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Battaglia sull’Autonomia

2 minuti di lettura

Percorso ad ostacoli tra richieste di intesa e referendum

Nel futuro prossimo i cittadini potrebbero essere chiamati a votare a favore o contro la Legge Calderoli. Dopo l’approvazione del DDL sull’Autonomia Differenziata ora scatta la corsa ai referendum.

L’iter

Giovedì mattina, 4 luglio 2024, è iniziato presso la Corte di Cassazione, l’iter per il Referendum abrogativo sull’ l’Autonomia differenziata. Il comitato promotore è composto dai partiti di opposizione, da alcuni sindacati come la CGIL e la UIL, associazioni laiche e cattoliche. La domanda oggetto di referendum chiede ai cittadini di esprimersi con un si o con un no rispetto all’abrogazione della legge n.86 (detta legge Calderoli ndr)approvata il 26 giugno scorso.

Seguirà la raccolta di 500mila firme entro il 30 settembre. Poi sarà la Corte Costituzionale ad esprimersi per l’ammissibilità. Se così dovesse essere, gli italiani sarebbero chiamati a votare tra fine maggio e inizio giugno 2025.

I promotori del referendum sono pronti a raccogliere firme nei gazebo e nelle feste dei partiti, ma anche i partiti di maggioranza, come Forza Italia, dichiarano di vigilare sull’applicazione delle norme, soprattutto riguardo ai LEP (Livelli Essenziali di Prestazione) ed alle materie più calde, come scuola e sanità, temendo le ripercussioni sul proprio elettorato, soprattutto nelle regioni del sud.

Le regioni in ordine sparso

Nel contempo, in cinque Regioni guidate dal centrosinistra (Toscana, Emilia Romagna, Puglia, Campagna e Sardegna) si sta avviando un percorso referendario parallelo che non punta all’abrogazione totale ma relativa ad alcuni aspetti della legge. Sul fronte opposto il presidente del Veneto Luca Zaia ribadisce che la sua regione è pronta a chiedere al governo l’avvio dei negoziati per le 9 materie che non devono fare i conti con la fissazione dei LEP.

Con una Lettera, inviata alla premier Meloni e al ministro Calderoli, Zaia ha annunciato il riavvio della trattativa, oggetto della pre-intesa del 2018 con il governo, per l’Autonomia Differenziata. “Chiederemo le nove materie non Lep con le relative funzioni ma i contenuti saranno frutto di una trattativa graduale con nessuna fuga in avanti da parte nostra. Sarà un grande banco di prova per tutti, non solo per noi. Spero che questa prima fase di trattativa si possa chiudere con una bozza di accordo già entro la fine dell’anno. Noi comunque abbiamo già pronti tutti i dossier per ogni materia”, ha spiegato il governatore veneto Luca Zaia.

Ricordiamo che il 22 ottobre 2017 in Lombardia e Veneto si è tenuto il Referendum consultivo sul tema dell’Autonomia, passato con il 98,1 di sì.

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