Home / Posts Tagged "bando"

La Marca Trevigiana offre 196 posti in Comuni e associazioni o cooperative del terzo settore

 

Ieri è finalmente uscito il bando nazionale per il servizio civile universale rivolto a giovani dai 18 ai 28 anni che siano cittadini italiani o europei oppure anche regolarmente soggiornanti in Italia. Le domande potranno essere presentate fino al 10 ottobre e il servizio effettivo comincerà a gennaio 2020.

 

Dodici mesi da impiegare a servizio della comunità ma anche di sé stessi, osservando e imparando come si lavora a servizio degli altri, con un rimborso di 433 euro mensili (esentasse), ferie, malattia, permessi studio pagati a fronte di un impegno settimanale di 25 ore.

 

«Un’opportunità importante che per molti ragazzi e ragazze ha fatto la differenza – afferma Mariarosa Barazza, presidente dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana -. Ho osservato che chi si è impegnato nel Servizio civile ha avuto più chance degli altri, avendo acquisito competenze e abilità che completavano il percorso di studi. Incoraggio i giovani a mettersi a disposizione: quando si dà il proprio tempo si riceve in cambio molto di più in termini di conoscenza di sé stessi e del mondo».

 

Tutti e nove i progetti che l’Associazione Comuni ha predisposto per conto dei suoi quasi 90 partner, tra cui Volontari Insieme-Centro Servizi per il Volontariato, sono stati approvati. Sono suddivisi in quattro aree: servizi socio-assistenziali (4 progetti); servizi bibliotecari e museali (3 progetti); servizi culturali, associativi, organizzazione eventi (1 progetto); servizi per l’ambiente (1 progetto).

 

I posti a disposizione sono 196, di cui un’ottantina nei Comuni e una ventina in associazioni o cooperative del Terzo Settore.

 

 

Campagna di sensibilizzazione con i fumetti sulle vetrine dei negozi del centro storico nell’ambito di Treviso Comic Book Festival

L’anno scorso i posti coperti sono stati il 70%, quest’anno si spera che la percentuale sia maggiore. Per questo è stata ideata una campagna di sensibilizzazione nell’ambito del Treviso Comic Book Festival: il fumettista Luca Genovese disegnerà dei bozzetti che verranno riprodotti sulle vetrine di una ventina di negozi del centro storico di Treviso con un messaggio per stimolare i giovani ad aderire alle opportunità offerte Servizio civile universale.

 

Si sono modificate le modalità per presentare la domanda da effettuare tramite il sito internet https://www.serviziocivile.gov.it. L’Associazione Comuni rimane a disposizione per assistere i giovani nella predisposizione della documentazione. I riferimenti sono: [email protected] e 0422.383338.

 

Dal 2006, l’Associazione Comuni Marca Trevigiana ha avviato al Servizio civile nazionale quasi 1.450 ragazzi dai 18 al 28 anni gestendo oltre 4 mila domande di aspiranti volontari e mettendo in campo 74 progetti.

Anche il 2019 si caratterizza come un anno di diritto allo sport per tutti, grazie il progetto che permetterà a tutte le famiglie moglianesi in condizioni di disagio economico di iscrivere gratuitamente i propri figli dai 6 ai 18 anni alla disciplina sportiva che preferiscono, attraverso un fondo messo a disposizione dall’Amministrazione comunale.

 

Il bando, pubblicato sul sito del Comune, ha come termine per la presentazione delle domande il 13 settembre 2019.

Villa Franchetti è il gioiello più prezioso di Preganziol, che si qualifica come “Città delle Ville”. Collega alla gloriosa storia della Serenissima, alla Famiglia Franchetti e a Isabella Teotochi, che amava soggiornare a Preganziol e animava un salotto letterario con i grandi artisti dell’epoca, come Foscolo e Canova.

 

Oggi, purtroppo, sia la Villa che il parco versano in uno stato di abbandono. È un danno incalcolabile all’immagine e all’economia potenziale. “Il Comune doveva e deve fare di tutto – sostengono gli esponenti di Preganziol Viva – per valorizzare questa risorsa, che può diventare volano dell’economia e dell’occupazione”.

