, si fa rete e le occasioni di business si moltiplicano per tutti.

 

Immaginiamo un Architetto specializzato in interni che si trova a dover rispondere alla richiesta del proprio committente di allestire anche gli esterni della sua casa. Lavorando accanto a un collega specializzato in progettazione del verde, il gioco è presto fatto. L’Architetto può soddisfare subito la totalità delle richieste del suo cliente, il progettista ha acquisito un nuovo lavoro. Minimo sforzo, massimo risultato per tutti.

 

Servizi gratuiti per Architetti e Interior Designer

In viale Ancona Design2Taste mette poi a disposizione degli Architetti (tutti, non solo i co-worker) anche una serie di servizi aggiuntivi:

• sportello gratuito di consulenza legale, attivo una volta al mese;
• sportello gratuito di consulenza finanziaria, attivo una volta al mese;
due sale meeting per incontrare i propri clienti in un ambiente professionale ma confortevole e facilmente raggiungibile con mezzi propri o pubblici;
• consulenza gratuita sui progetti in essere, per capire come migliorare la gestione del proprio lavoro, ottimizzare i costi e aumentare i ricavi;
• accesso a un database di 250+ aziende del mobile, con condizioni vantaggiose e riservate.

 

Giornate formative e Design Spritz

Viale Ancona 30 non è solo co-working, ma anche spazio camaleontico in cui periodicamente prendono vita eventi di formazione, culturali e di intrattenimento.

 

Per il 2020 Design2Taste ha già pronto un ricco calendario di pomeriggi formativi per Architetti, con rilascio di CFP dal CNAPPC, e riproporrà i Design Spritz, momenti conviviali aperti a professionisti e non, per conoscersi, scambiarsi opinioni, raccontare i propri progetti, e favorire il match tra le persone e gli Architetti più adatti ad occuparsi della realizzazione dei loro habitat, senza che la componente economica a disposizione costituisca un limite o una discriminante.

 

Per info sullo spazio co-working e sulle iniziative di formazione è possibile visitare il sito www.design2taste.org www.design2taste.org o inviare una email a [email protected].

 

Le postazioni di lavoro potranno essere occupate a partire dal 1° febbraio e al momento il 50% di esse risulta già prenotato.

 

 

Negli ultimi giorni della settimana scorsa, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Treviso, unitamente ai colleghi della Stazione Carabinieri di Cessalto (TV), hanno proceduto all’arresto in flagranza per sfruttamento del lavoro, reato previsto e punito dall’art. 603 bis c.p.,  di U. A., cittadino pakistano 27enne, residente a Cessalto, titolare di una ditta per lavori agricoli.

 

L’operazione, coordinata dalla dr.ssa Andreatta, Sostituto Procuratore  presso il tribunale di Treviso, ha preso avvio nei decorsi mesi di ottobre e novembre dall’osservazione e pedinamento di numerosi stranieri che “alloggiavano” a Cessalto presso la sede della ditta e di locali presi appositamente in affitto dal titolare aziendale per “ospitare” in condizioni di indigenza umana i lavoratori. Quest’ultimi oltre a versare in uno stato di estremo bisogno venivano reclutati, impiegati sfruttati nei campi coltivati a vigneti per la relativa potatura nelle provincie di Treviso, Venezia e Pordenone.

 

I lavoratori stranieri per lo più provenienti dal Pakistan, venivano trasportati nei campi con i furgoni della ditta di cui è titolare l’arrestato (privi di assicurazione e revisione e  con conducenti privi di patente di guida tra cui lo stesso arrestato) che, evidentemente, per evitare i controlli delle forze dell’ordine, effettuavano percorsi attraverso strade secondarie per raggiungere i luoghi di destinazione. 

