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Lavoro e inclusione: nuovo bando della Regione Veneto

2 minuti di lettura

Il nuovo bando della Regione Veneto per il biennio 2024-2025 mira a favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle fasce più deboli attraverso lavori di pubblica utilità

L’inclusione sociale è un tema cruciale per il benessere delle comunità, e uno degli strumenti più efficaci per promuoverla è l’occupazione. Partendo da questo presupposto, la Regione Veneto ha lanciato un nuovo bando biennale denominato “Lavori di Pubblica Utilità e Cittadinanza Attiva 2024-2025”. Questo progetto è destinato a supportare le fasce di popolazione più deboli e distanti dal mercato del lavoro, favorendone il reinserimento attraverso esperienze professionali nei Comuni e in altre entità pubbliche.

Il bando: un’opportunità di inclusione e crescita

Come sottolineato dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, “L’inclusione sociale passa anche dall’occupazione. Il lavoro è uno dei pilastri sanciti dalla nostra Costituzione e in Veneto vogliamo sostenere l’inclusione attiva di quelle fasce di popolazione più deboli e distanti dal mondo del lavoro, favorendone la rioccupazione attraverso bandi sul tema dei lavori di Pubblica Utilità e finanziando esperienze di lavoro presso i Comuni, le loro forme associative, Enti strumentali o società partecipate“.

L’obiettivo principale di questo nuovo bando è duplice: da un lato, offrire un sostegno economico alle persone bisognose, dall’altro promuovere la riqualificazione e il potenziamento delle competenze lavorative, in modo da facilitare un successivo inserimento stabile nel mondo del lavoro. Inoltre, queste attività permetteranno alla pubblica amministrazione di migliorare i servizi rivolti alla cittadinanza, grazie all’integrazione di nuove risorse umane.

Dettagli del bando e novità rispetto al passato

Il bando “Lavori di Pubblica Utilità e Cittadinanza Attiva 2024-2025” ha uno stanziamento complessivo di 10 milioni di euro, finanziato nell’ambito del Programma Regionale Veneto FSE+ 2021-2027, Obiettivo “Investimenti per l’occupazione e la crescita”. L’avviso è organizzato in tre finestre temporali, definite “sportelli”, per permettere una gestione più agevole delle domande da parte dei Comuni e delle altre entità pubbliche coinvolte.

La prima scadenza per la presentazione delle domande è fissata per le ore 13 del 30 settembre 2024. Successivamente, ci saranno altre due opportunità: dal 1° al 30 gennaio 2025 (h 13) e dal 1° al 30 settembre 2025 (h 13). Questo approccio modulare consente una pianificazione più flessibile e accurata delle iniziative locali.

Il presidente Zaia ha evidenziato che i bandi precedenti, come la DGR n. 16/2021, DGR n. 1320/2022 e DGR n. 827/2023, hanno finanziato 82 progetti, coinvolgendo circa 1400 persone per un totale di oltre 9,6 milioni di euro. Il nuovo bando, però, introduce alcune importanti novità per rendere ancora più efficace l’inclusione attiva.

Tra le novità principali figurano l’aumento del numero massimo di destinatari che possono essere inseriti nei progetti, la possibilità per i Comuni di partecipare a più di uno sportello, e l’introduzione di un intervento di counseling individuale per i partecipanti. Inoltre, è previsto un incremento dell’importo del voucher LPU per le attività di accompagnamento, che passa da 100 a 200 euro, e l’aumento del costo forfettario massimo riconosciuto per lavoratore, che passa da 6.000 a 7.000 euro.

Obiettivi e impatti attesi

Il bando punta a creare un circolo virtuoso di inclusione sociale, favorendo il ritorno al lavoro di persone economicamente svantaggiate e al tempo stesso migliorando i servizi offerti dalla pubblica amministrazione. Il lavoro di pubblica utilità, infatti, non solo fornisce un sostegno economico immediato, ma offre ai partecipanti un’occasione concreta per acquisire o aggiornare competenze utili per il mercato del lavoro.

Questo tipo di iniziativa contribuisce a ridurre l’esclusione sociale e a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità, attraverso la partecipazione attiva e produttiva.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti, è possibile contattare l’indirizzo email: [email protected].

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