 

Per fare ciò, Preganziol Viva propone di avviare un tavolo di lavoro con la Provincia di Treviso (l’ente proprietario), la Fondazione Cassamarca e possibilmente anche con l’Università di Venezia.

 

Allo stesso modo anche la Venaria Reale piemontese, ex residenza Sabauda capolavoro dell’architettura barocca, che vanta 10 milioni di visitatori l’anno, è stata finanziata con 200 milioni di euro; un investimento sostenuto in massima parte dall’Unione europea.

 

“Riflettiamo sul ritorno economico, in termini di lavoro, in termini di turismo e di immagine – continuano gli esponenti di Preganziol Viva. – Con noi tutto questo sarà possibile perché sappiamo come fare. Nella nostra lista si sono candidati dei tecnici, ma soprattutto Nicola Panarello, dipendente della Regione Veneto in distacco a Bruxelles, l’uomo chiave per questo sogno da realizzare!”.

 

Il progetto di valorizzazione e i lavori dovranno essere finanziati attraverso la prossima Programmazione POR-FESR 2020.

Il Comune da parte sua si dovrà rendere promotore del recupero della Villa e del Parco, e dovrà mantenerne la pubblica fruibilità, sia per i cittadini che per i visitatori.

 

La fruibilità pubblica è elemento cardine del progetto, non ci si può accontentare di un accesso saltuario, come è stato finora, affinché quanto promosso anche dal FAI sia solo il primo passo per far conoscere questo gioiello.

 

Poi aggiungono: “Non è possibile pensare di spendere dei soldi comunali per un bene del quale non siamo proprietari e del quale non abbiamo la piena disponibilità, come è stato fatto, ma non possiamo nemmeno rinunciare al suo rilancio. Si tratta di un’occasione già fin troppo rinviata che potrebbe essere la prima vera occasione di un rilancio alternativo del nostro territorio”.

 

La fonte di finanziamento Europeo, passa per due vie: una è la Regione, più consistenti e più facili da vincere. Poi ci sono i bandi a gestione diretta, quelli emessi da Bruxelles. Preganziol Viva promuoverà un tavolo di confronto, un consorzio tra Comuni, per un progetto, una necessaria strategia di sviluppo coi comuni limitrofi, ad esempio Casale sul Sile – Casier – Mogliano Veneto – Zero Branco.

 

“Il Comune ha perso in questi anni molti treni, varie opportunità. Questo con noi non succederà”, concludono.

Alla fine dello scorso anno era già stato affidato l’incarico per il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’opera. Ora il Comune di Casier ha deciso di partecipare al bando indetto dalla Provincia di Treviso per ottenere un contributo e dare il via ai lavori di realizzazione della prosecuzione della pista ciclabile sulla Jesolana, oggi esistente ma solo fino all’altezza di via Tappi sulla Restera.
Un’opera pubblica progettata in due stralci dal confine comunale con Casale sul Sile a quello con Treviso. Il primo stralcio, sul lato est (Casale sul Sile) prevede un investimento complessivo di 480 mila euro; il secondo, quello sul lato ovest vero Treviso, di 420 mila euro. E per partire con la realizzazione del primo stralcio l’amministrazione comunale chiederà alla Provincia un contributo di 192 mila euro; pari al 40 per cento dell’intero investimento, impegnandosi a finanziare il resto della quota con fondi comunali se la domanda dovesse aver esito positivo.
Il bando provinciale prevede l’assegnazione di contributi per gli anni 2019 e 2020 ai comuni trevigiani che realizzino interventi di messa in sicurezza e di riqualificazione di infrastrutture per la mobilità e opere connesse alla loro funzionalità che interessino la rete viaria provinciale.

“Questo è il nostro 8 marzo. Abbiamo voluto fare qualcosa di concreto per dare un segnale di attenzione al mondo femminile che trova ancora molte difficoltà a fare impresa”. In occasione della Giornata internazionale della Donna, l’assessore veneto allo Sviluppo economico Roberto Marcato ha presentato il nuovo bando, approvato dalla giunta regionale, per l’erogazione di contributi alle imprese a prevalente partecipazione femminile. La dotazione sarà complessivamente di quasi 3,2 milioni di euro da assegnare come finanziamenti a fondo perduto.