 

Oltre a essere sottopagati sotto il livello minimo della contrattazione collettiva di categoria, nazionale e provinciale, prevista in 8,20 € all’ora, i lavoratori venivano retribuiti con 5,00 € all’ora, compenso al quale venivano sottratti 4,00 € al giorno per il trasporto sui campi, 50,00 € al mese per i pasti (quasi inesistenti, pane e fagioli) e 100,00 € al mese per il posto letto. Le condizioni abitative erano al di sotto degli standard minimi di pulizia e i servizi igienico-sanitari assolutamente precari. Dalle dichiarazioni dei braccianti è emerso che gli stessi, per poter usufruire dei bagni e cucina, la mattina venivano svegliati dall’imprenditore arrestato alle 04.30/05.00 in modo da poter essere pronti per la partenza nei campi un paio d’ore dopo.

 

Nel corso dell’attività ispettiva sono risultate completamente disattese anche le norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

Ad esito dell’attività sono stati controllati 18 lavoratori, di cui 12 sono risultati esser impiegati in nero, tutti sottoposti a condizioni di sfruttamento. Conseguentemente è stato emesso un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.

 

Al termine delle operazioni sono stati posti sotto sequestro due veicoli utilizzati per il trasporto dei lavoratori, applicate sanzioni amministrative previste pari a € 43.200,00, contestazione di ammende pari a € 14.400,00 e recuperati contributi mai versati per una somma complessiva di € 20.976,00.

 

Quella degli infortuni sul lavoro è una vera e propria piaga, una delle peggiori che affligge l’Italia. Sono infatti diversi i casi di morti bianche avvenute sul posto di lavoro, anche se ovviamente la situazione appare diversa, in base alle regioni. Una delle regioni più colpite è il Veneto, insieme a Lombardia, Lazio, Piemonte, Campania e Emilia Romagna. Considerando l’incremento delle morti bianche, è bene procedere ad una riflessione, e capire come muoversi tra prevenzione e protezione.

 

 

Cosa fare per evitare infortuni: prevenzione e attenzione

Sicurezza e prevenzione: sono queste le due parole chiave più importanti, quando si parla di infortuni sul posto di lavoro. Per quanto riguarda la prevenzione, esistono tutta una serie di norme che dovrebbero favorire un comportamento virtuoso e che possa mettere al riparo dalla maggior parte dei rischi.



In primo luogo, per tutelare i propri cari in caso di decesso sul lavoro, il lavoratore può decidere di stipulare la polizza TCM Helvetia Futuro Protetto, ad esempio. Si può decidere di anticipare il ritiro di una parte in caso di gravi eventi che pregiudicano la salute o la capacità lavorativa: meglio muoversi per tempo, in modo da poter guardare al futuro con serenità.



La prevenzione sul lavoro è fondamentale. In primo luogo, mai fare a meno di indossare i DPI (dispositivi di protezione individuale), necessari per garantire la sicurezza del lavoratore a rischio. In secondo luogo, si dovrebbero frequentare gli appositi corsi di aggiornamento su temi come l’evacuazione, gli incendi e il primo soccorso. Da citare anche fasi molto importanti come la corretta manutenzione degli impianti e dei macchinari, così come la periodica valutazione dei rischi e delle misure conservative.

 

 

Infortunio sul lavoro: come muoversi subito dopo?

Quando si cade vittime di un infortunio sul lavoro, il tempismo diventa fondamentale, perché bisogna agire nell’immediato. In tal senso, il lavoratore ha l’obbligo di comunicare al datore di lavoro quanto successo, così da poter ottenere l’indennità economica temporanea che gli spetta di diritto. Poi è importantissimo sottoporsi immediatamente ad una visita medica, per ottenere il certificato, per potersi tutelare e per ricevere il rimborso e la retribuzione. 

