Nel veneziano, un tragico incedente sul lavoro ha causato la morte di due persone
S. Maria di Sala (VE) – Due giovani operai egiziani, di 39 e 21 anni, sono morti ieri mattina, lunedì 4 agosto, cadendo in una cisterna per la raccolta di residui biologici, in località Veternigo.
L’incidente è avvenuto all’interno di una proprietà privata che in passato ha ospitato un’attività artigianale, e poi una comunità per migranti. I due stavano intervenendo su una cisterna interrata, una vasca settica quando, probabilmente, sono rimasti vittime dalle esalazioni venefiche.
Secondo le prime ricostruzioni, il primo operaio ha perso i sensi ed è caduto nella vasca. Il suo compagno, nel tentativo di soccorrerlo, ha subito la stessa sorte. É stato sopraffatto dalle esalazioni dei gas ed è finito a sua volta nella cisterna. L’allarme è stata dato da un terzo operaio.
I fatti
Quando sono giunti sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri, con i tecnici dello Spisal, per i due operai non c’era più nulla da fare. I pompieri hanno potuto solo estrarre i corpi. Le vittime sono Sayed Abdelwahab Mahmoud, 39 anni, e Ziad Saad Abdou Mustafa, che avrebbe compiuto 22 anni a settembre, originari dell’Egitto. Erano dipendenti di una ditta di traslochi e sgomberi, che aveva già lavorato nella casa, acquistata da un nuovo proprietario nell’aprile scorso.
Pare che i lavori di pulizia fossero stati subappaltati in precedenza ad una ditta specializzata nell’espurgo vasche settiche, ma per qualche ragione non fossero stati terminati. I proprietari avrebbero chiesto la verifica della bonifica, già iniziata, ad una ditta che già conoscevano, anche se non del settore.
Il luogo è sotto sequestro
La dinamica è adesso al vaglio delle autorità competenti per quanto riguarda eventuali aspetti penali, e dei tecnici dello Spisal per quanto attiene il rispetto delle norme di sicurezza. Stando ai primi riscontri eseguiti dal servizio di prevenzione dell’Ulss, nella vasca di raccolta sarebbe stata registrata la presenza di idrogeno solforato che è un gas letale.
Il magistrato ha ordinato il sequestro dell’intera area.
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