 

Le domande potranno essere presentate a sportello dalle ore 10.00 del 10 aprile alle ore 18.00 del 18 aprile.

 

L’assessore Marcato ha evidenziato che le imprenditrici (donne che ricoprono cariche all’interno di un’impresa) in Veneto sono 185.770 su un totale di 679.398 imprenditori, vale a dire il 27,3%. E’ Padova la provincia che ne conta di più con 37.472 donne imprenditrici. Altro dato riguarda le imprese al femminile (società con presenza maggioritaria nella compagine sociale, nel capitale sociale e nel Consiglio di amministrazione) o imprese individuali con titolare di sesso femminile che sono 88.322 pari al 20,4% delle imprese attive in Veneto, mentre la media nazionale è del 22,6%.

 

La Regione – ha ricordato Marcato – aveva già aperto un precedente bando che ha avuto molto successo, andando in overbooking quasi subito: nel biennio 2017-2018 sono stati assegnati contributi per oltre 5 milioni di euro, finanziando le attività di 307 imprenditrici su 345 domande pervenute. “Ho ascoltato il territorio e le dirette interessate per le quali ancora oggi è molto più difficile che per un uomo fare impresa – ha detto l’assessore – e sulla scorta delle indicazioni ricevute abbiamo dedicato una parte delle risorse regionali ad un bando di questa natura che andasse soprattutto nella direzione di ridurre il differenziale che ancora si registra. Sul piano culturale permane una certa diffidenza nei confronti delle donne imprenditrici e si tende, sbagliando, a dare più credibilità all’imprenditore uomo. Dobbiamo dire che per molti versi la nostra è ancora una società maschilista”.

 

I contributi regionali sono rivolti sia all’avvio di nuove imprese femminili, sia al consolidamento e allo sviluppo di quelle esistenti. Il bando prevede la concessione di contributi a fondo perduto, in regime de minimis, in misura pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per interventi di importo non inferiore a 30.000,00 euro e non superiore a 170.000,00 euro. Saranno ammissibili spese in macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature; arredi; negozi mobili; mezzi di trasporto ad esclusivo uso aziendale; impianti tecnici di servizio agli impianti produttivi e programmi informatici.

Fino a luglio, a disposizione dei residenti un contributo per chi si dota di sistemi antiintrusione

 

L’amministrazione comunale di Roncade ha stanziato 10.000 euro per un bando a favore dei residenti che intendono dotarsi di sistemi di allarme e di sicurezza, come inferriate, porte blindate, vetri antisfondamento, impianti di videosorveglianza, illuminazione esterna o altro.

 

“A Roncade, come nel resto del territorio, nell’ultimo periodo si è registrato un numero crescente di furti nelle abitazioni”, spiega l’assessore di reparto Giorgio Favero. “La sicurezza urbana è un bene pubblico e il Comune di Roncade è a fianco dei cittadini e delle forze dell’ordine nel contrasto a questi reati che creano paura, ansia e inaccettabili violazioni alle case delle nostre famiglie. Intendiamo senz’altro elevare il livello di sicurezza dei nostri territori e stiamo approntando da tempo le opportune sinergie per ottenere i migliori risultati.”

 

Potranno accedere al contributo i residenti che abbiano installato o intendano installare dispositivi di sicurezza (nuovi di fabbrica) nel periodo che va dal 15 luglio 2018 al 15 settembre 2019.

 

Verrà però data priorità ai nuclei familiari composti da madre e figli minori, a chi vive solo, alle famiglie che risiedono in zone poco abitate o non illuminate e a chi, all’interno della propria famiglia, conta anche almeno una persona ultrasettantenne o disabile.

 

La domanda per accedere al contributo va presentata entro il 31 luglio 2019 all’ufficio Protocollo del Comune, compilando il fac-simile allegato al bando.