 

Naturalmente le tempistiche e le modalità possono cambiare da caso a caso, come nell’evenienza di un infortunio subito in trasferta. Anche l’importo delle indennità erogate dall’INAIL può cambiare, soprattutto se si parla della percentuale sulla retribuzione giornaliera, che può andare dal 60% al 75%. Ci sono poi altre informazioni utili da conoscere: ad esempio, in seguito all’incidente, ogni spesa di trasporto presso le strutture ospedaliere è interamente a carico del datore di lavoro. Chiaramente, in circostanze serie come queste, conviene sempre affidarsi ad un consulente professionista, e seguire le sue indicazioni, anche per comprendere quali sono i presupposti per ottenere il rimborso e tutelare sé stesso e la propria famiglia. 

È stato indetto un concorso pubblico, per soli esami, per la copertura di n. 3 posti di istruttore amministrativo, cat. C, a tempo pieno e indeterminato da impiegare n. 2 presso il Comune di Casale sul Sile e n. 1 presso il Comune di Casier.

 

La domanda di partecipazione deve essere inoltrata tramite il seguente link.

Termine per la presentazione della domanda: ore 23:59.59 di giovedì 12 dicembre 2019.

 

Scarica il bando.

Per maggiori info, clicca qui.

Si è tenuto ieri l’incontro tecnico nella sede della Regione Veneto sulla situazione aziendale Auchan-Conad, convocato dall’assessore al Lavoro Elena Donazzan su richiesta delle organizzazioni sindacali di categoria. I rappresentanti sindacali hanno espresso all’Unità regionale di crisi tutta la loro preoccupazione in merito al processo di acquisizione da parte di Conad dei punti vendita ex marchio Auchan. Le organizzazioni sindacali hanno informato la Regione sull’assenza di informazioni e sulle disorganizzazioni del processo di assorbimento dei punti vendita, evidenziando le conseguenti inevitabili ripercussioni sugli impatti occupazionali. I lavoratori veneti interessati a tale processo di acquisizione assommano complessivamente a circa 1500 unità.

 

A fronte di tale situazione la Regione Veneto ha informato di aver già avviato un confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico al fine di poter partecipare, in qualità di istituzione territoriale, al tavolo ministeriale dedicato alla vicenda. 

 

Tutte le organizzazioni sindacali di categoria hanno condiviso la necessità di chiedere a Conad, al tavolo ministeriale, una maggiore condivisione di informazioni e l’assunzione di responsabilità nella gestione del delicato processo di acquisizione, al fine della maggior tutela occupazionale possibile.

ETJCA – Agenzia per il lavoro, attiva in Italia dal 1999 e oggi uno dei primi 10 player del mercato, propone oltre 1900 posizioni in vista delle molteplici attività previste in tutta Italia durante il periodo natalizio e non solo

 

Sono numerose le assunzioni presso le aziende clienti di ETJCA in vista del Natale 2019 tra addetti alle vendite, addetti al confezionamento, professionisti del settore alberghiero e della ristorazione, magazzinieri, hostess di cassa e molti altri da inserire soprattutto nei settori quali la GDO, alimentare, ristorazione e retail. Accanto ai settori tipicamente interessati da un picco di assunzioni legato alle festività, si registra anche una forte domanda di addetti alla produzione, ingegneri meccanici, aerospaziali e ambientali, impiegati, direttori tecnici, addetti all’amministrazione e segreteria.

 

Opportunità in Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria

Nel Nord Italia sono più di 1000 le offerte di lavoro: in Lombardia si cercano prevalentemente professionisti del settore turistico (impiegati agenzia viaggi, camerieri, addetti di sala, baristi, operatori di ristorazione, cuochi e pizzaioli), figure per il settore della grande distribuzione (addetti alle vendite soprattutto a Milano per un temporary store di abbigliamento che aprirà in zona San Babila) e alimentare (macellai, addetti all’accoglienza e banconisti pescheria). In Veneto si selezionano soprattutto addetti ai trasporti (magazzinieri, addetti carico e scarico merce e impiegati di logistica) oltre a operai di produzione per il settore metallurgico, per un totale di circa 350 figure. In Piemonte e in Liguria, più precisamente nelle città di Torino, Biella e Genova, ETJCA seleziona per un cliente addetti alle vendite part-time (15-20 ore) da inserire come supporto al Natale. Inoltre in Piemonte sono fortemente richiesti ingegneri elettronici/aerospaziali, impiegato/a amministrativo contabile, impiegati ufficio acquisti, assistenti di direzione e specialisti antifrode sinistri, per un totale di 240 figure.

