Acquistare una casa costituisce ancora oggi un must per le famiglie italiane, che decidono di investire a tale scopo una parte consistente del proprio capitale. Tuttavia, non sempre si tratta di un’operazione immediata e di pronta soluzione e per tale ragione, gran parte delle volte si decide di ricorrere alla stipula di contratto di mutuo con un istituto di credito. In tal modo il mutuatario dispone in breve tempo degli importi pattuiti nella compravendita immobiliare, impegnandosi per i mesi a seguire alla restituzione della cifra percepita, chiaramente maggiorata degli interessi, nelle forme del mutuo a tasso fisso, del mutuo a tasso variabile o anche del mutuo a tasso misto.
Tra l’altro, per chiunque sia interessato ad accendere un mutuo per l’acquisto di un’abitazione, il primo periodo del 2019 ha registrato dei dati certamente positivi, in relazione all’andamento del mercato finanziario.
A tal riguardo, secondo quanto risultante da un’indagine recente, i tassi di interesse nei mutui a tasso fisso sono ai minimi storici (grazie anche al calo dell’indice Irs) e il ribasso del Tasso Annuo Globale Medio garantisce ai clienti un risparmio che oscilla dai 15 ai 30 euro al mese rispetto all’anno precedente.
Queste condizioni certamente favorevoli a livello di costo globale del mutuo, ha determinato l’incremento sensibile degli importi mediamente richiesti ed erogati dagli istituti di credito, che ad oggi si aggirano sui 132 mila euro, registrando un aumento del 4,2% solo nei primi sei mesi del 2019.
Trattandosi di un impegno a medio/lungo termine, potrebbe accadere che il mutuatario non riesca più a gestire il costo della rata mensile originariamente pattuita. Una soluzione in tali circostanze può essere costituita dalla surroga del mutuo , che consente al beneficiario di trasferire il mutuo da una banca o finanziaria ad un’altra, senza sopportare ulteriori spese di gestione della pratica (fonte: Calcoloratamutuo.org).
Prezzi di affitto o acquisto di immobili a Venezia: dove conviene?
Analizzando i dati attestanti l’andamento del mercato immobiliare sul territorio del capoluogo veneto, aggiornati al mese di giugno 2019, risulta che rispetto allo scorso anno i prezzi di vendita hanno subito un aumento del 2,35%, raggiungendo una media di 2.849 euro al metro quadro. Più nello specifico, ai poli opposti della classifica vi sono, da un lato, le zone di San Marco e Rialto con richieste che si aggirano sui 5 mila euro al mq e, dall’altro, Cipressina ed Asseggiano con una richiesta media di 1736 euro al mq e Mestre con 1791 al mq.
Quanto ai prezzi di affitto rilevati sul medesimo territorio, tra le zone più care figura quella dei Giardini della Biennale con una media di 25,53 euro al metro quadro, seguito ad esempio da San Polo e Santa Croce con 17,47 euro/mq e Giudecca con 17,19 euro/mq.
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