“Voi giovani siete gli Artefici del nostro tempo ed è giusto darvi tutte le occasioni possibili per dimostrare la vostra creatività, il vostro talento e la vostra vena artistica”. Con queste parole il sindaco Luigi Brugnaro annuncia l’apertura di un grande concorso rivolto a giovani artisti emergenti: “È con questo spirito che Venezia si mette in gioco – continua il primo cittadino – Artefici del nostro tempo diventa, quindi, un progetto ed un impegno concreto: un bando rivolto a chi abbia tra i 18 e i 35 anni, sia nato, risieda, studi o lavori in Italia e che abbia voglia di affrontare, attraverso l’arte, il tema dell’attualità del tempo che stiamo vivendo in linea con ‘May You Live in Interesting Time’, titolo della prossima Biennale Arti Visive 2019″.

 

Il concorso sarà suddiviso in sei sezioni: la poesia visiva, i video clip musicali, la street art, la pittura, il fumetto e la fotografia. L’opera vincitrice per ciascuna categoria verrà esposta al Museo di Arte Moderna di Ca’ Pesaro a Venezia e sarà oggetto di un evento presso il Padiglione Venezia ai Giardini della Biennale durante il periodo della prossima manifestazione.

 

“Cari ragazzi, Venezia, città crocevia di popoli e di culture, che nella storia ha sempre dimostrato di essere fucina di grandi intellettuali, scopritori, artisti e avventurieri, oggi vi offre la più prestigiosa vetrina mondiale in tema di arte riservandovi uno spazio all’interno del suo Padiglione presso la Biennale. Siate veri ‘Artefici del nostro tempo’, Venezia è dalla vostra parte e vuole sostenervi”, conclude il sindaco Brugnaro.

 

Di seguito i caratteri principali del bando “Artefici del nostro tempo”, che è pubblicato integralmente sul sito del Comune.

 

Il progetto

Il bando è rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni che sono o nati o residenti o che studiano o lavorano in Italia, e interessati ad affrontare attraverso la poesia visiva, i video clip musicali, la street art, la pittura, il fumetto e la fotografia, il tema dell’attualità del tempo che stiamo vivendo in linea con “May You Live in Interesting Time” titolo della prossima Biennale Arti Visive 2019.

 

Il progetto prevede la selezione di 10 opere di giovani artisti, realizzate da singoli artisti o collettivi di artisti per ciascuna discipline prevista dal bando. Ogni artista o collettivo può partecipare anche a più sezioni compilando un modulo di iscrizione per ciascuna disciplina artistica e per ciascuna opera proposta, presentando opere inedite (realizzate dal 2018 in poi) sul tema del progetto.

 

Gli obiettivi del progetto sono:

• diffondere le tendenze artistiche contemporanee delle nuove generazioni.

• dar modo ai giovani artisti di rappresentare i “tempi interessanti” come quelli che stiamo vivendo.

• promuovere giovani artisti emergenti nelle discipline della poesia visiva, dei video clip musicali, della street-art, della pittura, del fumetto e della fotografia offrendo loro opportunità di sviluppo per la propria carriera.

Discipline artistiche e tecniche

Poesia visiva: i testi devono essere in lingua italiana, inediti, e con lunghezza massima di 50 righe compreso il titolo e le spaziature. Può essere presentata una sola opera in formato PDF con definizione di almeno 300 dpi.

 

Video clip musicali: vanno indicati il titolo, l’autore, la durata, la risoluzione, il suono e lo studio dove è stato registrato. I registi, i produttori e gli artisti/musicisti devono essere in possesso delle regolari autorizzazioni e dei diritti/permessi/concessioni per il videoclip che si intende presentare. Si devono inviare registrazioni video in file HD h264 codec con una risoluzione minima di 1920 x 1080 .mov o .mkv per una durata massima di 6 minuti. Può essere presentata una sola opera. I video allegati alla domanda di partecipazione non dovranno superare i 120 Mb. Solo per le opere selezionate sarà richiesta copia del video in alta risoluzione.

 

Street Art: opere realizzate in piena libertà stilistica e tecnica da un singolo artista o da più artisti riuniti in collettivo. I lavori devono essere presentati in formato PDF con definizione di almeno 300 dpi ed essere accompagnati da una scheda tecnica che dia contezza della possibile trasposizione dell’opera su di una superficie da individuarsi successivamente a cura dei promotori dell’iniziativa. Può essere presentata una sola opera. Ai fini dell’esposizione delle opere selezionate sarà richiesto il bozzetto in originale e una riproduzione dell’opera nel formato massimo di due metri per due.