 

Opportunità in Emilia Romagna, Toscana e Lazio

Tante le opportunità anche nel Centro Italia dove solo in Emilia Romagna le figure ricercate sono più di 100 tra addetti alla ristorazione, aiuto cuoco, operai generici, corrieri consegnatari, addetti al carico e scarico e logistica, customer care nel settore trasporti e operai del settore metallurgico. In Toscana si selezionano apprendisti per la ristorazione, camerieri di sala, magazzinieri, addetti alle vendite presso il Barberino Designer Outlet Village, impiegati back office, addetti al telemarketing e operai generici per un totale di 140 figure. Nel Lazio si selezionano soprattutto addetti al settore alberghiero e ristorazione, operatori call center, addetti alle informazioni telefoniche, professionisti nel settore trasporti e logistica, addetti alle vendite, shop assistant, consulenti di bellezza, operatori call center assistenza clienti inbound per un totale di 90 posizioni aperte.

 

Opportunità in Puglia e Sardegna

Anche nel sud Italia e nelle Isole sono tante le proposte di lavoro, soprattutto in Puglia e Sardegna, dove si selezionano oltre 180 candidati. Nello specifico in Puglia sono molte le opportunità per i giovani che si avvicinano per la prima volta al mondo del lavoro: si selezionano infatti tirocinanti addetti alle vendite e tirocinanti di negozio, tirocinanti addetti customer care, neolaureati area gare. Inoltre sono fortemente richiesti baristi, lavapiatti, assistenti di vendita, OSS, responsabili di produzione, autotrasportatori e impiegati amministrativi. In Sardegna si ricercano oltre 80 figure soprattutto nel settore alberghiero e della ristorazione (addetti alle vendite, scaffalisti addetti al banco gastronomia e addetti alla cassa)

 

Tutte le posizioni aperte sono disponibili sul sito d’agenzia.

Domani mattina (ore 9.30-13), l’assessore al Lavoro e alle Pari opportunità di Treviso Elena Donazzan interverrà al convegno “Smart Working, un nuovo modo di lavorare anche nella piccola impresa” a Mestre, nella sala conferenze Orio Zanetto dell’università Cà Foscari (via Torino, 115).

 

Il convegno farà sintesi del progetto “Veneto in azione”, promosso dalla Regione Veneto con Confartigianato Imprese, Confcommercio, Cisl e Cgil regionali. Il progetto, unico in Italia, ha coinvolto oltre 600 piccole e microimprese del Veneto, per definire una guida operativa che sviluppi flessibilità nell’organizzazione del lavoro.

 

“Lo smart working è innovativo, consente la mobilità e al tempo stesso la condivisione di gruppo, aiuta la produttività aziendale e il benessere delle persone, perché fa leva sulla responsabilizzazione individuale e incentiva la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro – dichiara l’assessore regionale, che domani concluderà i lavori. – È, quindi, uno strumento da esplorare con convinzione e da promuovere, non solo tra le grandi aziende ma anche tra le piccole e medie imprese e, anche nella pubblica amministrazione, dove si continua a guardare con diffidenza a forme flessibili di organizzazione lavorativa”.

 

“L’innovazione nei processi di organizzazione nel personale – sottolinea Elena Donazzan – non vale solo per le grandi aziende, ma può e deve valere anche per dimensioni più piccole che stanno dando prova di grandi investimenti in innovazione tecnologica. L’organizzazione del tempo-lavoro è strettamente correlata all’innovazione degli strumenti di lavoro e in una regione, come il Veneto, che punta alla filiera corta nella produzione questo diventa un elemento di competitività dell’intero sistema”.

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