Gravi difficoltà per le imprese nel reperire profili tecnici e qualificati, tra cui laureati in ingegneria, diplomati nel sistema moda e qualificati nel settore legno
Le imprese italiane programmano nel 2024 l’assunzione di 5,5 milioni di figure professionali, di cui l’80% con un titolo di studio terziario, tecnico-professionale o di istruzione e formazione professionale (IeFP). Tra le lauree più richieste spiccano economia, ingegneria e indirizzi legati alla formazione e alla sanità. Tuttavia, il mismatch tra domanda e offerta di lavoro rende introvabili oltre 352mila laureati, il 49% del totale ricercato.
Lauree: economia e ingegneria al vertice
Il corso di laurea in economia guida la domanda delle imprese, con 205mila profili richiesti. Seguono gli indirizzi di ingegneria, suddivisi tra industriale (47mila), civile (43mila), elettronica e dell’informazione (34mila) e altri ambiti. Anche i laureati in formazione, sanità e ambiti scientifici restano tra i più ricercati. Nonostante ciò, oltre il 70% dei laureati in ingegneria elettronica e sanitario-paramedico risulta difficile da reperire.
Diplomati tecnici: una risorsa preziosa ma introvabile
Sono 1,4 milioni i diplomati tecnici richiesti dalle imprese nel 2024, ma quasi la metà risulta difficile da trovare. Le maggiori criticità si registrano per gli indirizzi sistema moda (64% di difficoltà di reperimento), meccanica, elettronica ed elettrotecnica, e costruzioni, ambiente e territorio (oltre il 60%). Anche i diplomati nei settori turismo ed enogastronomia registrano difficoltà significative, intorno al 55%.
ITS Academy: gap tra domanda e offerta
I diplomati degli ITS Academy sono sempre più ricercati, con 81mila ingressi previsti per il 2024. Tuttavia, oltre 49mila figure risultano introvabili (61,1% delle richieste). Tra gli ambiti con maggiori criticità si segnalano energia (87,5%), sistema moda e meccatronica (oltre il 70%).
IeFP: il nodo delle qualifiche professionali
Con 2,1 milioni di profili ricercati, l’istruzione e formazione professionale (IeFP) rappresenta una componente fondamentale per le imprese. Tuttavia, il 49,1% delle richieste non viene soddisfatto. Gli ambiti con le maggiori difficoltà di reperimento includono il settore legno (71%), impianti termoidraulici (69,5%) ed elettrico (67,5%).
Iniziative per colmare il mismatch
Per affrontare queste difficoltà, Unioncamere e il Ministero del Lavoro hanno sviluppato strumenti come il portale Excelsiorienta, dedicato a studenti e docenti, e il Premio “Storie di Alternanza”, che valorizza i percorsi formativi più innovativi. Inoltre, il Servizio Nuove Imprese supporta giovani e aspiranti imprenditori nell’avvio di nuove attività.
“Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro è una sfida cruciale per il sistema produttivo italiano – sottolinea Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere – e richiede un approccio integrato che coinvolga scuola, impresa e istituzioni per trattenere i giovani talenti e valorizzarne le competenze”.
crediti immagine: generata con AI di proprietà del Nuovo Terraglio
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