 

Pittura: opere realizzate in piena libertà stilistica e tecnica (olio, tempera, acrilico, inchiostro, vinile, acquerello, grafite, matita, collage, stampa di vario tipo, tecniche miste, etc.) e su qualsiasi supporto (tela, carta, legno, plastica, ferro, etc.). Le misure massime consentite sono di cm 200×200. I lavori devono essere presentati in un formato PDF con definizione di almeno 300 dpi. Potrà essere presentata una sola opera.

 

Fumetto: opere realizzate con qualsiasi tecnica manuale (acquerello, carboncino, retini…), digitale o mista. Il lavoro inviato, in numero massimo di 10 tavole, dovrà essere presentato in formato PDF con definizione di almeno 300 dpi. I personaggi e le storie dovranno essere originali e opera dell’ingegno degli artisti stessi.

 

Fotografia: su supporto digitale. Le immagini a colori o b/n devono essere presentate sotto forma di files digitali di 1080 pixel sul lato corto, con definizione di almeno 300 dpi in formato JPG. Può essere presentata una sola opera.

 

Non saranno accettati testi di incitamento alla violenza, a contenuto volgare, razzista e/o ad esplicito contenuto sessuale o pedopornografico.

Collaborazioni

Il progetto è realizzato dal Comune di Venezia in collaborazione con Fondazione Musei Civici di Venezia, Padiglione Venezia della Biennale, Fondazione Teatro La Fenice, Fondazione Forte Marghera, Centro Culturale Candiani, Biblioteca VEZ Mestre, Hybrid Music, Istituzioni Bevilacqua La Masa, Bosco e Grandi Parchi e Centri di Soggiorno.

I requisiti per partecipare

Per candidarsi è necessario compilare il modulo d’iscrizione presso il portale e inviarlo entro il 21 marzo 2019:

1. compilando on line in ogni sua parte la scheda di partecipazione. È facoltativa la compilazione della sezione relativa a una breve biografia dell’autore/i (max 20 righe).

2. allegando il file relativo all’opera presentata che non deve superare la dimensione massima di 128 Mb (128 MegaByte).

3. allegando il file con un testo esplicativo dell’opera non superiore a 2.500 caratteri (spazi inclusi)

 

Con l’invio della scheda di partecipazione e dei file allegati (di cui al punto 1, 2 e 3) si intende pienamente e tacitamente accettato il bando in ogni sua parte.

La partecipazione è a titolo gratuito.

La selezione

La fase di selezione avverrà esclusivamente sulla base del materiale digitale inviato dai partecipanti al momento dell’iscrizione secondo le modalità definite nel modulo d’iscrizione.

 

La selezione delle opere candidate sarà effettuata a insindacabile giudizio dai componenti la giuria nel numero di tre per ogni disciplina artistica.

 

I nomi dei 60 artisti o collettivi di artisti selezionati (10 per ciascuna sezione artistica) saranno pubblicati sul sito www.comune.venezia.it entro il 5 aprile 2019. Tra questi verrà scelto il vincitore per ogni categoria artistica.

 

Ogni opera selezionata dovrà essere recapitata nella sua forma materiale entro il 19 aprile 2019 presso una sede di deposito che sarà comunicata.

 

I premi

Il primo classificato per ciascuna categoria riceverà un premio pari ad Euro 3.000,00; il secondo classificato pari ad Euro 2.000,00 e il terzo classificato pari ad Euro 1.000,00

Potrà essere attribuito un premio speciale in denaro a tre artisti che, pur non risultando vincitori nella propria disciplina, si sono comunque distinti e sono stati particolarmente apprezzati dalla giuria.

 

Esposizione delle opere

L’opera risultante vincitrice assoluta per ciascuna categoria verrà esposta presso Ca’ Pesaro Museo di Arte Moderna a Venezia e sarà oggetto di un evento presso il Padiglione Venezia ai Giardini della Biennale in concomitanza con Biennale Arte 2019. Inoltre, le nove opere non risultate vincitrici assolute verranno esposte, in concomitanza con Biennale Arte 2019 e quindi per il periodo 11 maggio al 24 novembre 2019, presso i siti individuati all’interno del territorio comunale di Venezia.

Tutte le opere selezionate potranno essere pubblicate sia su catalogo e nel sito web www.comune.venezia.it.

 

Informazioni aggiuntive

Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:
[email protected]comune.venezia.it

+39 041.2748947

Con la “Variante Verde”, il Comune di Mogliano dà ai suoi cittadini l’opportunità di cambiare destinazione d’uso ad aree edificabili, riclassificandole e togliendo a esse la potenzialità edificatoria prevista dagli strumenti urbanistici vigenti

 

L’opportunità di cambiare destinazione d’uso ad aree edificabili, riclassificandole e togliendo ad esse la potenzialità edificatoria prevista dagli strumenti urbanistici vigenti, viene data dal Comune ai cittadini moglianesi, sulla base di quanto disposto da una legge regionale del 2015.

 

È stato pubblicato in questi giorni il bando col quale sarà possibile, per l’anno 2019, effettuare questo cambio. Ci sono 60 giorni di tempo dalla pubblicazione, quindi fino al 1° aprile, per poter presentare la domanda.

 

“La nostra amministrazione ha l’obiettivo di promuovere tutte le strategie possibili per raggiungere il più presto possibile il consumo zero di suolo e cessare l’edificazione di nuove aree oggi non urbanizzate del nostro territorio. Questo lo abbiamo scritto nero su bianco sul nuovo PAT che abbiamo adottato, che è stato approvato dalla Provincia di Treviso come previsto e che ora attende l’ultimo parere da parte della Commissione VAS della Regione per diventare pienamente operativo. Siamo convinti che il futuro dell’urbanistica debba essere concentrato sulla riqualificazione del patrimonio edilizio già esistente, per la grande parte ormai vecchio e inutilizzato. A Mogliano sono in corso numerosi interventi che erano stati previsti dai piani urbanistici preesistenti, ultimati i quali, grazie al PAT e al Piano degli Interventi che sarà adottato, si porranno precisi vincoli a tutela del territorio e del paesaggio”, dichiara il Sindaco Carola Arena.

 

L’apertura del Bando per la riclassificazione delle aree edificabili tramite la privazione della potenzialità edificatoria attualmente riconosciuta dallo strumento urbanistico vigente, quindi, dà una grossa opportunità ai cittadini moglianesi sia di ridurre il carico fiscale che grava, con l’IMU, sulle aree edificabili, sia di contribuire alla limitazione dell’uso del suolo.

 

A causa della crisi del settore edilizio e del mercato immobiliare, infatti, molti proprietari, sia privati sia imprese, hanno preferito non avviare nuove edificazioni, pur avendone diritto. Questi soggetti sono tenuti a pagare l’IMU sul valore venale del terreno, a prescindere dal fatto che lo stesso, al momento, non venga utilizzato, con un’imposta annuale particolarmente rilevante, nell’attesa di avviare la costruzione o la vendita del terreno.

È online sul sito del Comune di Mogliano il nuovo bando per le politiche giovanili: scadrà il prossimo 17 dicembre il termine per poter partecipare alla co-progettazione e realizzazione di interventi e azioni rivolte ai giovani, per il biennio 20192020.

 

Obiettivo del bando è rivolgere un appello a tutte le associazioni e le realtà del territorio che si occupano di giovani affinché sviluppino nuove e interessanti progettualità da mettere in rete, creare vere opportunità per far diventare i giovani moglianesi protagonisti, in prima persona.

 

Gli ambiti di progettazione individuati dall’Amministrazione comunale sono i seguenti: partecipazione e cittadinanza attiva; informazione, comunicazione e linguaggi giovanili; promozione della creatività giovanile; sinergie territoriali con associazioni e istituzioni scolastiche; promozione del benessere psicosociale delle giovani generazioni.

 

“Con questo bando sollecitiamo la partecipazione attiva dei diversi soggetti interessati e operanti sul territorio con lo scopo di favorire la cultura della partecipazione attiva alla vita della città, del senso civico, della legalità, del rispetto delle regole da parte dei nostri giovani, perché loro sono il futuro, e il futuro non si può improvvisare. Vogliamo anche dar vita a percorsi che favoriscano l’accesso dei giovani al mondo del lavoro e dell’auto-imprenditorialità giovanile. Puntiamo a mettere in rete esperienze e idee diverse per aumentare l’efficacia delle nostre politiche verso i giovani e il loro coinvolgimento nella vita cittadina”, dichiara il Sindaco Carola Arena.

 

Allo sforzo progettuale per il periodo gennaio 2019 – dicembre 2020, si aggiunge anche una dotazione economica a supporto dei progetti che saranno poi scelti. Si tratta di 44 mila euro per le due annualità. Inoltre il Comune potrà sostenere la realizzazione dei progetti attraverso la partecipazione dei propri uffici e servizi dando la possibilità di utilizzare propri spazi e i propri strumenti di comunicazione.

 

Le proposte dovranno pervenire entro le ore 12 di lunedì 17 dicembre 2018 presso l’Ufficio protocollo di Punto Comune. Una commissione effettuerà le valutazioni sulla base dei criteri espressi nel bando e formulerà una graduatoria. L’entità dei contributi sarà stabilita in fase di co-progettazione, valutando sia la posizione conseguita in graduatoria sia il costo complessivo del progetto definito in sede di co-progettazione, sia il numero indicativo di adolescenti e giovani che si intende coinvolgere.

 

“Siamo convinti che ampliare la platea dei soggetti che progetteranno assieme al comune gli strumenti per attuare politiche attente al coinvolgimento attivo dei giovani creerà un volano virtuoso e darà risultati importanti. L’Amministrazione come sempre attenta a questo settore della società farà la sua parte perché il futuro della nostra comunità è nelle mani dei giovani e dobbiamo metterli nelle condizioni di affrontare con serenità le loro future responsabilità”, commenta Daniele Ceschin, assessore alle politiche giovanili.

L’assessore al turismo e ai Fondi UE della Regione del Veneto, Federico Caner, nella prossima seduta di Giunta proporrà l’approvazione di una proroga di 60 giorni dei termini di scadenza per la presentazione delle domande relative ai bandi per i contributi finalizzati a investimenti innovativi delle piccole e medie imprese di montagna, previsti dal Por Fesr 2014-2020 e dalla Strategia per le Aree Interne Spettabile Reggenza dei Sette Comuni.

 

“È un doveroso gesto di attenzione per i territori veneti flagellati dal maltempo di queste settimane – spiega Caner –, ma è anche il riconoscimento della necessità di  numerose aziende di aggiornare le proprie proposte progettuali alla luce di quanto è accaduto. Voglio rassicurare gli operatori turistici della montagna, e in particolare le aziende della provincia di Belluno e dell’Altopiano di Asiago maggiormente colpite: il percorso virtuoso che abbiamo intrapreso insieme per accrescere la competitività dell’offerta turistica, attraverso interventi di riqualificazione e innovazione delle strutture e dei servizi, non si interrompe a seguito di questa calamità naturale, anzi si rilancia. Sarà un compito tutt’altro che agevole quello di porre rimedio ai numerosi danni subiti dai manufatti e dalle infrastrutture, ma la Regione promuoverà tutte le azioni possibili per raggiungere tale obiettivo”.           

 

L’imminente proroga dei termini per la presentazione delle domande di aiuto è relativa alle Deliberazioni della Giunta regionale n. 990/2018 e n. 1278/2018, attuative dell’Azione 3.3.4. del POR FESR 2014-2020 “Sostegno alla competitività delle imprese nelle destinazioni turistiche, attraverso interventi di qualificazione dell’offerta e innovazione di prodotto/servizio, strategica ed organizzativa”, che dispongono di una dotazione finanziaria complessiva di 7 milioni e 400 mila euro (di cui 1,4 milioni per l’Area Interna della Spettabile Reggenza dei Sette Comuni).

 

L’inverno è alle porte e le Dolomiti, l’altopiano dei Sette Comuni, tutta la montagna veneta si farà trovare pronta per la nuova stagione turistica – conclude Caner –. Il Veneto è una regione ospitale ma è anche una terra dove l’imprenditoria ha dimostrato tutta la sua forza, ingegnosità e determinazione: insieme siamo pronti a superare anche questo momento difficile”.     

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni